Il gesuita padre Pino Piva sta facendo in Italia lo stesso lavoro di padre James Martin: in nome della pastorale, dell’accoglienza e del discernimento, arriva a giustificare gli atti omosessuali.
Sarà protagonista, insieme a Martin, del Forum dei cristiani Lgbt che, da alcuni anni, si svolge ad Albano Laziale, il cui vescovo Semeraro è un grande sponsor dell’iniziativa.
Sinodo dei giovani taroccato: “quel documento non ci rappresenta”
tante cose che avevamo scritto sono state ommesse o cambiate
«Uno dei maggiori ostacoli che incontriamo nella Chiesa è rappresentato da chi, tra i suoi membri, stempera e annacqua i suoi insegnamenti, e preferisce proporre l’incontro con un “Cristo accondiscendente” (una falsa immagine di Cristo che non ci mette in discussione, né rimprovera, ma che accetta sorridente il nostro peccato) invece che l’incontro con il Cristo autentico».
Sinodo sui giovani: saltan fuori censure e forzature unilaterali sui testi dei ragazzi. La denuncia di chi si sente non rappresentato.
Manca ormai poco all’inizio del sinodo dei vescovi sul tema I giovani, la fede e il discernimento vocazionale (dal 3 al 28 ottobre 2018), ma è una vigilia tormentata.
Le vicende relative agli abusi omosessuali hanno spinto due vescovi a scendere in campo: Charles Chaput di Philadelphia ha chiesto al papa di annullare il sinodo, e Robertus Mutsaerts, ausiliare della diocesi di Hertogenbosch, nel sud dell’Olanda, ha scritto al papa spiegando che non si recherà a Roma e proponendo di rinviare il sinodo sui giovani per dedicarne uno alla situazione della Chiesa. In entrambi i casi, alla luce degli scandali, i prelati ritengono che i vescovi in questo momento non abbiano la credibilità sufficiente per rivolgersi ai giovani con richieste di tipo morale.
Ma anche fra gli stessi giovani le acque non sono tranquille. Ne è prova il testo che proponiamo qui. Arriva dal Pakistan ed è opera di una giovane cattolica, Zarish Neno, che vive in quel paese ed esprime un senso di delusione e frustrazione rispetto al documento elaborato dai giovani al termine della fase preparatoria.

Sull’omo-eresia: “Non il clericalismo, qualunque esso sia, ma l’allontanamento dalla verità e la licenza morale sono le radici del male”.
«Da sempre attento al tema dei migranti, rappresentate di una Chiesa che sa accogliere e non discriminare. Ringraziamo l’arcivescovo Gian Carlo Perego per la sensibilità e la disponibilità dimostrataci».
OMOERESIA
Ieri il Santo Padre ha fatto riferimento all’eresia omosessualista che colpisce la Chiesa, ormai a tutti i livelli:

“E’ giunto il momento di [uscire dalla] trappola di analizzare i problemi in base a ciò che la società potrebbe trovare accettabile o inaccettabile, si ignora il fatto che la Chiesa non ne ha MAI considerato accettabile nessuno […]
Il Papa ha accettato la rinuncia al collegio cardinalizio presentata da Theodor McCarrick, vescovo emerito di Washington.
Il cardinal Robert Sarah, tra i più attenti alla dottrina, è intervenuto sulla cosiddetta “ideologia gender”. La famiglia è in pericolo per via delle contaminazioni gnostiche.