L’anchorwoman emancipata

Eva Herman

Bella, bionda, glamour e pro life. Parla l’ex conduttrice cacciata dalla tv tedesca perché ha osato parlare delle donne senza svenderle alla logora ideologia degli anni Settanta

di Vito Punzi

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Tempi.it, 11-9-2008
Il nome di Eva Herman è già noto ai lettori di Tempi. Nel numero pubblicato il 15 novembre scorso presentammo stralci dell’intervento a un Forum di cattolici tedeschi dell’ex conduttrice tv che nel 2006, con il libro Il principio di Eva, subì un primo, duro attacco dalle femministe. La sua colpa? Aver osato proporre una lettura del ruolo della donna a partire dal dato di natura. Se già quel libro suggerì a qualcuno l’“espulsione“ della Herman dalla scena pubblica, il licenziamento della bionda Eva è scattato implacabile poco meno di un anno fa.

Nel corso della presentazione di un altro suo libro, Il principio dell’Arca di Noè – Perché dobbiamo salvare la famiglia, la Herman si permise di accusare i sessantottini di aver distrutto quel poco di buono che era sopravvissuto perfino alla terribile esperienza del nazionalsocialismo: il senso della procreazione e della famiglia, il ruolo della donna. Accusata di difendere e lodare un’immagine nazista della donna, la Herman venne subito licenziata dalla Ndr, la rete televisiva per cui stava lavorando. Da quel momento è iniziata per lei una nuova vita, fatta di incontri pubblici e di libri. L’ultimo, Das Überlebensprinzip. Warum wir die Schöpfung nicht täuschen können (Il principio di sopravvivenza. Perché non possiamo tradire la creazione, Hänssler Verlag, Holzgerlingen 2008), è uscito alcuni mesi fa e, neanche a dirlo, sta facendo molto discutere la Germania.

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Mons. Negri sulla parità scolastica

Il vescovo Negri:
«Il divario esiste e va cancellato»

di Andrea Tornielli, Il Giornale 27/8/2008
«Mi auguro che il ministro Gelmini e il governo lavorino per rendere effettiva la parità scolastica». È il messaggio che il vescovo di San Marino e Montefeltro Luigi Negri, rivolge al ministro della Pubblica istruzione che oggi interverrà al Meeting di Rimini.
Per le dichiarazioni sulle scuole del Sud il ministro è stata accusata di razzismo. Che cosa ne pensa?
«Le sue mi sembravano osservazioni funzionali alla vita della scuola per un esercizio migliore della sua finalità educativa. Certi divari e certe differenze di risultati mi paiono evidenti, credo sia giusto impegnarsi per elevare la qualità del servizio».

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La famiglia va difesa con politiche adeguate

Il discorso del patriarca di Venezia per la festa del Redentore

La famiglia italiana non è in crisi
ma va difesa con politiche adeguate


 

La famiglia italiana non è affatto in crisi come la vorrebbero molti stereotipi. Al contrario è un essenziale fattore di progresso. Lo dimostrano anche le ricerche statistiche. Al tema della famiglia, elemento insostituibile della società, è stata dedicata quest\’anno la festa veneziana del Redentore. Il patriarca di Venezia, cardinale Angelo Scola, nel suo discorso per la festività, ha condotto un\’analisi della realtà famigliare italiana, partendo proprio dai dati statistici oltre che dai presupposti antropologici e culturali. Per dimostrare la centralità della famiglia autentica, esperienze comune a tutte le diverse forme di civiltà. \"\"
Occorre innanzitutto, ha affermato il cardinale, eliminare il luogo comune di una diffusa secolarizzazione in Italia:  "È vero – ha spiegato – che sono sempre più numerose le coppie che scelgono di formare una famiglia al di fuori del vincolo del matrimonio. Tuttavia in Italia tale fenomeno non solo è ancora abbastanza esiguo ma rappresenta assai spesso un passaggio verso il matrimonio, più che un\’alternativa allo stesso. Da noi il tasso di divorzio è tra i più bassi d\’Europa. Pur mutando il proprio ruolo sociale, la donna italiana di oggi, che lavora di più fuori casa, dichiara che matrimonio e maternità sono al primo posto fra le sue aspirazioni".
La famiglia, comunque, può e deve essere definita in maniera univoca:  partendo dalla constatazione fatta dall\’antropologo Lévi-Strauss, per il quale "la famiglia è un fenomeno universale, presente in ogni e qualunque tipo di società", il cardinale ha illustrato come tale affermazione vada interpretata nel senso di riconoscere un "universale sociale e culturale", quello della famiglia, nel quale "il dato costitutivo è la sua natura intrinsecamente relazionale", una specifica forma di "società primaria", istituita "per dare forma sociale alla differenza dei sessi in quanto generatrice di vita".
È questo legame relazionale che fonda l\’identità della persona umana. Ed è la mancanza di tale legame, o il suo venir meno, a causare sofferenza, per esempio, nei figli adottati o in quelli di genitori separati. La famiglia inoltre, ha spiegato il patriarca di Venezia, è il luogo educativo essenziale, dove "si trasmette, quasi per osmosi, l\’esperienza morale elementare", dove si è riconosciuti come persona attraverso la "scansione riconoscimento-promessa-compito". Analizzati gli aspetti antropologici, sociali e culturali della famiglia, il cardinale Scola ha successivamente toccato altri punti, nel suo discorso di cui pubblichiamo l\’ultima parte.

 

di Angelo Scola
cardinale, patriarca di Venezia

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(il Giornale) La campana suona per l’Europa

Cattolici in rivolta: Europa contro la famiglia
 

Un dossier denuncia che spesso le sentenze delle corti comunitarie e le direttive anti-discriminazione entrano in contrasto con la Costituzione italiana. «I famosi Dico, le adozioni alle coppie omosessuali, il matrimonio tra persone dello stesso sesso… Tutto ciò che crediamo di aver chiuso fuori della porta del nostro Paese rischia di rientrare ora dalla finestra dell’Europa». È l’allarme che lancia la professoressa Marta Cartabia, docente di Diritto costituzionale all’università di Milano-Bicocca.
 
di Andrea Tornielli

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(Avvenire) Sì alla famiglia, no alla sua parodia

 Fini ha comunicato all’Assemblea la richiesta del Capo dello Stato dicendo di «condividere pienamente» le sollecitazioni per un esame tempestivo delle iniziative legislative in materia

«Famiglia, il Parlamento ne discuta» 
 Lettera del presidente Napolitano: l’Aula affronti i problemi delle politiche familiari

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(Avvenire) I mali di oggi possono esser curati dalla Divina Misericordia

IL PAPA: PERCHÉ IL NO AD ABORTO, DIVORZIO, EUTANASIA
 I sì della Chiesa alle persone ferite del nostro tempo
 

 NON SI HA IL CORAGGIO DI METTERE IN DISCUSSIONE SE STESSI
 QUELLA CONGIURA DEL SILENZIO SULLE SOFFERENZE PIÙ INTIME 

 FRANCESCO D’AGOSTINO

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(Avvenire) La crisi del matrimonio segna il declino di un paese

Lieve flessione del numero medio di figli per donna, dall’1,35 del 2006 all’1,34 dello scorso anno Un po’ meglio rispetto all’1,19 del ’95, ma ancora lontano dal minimo demografico del 2,1% 

 Matrimonio, i numeri della crisi 

 Nozze ancora in calo. Nelle regioni del Nordest i dati più allarmanti

 DA ROMA PIER LUIGI FORNARI (altro…)

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