Card. Piacenza: La vera ecologia per preti? Stare di più in confessionale

  • Categoria dell'articolo:Chiesa

Si assiste a un tentativo di eliminare la parola “peccato” dal linguaggio comune, escludendo la necessità di chiedere aiuto a Dio per far fronte al nostro male, come ha ricordato il cardinale Piacenza al XXX Corso sul foro interno. Secondo il penitenziere maggiore, oggi si parla tanto di ecologia ma “nessuno osa parlare” dell’essenziale “ecologia dell’anima”. Da qui il consiglio ai sacerdoti: “Volete essere davvero preti moderni ed ecologisti? State di più in confessionale!”.

Alla fine del mese scorso si è svolto in Vaticano il XXX Corso sul foro interno organizzato dalla Penitenzieria Apostolica. I lavori sono stati aperti dalla lectio magistralis del cardinale Mauro Piacenza imperniata sull’ecologia dell’anima. Il card. penitenziere maggiore, rievocando le parole del papa emerito, ha affermato: “In questo nostro tempo, nel quale in maniera sempre più ampia ed evidente, da più parti, viene posto al centro del dibattito pubblico, anche ecclesiale, l’urgente tema dell’ecologia, penso sia molto conveniente che la Penitenzieria Apostolica intervenga su ciò di cui forse nessuno osa parlare: l’ecologia dell’anima, che altro non è se non un aspetto essenziale della più ampia ecologia dell’uomo”.

(altro…)

Continua a leggereCard. Piacenza: La vera ecologia per preti? Stare di più in confessionale

Un cardinale sostiene il socialismo. Ma la Chiesa lo isola.

In vista delle prossime elezioni in Bolivia, il presidente “onnipotente” Evo Morales ottiene un importante endorsement pubblico dal più alto rappresentante della Chiesa del Paese andino: il cardinale Toribio Ticona, che ha ricevuto la berretta rossa da Papa Francesco da meno di un anno, è infatti sceso in strada con il presidente cocalero per partecipare a un congresso di un’associazione di donne campesinas.

La cosa però ha destato grande imbarazzo proprio presso la Conferenza episcopale boliviana che ha dovuto prendere le distanze definendo la discesa in campo di Toribio Ticona come “un’iniziativa personale”.
Di più non poteva proprio fare il presidente dei vescovi boliviani Eugenio Scarpellini anche perché il cardinal Toribio Ticona Porco è definito con quell’aura di marchio indelebile come un “amico di Papa Francesco” con questo “imprimatur” di solito i media tendono a far passare qualunque stramberia.

In questo caso è davvero curioso che un cardinale, l’ecclesiastico più alto in grado del Paese, scenda palesemente in campo per la rielezione del contestatissimo presidente Morales. I due hanno partecipato a Cochabamba all’evento politico-sindacale-elettorale e Toribio ne ha approfittato anche per un endorsement pubblico chiamandolo “fratello”: “Dobbiamo sempre andare avanti con il presidente Morales. Anche ora, che si avvicinano le elezioni, con le parole e con i fatti”.
E il presidente? Ha incassato tutto contento ringraziando a sua volta per la presenza e le belle parole.

(altro…)

Continua a leggereUn cardinale sostiene il socialismo. Ma la Chiesa lo isola.

Card. Müller: Chi propone una morale sessuale autoprodotta, da anni ‘70, crea eresia, scisma e apostasia

Il card. Gerhard L. Muller, in questo interessante testo pubblicato su First Thing (traduzione di S. Paciolla), a proposito dell’intervento di Benedetto XVI sugli abusi, dice: “Al contrario, spiegare il fenomeno [degli abusi sessuali] come ‘clericalismo’ o ‘pressione sessuale causata dal celibato che si scarica sui bambini’, come legato alla ‘costituzione gerarchica della Chiesa’ e alla ‘sacralità del sacerdozio’, significa usare parole d’ordine, modelli prefabbricati che hanno origine in un orizzonte ristretto dall’ideologia”.

