Teologia fondamentale

In libreria

Fernando Ocáriz – Arturo Blanco, «Teologia fondamentale», Ed. Istituto Superiore di Scienze Religiose all’Apollinare, Piazza S. Apollinare 49 – 00186 Roma, Roma 1997, pp. 416, Euro 23,24, ISBN 88-8333-055-2
 
 
Il testo qui presentato è la versione adattata agli ISSR del più noto F. Ocáriz, A. Blanco, «Rivelazione, fede e credibilità. Corso di teologia fondamentale», Edizioni Università della Santa Croce, Roma 2001, pp. 444, Euro 25,82, ISBN 88-8333-007-2.
Mons. Fernando Ocáriz è consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.
 

INTRODUZIONE
 
La Teologia Fondamentale come tale nasce nel secolo scorso in risposta alla necessità di dare una impostazione alla difesa della fede che tenesse conto delle mutate condizioni degli interlocutori 1.
Da una parte, raccoglieva l’eredità della plurisecolare apologetica cristiana, che aveva giustificato la scelta di fede in Cristo argomentando in base a precise ragioni divine e umane. D’altra parte, però, abbandonava lo schema allora in uso – procedere secondo la triplice dimostrazione religiosa, cristiana e cattolica della verità della fede – e soprattutto abbandonava la trattazione esclusivamente apologetica dei grandi argomenti – religione, rivelazione, fede, Chiesa – per mostrare non solo la legittimità della scelta di fede cristiana, ma anche qual è il fondamento dell’intero edificio teologico 2. Attualmente c’è ancora una notevole diversità di concezioni sull’oggetto proprio e sulla metodologia della Teologia Fondamentale 3.
Tuttavia, potremmo dire in linea di massima che si occupa dello studio teologico della parola iniziale del Simbolo della Fede: Credo, oppure Crediamo, e anche della parola finale del Simbolo, almeno a partire dal Simbolo Niceno-Costantinopolitano: Amen, termine d’origine ebraica che ha un significato simile a quello del greco pistis (fede); di fatto, poi nel greco Amén, come sostantivo, venne a significare certezza. Dunque, il Simbolo della Fede è compreso tra due parole che sostanzialmente significano lo stesso e che rimandano non soltanto ad un contenuto (quello compreso tra le due parole) ma anche a qualcuno dal quale si riceve notizia di questo contenuto e la cui testimonianza o Parola è oggetto dell’azione indicata mediante il termine Credo. t chiaro che parliamo della Rivelazione di Dio e della fede divina. Perciò, si tratta di quella «teologia fondamentale, che ha per oggetto il fatto della rivelazione cristiana e la sua trasmissione nella Chiesa» 4.
È pure molto chiaro il senso in cui si afferma che la trattazione teologica sulla Rivelazione e la fede soprannaturale è una trattazione teologica fondamentale; infatti, essa tratta del fondamento stesso di tutti gli altri trattati teologici (biblica ed esegesi, dogmatica, morale – la morale cristiana è anche rivelata e oggetto di fede -, pastorale, spirituale, ecc.). Rivelazione e fede sono due realtà essenzialmente connesse nel senso che non può esistere la fede teologale senza la Rivelazione e nel senso che la fede soprannaturale è determinata, nella sua sostanza e nelle sue caratteristiche, dalla Rivelazione; di conseguenza, la comprensione della fede è relativa alla comprensione della Rivelazione 5.
Lo studio della Rivelazione e della fede può essere fatto in due modi molto diversi: dogmatico e apologetico, a seconda che sia una riflessione sulla Rivelazione e sulla fede teologale fatta a partire dalla Rivelazione stessa accettata mediante la fede (vale a dire, una dogmatica sul fondamento della dogmatica), oppure a partire dalla .sola ragione con la finalità di mostrare la credibilità della Rivelazione 6.
Per questa ragione, divideremo la nostra materia in due parti: Dogmatica Fondamentale, dove, secondo la metodologia propria della scienza Dogmatica, tratteremo della Rivelazione, della trasmissione della Rivelazione, e della Fede, che sono i fondamenti della Teologia Dogmatica; ed Elementi fondamentali di Apologetica, dove, tralasciando diversi argomenti più o meno frequenti nei trattati di Apologetica, ci concentreremo sulle ragioni o motivi per credere, i quali possono ritenersi fondamentali perché sempre presenti alla base di ogni giustificazione razionale del credere cristiano e perché intimamente legati alla Rivelazione, della quale anzi fanno parte; affronteremo queste ragioni secondo la metodologia propria della scienza Apologetica 7.
 Si comprende che le due parti si richiamano a vicenda e che in questo caso distinzione non vuole dire separazione, giacché Dio si è rivelato agli uomini dando Se stesso nel mistero, secondo una economia anch’essa misteriosa, che raggiunge l’uomo nella storia e porta con sé le ragioni per farsi accettare; quindi, la considerazione dogmatica e la prospettiva apologetica di questi argomenti s’intrecciano e s’illuminano mutuamente costituendo appunto la Teologia Fondamentale.
 
