Omelia 16 agosto 2009 -Ventesima Domenica del Tempo Ord.

Tracce per omelie

Omelia per il 16 agosto 2009
XX Domenica del Tempo Ordinario

LETTURE

Prima: Prov 9, 1-6;
Seconda: Ef 5, 15-20;
Vangelo: Gv 6, 51-58

NESSO TRA LE LETTURE

Le letture dell\’odierna domenica sembrano incentrarsi sul mistero dell\’Eucarestia: che cosa è o chi è questo mistero che si nasconde dietro le specie del pane e del vino? La risposta è ampia e piena di sfumature: E\’ un uomo, Gesù di Nazareth, uguale a noi, ma che è disceso dal cielo (vangelo). È la sapienza di Dio che ci invita a un banchetto per acquisire intelligenza (prima lettura). È il Figlio del Padre, che ci vuol fare partecipi della sua vita divina (vangelo). È il Signore glorioso, cui la comunità cristiana intona salmi, inni e cantici spirituali (seconda lettura).

Messaggio Dottrinale

MYSTERIUM CARNIS. Il mistero dell\’Eucarestia è di un realismo eccezionale: "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue…". Niente simbolismi o astrazioni utopistiche, aliene da ogni concretezza e realtà! La carne e il sangue dell\’uomo che sta loro parlando, di Gesù di Nazareth, del Verbo che si è fatto carne ed ha abitato tra noi! Non è soltanto ricordo né celebrazione, non è l\’incarnazione di un\’idea bella e generosa, non è una formula magica o uno scongiuro rituale ed arcano, è "la carne del figlio dell\’uomo", è l\’umanità e la divinità di Gesù di Nazareth quella che ci viene donata nel pane transustanziato. Che meraviglia, ma anche gioia! Si trema di stupore davanti ad un alimento tanto sublime che ci viene dato in un modo tanto sorprendente e rimpiccolito. Si gioisce e si esulta pieni di giubilo davanti a questa invenzione tanto indicibile e propriamente divina, come è l\’Eucarestia. Chi, se non Dio, poté inventare un mistero così grande?

MYSTERIUM FIDEI. Dopo la consacrazione del pane e del vino, il sacerdote dice: "Questo è il sacramento della nostra fede". E l\’assemblea risponde: "Per la tua croce e resurrezione ci hai salvati, Signore". Mysterium fidei, mysterium salutis. Meraviglioso compendio dell\’Eucarestia! Soltanto attraverso la fede siamo resi capaci di scoprire nel pane eucaristico la presenza di Cristo, Sapienza di Dio; come Sapienza di Dio, rende partecipe chi di Lui si alimenta di quella stessa Sapienza, "che è al di là di ogni capacità umana" e che gli permette di conoscere i misteri di Dio (prima lettura). Soltanto la fede ci conduce a far scorrere il velo delle specie per vedere Cristo, Figlio di Dio, e Signore glorioso del tempo e della storia, dell\’umanità e della creazione intera (vangelo, seconda lettura). Soltanto lo sguardo della fede penetra nel mistero della morte e risurrezione che si verifica quando il sacerdote consacra il pane e il vino per la remissione dei nostri peccati, e per la redenzione integrale della nostra povera esistenza.

MYSTERIUM AMORIS. L\’Eucarestia è l\’ultimo e supremo gesto di amore che Dio si inventò in favore dell\’umanità. Nel vangelo Gesù ci dice: "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, rimane in me ed io in lui… chi mi mangerà, vivrà per mezzo mio". Formule che in altre parole ci parlano di rimanere nell\’Amore, vivere per l\’Amore. Nella misura in cui la creatura umana ha sperimentato un amore che non sia puramente sensibile ed è stata elevata ad altre forme dell\’amore, sarà meglio preparata per cogliere più facilmente l\’amore di Cristo Eucarestia. Un amore, originariamente spirituale e sensibile, ma che, data la natura unitaria dell\’essere umano, trabocca alla sfera sensibile e a tutta la realtà psico-somatica della persona. Un Amore, presente nel pane eucaristico, che l\’assemblea cristiana celebra ed adora nella liturgia domenicale con canti e con inni di lode e azioni di grazie (seconda lettura). L\’Amore merita di esser celebrato pubblicamente perché si contagi a tutti e per testimoniarlo agli altri.

Suggerimenti Pastorali

"IL CORPO DI CRISTO… AMEN". L\’Eucarestia è uno dei sacramenti dell\’iniziazione cristiana. È conveniente sottolineare l\’importanza della catechesi preparatoria alla ricezione di questo sacramento. Catechesi ai bambini che riceveranno per la prima volta la comunione, e catechesi ai catecumeni adulti che si preparano per questo incontro meraviglioso con Cristo, Sapienza di Dio, Figlio di Dio, Signore della storia. Quanto è necessaria una catechesi integrale! Integrale, perché vi prende parte tutta la comunità parrocchiale: il parroco, il o la catechista, i genitori, ma in modo speciale la mamma o la nonna, la maestra o il maestro di religione a scuola, ecc. Integrale soprattutto perché si tratta di una catechesi che racchiude in sé l\’integrità della persona (sia bambino che adulto). Si richiede indubbiamente la conoscenza completa -e adattata- della dottrina cattolica sull\’Eucarestia. Ma è necessario altresì che la catechesi comprenda la dimensione cultuale e liturgica dell\’Eucarestia, con ciò che essa significa di adorazione e di ringraziamento. È allo stesso modo necessario che il catechizzando percepisca e si convinca delle conseguenze morali che la ricezione dell\’Eucarestia comporta. Se Gesù Cristo si trasforma nel principio vivificatore della nostra esistenza mediante l\’Eucarestia, sarà possibile vivere in modo diverso ed opposto a come egli visse tra di noi? Quando il cristiano, ricevendo la comunione, alle parole del sacerdote: "Il Corpo di Cristo", risponde con un "Amen", sta dichiarando due cose: 1) Credo che ciò che vedo sotto le specie di pane è il Corpo di Cristo, e voglio alimentarmi di esso; 2) Credo che Cristo viene a me per purificarmi e per rafforzarmi nelle lotte quotidiane della vita, e perché io sia così un\’immagine sua tra gli uomini.

IL CULTO ALL\’EUCARESTIA. Nella Chiesa cattolica l\’Eucarestia si celebra, ma si conserva anche nel Tabernacolo perché i fedeli possano renderle culto fuori della celebrazione della messa. Noi cattolici dobbiamo insistere sul culto eucaristico, perché è forse diminuito tra i fedeli, e perché sono molti i benefici che esso apporta. Le forme di culto sono varie: culto individuale mediante visite a Cristo nella Eucarestia; culto comunitario, mediante ore eucaristiche, adorazione durante il giorno, processioni con il Santissimo Sacramento, ed altre forme di devozione. Le forme possono cambiare, ciò che deve sempre rimanere è il desiderio ardente di adorare il nostro Salvatore, riparare il suo cuore dalle offese che riceve, esprimergli la nostra riconoscenza e il nostro amore e il vivo desiderio che tutti gli uomini lo amino e trovino in lui il proprio cammino di salvezza. Come posso io incoraggiare il culto eucaristico innanzitutto in me stesso, e poi nei fedeli della mia parrocchia, nella mia comunità religiosa? Abbiamo come sicura una cosa: Cristo Eucarestia mette ordine ai costumi, forma il carattere, alimenta le virtù, consola gli afflitti, rafforza i deboli, invita all\’imitazione tutti coloro che si avvicinano a Lui.