Card. Onaiyekan: in Europa la Chiesa è fissata su divorziati e gay

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Il cardinale nigeriano John Onaiyekan ha detto di essere “stupito” nel vedere la chiesa occidentale più fissata su divorziati “risposati” e nello sdoganare gli omosessuali che non sul problema più grande delle chiese vuote.

In un’intervista del 2 marzo scorso all’ORF (Österreichischer Rundfunk), il porporato africano – che è arcivescovo di Abuja, Nigeria – si è detto “stupito che questi siano i temi su cui le persone in Europa sono più preoccupate”.
“L’Europa dovrebbe essere più preoccupata per il triste fatto che le chiese stanno diventando sempre più vuote e che molte persone non vengono più”.
Mentre l’Europa è sempre più laica, la Chiesa cattolica in Nigeria sta crescendo.

Per quanto riguarda la questione della pratica dell’omosessualità, il cardinale ha affermato che esiste un consenso forte tra cristiani e musulmani nel suo paese. Onaiyekan ha spiegato che l’omosessualità è rifiutata in molti paesi africani, inclusa la Nigeria, ed è persino legalmente proibita.

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Santa Sede: ai genitori spetta il diritto primario di educare figli

L’arcivescovo Ivan Jurkovič è intervenuto al Consiglio per i diritti umani a Ginevra nella sessione sul diritto all’istruzione e ha ricordato l’impegno della Chiesa cattolica su questo fronte con oltre 200 mila scuole e più di mille università
Debora Donnini-Città del Vaticano

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I genitori abbiano la possibilità di scegliere le scuole che riflettono meglio i loro valori. Lo chiede l’arcivescovo Ivan Jurkovič, Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali a Ginevra, nel suo intervento alla 38.ma Sessione del Consiglio per i diritti umani nella città svizzera.

No a colonizzazioni ideologiche

In un mondo globalizzato, l’istruzione ha bisogno di “praticare la grammatica del dialogo che forma l’incontro e l’apprezzamento delle diversità culturali e religiose”. Ma “un obiettivo così importante” – spiega mons. Jurkovič – non può essere raggiunto attraverso una “colonizzazione ideologica”, che trasmette “idee errate” sulla natura della società e la persona umana, che si scontrano con la saggezza dei popoli e delle religioni.

Ai genitori il diritto-dovere primario di educare i figli

Mons. Ivan Jurkovič sottolinea, quindi, che il diritto e il dovere primario e inalienabile di educare i figli spetta ai genitori.
Riconoscere questo principio significa anche la possibilità per le famiglie di scegliere le scuole che riflettono meglio i loro valori fondamentali.
Tale libertà è davvero cruciale per consentire all’istruzione di svolgere un ruolo più profondo nel progresso integrale di una data società.

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Nuovo e-book gratis. Aspetti in ombra dell’ideologia omosessualista

 Il nuovo e-book gratuito è scaricabile gratuitamente su
www.totustuus.es

Aspetti in ombra della
ideologia omosessualista

«Omosessuali si nasce o si diventa? E’ una caratteristica innata o acquisita? Si è così dalla nascita o è l’esito di un certo tipo di educazione o di episodi accaduti? È il dilemma che riguarda molte caratteristiche umane: natura o cultura?

Secondo lo psichiatra e psicoterapeuta Paolo Bertrando, la storia della psichiatria può essere rappresentata come un pendolo oscillante “fra biologia e ambiente, fra natura e cultura”».

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Cardinale Eijk: Urgente un documento magisteriale sul gender

In una recente intervista Lei ha detto che ci vorrebbe una enciclica sul gender. Lo pensa ancora?

Nel mese di novembre, durante una intervista, mi è stato chiesto se non fosse utile un documento del Magistero Romano sulla teoria del genere. Ho detto subito di sì. Non direi necessariamente ci voglia una enciclica. Può essere anche un documento di altro tipo, come una istruzione da parte della Congregazione della Dottrina della Fede. È importante però che sia un documento autoritativo della Chiesa su questa teoria. Perché vediamo che le organizzazioni internazionali fanno molta pressione sulle nazioni per introdurre questa teoria, soprattutto nel mondo dell’educazione.

Lei crede che la Chiesa abbia sottovalutato il tema della teoria del gender?

La Chiesa si è espressa molte volte sulla teoria del genere. Il Santo Padre ha fatto, ad esempio, nel numero 151 dell’enciclica Laudato Si, e anche nell’esortazione post-sinodale Amoris Laetitia. Ma non come tema centrale. È invece opportuno un documento concentrato sul tema della teoria del genere. Serve alla gente, perché sente parlare della teoria del genere da parte dei mass media, nel mondo della politica, nelle scuole, ovunque. Sopratutto la Chiesa è chiamata a dare il suo punto di vista.

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Arrivederci suore. Il deserto oltre la grata.

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Dopo tre secoli chiude i battenti a Milano il monastero della Visitazione. E di crisi vocazionale al femminile si occupa il dossier di novembre del Timone. Nel 2016 12mila abbandoni. Colpa di una vulgata post conciliare che ha svuotato di significato castità, obbedienza e povertà. Le ragioni di un’emorragia che ha pesanti ricadute sul sociale. Ma anche i germogli di rinascita di nuovi ordini che hanno in comune la radicalità evangelica e l’attaccamento alla Tradizione. Ecco perché non è un addio.

