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Omelia della Quinta Domenica del Tempo Ordinario 
7 febbraio 2007

Letture
I Lettura: Is 6, 1-2.3-8
Salmo: Sal 137
II Lettura: 1Co 15, 1-11
Vangelo: Lc 5, 1-11

Nesso tra le letture
La liturgia ci presenta da diverse prospettive il tema della vocazione, della chiamata di Dio a predicare nel suo nome. Il profeta Isaia ha una visione nel tempio, sente la presenza di Dio, sperimenta la sua santità e il santo timor di Dio, ed ascolta la chiamata: 'Chi manderò e chi andrà per noi?'. Con animo coraggioso e deciso risponde: 'Eccomi, manda me!' (prima lettura). Nel vangelo, invece, contempliamo la vocazione di Pietro che, avendo pescato per tutta la notte senza aver preso un solo pesce, si affida al Signore e torna in mare aperto per lancia ancora le reti. Gesù gli dice: 'Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini' (seconda lettura). Paolo, nella seconda lettura, ci si presenta come colui che dà testimonianza di Cristo, che con semplicità e fermezza proclama che Gesù è morto per i nostri peccati ed è resuscitato il terzo giorno. Tre vocazioni, ma una stessa realtà: la chiamata di Dio a predicare il vangelo.

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31 gennaio 2007 - Quarta Domenica del Tempo Ordinario

LETTURE
Prima: Ger 1, 4-5.17-19,
Seconda: 1Cor 12,31 B 13,13;
Vangelo: Lc 4, 21-30

NESSO TRA LE LETTURE
Gesù Cristo, Geremia, Paolo: Tre uomini con un'unica missione, il cui vertice è Gesù Cristo, pienezza della rivelazione e della missione salvifica di Dio. In effetti, Gesù è l'inviato del Padre per la salvezza dei poveri, senza distinzione alcuna tra giudei e gentili (vangelo). La missione profetica di Gesù si trova prefigurata in Geremia, il grande profeta di Anatot durante il primo quarto del secolo VI a.C., della cui vocazione e missione, ai tempi della riforma religiosa del re Giosia, e poi durante l'assedio e la caduta di Gerusalemme, tratta la prima lettura. Paolo, segregato fin dal seno di sua madre, prolunga nel tempo la missione profetica di Gesù, ponendo l'accento sull'amore cristiano, come il carisma che relativizza tutti gli altri e che costituisce la vera misura di tutto l'operare umano (seconda lettura).

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Terza Domenica del Tempo Ordinario - 24 gennaio 2007

LETTURE
Prima: Neh 8, 2-4a.5-6.8-10;
Seconda: 1Cor 12, 12-31a;
Vangelo: Lc 1, 1-4; 4, 14-21

NESSO LOGICO TRA LE LETTURE
Sia la prima lettura che il vangelo parlano del libro della Scrittura. Esdra, nella prima lettura, legge il libro della Legge di fronte a tutto il popolo, ´chiarendo e interpretando il senso, perché comprendessero la lettura´. Nella sinagoga di Nazaret, Gesù si alza, un giorno di sabato, per fare la lettura del volume del profeta Isaia, che gli venne dato dal sacrestano della sinagoga (vangelo). Per fare realtà e vita la Scrittura, Dio ha posto nella Chiesa gli apostoli, i profeti, i maestri, il dono delle lingue, il dono di interpretazione..., in modo che la Parola di Dio sia viva, vivifichi e permanga per sempre.

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Seconda Domenica del Tempo Ordinario - 17 gennaio 2010

LETTURE
Prima: Is 62, 1-5
Seconda: 1Cor 12, 4-11
Vangelo: Gv 2, 1-12

NESSO LOGICO TRA LE LETTURE
L´immagine delle nozze occupa un posto centrale nella liturgia di oggi. Nel vangelo si parla delle nozze di Cana, ma soprattutto si insinua Gesù come sposo. Gerusalemme non sarà chiamata ´Abbandonata´ né ´Devastata´, ma sarà chiamata ´Sposata´, e la sua terra avrà uno sposo (prima lettura). La comunità cristiana, sposa di Cristo, gode della diversità di carismi che l´unico e medesimo Spirito sparge su di lei per metterli al servizio di tutti, e che costituiscono il dono nuziale di Cristo sposo (seconda lettura).

