Card. Müller: il gender è anche dentro la Chiesa
«Abusi sessuali, chi parla di clericalismo svia dalla vera causa del problema»;
«Non si può sfuggire al fatto che oltre l’80% degli abusi sessuali siano atti omosessuali»;
«Strumentalizzare lo scandalo degli abusi per legittimare l’omosessualità è un crimine»;
«La lobby gay nella Chiesa distrugge la dottrina ma anche le persone che dice di voler aiutare»;
«Complotto contro il Papa? Una assurdità, i cattolici stanno sempre con il Papa, anche se trovano discutibili alcune sue azioni»;
«Il più grave problema della Chiesa è il relativismo dottrinale»;
«Quando ci sono messe “non cattoliche” i fedeli hanno il diritto di protestare».
Intervista de La Nuova Bussola a venti giorni dal vertice in Vaticano sugli abusi sessuali, intervista a tutto campo con l’ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Gerhard L. Müller.
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«Parlare di abusi sui minori da parte di sacerdoti ignorando che oltre l’80% sono atti omosessuali significa non voler risolvere la questione», «il problema più grave della Chiesa oggi è la tendenza al compromesso con il mondo, la rinuncia a proclamare la verità tutta intera».
Parla in modo pacato il cardinale Gerhard Müller, cerca sempre le parole giuste in italiano, ma i suoi giudizi arrivano chiari e netti.
A dispetto della sua figura imponente, ha modi molto bonari; e malgrado abbia una più che solida formazione teologica (cura tra l’altro l’opera omnia del cardinale Joseph Ratzinger-Benedetto XVI) ha la capacità di essere molto chiaro.
Mi accoglie molto cordialmente nel suo appartamento a due passi dalla Basilica di San Pietro, che ha mantenuto anche dopo aver ricevuto il benservito da papa Francesco, il quale in un modo un po’ brutale nel luglio 2017 non gli ha rinnovato l’incarico di prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
Ma in questo anno i suoi interventi, a fronte della confusione crescente che c’è nella Chiesa, hanno sempre avuto il timbro del “custode dell’ortodossia”, una sorta di Prefetto “ombra” dell’ex sant’Uffizio.

I cattolici che hanno «pubblicamente e ostinatamente promosso» l’aborto, hanno «scelto una posizione che è chiaramente fuori dalla comunione con la Chiesa».
SENZA CRISTIANESIMO AUMENTANO I SUICIDI
L’arcivescovo di Trieste:
Roma, (askanews) – Centinaia di migliaia di attivisti e attiviste pro-life e anti-aborto hanno manifestato a Washington per l’annuale “Marcia per la vita” (March for Life), con il pieno sostegno del presidente Donald Trump. Trump, che l’anno scorso è stato il primo presidente in carica a rivolgersi ai dimostranti, è apparso in un video, mentre il vice-presidente Mike Pence ha fatto un intervento a sorpresa in quello che gli organizzatori chiamano l’evento Pro-life più grande al mondo.
Nel 100° dello sciagurato appello ai “liberi e forti”
Il cardinale Walter Brandmüller ha detto che il dibattito sull’abuso sessuale del clero “dimentica o mette a tacere il fatto che l’80% dei casi di violenza sessuale nella Chiesa ha colpito giovani maschi non bambini” e che un collegamento tra omosessualità e abuso sessuale è stato “statisticamente provato”.
Monsignor Negri: “Usare l’obiezione di coscienza per fare politica è sbagliato”
Il nuovo e-book gratuito e’ scaricabile gratuitamente dal sito dei libri
I libri invitano i ragazzi a farsi invadere dagli immigrati e a considerare ormai comuni l’omosessualità e la pederastia,