1 I primi ad usare l’espressione Teologia Fondamentale sembra siano stati L. GUZMICS, Theologia christiana Fundamentalis, Torino 1828; F. BRENNER, Fundamentierung der katholischen spekulativen Theologie, Regensburg 1837; A. KNOLL, Institutiones theologicae generalis seu fundamentalis, Insbruck 1852. Cfr. H. STIRNIMANN in "Freiburger Zeitschrift f. Philosphie und Theologie" 24 (1977) 291-301. Prima dello studio dello Stirnimann, C. EBELING indicava come primo J.N. EHRLICH Leitfaden… Fundamen taltheologie I, Praga 1859: cfr. "Zeitschrift f. Theologie und Kirche" 67 (1970) 479-524.
2 Per un resoconto storico della evoluzione di questo cambio, cfr. R. FISICHELLA, La Rivelazione: evento e credibilità. Ed. Dehoniane, Bologna 1985, pp. 11-39; S. PIE’I NINOT, Tratado de Teologia Fundamental, Ed. Secr. Trinitario, Salamanca 1989, pp. 18-54; G. RUGGIERI (ed.), Enciclopedia di Teologia Fondamentale, Marietti, Genova 1987, vol. I, passim, sp. pp. XVI1-XXXVI e 33-58.
3 Per una visione dei modelli principali, vid. j. SCHMITZ La teologia fondamentale nel XX secolo, in R. VANDER GUCHT – H. VORGRIMLER, Bilancio della teologia del XX secolo, Città Nuova, Roma 1972, vol. 2, pp. 233-282; C. SKALICKY, Teologia fondamentale, Ist. di Teologia a distanza, Roma 1992, pp. 147-190.
4 GIOVANNI PAOLO 11, Esort. ap. Pastores dabo vobis, 25-111-1992, n. 54.
5 La relatività della fede alla Rivelazione e viceversa, è insegnata nelle due Costituzioni sulla Rivelazione e sulla Fede elaborate dai due ultimi Concili ecumenici: Dei Filius, 24-IV-1870, cc. 2-3, e Dei Verbum, 18-XI-1965, c. L Per un commento teologico, vid. R. LATOURELLE, Teologia della Rivelazione, Cittadella, Assisi 1970 (3 ed.), pp. 260-274 e 315-362; C. COLOMBO, La ragione teologica, Glossa, Milano 1995, pp. 73-90; A. GARCIA MONTES, Dei Verbum sullo sfondo di Dei Filius, in R. FISICHELLA, La Teologia Fondamentale. Convergenze per il terzo millennio, Piemme, Casale Monferrato 1997, pp. 83-104.
6 La necessità di una distinzione come questa è sentita oggi da numerosi specialisti, che la propongono con diverse terminologie: vid. ad es., G. LOBO, Razones para creer, Rialp, Madrid 1993, pp. 42-43; M. SECKLER, Teologia fondamentale: compiti e strutturazione, concetto e nomi, in W. KERN – H.J. POTTMEYER – M. SECKLER (ed.), Corso di Teologia Fondamentale, vol. IV: Trattato di Gnoseologia teologica, Queriniana, Brescia 1990, pp. 565-599.
 7 La prima parte del libro è stata redatta fondamentalmente da Mons. F. Ocáriz, che ha curato i primi sei capitoli e gli epigrafi VII. 3, VIII. 3 e IX. 3; il resto del libro è opera di A. Blanco.
 