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Omelia 10 gennaio 2010 - I sett. del Tempo Ordinario - Battesimo del Signore

LETTURE
Prima: Is 40, 1-5.9-11
Seconda: Tt 2, 11-14; 3, 4-7
Vangelo: Lc 3, 15-16.21-22

NESSO LOGICO TRA LE LETTURE
Senza che vi appaia la parola novità, nuovo, tutti i testi liturgici si riferiscono, in certa maniera, alla novità dell´azione di Dio nella storia. È nuovo il linguaggio di Dio in Isaia: ´è finita la schiavitù..., che ogni valle sia colmata, ogni monte e colle siano abbassati... , ecco viene il Signore Javeh con potenza, con il braccio egli detiene il dominio´. È assolutamente nuovo che Gesù sia battezzato da Giovanni, che il cielo si apra, che lo Spirito discenda in forma di colomba, che si oda una voce dal cielo: ´Tu sei il mio figlio prediletto´. È nuova la realtà dell´uomo che ha ricevuto il battesimo: ´un bagno di rigenerazione e di rinnovamento dello Spirito Santo, che sparse su di noi con larghezza per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore´.

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Omelia 6 gennaio 2010 - Epifania del Signore

LETTURE
Prima: Is 60, 1-6
Seconda: Ef 3, 2-3.5
Vangelo: Mt 2, 1-12

NESSO LOGICO TRA LE LETTURE
Gesù Cristo, fin dalla sua nascita, è un segno di contraddizione per gli uomini. Per alcuni, come i saggi che vengono dall´Oriente (vangelo) o come per Paolo, proveniente dalla diaspora, è epifania, manifestazione folgorante del suo mistero (seconda lettura); epifania prefigurata nella prima lettura, secondo la quale tutti i popoli si sentiranno attratti dalla luce e dalla gloria di Gerusalemme. Per altri, che vivono a Gerusalemme, capitale del giudaismo, e che detengono l´autorità politica (Erode) o religiosa del popolo giudaico (sacerdoti o maestri della legge), Gesù, il Messia, non è che il rivale pericoloso (per Erode) o un semplice oggetto di scienza sacra, sul quale informano con l´obiettività dell´esperto (sacerdoti, scribi).

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Seconda Domenica dopo NATALE

LETTURE
Prima: Sir 24, 1-4.12-16
Seconda: Ef 1, 3-6. 15-18
Vangelo: Gv 1,1-18

NESSO LOGICO TRA LE LETTURE
La Parola incarnata, Gesù Cristo, è un dono del Padre. In questa frase tento di riassumere il senso della liturgia di questa seconda domenica dopo Natale. Il Padre ci ha benedetto con ogni sorta di beni spirituali, tra i quali eccelle il dono messianico, per mezzo di Cristo (seconda lettura). Nella storia delle benedizioni divine, che corrisponde alla storia dell´uomo, Dio ha dato se stesso come dono della Sapienza, innanzitutto al popolo di Israele (prima lettura), e poi al popolo cristiano, giacché Gesù Cristo è Sapienza di Dio, l´unico che abbia visto Dio e che ce lo possa rivelare (vangelo). In codesta medesima lunga storia, Dio ci viene dato come Parola eterna, che ha preso carne mortale in Gesù di Nazaret (vangelo).

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Omelia per il 1° gennaio 2010
Santa Maria Madre di Dio

LETTURE
Prima: Num 6,22-27
Seconda: Gal 4,4-7
Vangelo: Lc 2, 16-21

NESSO LOGICO TRA LE LETTURE
Una vena sotterranea unisce le letture: la signoria di Dio, che acquista la sua forma più perfetta nella pienezza dei tempi, quando Dio, per mezzo dell’incarnazione di suo Figlio, fa partecipe l’uomo della sua signoria adottandolo come figlio. Nella prima lettura per tre volte si ripete la parola Signore: "Il Signore ti benedica... il Signore faccia brillare il suo volto su di te...il Signore ti mostri il suo volto". Nel versetto precedente al testo evangelico della liturgia i pastori si dicono gli uni gli altri: "Andiamo a Betlemme a vedere ciò che il Signore ci ha annunciato", e nel v.20 san Luca commenta: "I pastori ritornarono lodando Dio perché tutto ciò che avevano visto e udito corrispondeva a quanto avevano detto loro". Infine, nella lettera ai galati non appare la parola Signore, ma il concetto: il Figlio di Dio, tramite l’incarnazione, si fece schiavo della legge perché noi, soggetti a questa legge, fossimo liberati. Nel battesimo, lo Spirito Santo è inviato ai nostri cuori per trasformarci da schiavi in figli. In quanto figli, partecipiamo della signoria di nostro Padre Dio sulla legge.

