Occasione o tentazione

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\"\"Silvano Fausti S.J., Occasione o tentazione, Ancora editrice, Milano 2005, pp. 176, € 13,50

Chi ha fatto gli Esercizi spirituali di sant’Ignazio di Loyola (1491-1556) sicuramente troverà in questo libro una salutare occasione per ripassarli e chi non li ha mai fatti potrebbe esserne finalmente attratto. Silvano Fausti, gesuita e già autore di altri testi di spiritualità, dedica quattro capitoli a tre elementi fondamentali del ritiro ignaziano: l’esame di coscienza particolare e generale, il discernimento degli spiriti, l’elezione.
In sostanza, l’autore espone quelle regole che sant’Ignazio fornisce per aiutarci a districare il groviglio di “voci” che si affollano nella nostra anima, capire se provengono dal piano superiore o dal piano inferiore – e a quale di essi ci conducono –, e svelare così le tentazioni che si celano dietro ogni occasione e le occasioni che si celano dietro ogni tentazione: «Svincolati dalla legge, consegnati al nostro arbitrio, come distinguere le une dalle altre? Come fare della tentazione un’occasione o, almeno, non fare dell’occasione una tentazione? Perché il fine della libertà non sia ineluttabilmente la fine della realtà stessa, che possibilità ci sono, e quali sono i criteri per riconoscerle?» La mancanza di criteri spesso paralizza l’uomo che non sa più a chi dar retta e si ritrova perennemente indeciso oppure schiavo dei propri mutevolissimi sentimenti. «Per agire non è sufficiente la semplice indicazione: va’ dove ti porta il cuore. Il cuore è “un vaso che contiene insieme l’acqua e il fuoco”. Biforcuto al centro come la Via Lattea, porta sempre da due parti. Ha desideri tra loro contrari (cf Gal 5, 17). Bisogna ascoltarli e conoscerli bene», cioè imparare l’arte del discernimento per distinguere nella propria anima il “tocco” di Dio – o quello del nemico – , perché solo quando si conosce ciò che ci muove siamo davvero liberi. «Discernere è necessario perché il nostro agire sia umano: cosciente e voluto, libero e responsabile, capace di decidere che fare qui e ora e di imprimere l’orientamento di fondo alla vita». (altro…)

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Contro il logorio del laicismo moderno

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\"\"Alessandro Gnocchi – Mario Palmaro, Contro il logorio del laicismo moderno. Manuale di sopravvivenza per cattolici, Editore PIEMME, 2006, Pagine 208, Prezzo € 12,50, ISBN 8838477302

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FOGLIETTO ILLUSTRATIVO

Avvertenza numero 1
Uno spettro s’aggira per l’Europa
«Uno spettro s’aggira per l’Europa – lo spettro del laicismo.»
Se quelle vecchie lenze di Marx ed Engels tornassero in servizio, dopo un secolo e mezzo dovrebbero cambiare una sola parolina al celeberrimo incipit del loro celeberrimo Manifesto: “laicismo” al posto di “comunismo”.
E non dovrebbero neanche fare troppa fatica concettuale, poiché il laicismo non è altro che il cadavere putrescente del comunismo. La promessa radiosa del «tutto qui e subito» si è rovesciata nel «nulla ora e per sempre». Dall’utopia totalitaria si è passati a quella nichilista con il semplice cambiamento d’uso delle medesime parole d’ordine: alienazione, coscienza, progresso, liberazione, uguaglianza, diritti, questione femminile e via delirando. Niente di nuovo sotto il sole, è la solita vecchia gnosi che muta forma per sedurre gli uomini. (altro…)

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Antonio Socci, Il segreto di padre Pio

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\"\"Antonio Socci, Il segreto di padre Pio, Rizzoli 2007, Pagine 318, ISBN: 8817018414, € 18,00

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In difesa di padre Pio
di Antonio Socci

Se Gesù tornasse e fosse visto anche oggi mentre cammina sulle acque, certi giornali l’indomani titolerebbero: “Clamoroso. Gesù di Nazareth non sa nemmeno nuotare”. Come certi dotti che, avendo Gesù guarito un paralitico, lo accusarono di aver compiuto il miracolo di sabato, giorno festivo. Finisce nel ridicolo il pregiudizio che nega l’evidenza. Un tempo lo usavano contro Gesù, poi contro i santi, come padre Pio.

