(Avvenire) Il relativismo produce cinismo e sfruttamento
Betori: «Un affronto a Firenze»
09 marzo 2009 – Corrierefiorentino
Le reazioni
L’affondo della Curia: «Un atto nefasto, offensivo e distruttivo»
«La pretestuosità più evidente è nel voler imporre alla città una scelta che serviva soltanto a segnare i confini di una parte politica e a spostarli in direzione di un più accentuato laicismo»
Il sottosegretario: dubbi sul concetto di «accanimento terapeutico»
Mantovano prepara lo "strappo" pro-life
«Emendamenti al testo della maggioranza o sarà difficile votare sì»
Il Foglio 23 Febbraio 2009
di Giuliano Ferrara
UNA COMMEDIA DI BARI E IMPOSTORI CON PADRE DOLENTE (altro…)
La Chiesa dopo Eluana: una risposta a Giuliano Ferrara. "La domanda di Eliot"
La domanda è ancora quella di Eliot: "è la Chiesa che ha abbandonato l’umanità o è l’umanità che ha abbandonato la Chiesa?".
di Massimo Introvigne (il Foglio, 12 febbraio 2009)
La scelta di don Aldo Trento è effettivamente molto significativa perché rispecchia la frattura che questa tragica vicenda ha determinato tra il sentire diffuso, che appartiene a noi come alla maggior parte della popolazione, e le istituzioni.
Ricordiamo che l’uccisione di Eluana Englaro è stata sancita dal decreto di volontaria giurisdizione (non da sentenza) di una Corte di Appello, sulla base di un pronunciamento creativo della Cassazione che, per l’occasione, ha cambiato radicalmente i propri precedenti orientamenti sul tema.
In base a queste decisioni ci si è visti d’un tratto "autorizzati" a togliere la vita a una disabile, seguendo un protocollo clinico anch’esso inventato di sana pianta dai giudici, fattisi così medici oltre che legislatori: una morte somministrata meticolosamente come cura (che follia!), entro una concezione quasi zoologica delle potestà pubbliche verso la vita e la salute dei cittadini. Tutta una costruzione totalmente estranea, anzi apertamente in contrasto con l’ordinamento vigente e coi canoni di civiltà.