Da quando sono arrivato a Imola la vicenda di Cassiano, educatore della gioventù che non rinunciò a comunicare la fede cristiana ai suoi studenti, mi ha veramente colpito.
Alcuni cittadini, come voi sapete, lo denunciarono.
Processato, gli fu ordinato di rinunciare al proprio credo e di sacrificare agli dei della religione romana.
Cassiano rifiutò e fu condannato a morte.
Ed il giudice impose ai suoi studenti di eseguire la condanna.
Polonia: e adesso tutti i vescovi si sollevano contro il gender
Un vescovo polacco bersaglio delle “milizie” Lgbt, ma stavolta viene difeso da tutti i suoi confratelli: succede nell’ex blocco sovietico dove, dopo gli attacchi ricevuti dall’arcivescovo di Cracovia Jędraszewski, è arrivato il sostegno prima dei vescovi polacchi e poi di quelli di Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria.
La compattezza tra i vertici delle Chiese dell’Europa orientale, figli della dittatura comunista, è dettata dalla sensibilità rispetto ai pericoli di tendenze totalitarie nella società.
Una lucidità, quella nel denunciare la dittatura gender e Lgbt, che si vede anche nella difesa della sovranità nazionale.
Le gerarchie cattoliche tornano a tuonare contro l’ideologia gender. Sono i vescovi dell’Europa orientale ad alzare la voce per ribadire la posizione tradizionale della Chiesa: il rifiuto di “ogni marchio di ingiusta discriminazione” non va confuso con un avallo al tentativo di stravolgere la morale sociale e delle relazioni. Questo è il ‘succo’ delle dichiarazioni rese nei giorni scorsi da alcuni tra i più autorevoli prelati dell’ex blocco sovietico schieratisi a supporto dell’arcivescovo di Cracovia.
Monsignor Marek Jędraszewski era finito al centro delle polemiche nelle scorse settimane, bersagliato sui social da attivisti e simpatizzanti della causa arcobaleno per aver sostenuto che la cultura Lgbt sarebbe “una minaccia per i valori e per la solidità sociale e familiare della nazione” (vedi qui: https://www.totustuus.it/mons-jedraszewski-cracovia-difendere-la-famiglia-dalle-lobbies-lgbt/).


I vescovi californiani scendono in campo per contrastare una legge, la SB 24, che se approvata, renderebbe accessibile la pillola abortiva RU486 nei college e nei campus universitari. Il testo è già stato approvato dalle commissioni dell’assemblea statale – la camera bassa dello stato – e il voto finale è atteso lunedì 12 agosto. Manca pochissimo.
Il Vescovo di Reggio Emilia domanda pubblicamente: si vuole cancellare l’eredità di san Giovanni Paolo II?
Introduzione
La storia che stiamo per raccontarvi è emblematica della crisi di fede che sta attraversando la Chiesa oggi. Da un lato c’è un vescovo che difende la verità sul matrimonio e la dottrina cattolica nella sua interezza, dall’altro ci sono degli uomini di Chiesa che hanno smarrito il senso della loro vocazione, anteponendo il mondo al bene delle anime.
DIOCESI DI TRIESTE
Lo scorso 1° giugno, avvicinandosi il gay pride nella sua città Mons. Thomas Tobin ha twittato un insegnamento molto chiaro:
La notizia è che un Vescovo ha analizzato e 