—–

Papa Francesco si compiace della profonda analisi di Benedetto XVI sulle ragioni della crisi degli abusi nella Chiesa, e ringrazia il suo predecessore per aver sottolineato le conclusioni che devono trarre coloro che occupano posizioni di responsabilità. Benedetto XVI ha una ricca esperienza su questi temi: dal suo ministero di sacerdote (dal 1953), come professore di teologia (1957), come vescovo (1976), come prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede sotto il pontificato di Giovanni Paolo II (1981-2005), e come papa (2005-2013).

(altro…)

Continua a leggereCard. Müller: Chi propone una morale sessuale autoprodotta, da anni ‘70, crea eresia, scisma e apostasia

Le “Note” di Papa Benedetto, ’68 e i preti sporcaccioni

I “pornoteologi”, il radicale Mario Mieli, don Milani. L’eros anarchico e l’ideologia nichilista del Sessantotto.

di don Samuele Ceccotti

 

Papa Benedetto XVI, nelle sue Note scritte a favore di papa Francesco e dei presidenti delle Conferenze Episcopali riuniti in Vaticano per affrontare lo scandalo pedofilia nella Chiesa e ora pubblicate, individua nella Contestazione Sessantottesca una vera e propria rivoluzione affermatasi tanto nel mondo (occidentale) quanto nella Chiesa.

Come Osservatorio abbiamo dedicato al ’68 il numero 3 (2108) del “Bollettino di Dottrina sociale della Chiesa” [leggi] partendo proprio dal riconoscimento della natura rivoluzionaria della Contestazione e sviluppando una attenta analisi circa gli esiti socio-politici di tale rivoluzione nichilista.

Di tale rivoluzione il Papa emerito sottolinea soprattutto il carattere di rivoluzione sessuale, di rivoluzione dei costumi. Nello scritto di Benedetto XVI il ‘68 appare principalmente come una sconvolgente ribellione all’ordine morale e una generale “liberazione sessuale”.

In effetti la cifra più tipica della Contestazione fu la sintesi tra marxismo, freudismo e liberal-radicalismo in un esito nichilistico in cui alla dimensione destruens liberazionista tesa ad abbattere ogni ordine si associava un dionisismo pansessualista capace, nel suo estremo vitalismo, di dare un volto esuberante al nulla tendenziale della liberazione radical-nichilista.

(altro…)

Continua a leggereLe “Note” di Papa Benedetto, ’68 e i preti sporcaccioni

Mons. Crepaldi: rallentare l’Unione europea

“Rallentare il processo di unificazione europea per avere tempo e spazio per ricostruire la vera Europa”

Sono molto contento di essere presente anche quest’anno alla Giornata della Dottrina sociale della Chiesa, per due motivi. Prima di tutto perché, come sapete, gran parte della mia attività a servizio della Chiesa, anche come vescovo, si è svolta su questo fronte. Secondariamente perché il nostro Osservatorio, dedicato alla memoria del Cardinale Van Thuân, considera estremamente urgente che la Chiesa si riappropri di questo suo patrimonio e lo faccia valere in pubblico. Su questo il nostro Osservatorio e La Nuova Bussola Quotidiana concordano … da qui questa Giornata, giunta alla sua seconda edizione.

L’Osservatorio ha dedicato al tema di questa giornata – l’Europa – uno dei suoi ultimi Rapporti annuali sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo che portava questo titolo: “Europa: la fine delle illusioni”. Quando però si dice “Europa” cosa si intende? Su questo punto essenziale il discorso potrebbe essere molto lungo, io mi limito a distinguere l’Europa, come modello storico di convivenza tra i popoli, e l’Unione Europea, come una modalità di unificazione sovrastatale avente le caratteristiche che sono sotto gli occhi di tutti. Attenzione, però: può risultare molto facile – e quindi semplicistico – criticare l’Unione Europea considerandola come un guaio – o Il Guaio – per l’Europa. Il titolo del nostro Rapporto richiamava la “fine delle illusioni”: ma per l’Unione Europea o per l’Europa?

Per rispondere può essere utile fare ciò che mi accingo a fare ora: vorrei considerare i due concetti appena visti di Europa e di Unione Europea alla luce della Dottrina sociale della Chiesa. Compito molto vasto, ma ci accontenteremo di qualche breve cenno.

