Totus tuus - Il Santo del giorno

Il Santo del giorno

5 aprile


San Vincenzo Ferrer
sacerdote

"Bevi l'acqua di maestro Vincenzo", si dice tuttora in Spagna per raccomandare il silenzio. L'espressione si riferisce a un saggio e inconsueto consiglio dato dal domenicano Vincenzo Ferrer a una donna che gli chiedeva come fare per andare d'accordo con il rissoso marito. "Prendi questa fiaschetta d'acqua, - le rispose il santo - e quando tuo marito rientra dal lavoro, bevine una sorsata e tienila in bocca più a lungo possibile". Era evidentemente il solo modo per costringere la donna a tenere chiusa la bocca senza rispondere picche al marito.
L'aneddoto getta una luce di umana simpatia su questo acerrimo fustigatore dei costumi, che meritò dai contemporanei il titolo di " angelo dell'Apocalisse ", perché nelle sue prediche era solito minacciare flagelli e tribolazioni.
Autentico banditore del messaggio cristiano, S. Vincenzo ritrovava tutto il giovanile vigore anche in tarda età, non appena saliva sul pulpito o sui palchi improvvisati nelle piazze, perché le chiese non erano in grado di contenere la folla straripante, anche se egli, più che blandire l'uditorio con accenti di speranza, ne fustigava i costumi, in tono di minaccioso rimprovero. Ricomposta l'unità del papato con il concilio di Costanza e con l'elezione di Martino V, Vincenzo percorse il nord della Francia nel tentativo di metter fine alla guerra dei Cent'anni. Morì il 5 aprile 1419 durante la missione a Vannes, in Bretagna, e fu iscritto nell'albo dei santi dal compatriota Callisto III nel 1455.

Tratto da www.lalode.com

 

Santa Crescenzia

Crescenzia era una tedesca, nata nel 1684 in un villaggio nei paraggi di Augusta. Suo padre faceva di mestiere il tessitore, e non è che avesse una gran fortuna. Le sue condizioni erano decisamente povere, e sua figlia crebbe in mezzo alle ristrettezze. Siamo a ridosso del XVIII secolo, tempo di re assoluti, di borghesia senza scrupoli e di esasperazione delle differenze sociali. Non solo. Proprio in Germania la rivoluzione protestante aveva semmai contribuito ad allargare il fossato tra i ricchi e i poveri, con quella sorta di giustificazione teologica della fortuna economica derivata dalle teorie sulla predestinazione. Crescenzia, per soprammercato, era di famiglia cattolica. La ragazza aspirava al convento, ma il clima culturale non può essere trattenuto dai muri; così, dopo mille tergiversazioni, le suore si ricordarono di essere francescane e la presero. Salvo trattarla come una a cui si era fatto un favore nellíaccoglierla, dato che non avrebbe saputo come sopravvivere altrimenti. Lei sopportò tutto, dando una lezione di francescanità. Buona lezione, perché capirono e la fecero superiora. Morì nel 1774, veneratissima.

Si ringrazia lo scrittore cattolico Rino Cammilleri
per aver acconsentito alla diffusione di queste brevi vite di santi,
tratte dal suo volume
Un santo al giorno edito da PIEMME