Totus tuus - Il Santo del giorno

Il Santo del giorno

29 settembre


Santi Michele, Gabriele e Raffaele
arcangeli

Il nuovo calendario ha riunito in una sola celebrazione i tre arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, la cui festa cadeva rispettivamente il 29 settembre, il 24 marzo e il 24 ottobre. Dell'esistenza di questi Angeli parla esplicitamente la Sacra Scrittura, che dà loro un nome e ne determina la funzione. S. Michele, l'antico patrono della Sinagoga, è ora patrono della Chiesa universale; S. Gabriele è l'angelo dell'Incarnazione e forse dell'agonia nel giardino degli ulivi; S. Raffaele è la guida dei viandanti. S. Michele in particolare ebbe un culto fin dai primi secoli di storia del cristianesimo. L'imperatore Costantino gli eresse un santuario sulle rive del Bosforo, in terra europea, mentre Giustiniano glielo eresse sulla sponda opposta. La data del 29 settembre corrisponde a quella della consacrazione della chiesa dedicata nel V secolo a S. Michele al sesto miglio della via Salaria.
La festività si diffuse presto in Occidente e in Oriente. A Roma gli venne dedicato il celebre mausoleo di Adriano, conosciuto ormai col nome di Castel S. Angelo. A S. Michele è dedicato l'antico santuario, sorto nel VI secolo, che dal monte Gargano, nelle Puglie, domina il mare Adriatico. All'altezza di questa chiesa l'8 maggio 663 i Longobardi riportarono vittoria nello scontro navale con la flotta saracena e la ricorrenza della vittoria, attribuita a un'apparizione dell'angelo, diede origine a una seconda festa, unificata poi al 29 settembre.
S. Gabriele, "colui che sta al cospetto di Dio" (è il suo "biglietto di presentazione" quando si reca ad annunciare a Maria la sua scelta come madre del Redentore), è l'annunciatore per eccellenza delle divine rivelazioni. È lui che spiega al profeta Daniele come avverrà la piena restaurazione, dal ritorno dall'esilio all'avvento del Messia. A lui è affidato l'incarico di annunciare la nascita del precursore, Giovanni, figlio di Zaccaria e di Elisabetta. La missione più alta che mai sia stata affidata ad una creatura è l'annuncio dell'Incarnazione del Figlio di Dio. Egli gode per questo di una particolare venerazione anche presso i maomettani.
S. Raffaele, nominato in un solo libro della Scrittura, è, l'accompagnatore del giovane Tobia, e per questo suo compito viene invocato come guida di quanti si pongono in viaggio. Egli ha suggerito al giovane protetto la ricetta per guarire il padre dalla temporanea cecità, perciò è invocato anche come guaritore (etimologicamente il suo nome significa infatti "Dio ha guarito"). La sua festa al 24 ottobre era entrata nel calendario romano soltanto nel 1921.

Tratto da www.lalode.com

 

Beato Richard Rolle

Questo Beato inglese nacque verso il 1300 a Thornton-le-Dale, nello Yorkshire.
Compì dotti studi a Oxford, ma a diciannove anni fu preso da crisi mistica e piantò tutto per tornare nello Yorkshire, dove se ne andò a vivere da eremita a Pickering.
Negli anni dal 1322 al 1326 lo si trova a Parigi, forse colto da resipiscenza per gli studi interrotti.
Le sue tracce riprendono solo qualche anno dopo, nel Richmondshire e, verso il 1345, ad Hampole, vicino a Doncaster. Ancora nello Yorkshire, dunque.
Ad Hampole il Rolle, ormai sacerdote, si stabilì vicino a un monastero femminile cistercense, del quale era direttore spirituale.
Molto probabilmente morì verso il 1349.
Sappiamo che fu sepolto ad Hampole, davanti al grande altare del priorato.
Qualche studioso ipotizza che il Rolle non avesse ricevuto gli ordini sacri; sicuramente però era monaco.
Infatti egli è stimato come esponente assai importante della vita contemplativa inglese.
Scrisse molte opere in tal senso, di cui la prima è un poema, il Canticum amoris.
Seguirono due scritti, pastorali e devozionali a un tempo, in prosa: lo Iudica me Deus e il Melos contemplationis. Compose parecchi commenti alle Scritture, tra cui un Super Canticum canticorum, un Super Apocalypsim e un Super Orationem dominicam.
Nelle opere degli ultimi anni della sua vita il latino è via via abbandonato per dar posto all’inglese corrente del tempo. Infatti la sua Meditation on the passion è considerata una delle opere in volgare più commoventi sull’argomento.
La tomba di Richard Rolle fu per secoli meta di pellegrinaggi e luogo di miracoli.

Si ringrazia lo scrittore cattolico Rino Cammilleri
per aver acconsentito alla diffusione di queste brevi vite di santi,
tratte dal suo volume
Un santo al giorno edito da PIEMME