Tv accesa, cervello spento

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\"\"Tommaso Scandroglio, Tv accesa, cervello spento, Edizioni Art, Milano 2005, pp. 120, Euro 8,00, ISBN: 9788878790032

Perché tanta genere segue i reality show? E perché pochi si ribellano allo sfoggio di morbosità per atti di crudeltà, violenza, orrore che i programmi televisivi propongono quotidianamente?
Zenit l’ha chiesto a Tommaso Scandroglio, giovane redattore della rivista cattolica per bambini “Net magazine”, autore del libro appena pubblicato “TV accesa, cervello spento” (Edizioni ART, 118 pagine).

La sua analisi è molto radicale, lei sostiene che la TV vada spenta, ma proprio non c\’è nessun programma televisivo che valga la pena di vedere?
Spesso si sente dire che la televisione è un mezzo di comunicazione. Questo è vero, però è altrettanto vero che la televisione oltre ad essere uno strumento massmediatico è anche veicolo di messaggi. La TV non è semplicemente una scatola vuota, ma è una scatola con dei contenuti. Tali contenuti sono dei più vari. Il problema infatti non è solo di scegliere tra programmi buoni e programmi cattivi, bensì è anche di distinguere all’interno dello stesso programma che si sta seguendo quali messaggi arricchiscono la mia persona e quali invece la danneggiano.
Non mi schiero quindi tra le fila di coloro che vedono l’apparecchio TV come un diabolus da scacciare dalle nostre case o da accendere solo per seguire un documentario sulla vita del lichene islandese. Credo invece che non vada scartato nessun genere di trasmissioni dalla nostra dieta televisiva e che, come per il cibo, sia necessario mangiare un po’ di tutto prediligendo le pietanze più sane e nutrienti. Nella speranza che siano anche quelle più gustose. (altro…)

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Riflessioni di un Vescovo dell’Asia sulla Comunione

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\"\"Mons. ATHANASIUS SCHNEIDER, Dominus Est – Riflessioni di un Vescovo dell\’Asia Centrale sulla sacra Comunione, Libreria Editrice Vaticana, Roma 2008, ISBN: 978-88-209-8001-6, EUR 8.00

“Dominus Est – Riflessioni di un Vescovo dell\’Asia Centrale sulla sacra Comunione”, scritto da Mons. Athanasius Schneider, Vescovo Ausiliare di Karaganda (Kazakhstan), è stato stampato di recente dalla Libreria Editrice Vaticana, con prefazione del Segretario della Congregazione del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti, Mons. Malcolm Ranjith.

Ecco la presentazione che si può leggere sulla contra-copertina di questo importante lavoro: La sacra Comunione non è soltanto un momento conviviale del nutrimento spirituale, ma anche l\’incontro personale più vicino possibile in questa vita del fedele con il Signore e Dio. L\’atteggiamento interiore più vero in questo incontro è quello della recettività, dell\’umiltà, dell\’infanzia spirituale. Un Tale atteggiamento esige da parte nostra gesti tipici di adorazione e di riverenza. Ne abbiamo testimonianze eloquenti nella bimillenaria tradizione della Chiesa, caratterizzata dal detto “con amore e timore” (primo millennio) e “quanto puoi, tanto osa” (secondo millennio).

L\’autore riporta anche l\’esempio di tre “donne eucaristiche” di sua conoscenza del tempo della clandestinità sovietica. Tali testimonianze possono incoraggiare ed istruire i cattolici del terzo millennio su come trattare il Signore nell\’augusto momento della sacra Comunione. (altro…)

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Processo a Darwin

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\"\"Marco Respinti, Processo a Darwin, Piemme, Asti 2007, pp. 192, Euro 12.

Sconto su: http://www.theseuslibri.it/product.asp?Id=1495

Tutti noi, a scuola o in altri ambienti, abbiamo sentito risuonare una stessa filastrocca, continuamente ripetuta quasi come un mantra, è cioè che le varie specie animali si sono evolute nel corso di milioni di anni per arrivare ad assumere le fattezze e le specificità che le identificano oggi come tali. Anche l’uomo, non sarebbe sfuggito a questa “inesorabile legge naturale”, evolvendosi dalle scimmie, sue lontane parenti.
In un clima culturale, tutt’altro che incline a ricercare la verità delle cose, l’agile libretto di Respinti getta finalmente, è il caso di dirlo, una luce nel buio ideologico che ha pervaso gli ambienti della divulgazione scientifica, soprattutto a partire dalla pubblicazione del celebre studio che Darwin confezionò dopo la sua esperienza alle Galapagos, in seguito alla quale elaborò la sua teoria dell’evoluzione della specie.
Un tema quello dell’evoluzionismo, davvero non facile da trattare se si desidera farne divulgazione, in quanto la complessità del tema abbraccia diverse discipline, dai fondamenti del metodo scientifico alla genetica, dalla biologia alla paleontologia. (altro…)