Ho appena consegnato alla Rizzoli (e sarà in libreria il 14 novembre prossimo) il mio libro su questo grande santo e su alcune cose sconvolgenti che ha compiuto e – avendo consultato decine di volumi, compresi quelli della causa di beatificazione – ho fatto una indigestione di fango. E’ impressionante la varietà di accuse, insinuazioni e calunnie che per mezzo secolo gli sono state rovesciate addosso. Spesso da parte ecclesiastica. Le “virtù eroiche” che la Chiesa ha infine riconosciuto a padre Pio, dichiarandolo – per volontà di Giovanni Paolo II – “beato” nel 1999 e “santo” nel 2002, si riferiscono anche all’umiltà evangelica con cui ha sopportato in silenzio tanto fango: “beati sarete voi” avvertì Gesù stesso “quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia” (Mt 5, 11). (altro…)

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Matrimonio e unioni di fatto nelle parole di Benedetto XVI

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\"\"L’Osservatore Romano” (Quaderni de), La verità sulla famiglia. Matrimonio e unioni di fatto nelle parole di Benedetto XVI, Tipografia Vaticana, Città del Vaticano 2007, pp. 86, € 5,00

Presentato il 14 febbraio nella sede della Radio Vaticana con padre Federico Lombardi, il direttore de “L’Osservatore Romano” Mario Agnes ed il presidente dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani Francesco D’Agostino, questo nuovo quaderno edito dal quotidiano della Santa Sede sull’insegnamento sociale di Benedetto XVI appare particolarmente utile. Ciò sia per il delicato passaggio politico-culturale in cui viene a collocarsi e sia per il significativo titolo scelto, “La verità sulla famiglia”, in esplicito contrasto all’inaccettabile relativismo di buona parte del discorso pubblico quando affronta i temi della morale familiare.
Il volumetto raccoglie una selezione di 18 testi tratti da documenti, discorsi ed omelie di papa Ratzinger su tematiche riguardanti il matrimonio e la famiglia, recentemente apparsi sull’Osservatore Romano. Si parte da quello che costituì uno dei primi atti ufficiali di Benedetto XVI, cioè la lettera inviata il 17 maggio 2005 al Card. Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio della famiglia, redazionalmente intitolata “Il matrimonio e la famiglia secondo il progetto di Dio sono insostituibili e non ammettono alternative”, fino al discorso pronunciato prima dell’Angelus nella Giornata per la vita (4 febbraio 2007), il cui titolo, anche in questo caso, è tutto un programma: “Difendere, aiutare, tutelare e valorizzare la famiglia nella sua unicità irripetibile”. (altro…)

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Dio. Introduzione al problema teologico

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\"\"Padre Cornelio Fabro, Dio. Introduzione al problema teologico, Edivi, Segni 2007, ISBN 978-88-89231-15-9 , Prezzo: € 25,00, 182 Pagine.

Il volume è in vendita facendone la richiesta a «Editrice del Verbo Incarnato» (info @ edivi.com). Come i volumi precedenti, anche l’attuale sarà disponibile online sul sito www.corneliofabro.org dopo tre mesi dalla data odierna.

Il libro Dio. Introduzione al problema teologico, cerca di rispondere al «“problema essenziale dell’uomo essenziale”, dal quale ogni altro problema dell’esistenza prende chiarezza (l’etica, il diritto, l’economia…)», cioè il problema di Dio. «L’intelletto umano che tende naturalmente alla verità come al suo bene proprio, è spinto presto o tardi a porsi il problema di Dio, a cercare quindi la dimostrazione della sua esistenza: perché il significato e valore ultimo di ogni verità viene da Dio ed ha in Dio il suo ultimo fondamento, come verità per essenza da cui s’irradia ogni verità creata ch’è verità soltanto per partecipazione». «L’esistenza di Dio è il problema dei problemi: esso costituisce la conclusione di tutta la filosofia e della conoscenza umana sia ordinaria come scientifica, perché da esso dipende l’orientamento definitivo che l’uomo deve dare alla sua condotta e alla sua vita intera».
(Cornelio Fabro) (altro…)

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Come l’Europa è diventata anti-cristiana, antioccidentale…

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\"\"BAT YE’OR, Eurabia. Come l’Europa è diventata anti-cristiana, antioccidentale, antiamericana, antisemita. trad. it., Lindau, Torino 2007, pp. 416, Euro 24,00.