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Omelia 27 dicembre 2009 - Sacra Famiglia

LETTURE
Prima: 1Sam 1, 20-22.24-28;
seconda: 1Gv 3, 1-2.21-24
Vangelo: Lc 2, 41-52

NESSO TRA LE LETTURE
Quale altro concetto può riassumere i testi di questa domenica, se non quello della famiglia? Si parla della famiglia di Dio: Dio Padre, il Figlio di Dio, e gli uomini resi figli di Dio per mezzo della fede (seconda lettura, vangelo). Nella prima lettura e nel vangelo si menzionano due famiglie, tra le quali sembra esserci un certo parallelismo, con alcune somiglianze e con molte differenze. Sono la famiglia di Anna e quella di Maria. Ad entrambe le donne, Dio concesse un figlio in un modo singolare. Il profeta Samuele ad Anna, Gesù di Nazaret a Maria.

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Santo Natale del Signore - Messa del Giorno

LETTURE
Prima: Is 52, 7-10;
seconda: Eb 1, 1-6
Vangelo: Gv 1, 1-18

NESSO TRA LE LETTURE
Potremmo dire che le letture del giorno di Natale si concentrano nel dare una risposta al grande interrogativo che ha attraversato duemila anni di cristianesimo: "chi è Gesù Cristo?" La risposta la troviamo, soprattutto, nel prologo del vangelo secondo san Giovanni. Il Verbo, il creatore dell'universo, la luce del mondo, il rivelatore del Padre, eccetera. Questa risposta del vangelo è collocata nell'ambito del profetismo dell'Antico Testamento: Gesù Cristo, il messaggero che porta la pace e la salvezza (prima lettura); Gesù Cristo, l'ultimo e definitivo profeta di Dio (seconda lettura).

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Omelia 24 dicembre 2009 - Messa della Notte di Natale

LETTURE
Prima: Is 9, 1-3.5-6;
seconda: Tt 2, 11-14
Vangelo: Lc 2, 1-14

NESSO TRA LE LETTURE
"È nato per noi un Salvatore", è il messaggio centrale della liturgia di questa notte santa. Un Salvatore con dei tratti straordinari profetizzati da Isaia: Dio forte, sempre Padre, principe della pace... (prima lettura). Un Salvatore che viene per tutti, ma specialmente per i più piccoli ed umili, come erano, per esempio, i pastori (vangelo). Un Salvatore che ci insegna a rinunciare all'empietà e alle passioni mondane, ed a vivere con saggezza, giustizia e pietà nel tempo presente (seconda lettura).

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Omelia 20 dicembre 2009 - Quarta Domenica di Avvento

LETTURE
Prima: Mic 5, 1-4
Seconda: Eb 10, 5-10
Vangelo: Lc 1, 39-48

NESSO TRA LE LETTURE
Quali sono le giuste relazioni tra l'uomo e Dio? Una risposta a questo interrogativo ci viene dalla liturgia di oggi. I testi ci indicano principalmente le relazioni di Gesù e di Maria. Relazione di Gesù con suo Padre (seconda lettura), con Giovanni il Battista nel seno materno (vangelo), con la profezia (prima lettura), con il sacerdozio levitico (seconda lettura). Relazione di Maria con lo Spirito Santo, con Elisabetta, sua cugina (vangelo), e soprattutto con il Verbo (vangelo).

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Omelia 13 Dic 2009 - Terza Domenica di Avvento

LETTURE Prima: Sof 3, 14-18a; seconda: Fil 4, 4-7 Vangelo: Lc 3, 10-18

NESSO TRA LE LETTURE
I testi liturgici di questa terza domenica di Avvento sono un inno alla gioia. Gioia per gli abitanti di Gerusalemme, che vedranno allontanarsi il dominio assiro e l'idolatria, e potranno rendere culto a Javeh con libertà (prima lettura). Gioia dei cristiani, una gioia costante e traboccante, perché la pace di Dio "custodirà le loro menti e i loro cuori in Cristo Gesù" (seconda lettura). Gioia dello stesso Dio, che esulta di giubilo nel trovarsi in mezzo al suo popolo per proteggerlo e salvarlo (prima lettura). Gioia che Giovanni il Battista comunica al popolo, mediante la predicazione della Buona Novella del Messia salvatore, che con la sua venuta instaurerà la giustizia e la pace tra gi uomini (vangelo).