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Come scegliere il proprio orientamento sessuale (o vivere felici)

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\"\"Roberto Marchesini, Come scegliere il proprio orientamento sessuale (o vivere felici), Fede & Cultura 2007, pp. 64, euro 8,00, Isbn: 978-88-89913-53-6

Sconto su: http://www.theseuslibri.it/product.asp?Id=1494

Come scegliere il proprio orientamento sessuale…
La questione è decisamente attuale. E piuttosto recente, se si considera che, fino a qualche anno fa, l\’orientamento sessuale di uomini e donne era un argomento talmente confinato ad elitari circoli accademici da potersi paragonare al celebre sesso degli angeli; ora, invece, non passa giorno senza che, dai quotidiani e dai salotti televisivi e non, chiunque senta il dovere di farci partecipi del suo “pensiero” sull\’argomento.
E la questione è a seguente: cos’è l’orientamento sessuale? E\’ una cosa che si sceglie o si subisce? Riguarda la natura (e cosa si intende per natura?) o la cultura? Esiste un orientamento sessuale predefinito, o è a discrezione del fruitore? Infine. Perché questo argomento diventato così importate nel dibattito culturale italiano?

[…]

… o essere felici
Esiste una alternativa ai due modi [secondo l\’ideologia gay e secondo l\’ideologia sessuale] di vedere l’orientamento sessuale descritti in precedenza? Esiste. Si tratta di una visione che parla dell’orientamento sessuale in termini di realizzazione personale e di felicità, largamente diffusa e condivisa fino al cosiddetto “sessantotto”, epoca nella quale il fenomeno rivoluzionario si è spostato dall’arena economica a quella personale rifiutando e criticando ogni verità antropologica fino ad allora acquisita. Questa lettura dell’orientamento sessuale fa riferimento al filone di pensiero che viene definito “senso comune”. (altro…)

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L’idea di Crociata in santa Caterina da Siena

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\"\"MASSIMO VIGLIONE, «…Rizzate el gonfalone della santissima croce». L’idea di Crociata in santa Caterina da Siena, Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea, Cagliari-Genova-Torino 2007, 144 pp., € 15,00.

È ancora fresco di stampa il volume che Massimo Viglione dedica all’idea di crociata in Santa Caterina da Siena. Viglione è ricercatore del Cnr, docente di storia all’Università Europea di Roma, amico del nostro Istituto (identitanazionale.it), nonché pioniere della ricerca sull’Insorgenza e valido storico del Risorgimento italiano.
Nel volume Viglione pubblica le risultanze di una ricerca condotta fra il 2005 e il 2006 nell’ambito di una commessa dell’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea di Cagliari del Cnr, uno dei più prestigiosi organismi di storia del periodo medievale in ordine ai problemi e ai Paesi dell’area mediterranea.
Gli studi sulle crociate «storiche», come pure quelli sulle crociate in senso ideale e culturale, hanno conosciuto negli ultimi anni una fioritura, nuovi autori si sono segnalati e nuove tesi interpretative sono emerse e sono attualmente a confronto nel dibattito corrente. L’idea di crociata, cioè di spedizione, di pellegrinaggio o di azione genericamente di propagazione o, più tardi, di difesa attiva della fede, di missione evangelizzatrice oltre i confini consueti della cristianità è quasi una costante del pensiero cristiano: se la crociata «storica» caratterizza un arco cronologico che va, all’incirca, dall’XI al XIV secolo, il suo concetto attraversa e marca tutta la storia del cristianesimo, prolungandosi anche dopo la fine dell’età della cristianità — come si esprimerebbe il compianto amico Marco Tangheroni che, del tutto condivisibilmente, preferiva questo termine a quello, troppo carico di ideologia, di «medio evo» —, spingendosi quindi assai addentro all’età moderna. (altro…)

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La dittatura del relativismo

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\"\"ROBERTO DE MATTEI, La dittatura del relativismo, Chieti 2007, pp. 128, ISBN: 8889756268, Euro 9,00

Sconto su: http://www.theseuslibri.it/product.asp?Id=1472

Il termine di "dittatura del relativismo", formulato dall\’allora cardinale Ratzinger alla vigilia della sua elezione, nell\’omelia della Messa del 18 aprile 2005, costituisce il titolo e il tema conduttore del nuovo volume del prof. Roberto de Mattei. Il libro, che raccoglie relazioni e interventi svolti dall\’autore, in Italia e all\’estero, negli ultimi due anni.