 
INDICE GENERALE
Abbreviazioni e sigle pag. III
Introduzione » VII
 
PARTE I
DOGMATICA FONDAMENTALE
 
Cap. I – La Rivelazione nell’Antico Testamento (E Ocáriz) » 6
1. Rivelazione e Parola di Dio » 6
2. La Parola creatrice: rivelazione naturale o cosmica » 9
3. La Rivelazione storica o soprannaturale » 3
 a) La Rivelazione primitiva » 4
 b) La Parola dell’Alleanza » 16
 c) La Parola Profetica » 19
 
Cap. II – Cristo, pienezza della Rivelazione (E Ocáriz) » 23
1. Cristo, pienezza della Parola creatrice » 25
 a) La creazione fatta in vista di Cristo » 25
 b) L’umanità di Cristo, pienezza della creazione » 28
 c) La nuova creazione in Cristo » 30
 2. Cristo, pienezza della Parola dell’Alleanza » 35
 3. Cristo, pienezza della Parola Profetica » 40
 4. Pienezza della Rivelazione e pienezza dei tempi » 41
 
Cap. III – Rivelazione, storia e salvezza dell’uomo (E Ocáriz) » 45
 l. La Rivelazione come autocomunicazione di Dio nella Parola » 45
 a) Essenza e caratteristiche della Rivelazione storica » 46
 b) Rivelazione e verità rivelata » 49
 c) La mediazione umana nella Rivelazione » 52
 2. Rivelazione e storia » 55
 3. Rivelazione e salvezza » 58
 
Cap. IV – Rivelazione e Chiesa (E Ocáriz) » 61
 1. La Rivelazione si è conclusa con gli Apostoli » 61
 2. La Chiesa è convocata e generata dalla Parola di Dio » 63
 3. La Chiesa fa presente la Parola di Dio agli uomini » 66
 a) Tradizione e Scrittura » 66
 b) Tradizione e Magistero » 71
 c) Chiesa apostolica e Chiesa post-apostolica » 75
 4. Rivelazione, Chiesa e vocazione alla santità » 77
 
Cap. V – Approfondimento sui rapporti
 tra Scrittura e Tradizione (F Ocáriz) » 83
 1. La testimonianza biblica » 83
 2. Scrittura e Tradizione nei Padri della Chiesa » 86
 3. La teologia fino al Concilio di Trento » 90
 4. Il Concilio di Trento e la teologia post-tridentina » 95
 5. La teologia del XX secolo e il Concilio Vaticano Il » 100
 6. Conclusione sui rapporti tra Scrittura e Tradizione » 104
 a) Unità e distinzione » 104
 b) Interdipendenza » 105
 c) Rapporto riguardo il contenuto materiale » 107
 
Cap. VI – Infallibilità della Chiesa e Magistero infallibile (F Ocáriz) » 109
 1. Infallibilità della Chiesa in credendo e in docendo » 109
 2. Il sensus fidei del Popolo di Dio ed il Magistero » 112
 3. Estensione dell’infallibilità del Magistero » 116
 4. Immutabilità e sviluppo dei dogmi » 119
 a) Il dogma e la sua immutabilità » 120
 b) Lo sviluppo dogmatica nella Chiesa » 123
 c) Storicità e valore permanente delle formule dogmatiche » 125
 d) L’interpretazione delle formule dogmatiche » 130
 