Sconto su: http://www.theseuslibri.it/product.asp?Id=1360

Bat Ye’or, “Figlia del Nilo” in ebraico, è lo pseudonimo della giornalista e scrittrice Gisèle Littman, nata Orebi. Rifugiata a Londra, come molti altri ebrei, dal nativo Egitto nel 1957, nel 1959 Bat Ye’ or è diventata cittadina britannica e nel 1960 si è trasferita a Ginevra, dove vive tuttora. Eurabia. Come l’Europa è diventata an­ti­cristiana, antioccidentale, anti­ame­ricana, antisemita, pubblicata in inglese nel 2005 e in francese nel 2006, è la sua opera più nota, che in un certo senso ne corona tutte le altre: The Dhim­mi: Jews & Chri­stians Under Islam, “I dhimmi. Ebrei e cristiani sotto l’islam” (Fair­leigh Di­c­k­inson Univer­sity Press, Madi­son [New Jer­sey] 1985), The Decline of Eastern Christia­nity: From Jihad to Dhim­mitude, “Il declino della cristianità orientale. Dal jihad alla dhimmitudine” (ibid. 1996), Islam and Dhim­mitude: Where Civili­za­tions Colli­de, “I­slam e dhimmitudine. Quando le civiltà si scontrano” (ibid. 2001).
La stessa espressione “Eurabia” deriva sì dal titolo di un’oscura rivista pubblicata nel 1975 a Parigi da un Comité Euro­péen de Coor­di­nation des Associations d’Amitié avec le Monde arabe, ed è stata fatta conoscere al grande pubblico dallo storico Niall Fer­guson e dalla giornalista Oriana Fallaci (1929-2006), ma sia Fergu­son sia la Fallaci la derivano da Bat Ye’or. (altro…)

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(Avvenire) Chitarra e crocifisso: Johnny Cash

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Avvenire 23 Maggio 2010

ARTISTI RITROVATI

Johnny Cash, il rock che cantava la fede

Ci sono artisti che arrivano ad usare i valori come maschera: per ottenere maggiore successo. E poi ci sono quelli come Johnny Cash. Non un santo, certo. Uno che ha conosciuto la prigione ed ha rischiato la morte di overdose: ma pure uno che, ad un certo punto della sua vita, ha colto di essa un possibile Senso con la maiuscola, e delle sue canzoni sugli ultimi ha iniziato a fare dolenti, commossi inni all’uomo. Innestati nella propria fede in un Dio che all’uomo dà orizzonti e speranze.

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Cronache da Babele. Viaggio nella crisi della modernità

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\"\"Alessandro Gnocchi – Mario Palmaro, Cronache da Babele. Viaggio nella crisi della modernità, Fede e cultura, Verona 2010, Isbn: 978-88-6409-050-4 , € 15.00

 

 

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INTRODUZIONE
Le urla di Babele e la carezza della Grazia

 
A loro discolpa, gli autori dichiarano che, per lungo tempo, sono riusciti a non scrivere questo libro. Ma provate voi a respingere gli assalti di un editore che, con qualche fondata ragione, dice di essere vostro amico: “Fate libri con tutti tranne che con me” ci ripeteva Giovanni Zenone Ph D, anima e corpo di Fede & Cultura, dandoci neppure troppo velatamente degli scrittori di facili costumi. “Ha telefonato Fede & Cultura” ci riferivano le nostre mogli una sera sì e una sera no. “Dice che fate libri con tutti tranne che con lui. Cercate di essere più seri e non fateci fare figure”.
Come al solito, l’iniziativa era passata nelle mani dell’avversario. Avevamo un bel ripetere che Giovanni Zenone PhD non la raccontava giusta e che avevamo già fatto libri per lui.
Ma il tarlo, ormai, aveva cominciato a lavorare persino nelle nostre teste e, pur sapendo di non aver nulla sulla coscienza, in qualche modo ci sentivamo in colpa. Però resistevamo. E avremmo resistito a lungo se non fossero scesi in campo i nostri ventidue lettori. Ci hanno scritto, telefonato e persino passato dei bigliettini durante le conferenze con messaggi tipo: “Avete visto che cosa ha scritto il cardinale Tizio? Ma voi non dite niente?”.
“L’avete letto il nuovo libro del cardinalissimo Caio? Lo lasciate passare così?”. “Sul priore Sempronio non avete intenzione di dire nulla?”.
Come si fa a dire di no a ventidue numerosi lettori? Dunque, ci siamo messi all’opera lavorando sulla cronaca stretta. Poi, giunti al termine della ricognizione, abbiamo messo le nostre impressioni nero su bianco, abbiamo stabilito una scaletta, e stavamo per cominciare a scrivere quando ci ha colti un dubbio tutt’altro che trascurabile: ma noi, tutte queste considerazioni sulla deriva cattoambientalista, sulla deriva cattolaicista, sulla deriva cattocomunista, sulla deriva cattomodernista, sulla deriva catto-un–sacco-di-altre-cose, le avevamo già scritte. E se noi le avevamo già scritte, significa che, a suo tempo da parte loro, ci avevano provocato il cardinale Tizio, il cardinalissimo Caio, il priore Sempronio e compagnia cantante. Siamo andati a scartabellare nel nostro archivio ed effettivamente era proprio così.
A questo punto, ci è venuta l’idea di redigere un diario che, in parte, prendesse spunto da polemiche che avevamo contribuito ad avviare su “il Foglio”, “il Giornale”, “Libero” e altre testate in questi ultimi tempi e, in parte, si occupasse di fatti e personaggi inediti.
Ne è uscita una cronaca di viaggio nella Babele moderna. Un repertorio delle contraddizioni, delle miserie e delle trappole tipiche della nostra epoca. Una dissezione della sirena che continua a incantare ancora tanti, troppi cattolici. Tutte pagine che, non per merito nostro, appaiono tragicamente scritte questa mattina. E che, sempre non per merito nostro, non sembrano destinate a perdere di attualità nel breve e medio termine. Era tutto già scritto, non perché siamo profeti, categoria da cui stiamo volentieri alla larga, ma perché siamo cronisti.
Ma non si può dipingere il deserto senza un’oasi, l’oceano senza un’isola, una montagna senza una baita. Ecco perché, molte parti del libro sono dedicate a quegli uomini, a quei temi, a quei libri che, nonostante tutto, anche nella Babele della modernità ci mostrano che è possibile essere cattolici senza sconti, senza timori e senza complessi di inferiorità. Uomini, temi, libri che, anche nei momenti più bui, ci parlano della presenza di Dio, dello splendore della liturgia, della perenne vitalità della Tradizione. Uomini, temi e libri che ci fanno sentire la carezza della Grazia.
Alessandro Gnocchi
Mario Palmaro
28 gennaio 2010, festa di San Tommaso d’Aquino