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Omelia 8 dicembre - Solennità dell'Immacolata Concezione

LETTURE
Prima: Gen 3, 9-15;
seconda: Ef 1, 3-6.11-12
Vangelo: Lc 1, 26-38

NESSO TRA LE LETTURE
La festa dell'Immacolata Concezione della Santa Vergine è la più solenne di tutte quelle che la Chiesa celebra nel sacro tempo dell'Avvento; e se è necessario che la prima parte dell'anno presenti la commemorazione di qualcuno dei misteri di Maria, non ve n'è alcuno il cui oggetto possa offrire più commoventi armonie con le pie preoccupazioni della Chiesa in questa mistica stagione della attesa. Celebriamo dunque con gioia questa solennità, poiché la Concezione di Maria presagisce la prossima Nascita di Gesù.

L'intenzione della Chiesa, in questa festa, non è solo di celebrare l'anniversario dell'istante in cui ha inizio, nel seno della pia Anna, la vita della gloriosissima Vergine Maria; ma anche di onorare il sublime privilegio in virtù del quale Maria è stata preservata dal peccato originale che, per decreto supremo ed universale, tutti i figli di Adamo contraggono nell'istante stesso in cui sono concepiti nel seno delle loro madri. La fede della Chiesa cattolica che fu solennemente riconosciuta come rivelata da Dio stesso il giorno per sempre memorabile dell'8 dicembre 1854, questa fede proclamata dalla Sede apostolica per bocca di Pio IX, tra le acclamazioni di tutta la cristianità, ci insegna che nell'istante in cui Dio ha unito l'anima di Maria, che era stata appena creata, al corpo che essa doveva animare, quell'anima per sempre benedetta non solo non ha contratto la bruttura che invade in quel momento ogni anima umana, ma è stata riempita d'una grazia immensa che l'ha resa, fin da quell'istante, lo specchio della santità di Dio stesso, nella misura che è possibile per un essere creato.
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6 dicembre 2009 - Seconda Domenica di Avvento

LETTURE
Prima: Baruc 5, 1-9;
seconda: Fil 1, 4-6.8-11
Vangelo: Lc 3, 1-6

NESSO TRA LE LETTURE
Nella Natività la Parola di Dio si farà carne, ma già nella liturgia dell'Avvento la Chiesa vuole che meditiamo sulla Parola e la interiorizziamo a poco a poco nella nostra anima. San Luca ci dice che la Parola di Dio fu rivolta a Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto (vangelo). Il profeta Baruc contempla i figli di Gerusalemme che vivevano nell'esilio "convocati da oriente a occidente dalla parola del Santo e godendo del ricordo di Dio" (prima lettura). San Paolo mostra la sua gioia ai filippesi per la collaborazione che hanno prestato al Vangelo, cioè alla Parola di Dio trasformata in Buona Novella per gli uomini, a partire dal primo giorno fino ad oggi (seconda lettura).

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Omelia 29 Nov 2009 - Prima Domenica di Avvento

LETTURE
Prima: Ger 33, 14-16;
seconda: 1Tes 3,12- 4,2
Vangelo: Lc 21, 25-28.34-36

NESSO TRA LE LETTURE
La venuta del Signore è presente nei testi della liturgia attuale; mediante questa espressione la liturgia vuole mostrarci il senso cristiano del tempo e della storia. Verranno giorni, ci viene detto nella prima lettura, in cui farò germogliare per Davide un Germoglio di giustizia. Gesù, nel discorso escatologico di san Luca, dice che gli uomini vedranno venire il Figlio dell'uomo in una nube, con grande potere e gloria. Nella prima lettera ai Tessalonicesi, san Paolo li esorta ad essere preparati per la Venuta di nostro Signore Gesù Cristo, con tutti i suoi santi.