Cap. VII – La fede soprannaturale, adesione personale e
 libera a Dio che si rivela (A Blanco) » 133
 1. La fede di Abramo, assoluta adesione personale a Dio » 134
 2. La fede soprannaturale, conoscenza teologale di Dio » 140
 a) Rivelazione biblica della dimensione intellettuale
 della fede soprannaturale » 140
 b) La fede soprannaturale come partecipazione alla conoscenza
 che Dio ha di Sé: carattere teologale del suo oggetto » 148 3. Struttura dialogica della fede soprannaturale:
 dono di Dio e risposta dell’uomo (F. Ocáriz) » 151
 a) La fede conio dono interiore di Rivelazione » 152
 b) La fede conte risposta dell’uomo alla Rivelazione:
 grazia e libertà nell’atto di fede » 157
 
Cap. VIII – Il soggetto della risposta di fede soprannaturale:
 la comunità e la singola persona (A. Blanco) » 163
l. La risposta collettiva a Dio nell’Antico Testamento:
 Israele come popolo credente » 164
 2. La risposta corporativa a Dio nel Nuovo Testamento:
 la Chiesa come soggetto della fede » 166
 a) La Chiesa conte soggetto storico di una risposta piena e
 perfetta di fede in Cristo » 167
 b) L’ecclesialità conte caratteristica necessaria
della risposta di fede cristiana » 170
 3. Fede in Dio, fede in Cristo, fede nella Chiesa (F Ocáriz) » 174
 a) Credere Dea, credere Deum, credere in Deum, » 174
 b) Credere Christo, credere Christum, credere in Christum » 175
 c) Credere Ecclesiae, credere Ecclesiam, credere in Ecclesiam » 177
 
Cap. IX – La fede soprannaturale, come principio
 dell’agire del soggetto credente (A. Blanco) » 179
 1 . La risposta di Maria alla sua vocazione,
 culmine e pienezza della fede » 180
a) Obbedienza, fiducia e fedeltà nella risposta di fede di Maria » 181
 b) Operatività della fede di Maria: efficacia della stia risposta
 per il bene degli nomini e della Chiesa » 182
 2. Le opere della fede » 184
 a) Analisi della radice del dinamismo operativo
 proprio della fede cristiana » 184
 b) Le opere specifiche della fede: identificarsi personalmente
 con Cristo e collaborare con Liti all’opera della Redenzione » 188
 3. Fede e preghiera (E Ocáriz) » 193
 a) Struttura della fede e natura dialogica della preghiera » 193
 b) Preghiera e Rivelazione della Trinità in Cristo » 195
 c) Carattere filiale, personale e comunitario della preghiera » 197
 d) Preghiera, libertà e conversione » 199
 
PARTE Il
ELEMENTI FONDAMENTALI DI APOLOGETICA
 
Cap. X – Senso e urgenza della domanda sulla credibilità (A. Blanco) » 207
 1. Necessità di una prudente giustificazione della fede
 davanti alla ragione » 208
 2. Presenza, nella Rivelazione, degli elementi che giustificano
 la fede cristiana: la Parola di Dio nel comunicarsi agli uomini
 rende se stessa credibile » 211
 3. Principali risposte teologiche alla questione della credibilità » 214
 a) La teologia sul miracolo: carattere teologale,
 cristocentrica ed ecclesiale dei segni della fede » 215
 b) L’apologetica dell’immanenza: carattere antropologico
 dei segni della fede » 226
 4. Critica e rifiuto del fideismo da parte della Chiesa » 231
 
Cap. XI – Ragioni per credere alla Parola di Dio
 rivelata nell’Antico Testamento (A. Blanco) » 235
 1. I grandi e prodigiosi gesti salvifici di Dio in favore di Israele » 235
 a) La liberazione dall’Egitto: l’Esodo come evento storico » 235
b) Analisi dell’itinerario di fede compiuto dagli israeliti nel’Esodo » 237
c) La liberazione dall’Egitto come ragione
 per credere e segno della fede » 238
2. I vaticini dei profeti e la loro personale coerenza di vita e dottrina » 244
 a) Termini biblici per designare i profeti inviati da Yahweh » 245
 b) Vocazione e missione di questi uomini
 specialmente inviati da Dio » 248
 c) I criteri per discernere i profeti inviati da Yahweh » 250
 
