(ZENIT) Archivi vaticani, un tesoro per l’umanità

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L’Archivio Segreto Vaticano in Internet


E’ ora possibile consultare documenti di valore storico incalcolabile

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 10 gennaio 2006 (ZENIT.org).- D’ora in poi sarà possibile consultare in internet l’Archivio Segreto Vaticano, il centro di ricerca storica più importante al mondo.

La sezione “Focus” della pagina web della Santa Sede offre infatti un passaggio virtuale attraverso le sue centinaia di sale fra affreschi e documenti.

Grazie alle nuove tecnologie, è possibile osservare la pergamena di assoluzione di Papa Clemente VI ai capi dell’Ordine templare (17-20 agosto 1308), la lettera autografa di Michelangelo Buonarroti al Vescovo di Cesena (gennaio 1550), o gli atti del processo contro Galileo Galilei (1616-1633).

Il patrimonio documentario dell’Archivio Segreto Vaticano è decisivo per lo studio della storia, sia per i documenti che riguardano in genere la storia della civiltà cristiana dal Medioevo ai nostri giorni, sia per quelli relativi alla storia delle singole nazioni.

“Per alcuni Paesi i documenti vaticani sono i più antichi, i primi con cui ha inizio la loro stessa storia nazionale”, afferma la sua pagina web.

Attualmente l’Archivio Segreto Vaticano conserva oltre 630 fondi archivistici diversi, per un’estensione di circa 85 chilometri lineari di scaffalatura, coprendo un arco cronologico pressoché continuo di oltre 800 anni di storia.

Il documento più antico risale alla fine del sec. VIII, mentre si conserva una serie pressoché ininterrotta di documentazione a partire dal 1198.

L’Archivio Vaticano serve prima di tutto e principalmente al Romano Pontefice ed alla sua Curia, ossia alla Santa Sede, (Motu proprio di Leone XIII del 10 maggio 1884).

Nel 1881, per decisione di Leone XIII, fu aperto alla libera consultazione degli studiosi “e divenne così il centro di ricerche storiche più importante del mondo”, aggiunge ancora la pagina.
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