Argomento: Tracce per omelie

Omelia 22 novembre 2006 - Gesù Cristo Re dell'Universo

LETTURE
Prima: Dan 7, 13-14;
seconda: Ap 1, 5-8
Vangelo: Gv 18, 33b-37

NESSO TRA LE LETTURE
In questo giorno non ci può essere altro tema dominante che la regalità di Gesù Cristo. Questa regalità è prefigurata nel testo del profeta Daniele: "Gli diedero potere, onore e regno... il suo regno non sarà distrutto" (prima lettura). Nel vangelo la regalità di Gesù viene affermata in termini categorici. A Pilato disse: "Allora tu sei re?". Gesù rispose: "Sì, tu lo dici, sono re". La seconda lettura, tratta dall'Apocalisse, conferma e canta la regalità di Gesù: "A lui la gloria e il potere nei secoli dei secoli. Amen". Allo stesso tempo, i cristiani sono resi partecipi della regalità di Cristo: "Ha fatto di noi un Regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre".


Argomento: Tracce per omelie

Omelia 15 novembre 2009 - XXXIII Domenica del Tempo Ordinario

LETTURE
Prima: Dan 12, 1-3;
seconda: Eb 10, 11-14.18
Vangelo: Mc 13, 24-32

NESSO TRA LE LETTURE
Al termine del ciclo liturgico B la liturgia della Chiesa non può offrirci un tema migliore di quello della speranza. Daniele, guardando speranzoso verso il futuro, profetizzerà: "Allora si salverà il tuo popolo, tutti gli iscritti nel libro". Nel discorso escatologico Gesù vede il compimento delle profezie dell'Antico Testamento: "Il Figlio dell'uomo... riunirà dai quattro venti gli eletti, dall'estremo della terra fino all'estremo del cielo" (vangelo). L'autore della lettera agli Ebrei contempla Cristo seduto alla destra di Dio, aspettando fino a che i suoi nemici siano posti come sgabello sotto i suoi piedi.

Argomento: Tracce per omelie

Omelia 8 novembre 2009 - Trentaduesima Dom. del Tempo Ord.

LETTURE
Prima: 1Re 17, 10-16;
seconda: Eb 9, 24-28
Vangelo: Mc 12, 38-44

NESSO TRA LE LETTURE
Un atteggiamento di generosità disponibile e fiduciosa accomuna i testi della domenica attuale del tempo ordinario. La generosità è l'atteggiamento della vedova di Sarepta, che non dubita nel dare una focaccia ad Elia a costo del suo proprio ultimo sostentamento (prima lettura). È anche l'atteggiamento della vedova, osservata unicamente da Gesù, che deposita tutto ciò che possiede, per quanto sia un nonnulla, nel tesoro del tempio (vangelo). È soprattutto l'atteggiamento di Gesù, che dà se stesso fino alla morte, una volta per sempre, come vittima di riscatto e di salvezza (seconda lettura).

Argomento: Tracce per omelie

Domenica 1 novembre 2009 - Solennità di tutti i Santi

LETTURE: Prima. Ap 7, 2-4. 9-14; Seconda. 1Gv 3, 1-3; Vangelo: Mt 5, 1-12a


NESSO TRA LE LETTURE
Dov'è l'identità cristiana? La liturgia di questa festa ci dà una buona risposta. Autenticamente cristiano è colui che vive lo spirito che anima le beatitudini pronunciate da Gesù nel gran discorso della montagna (vangelo). È cristiano veramente chi porta il sigillo di Dio sulla fronte e indossa la bianca veste lavata nel sangue dell'Agnello (prima lettura). O, meglio ancora, cristiano è colui che è stato fatto figlio di Dio e vive con l'ardente speranza dell'incontro definitivo con il Padre (seconda lettura).

Argomento: Tracce per omelie

Anno B: Omelia 25 ottobre 2009 - Trentesima Domenica del T. Ord.

 

Letture
Prima: Ger 31, 7-9;
seconda: Eb 5, 1-6
Vangelo: Mc 10, 46-52

NESSO TRA LE LETTURE

I testi liturgici mettono in risalto l'efficacia di Dio nella sua azione con gli uomini. Dio è efficace facendo ritornare dall'esilio alla patria anelata numerosi figli di Israele (prima lettura). Gesù Cristo, con il potere efficace di Dio, concederà la vista al cieco Bartimeo che vince qualsiasi ostacolo, pur di vedere realizzato il suo grande desiderio di vedere (vangelo). L'efficacia salvifica di Dio si mostra in modo speciale in Cristo, sommo sacerdote, che trae fuori gli uomini dall'ignoranza e dal dolore, e li libera dai loro peccati.