Cap. XII – La condotta, l’insegnamento e le profezie
 di Gesù di Nazareth (A. Blanco) » 255
 1. Analisi del valore del Nuovo Testamento come fonte storica » 255
 a) Discussione della distinzione tra il Gesù della storia
 e il Cristo della fede » 255
 b) Criteri per stabilire criticamente la autenticità dei dati storici
 riportati dal Nuovo Testamento » 260
 2. Le ragioni per credere in Gesù di Nazareth
 come Messia inviato da Dio » 266
 a) Autopresentazione di Gesù
 come inviato da Dio a instaurare il Regno » 267
 b) Applicazione a Gesù dei criteri
 per riconoscere i veri inviati da Yahweh » 274
 
Cap. XIII – L’amore misericordioso di Gesù di Nazareth
 e i suoi prodigi salvifici (A. Blanco) » 283
 1. Analisi della storicità dei prodigi salvifici operati
 da Gesù di Nazareth » 283
 2. I prodigi salvifici di Gesù come segni della sua missione:
 l’instaurazione e l’avvento del Regno » 286
 3. I prodigi salvifici come segni della sua Persona:
 Gesù è il Figlio unigenito del Padre » 288
 a) La testimonianza orale di Gesù sulla stia Filiazione » 290
 b) La testimonianza con l’obbedienza filiale
 fino alla morte sulla Croce » 293
 c) La testimonianza con le opere che il Padre
 Gli ha dato da compiere » 295
 4. I gesti prodigiosi e salvifici di Gesù e il suo amore
 misericordioso a tutti gli uomini » 298
 a) Accertamento storico dell’amore misericordioso e salvifico
 vissuto e predicato da Gesù » 299
 b) L’amore di Gesù come ragione per credere » 303
 
Cap. XIV – La Risurrezione di Gesù (A. Blanco) » 307
 1. La Risurrezione di Gesù secondo la testimonianza degli Apostoli:
 fatto storico e mistero » 307
 2. Discussione critica dell’autenticità storica
 delle informazioni neotestamentarie sulla Risurrezione » 310
 a) Analisi della storicità del sepolcro vuoto » 312
 b) Analisi della storicità delle apparizioni » 317
 3. L’itinerario di fede degli Apostoli:
 la Risurrezione come culmine della rivelazione di Gesù
 e come definitiva ragione per credere in Lui » 327
 a) La fede prepasquale degli apostoli, adesione a Gesù come
 Messia e Figlio di Dio » 328
 b) La fede pasquale, assoluta adesione personale a Gesù come
 Messia e Figlio di Dio, come Signore » 330
 c) Dalla fede prepasquale alla fede pasquale: la Risurrezione
 come segno definitivo » 334
 
Cap. XV – Le ragioni per credere alla
 Parola di Dio presente nella Chiesa (A. Blanco) » 341
 l. La testimonianza della Chiesa su Gesù di Nazareth » 344
 a) Valore morale e teologale della testimonianza degli Apostoli » 344
 b) Valore della testimonianza dei cristiani » 348
 c) Rilevanza dell’unità e della continuità della testimonianza
 degli Apostoli e degli altri fedeli » 353
 2. La Chiesa in se stessa – vita e dottrina, struttura e attività –
 come ragione per credere in Dio e nel suo Cristo » 354
 a) La questione della credibilità della Chiesa: le risposte teologiche » 355
 b) La Chiesa, nel sito essere ed
 agire storicamente visibili, segno della fede » 357
 c) Discussione dell’efficacia e percettibilità della Chiesa come segno » 364
 3. L’autenticità cristiana della propria testimonianza e
 della propria vita, radice e misura della
 credibilità della Chiesa e del cristiano » 367
 
Cap. XVI – Fede e ragione: studio d’insieme
 delle ragioni per credere (A. Blanco) » 371
 I. Analisi del ruolo della libertà nella percezione dei segni » 371
2. Precisazioni sull’efficacia e sui limiti delle ragioni per credere .. » 378
 a) Analisi della genesi dell’atto di fede » 379
 b) Convergenza e diversità dei ruoli della ragione, della libertà e
 della grazia nella genesi della fede » 389
3. Lineamenti fondamentali dei rapporti ragione e fede cristiana . . » 392
 
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