Sic transit, verrebbe da dire, ma la notizia non può non far riflettere visto e considerato che il monastero della Visitazione iniziò la sua vita spirituale grazie a due figlie spirituali di San Francesco di Sales e di Santa Giovanna Francesca Chantal insediandosi in un ricovero ormai fatiscente, ma che era stato fondato da San Carlo Borromeo per dare una casa alle «zitelle», le bambine rimaste orfane a causa della peste. E negli anni “gloriosi” il monastero era stato anche un educandato per le figlie della nobiltà milanese, e si narra che anche la figlia di Alessandro Manzoni avesse frequentato via San Calimero.

Non è il primo monastero della Visitazione chiuso. Quest’anno è già successo a Sanremo, e in precedenza ad Arona e a Massa Cozzile, in Toscana. Non fanno eccezione molti altri ordini religiosi, che devono così gettare la spugna di fronte al drammatico calo che stanno subendo le vocazioni religiose al femminile.

E’ proprio di quella che Papa Francesco ha chiamato “un’emorragia” di cui si occupa il mensile di apologetica Il Timone ha provato ad entrare nella crisi di monasteri al femminile, per indagare le cause, cercando di andare oltre i numeri da capogiro che sembrano per pensare alla fine di una civiltà di suore e novizie.

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Il Cuore Immacolato di Maria e la riparazione

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La devozione riparatrice dei cinque sabati
per il Cuore Immacolato di Maria

La Madonna di Fatima, apparendo il 13 giugno 1917 a Lucia dos Santos, le disse: «Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato».

E il 10 dicembre 1925 la Vergine riapparve a Lucia, insieme a Gesù Bambino, con un nuovo messaggio: «A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza».

Se tutti ben conoscono, per antica tradizione, la Grande promessa del S. Cuore di Gesù fatta a S. Margherita Maria Alacocque, questa di Fatima può certamente chiamarsi la Grande promessa del Cuore Immacolato di Maria.

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Omofobia: pretesto per un dominio totalitario

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“L’omofobia è uno strumento del dominio totalitario sulla mente degli altri”.
Intervista esclusiva al cardinal Müller

Abbiamo chiesto al Cardinal Gerhard  Ludwig Müller, prefetto emerito per la congregazione della dottrina della fede, la massima autorità quanto alla dottrina della Chiesa, qualche parola netta. Il cardinale presenterà il libro di Mattson a Roma il 25, e ci ha ricevuti a casa, fra un viaggio e l’altro.

CM: Vostra Eminenza, partiamo dall’attualità: domani è la giornata mondiale contro l’omofobia. Sappiamo che la parola è stata inventata in America nel 1971, ma sappiamo anche che le persone che provano attrazione verso lo stesso sesso a volte davvero vivono nella sofferenza. Noi cristiani, chiamati ad amare tutti, come dobbiamo comportarci su questo tema?

Gerhard Ludwig Müller: L’omofobia, semplicemente non esiste, è chiaramente un’invenzione, uno strumento del dominio totalitario sulla mente degli altri. Al movimento omosessualista mancano gli argomenti scientifici, per questo hanno costruito un’ideologia che vuole dominare, cercando di costruire una sua realtà. E’ lo schema marxista, secondo cui non è la realtà a costruire il pensiero, ma il pensiero che costruisce la realtà. Quindi, chi non accetta questa realtà deve essere considerato malato. Come se, tra l’altro, si potesse agire sulla malattia con la polizia o con i tribunali. D’altra parte in Unione Sovietica i cristiani venivano chiusi nei manicomi: sono i mezzi dei regimi totalitari come il nazionalsocialismo e il comunismo. Oggi in Nord Corea la stessa sorte tocca a chi non accetta il pensiero dominante.

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Card. Sarah: siam vittime di un nichilismo disperato

Pubblichiamo uno stralcio dell’omelia del cardinale Robert Sarah pronunciata durante la messa di chiusura del 36 ° pellegrinaggio di Pentecoste a Chartres, in Francia, il 21 maggio 2018 (nostra traduzione dall’originale francese)

« (…) Voi avete realmente rinunciato alle tenebre, avete scelto di proseguire la strada seguendo Gesù che è la Luce del mondo?
Cari amici permettetemi di porvi questa domanda radicale perché se Dio non è la nostra luce, tutto il resto diventa inutile. Senza Dio tutto è tenebre. Dio è sceso fino a noi, si è fatto uomo, ci ha rivelato l’unica verità che salva, è morto per riscattarci dal peccato. E a Pentecoste ci ha donato lo Spirito santo, ci ha offerto la luce della fede, ma noi preferiamo le tenebre.

Guardiamoci intorno, la società occidentale ha scelto di organizzarsi senza Dio ed eccola consegnata alle luci sfavillanti e ingannevoli della società dei consumi, del profitto a tutti i costi e dell’idealismo forsennato. Un mondo senza Dio è un mondo di tenebre, di menzogna e di egoismo.

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