Il “no” del Vescovo cantante a Maria corredentrice

Il “no” di mons. Staglianò ai titoli mariani di Mediatrice e Corredentrice
Dopo le numerose critiche suscitate dalla nota dottrinale Mater Populi Fidelis, emanata dal Dicastero per la Dottrina della Fede il 4 novembre 2025, alcuni sostenitori del documento hanno cercato di ridimensionarne la portata, mentre altri, al contrario, ne hanno rivendicato con forza la valenza teologica e pastorale. Tra i primi si colloca mons. Maurizio Gronchi, professore alla Università Urbaniana, secondo il quale i titoli mariani di Mediatrice e Corredentrice non saranno più utilizzati nei documenti ufficiali del Magistero, ma potranno continuare a vivere nell’alveo della pietà popolare.
Tra i secondi emerge mons. Antonio Staglianò, vescovo emerito di Noto, che ha pubblicato il 2 gennaio un articolo su Avvenire, il quotidiano dei vescovi italiani, dal titolo eloquente: Il “no” al titolo di Corredentrice perché Maria ci conduce a Cristo.
Non senza una certa enfasi, mons. Staglianò ha firmato l’articolo qualificandosi come Presidente della Pontificia Accademia di Teologia, forse, non tanto per far dimenticare di essere conosciuto in Italia come vescovo “cantante”, a motivo delle sue esibizioni canore, quanto per conferire alla posizione da lui espressa il crisma di una competenza accademica incontestabile.
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Lettera pastorale del Sinodo dei Vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina in Ucraina in occasione del periodo dell’Avvento.


Di fronte alla crisi politica e sociale che sta attraversando il Venezuela, i cardinali Baltazar Porras e Diego Padrón sentono il dovere di offrire una riflessione profonda e una posizione chiara in linea con gli eventi recenti, attraverso una lettera pubblica che rifiuta la possibilità di dialogo con il regime di Nicolas Maduro.
Messaggio ai fedeli sacerdoti della Chiesa in Germania
Se formalmente il Rescriptum ex Audientia Ss.mi del 21 febbraio 2023 – che è un atto amministrativo col quale un capo dicastero chiede e ottiene (Rescriptum: “scritto due volte”) qualcosa dal Sommo Pontefice (Sanctissimi) al termine di una udienza (ex Audientia) – si prefigge lo scopo di “implementare” il Motu Proprio Traditionis custodes del 16 luglio 2021, da un punto di vista pratico, in realtà, lo altera nella sua struttura sostanziale.
Martedì 10 gennaio è venuto improvvisamente a mancare il cardinale australiano George Pell, prefetto emerito della Segreteria per l’Economia.
Forse, il miglior modo per ricordare Benedetto XVI è quello di leggere (o rileggere) qualcuno dei suoi libri.