Il grande dibattito del nostro tempo, secondo il prof. de Mattei, non è di natura politica o economica, ma culturale, morale e, in ultima analisi, religiosa. Si tratta del conflitto tra due visioni del mondo: quella di chi crede nell\’esistenza di principi e di valori immutabili, iscritti da Dio nella natura dell\’uomo, e quella di chi ritiene che nulla esista di stabile e permanente, ma tutto sia relativo ai tempi, ai luoghi e alle circostanze. Se però non esistono valori assoluti e giudizi oggettivi, la volontà di potenza degli individui e dei gruppi diventa l\’unica legge della società e la rivendicazione della libertà dell\’uomo si capovolge in una ferrea dittatura, peggiore di ogni altra tirannia della storia.
Tra le espressioni più pericolose di "dittatura del relativismo" che minacciano l\’Europa e il mondo de Mattei sottolinea il ruolo delle istituzioni internazionali, ONU e Unione Europea in primis. Incapaci di realizzare i loro obiettivi politici, queste istituzioni si sono infatti trasformate in veri e propri laboratori intellettuali dove si distillano "nuovi diritti", opposti a quelli tradizionali. (altro…)

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Ratzinger, Cantate al Signore un canto nuovo

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\"\"Joseph Ratzinger, Cantate al Signore un canto nuovo. Saggi di cristologia e liturgia, Jaca Book, Milano 2005, pp. 212, € 16

È nota la passione per la liturgia che da sempre anima il cardinale Joseph Ratzinger, oggi papa Benedetto XVI, e i suoi sforzi – sulla scia, del resto, di importanti pronunciamenti magisteriali dei predecessori, come l’enciclica Ecclesia de Eucharistia, con cui il servo di Dio Giovanni Paolo II (1978-2005) ha idealmente chiuso il suo lungo pontificato – volti alla retta comprensione e alla degna celebrazione della santa messa e dei sacramenti, nonché al recupero della dimensione contemplativa e trascendente dei sacri riti, messa in ombra da storpiature sociologiche in base alle quali la liturgia sarebbe qualcosa da «animare» piuttosto che da ricevere dall’alto. È tuttavia inesatto pensare che dietro tali preoccupazioni ci siano prevalentemente ragioni estetiche o ansie rubriciste. Lex orandi lex credendi: il modo in cui preghiamo chiama in causa direttamente Colui che preghiamo. Ovvero le modalità del culto che rendiamo a Gesù di Nazareth, in parte esprimono l’idea che abbiamo di Lui e rispondono alla Sua stessa domanda: «Voi chi dite che io sia? » (Mt 16,14). Il fondatore dell’ennesima nuova filosofia? Un rivoluzionario? Un simpaticone col quale passare un’ora la domenica? Oppure il Cristo, il Figlio del Dio vivente?
Proprio per questo Joseph Ratzinger pone all’inizio di un libro incentrato sulla liturgia e sulla musica liturgica alcuni scritti la cui impostazione a prima vista avrebbe maggior senso in ambito più strettamente cristologico. Tuttavia il fatto che tale collocazione apparentemente insolita non sia un semplice collage di testi diversi, è chiaro sin dalle parole della Prefazione (pp. 9-10): «[…] nella liturgia si tratta della nostra comprensione di Dio e del mondo, del nostro rapporto a Cristo, alla Chiesa e a noi stessi. Nel rapporto con la liturgia si decide il destino della fede e della Chiesa» (p. 9); e, ancor più specificamente: «[…] tutte le domande sui criteri del rinnovamento liturgico ultimamente si riassumono nella domanda: chi ritenete che sia il Figlio dell’uomo? (cfr. Mt 16, 14s)» (p. 10). (altro…)

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Omosessualismo: L’identità di genere (Quaderno del Timone)

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\"\"Roberto Marchesini, L\’identità di genere, Quaderno del Timone 2007, Euro 6,00, pagine 68.

Richieste a Edizioni ART – Il Timone, Via Benigno Crespi, 30/2– 20159 Milano (MI), specificando titolo del quaderno e numero di copie richieste. Per informazioni telefonare o scrivere alla redazione del Timone: via Benigno Crespi, 30/2 – 20159 Milano (MI), tel. 02.66.82.52.06– fax 02.60.85.70.91– e-mail: info@iltimone.org
http://www.iltimone.org/quaderni.php

PRESENTAZIONE:

Cos’è l’identità
Due cose sono identiche quando sono uguali; anche in termini matematici, una identità è
una uguaglianza: ciò che sta prima di “è uguale a” corrisponde a ciò che segue.
L’identità della persona è ciò che risponde in maniera adeguata alla domanda “Chi sono io?”.