Argomento: Tracce per omelie

Omelia 18 ottobre 2009 - Ventinovesima Domenica del T. Ord.

 

LETTURE

Prima: Is 53, 2a.3a.10-11
Salmo: 32,4-5.18-20.22
Seconda: Eb 4,14-16
Vangelo: Mc 10, 35-45


NESSO TRA LE LETTURE

L'espressione "servire per redimere" sintetizza il contenuto sostanziale della liturgia di oggi. "Chi vuol essere grande tra voi, si farà vostro servitore. E chi vuole essere il primo tra di voi, sarà il servo di tutti", ci dice Gesù nel vangelo. Gesù precede tutti noi nel servizio, realizzando in sé la figura del servo di Javeh, disprezzato, emarginato, uomo dolente ed infermo, che dà se stesso in espiazione (prima lettura), e la figura del Sommo Sacerdote, che può aver compassione delle nostre debolezze perché è stato tentato in tutto come noi, tranne che nel peccato (seconda lettura).

Argomento: Tracce per omelie

11 ottobre 2009 - Ventottesima Domenica del T. Ord.

LETTURE
Prima: Sap 7, 7-11;
seconda: Eb 4, 12-13;
Vangelo: Mc 10, 17-30


NESSO TRA LE LETTURE
Tra tanti valori che l'uomo incontra nella sua esistenza, qual è il valore più importante, il valore supremo? Il libro della Sapienza risponde che essa è e possiede un valore superiore e più prezioso di valori come il potere, la ricchezza, la salute, la bellezza (prima lettura). L'incontro con il giovane "ricco" permette a Gesù di riaffermare il valore superiore della sua sequela sui beni e le ricchezze di questo mondo (vangelo). L'autorità e la penetrazione efficace della Parola di Dio merita di esser riconosciuta come valore supremo, così come Dio stesso (seconda lettura).

Argomento: Tracce per omelie

4 ottobre 2009
XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Letture:
Prima: Gen 2, 18-24;
seconda: Eb 2, 9-11;
Vangelo: Mc 10, 2-16


NESSO TRA LE LETTURE

Il tema del matrimonio domina la liturgia di questa domenica. Da una parte, la legge di Mosè, che permette di ripudiare la sposa "per qualcosa di male" (secondo come lo si interpreti, potrebbe essere l'infedeltà coniugale, o perfino un pasto mal preparato); dall'altra, Gesù, che torna alla legge originaria posta nella natura, secondo la quale "l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e saranno due in una sola carne" (prima lettura, vangelo). Nella seconda lettura, Gesù sposo della Chiesa, si dà ad essa fino alla morte, per purificarla e santificarla con il suo sangue. In questo modo viene ad essere il vero prototipo dell'amore sponsale.

Argomento: Tracce per omelie

Omelia 27 settembre 2009 - Ventiseiesima Dom. del Tempo Ord.

Questa traccia di omelia è stata preparata da P. Antonio Izquierdo, Legionario di Cristo, Professore di Sacra Scrittura presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, collaboratore della rivista Sacerdos

Omelia per il 1° ottobre 2006
XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO


Letture

Prima: Num 11, 25-29;
seconda: Gc 5, 1-6;
Vangelo: Mc 9, 38-43.47-48


NESSO TRA LE LETTURE

I testi di oggi fanno tutti riferimento alla vita comunitaria, sia nel popolo in marcia verso la terra promessa, sia nella comunità ecclesiale. La prima lettura parla della donazione dello Spirito di Dio ai settanta capi del popolo in cammino attraverso il deserto. Nel vangelo si riflettono certi aspetti della vita dei discepoli e dei primi cristiani nelle loro relazioni interne e nelle relazioni con coloro che non appartengono alla comunità cristiana. Alla fine della sua lettera, san Giacomo si rivolge ai membri ricchi della comunità, per recriminare la loro condotta e farli riflettere su di essa alla luce del giudizio finale.

