Hans Sedlmayr, La rivoluzione dell’arte moderna. Memorandum sull’arte ecclesiastica cattolica, con 32 illustrazioni a colori fuori testo, a cura di Lorenzo Cantoni, trad. it., Cantagalli, Siena 2006, pp. 206, t 22,00
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Hans Sedlmayr nasce il 18 gennaio 1896 a Hornstein, al confine orientale dell’Austria. Nel 1921 si laurea con lo storico dell’arte austriaco Julius von Schlosser (1866-1938), di cui sarà assistente e, dal 1936, successore all’Università di Vienna. Dal 1951 al 1964 insegna all’università di Monaco di Baviera e dal 1964 al 1969 è professore onorario all’università di Salisburgo, città dove muore il 9 luglio 1984.
Oltre alla sua opera principale, Perdita del centro. Le arti figurative del diciannovesimo e ventesimo secolo come sintomo e simbolo di un’epoca, del 1948 (Borla, Roma 1983), sono disponibili in italiano L’architettura di Borromini. La figura e l’opera con un’appendice storico-stilistica, del 1939 (con Introduzione di Marco Pogacnik, Electa, Milano 2002), Arte e Verità. Per una teoria e un metodo della storia dell’arte, del 1958 (Rusconi, Milano 1984), La morte della luce. L’arte nell’epoca della secolarizzazione, del 1964 (con Introduzione di Quirino Principe, Rusconi, Milano 1984), Johann Bernhard Fischer von Erlach architetto, del 1976 (a cura di Giovanna Curcio, Electa, Milano 1996), La luce nelle sue manifestazioni artistiche, del 1979 (con Presentazione di Roberto Masiero e Riccardo Caldura, Aesthetica, Palermo 1994), e La rivoluzione dell’arte moderna, del 1955 (Garzanti, Milano 1964), che viene di nuovo presentata con l’inedito Memorandum sull’arte ecclesiastica cattolica in riferimento ai punti 23 e 41 delle raccomandazioni per il Concilio, inviato da Sedlmayr nel 1962 al Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965).
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