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La confessione. Dove il cuore trova la pace

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Padre Livio Fanzaga, La confessione. Dove il cuore trova la pace, Sugarco Edizioni, Milano 2008, € 15,50

Tra le tante crisi di cui soffre il nostro mondo, un posto di rilievo spetta alla crisi della confessione, strettamente connessa a quella perdita del senso del peccato di cui già parlava il venerabile papa Giovanni Paolo II, individuando tra le cause principali di questa epocale «eclissi della coscienza», il secolarismo e il relativismo, nonché alcune tendenze ecclesiali che hanno generano una certa confusione nella predicazione, nella catechesi e nella direzione spirituale. In effetti, bisogna constatare che spesso i confessionali sono vuoti da entrambe le parti: sia quella del penitente sia quella del confessore.  La gente si confessa sempre più di rado, ma è anche vero che chi vuole confessarsi, raramente riesce a trovare in confessionale, o almeno in chiesa, un sacerdote disponibile – impegnato magari in attività che potrebbero benissimo svolgere i laici… L’esempio di sacerdoti santi, quali san Pio da Pietrelcina, san Leopoldo Mandic, o il santo Curato d’Ars – per non citare che i più noti – mostra però lo stretto legame tra l’aureola di cui ora godono in cielo, e le ore passate in confessionale quando erano ancora in questo mondo. Senza contare che un buon confessore, a sua volta è anche un assiduo penitente…

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Intrigo al Concilio Vaticano II

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\"\"Rosa Alberoni,  Intrigo al Concilio Vaticano II, Ed Fede&Cultura,  Verona 2010, pp. 192, Euro 15
 
 
Quando Paolo VI fu tradito dai suoi migliori amici
Il romanzo-verità di Rosa Alberoni sul Concilio Vaticano II
 
Ha già ricevuto migliaia di prenotazioni ed è appena arrivato nelle librerie l’ultimo romanzo di Rosa Alberoni, Intrigo al Concilio Vaticano II (edizioni Fede & Cultura). Si tratta di un libro appassionante ed avvincente, in cui la realtà inedita e sconosciuta di quanto accadde al Concilio Vaticano II viene raccontata in forma romanzata. Un anziano funzionario della Curia Vaticana ha detto che “c’è più verità in questo romanzo che in mille opere scritte sul Concilio Vaticano II”.

L’attacco è fulminante: una giornalista, Rachele Vidal, viene inviata a Portovenere per seguire un incontro culturale. Lì conosce padre Robert, un eremita che le racconta verità sconvolgenti su quanto accaduto al Concilio. Già segretario del cardinale Britannico che prese parte alle sessioni conciliari, padre Robert è parte integrante di un gruppo di fedeli servitori del Papa che ha scoperto una cospirazione contro il soglio pontificio e contro la Chiesa. L’esperienza di conoscere i traditori interni alla Chiesa, ha sconvolto padre Robert che, per questo, è diventato eremita. Rachele cerca in padre Robert un confessore che la guidi e le dia speranza, e si ritrova a conoscere la storia segreta del Concilio.

Le intenzioni del Concilio Vaticano II erano straordinarie e ottimiste. Giovanni XXIII voleva portare a compimento il rinnovamento della Chiesa iniziato da Pio IX con il Concilio Vaticano I ma non sapeva che si erano annidati nella Chiesa dei personaggi pronti a sovvertire il magistero petrino. Non si trattava solo di cardinali, teologi, vescovi, che erano sotto l’effetto di quella ideologia “sessantottina” che da lì a poco avrebbe sconvolto il mondo, ma di un gruppo organizzato, che agiva in maniera coordinata e segreta.

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