(altro…)

Continua a leggereMons. Crepaldi: rallentare l’Unione europea

Mons. Daly (USA): Dei vescovi vogliono compromessi sui principi morali fondamentali

  • Categoria dell'articolo:Chiesa

“Ci sono alcune diocesi e comunità religiose dove c’è una cricca che gestisce le cose. Sono definiti dalla loro sessualità? Possono benissimo esserlo”.

“Credo che la Chiesa sia divisa perché abbiamo persone che vogliono scendere a compromessi – e sto parlando dei vescovi – sui principi morali fondamentali su cui la Chiesa è rimasta molto chiara e ferma”.

“Abbiamo attraversato un periodo di tempo – per una qualsiasi ragione: debolezza, relativismo morale, peccato, anche il male – nel quale non è la chiesa che Cristo ha fondato”.

—–

Dal Blog di Sabino Paciolla. Abbiamo già conosciuto su queste pagine l’arcivescovo Thomas Daly, di Spokane, Stato di Washington. Lo abbiamo apprezzato per la sua schiettezza, che non manca anche in questa intervista. Ho preso solo alcuni sprazzi di una lunga intervista rilasciata a Daniel Walters, dividendo l’articolo in capitoletti. Ecco gli stralci nella mia traduzione.

Il vescovo di Spokane, Thomas Daly, sulla divisione nella Chiesa cattolica:

“Un arcivescovo mi ha detto un paio di anni fa – era un arcivescovo della East Coast, è stato ordinato nei primi anni ’70 – ha detto: ‘Non ho mai visto la chiesa così divisa nella mia vita’. E questo è un uomo che ha vissuto la follia della fine degli anni ’60 e ’70 nella Chiesa.
E sarei d’accordo su questo. Penso che ci sia una divisione.
Credo che la Chiesa sia divisa perché abbiamo persone che vogliono scendere a compromessi – e sto parlando dei vescovi – principi morali fondamentali su cui la Chiesa è rimasta molto chiara e ferma”.

(altro…)

Continua a leggereMons. Daly (USA): Dei vescovi vogliono compromessi sui principi morali fondamentali

Gender: alcuni vescovi disobbediscono?

In nome di una malintesa “accoglienza e inclusione”, anche in Italia si provoca confusione… mentre l’università gesuita del Messico lancia la “Settimana della diversità umana”:  un festival per promuovere l’agenda lgbtiq.
Su questi temi serve l’impegno del laicato: ognuno si mobiliti.

Roma. L’ideologia gender è “un pericolo per l’umanità” e “quando si mette in discussione la dualità naturale e complementare dell’uomo e della donna la nozione stessa di essere umano viene minata. Il corpo non è più un elemento caratterizzante dell’umanità. La persona è ridotta a spirito e volontà e l’essere umano diventa quasi un’astrazione”.
Ha avuto scarsa eco il discorso che la scorsa settimana ha pronunciato alle Nazioni Unite l’osservatore permanente della Santa Sede, mons. Bernardito Auza. Parole chiare e poco consone al consesso onusiano trasudante politicamente corretto da ogni muro.

Il rappresentante della Santa Sede era stato invitato a dire la sua all’incontro “Uguaglianza di genere e ideologia gender: proteggere le donne e le ragazze”, e per prima cosa ha sottolineato che se “un tempo c’era una chiara comprensione di cosa significasse essere una donna, questione di cromosomi”, oggi “tale chiarezza è stata scalfita dall’ideologia gender che ipotizza un’identità personale svincolata dal sesso”.
Mons. Auza ha aggiunto che sostituire questa identità di genere al sesso biologico comporta gravi danni “non solo in termini di diritto, educazione, economia, salute, sicurezza, sport, lingua e cultura”, ma anche di “antropologia, dignità umana, diritti umani, matrimonio e famiglia, maternità e paternità”.
(altro…)

Continua a leggereGender: alcuni vescovi disobbediscono?

Card. Sarah: “Il relativismo dottrinale è la maschera di Giuda”

Il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, ha deciso di «parlare apertamente», rivolgendosi ai «cattolici disorientati» dalla «notte oscura» che sta investendo la Chiesa, «avvolta e accecata dal mistero dell’iniquità». E lo fa – come riporta LifeSiteNews – nel libro Le soir approche et déjà le jour baisse (La sera si avvicina e già il giorno volge al termine), scritto con Nicolas Diat per le edizioni Fayard e uscito in Francia il 20 marzo, che è «il grido della mia anima! È un grido d’amore per Dio e per i miei fratelli», perché è solo una la verità che salva e ogni pastore sarebbe chiamato a proclamarla al suo gregge.