L’identità è ciò che siamo.
Nella società tradizionale l’identità era definita dalle relazioni sociali: quale è il nostro lavoro, chi sono i nostri genitori, i nostri parenti.
Nell’epoca attuale, caratterizzata dalla cosiddetta “eclissi del sociale” e dal “ripiegamento sulla dimensione soggettiva”, l’identità è diventata problematica, perché è sempre più difficile (senza o cono scarsi riferimenti sociali) dire “chi siamo”.
Ecco perché, se porsi delle domande circa l\’identità era inutile fino a qualche anno fa (tanto era scontata la risposta), ora è necessario farlo.
Chi è l\’uomo? Quali conseguenze derivano dalla risposta a questa domanda? L\’identità di una persona e la sua sessualità sono in qualche modo legate?
Cercheremo di rispondere a queste domande. (altro…)

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18 aprile 1948. L’anomalia italiana

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\"\"AA.VV.18 aprile 1948. L’«anomalia» italiana. Atti del convegno Milano e il 18 aprile 1948. Chiesa, forze politiche e società civile, Milano, 3/4-12-2004, Ares, Milano 2007, pp. 360, Euro 22.

Sconto su: http://www.theseuslibri.it/product.asp?Id=861

Le elezioni politiche del 18 aprile 1948 segnarono chiaramente «la volontà del Paese di appartenere alla civiltà occidentale e cristiana e il suo rifiuto del socialcomunismo espresso dal Fronte popolare» (p. 7). L’Istituto Storico dell’Insorgenza e per l’Identità Nazionale (Isiin), l’Istituto di Storia Moderna e Contemporanea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi milanese hanno ricordato l’evento in un convegno che si è svolto a Milano il 3 e il 4 dicembre del 2004.

Gli atti sono ora stati pubblicati in volume, a cura di Marco Invernizzi, presidente dell’Isiin, saggista e studioso della storia del movimento cattolico italiano, per i tipi delle Edizioni Ares di Milano. Invernizzi, nella Presentazione (p. 7-8), sostiene che la Democrazia Cristiana (Dc), vincitrice della competizione, dopo «[…] il momentaneo compiacimento […] sembrò come vergognarsi della vittoria ottenuta» (p. 7).
Dello stesso parere è Ettore Adalberto Albertoni, professore di Storia delle Dottrine Politiche all’Università degli Studi dell’Insubria e allora Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, il quale, nelle pagine dell’Introduzione (pp. 9-12), afferma che la sconfitta elettorale del comunismo «[…] è stata volutamente trascurata o rimossa» (p. 10). Le sinistre, invece, andarono a fondo nella ricerca delle motivazione di una pesantissima sconfitta politica: applicando la lezione gramsciana, esse individuarono e valutarono le cause del rovescio elettorale e tracciarono su questa base un progetto di riconquista culturale della società al fine di ottenere il consenso politico degli italiani. (altro…)

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San Pio X: Sugli errori del modernismo

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\"\"San Pio X, "Pascendi dominici gregis. Sugli errori del modernismo", con una Introduzione di Roberto de Mattei, Cantagalli 2007, ISBN: 8882723518, € 13.50.

Sconto su: http://www.theseuslibri.it/product.asp?Id=1407

“Pascendi Dominici Gregis”: l’attualità dell’antimodernismo di san Pio X
Storici e teologi a convegno per il centenario dell’enciclica

ROMA, giovedì, 29 novembre 2007 (ZENIT.org).- L’enciclica Pascendi Dominici Gregis compie cent’anni ma rimane attualissima. Se ne è parlato in un convegno tenutosi martedì sera presso la Pontificia Università San Tommaso.

Gli aspetti eminentemente storici dell’enciclica sono stati esposti da Roberto de Mattei, docente di Storia del cristianesimo all’Università di Cassino e all’Università Europea di Roma. “L’elezione di Papa Pio X nel 1903 – ha esordito il professor de Mattei – fu, in primo luogo, un fatto inaspettato, $risultando favorito, in quel conclave, il cardinal Rampolla”.

De Mattei ha poi illustrato lo sfondo storico-culturale di quegli anni: “L’inizio del secolo XX si caratterizza per una grande accelerazione del progresso tecnologico e sociale. Modernismo e progressismo sono le parole chiave del pensiero dell’epoca che inizia a permeare il mondo cattolico, anche grazie a notevoli mezzi finanziari”.
“In queste circostanze la salita al soglio pontificio del Cardinal Giuseppe Sarto, con il nome di Pio X – ha proseguito lo storico – ruppe certe dinamiche interne alla Chiesa stessa. Egli era un uomo di autentica pietà e assoluta ortodossia, dotato di grandi capacità pastorali, ma poco incline alla diplomazia e al compromesso”. (altro…)

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