Per un’Europa che non deluda – di Card. Giacomo BIFFI
Un ideale annebbiato
Quando a metà del secolo ventesimo il nostro continente ha intrapreso in concreto il cammino della sua integrazione, istituendo la Comunità del carbone e dell’acciaio (CECA), l’Europa unita era percepita un po’ da tutti come un ideale e un’affascinante speranza. Uomini come Schuman, De Gasperi e Adenauer (che avevano in comune la convinta adesione alla concezione cattolica e ai principi inviolabili della libertà) con il loro prestigio e la loro autorevolezza ne erano stati gli ispiratori.
A quasi sessant’anni di distanza pare che quell’impeto appassionato e quell’entusiasmo si stiano estenuando. Ma è un declino a cui non ci si può rassegnare.