L’enorme piaga degli abusi sessuali che ha investito la Chiesa pone infatti in evidenza come – citando Paolo VI – il «fumo di Satana» abbia invaso la Chiesa dal suo interno per opera di «traditori» che sono diventati «agenti del Male» e «hanno umiliato l’immagine di Cristo presente in ogni bambino» e tradito tanti sacerdoti fedeli.

Dalla crisi spirituale e l’attivismo sociale al ritorno alla preghiera

Per Sarah «la crisi che il clero, la Chiesa e il mondo stanno attraversando è radicalmente una crisi spirituale, una crisi di fede».
Il problema di fondo è infatti che «abbiamo abbandonato la preghiera», che «è il sangue che può irrigare il cuore della Chiesa», mentre, di contro, «il male dell’attivismo efficiente si è infiltrato ovunque».
Ma, ammonisce il cardinale, «Colui che non prega ha già tradito. È già pronto per ogni compromesso con il mondo. Cammina sui gradini di Giuda».

(altro…)

Continua a leggereCard. Sarah: “Il relativismo dottrinale è la maschera di Giuda”

“Operazione Sodoma”, l’assalto gay alla Chiesa

L’uscita contemporanea del libro “Sodoma” in 20 paesi e in 8 lingue, prevista per il 21 febbraio, si presenta come una grande operazione mediatica allo scopo di promuovere la legittimazione dell’omosessualità nella Chiesa. Ma potrebbe rivolgersi contro quel papa Francesco che l’autore vuole invece sostenere.

—–

Nessuno è più convinto di noi che ci sia un problema omosessualità nel clero, ne parliamo da anni, da quando ancora nessuno dei grandi media se ne interessava. Ma proprio per questo l’operazione “Sodoma”, ovvero il libro che, tradotto in otto lingue, uscirà contemporaneamente in venti paesi il prossimo 21 febbraio, puzza di imbroglio lontano un miglio.
Si presenta come un grande lavoro scientifico: l’autore, Frédéric Martel, è un sociologo francese e attivista gay che afferma di aver intervistato nell’arco di quattro anni 41 cardinali, 52 vescovi, 45 nunzi apostolici, decine di guardie svizzere e tanti altri per un totale di 1500 persone, tra quanti interpellati in Vaticano e in giro per il mondo. Il risultato è un volume di quasi 600 pagine, il cui dato più clamoroso è che in Vaticano quattro preti su 5 sarebbero omosessuali.

In realtà, l’uscita di questo libro sa di una grande operazione mediatica che ha uno scopo sì commerciale, ma soprattutto “politico”. L’uscita programmata contemporaneamente in tanti paesi presuppone un investimento e una regia importante difficilmente giustificata dalla previsione di vendita del libro.

(altro…)

Continua a leggere“Operazione Sodoma”, l’assalto gay alla Chiesa

Mons. Conley (Nebraska): nella Chiesa c’è confusione sulla sessualità

Vescovo Conley: nella Chiesa ci sono voci inquietanti, anche ad altissimo livello, in materia di sessualità

Il vescovo James Conley, vescovo di Lincoln, Nebraska, ha detto che c’è “incertezza e confusione” all’interno della Chiesa sull’insegnamento morale, anche “ad un livello molto alto” della gerarchia. Nella Chiesa ci sono voci inquietanti, anche ad altissimo livello, in materia di sessualità.

Di seguito un articolo dello staff del Catholic Herald, nella traduzione di Sabino Paciolla.

_____

Il vescovo James Conley, vescovo di Lincoln, Nebraska, ha detto che c’è “incertezza e confusione” all’interno della Chiesa sull’insegnamento morale, anche “ad un livello molto alto” della gerarchia.

(altro…)

Continua a leggereMons. Conley (Nebraska): nella Chiesa c’è confusione sulla sessualità
Chiudi il menu