Argomento: Tracce per omelie

Omelia per il 20 settembre 2009
XXV Domenica del Tempo Ordinario

Letture
Prima: Sap 2, 12. 17-20;
Seconda: Gc 3, 16-4,3;
Vangelo: Mc 9, 30-37

NESSO TRA LE LETTURE
Gesù Cristo con la sua persona, con il suo insegnamento e con la sua vita ha portato un cambiamento al mondo dell'uomo. Su questo cambiamento si incentrano in qualche maniera i testi liturgici dell'attuale domenica. All'empio che non comprende né accetta la vita del giusto si chiede implicitamente di cambiare atteggiamento (prima lettura). I discepoli di Gesù hanno bisogno di cambiare mentalità di fronte ai sorprendenti insegnamenti del loro Maestro (vangelo). San Giacomo propone ai cristiani un programma spirituale che implica un cambiamento dello stile di vita che conducevano prima (seconda lettura).

Argomento: Tracce per omelie
Prima: Is 35, 4-7a;
seconda: Gc 2, 1-5;
Vangelo: Mc 7, 31-37

NESSO TRA LE LETTURE
Uno degli attributi di Dio è quello di liberatore. Questo è l'attributo messo specialmente in risalto nei testi liturgici di questa domenica. Dio libera gli uomini dalla loro triste condizione di esuli, e la natura della loro aridità infeconda (prima lettura). Libera gli uomini dalle loro infermità del corpo e dello spirito: "Ogni cosa ha fatto bene, fa udire i sordi e fa parlare i muti" (vangelo). Libera il cristiano da qualsiasi preferenza di persone, perché tutti, ricchi o poveri, siamo uguali davanti a Dio (vangelo).
Argomento: Tracce per omelie

Omelia per il 30 agosto 2009
XXII Domenica del Tempo Ordinario

LETTURE
Prima: Dt 4, 1-2. 6-8;
seconda Gc 1, 17-18. 21b-22.27;
Vangelo: Mc 7,1-8a. 14-15.21-23

NESSO TRA LE LETTURE
In che consiste la religione autentica? Qual è il vero culto? A queste domande rispondono le letture della domenica ventiduesima del tempo ordinario. La prima lettura risponde che la religione autentica consiste nel compiere fedelmente tutti i comandamenti del Decalogo. Gesù Cristo, nel vangelo, insegna che la Parola di Dio (Sacra Scrittura) è al di sopra delle tradizioni e delle leggi umane. Pertanto, la vera religione si trova nel cuore dell'uomo, che ascolta e mette in pratica la Parola di Dio. San Giacomo nella lettera ci dirà che la religione pura e ineccepibile davanti a Dio consiste nell'amore verso il prossimo, specialmente verso i più bisognosi.

Argomento: Tracce per omelie

Omelia per il 23 agosto 2009 - XXI Domenica del Tempo Ordinario

LETTURE
Prima: Gs 24, 1-2. 15-17;
seconda: Ef 5, 21-32;
Vangelo: Gv 6, 60-69

NESSO TRA LE LETTURE

Nel decidersi sta la chiave dei diversi testi liturgici. Le tribù riunite da Giosuè a Sichen debbono decidersi se servire Jahvé o altri dei. Esse decidono per Jahvé (prima lettura). I discepoli di Gesù, scandalizzati dalle sue parole (mangiare la mia carne e bere il mio sangue) sono situati da Gesù davanti a una decisione: "Anche voi volete andar via?". Pietro, in nome degli altri discepoli, si decide per Cristo: "Signore, da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna" (vangelo). Infine, nella seconda lettura, la decisione irrevocabile di Cristo per la sua Chiesa serve da esempio alla decisione mutua degli sposi nell'amore.

Argomento: Tracce per omelie

Omelia per il 16 agosto 2009
XX Domenica del Tempo Ordinario


LETTURE

Prima: Prov 9, 1-6;
Seconda: Ef 5, 15-20;
Vangelo: Gv 6, 51-58


NESSO TRA LE LETTURE

Le letture dell'odierna domenica sembrano incentrarsi sul mistero dell'Eucarestia: che cosa è o chi è questo mistero che si nasconde dietro le specie del pane e del vino? La risposta è ampia e piena di sfumature: E' un uomo, Gesù di Nazareth, uguale a noi, ma che è disceso dal cielo (vangelo). È la sapienza di Dio che ci invita a un banchetto per acquisire intelligenza (prima lettura). È il Figlio del Padre, che ci vuol fare partecipi della sua vita divina (vangelo). È il Signore glorioso, cui la comunità cristiana intona salmi, inni e cantici spirituali (seconda lettura).

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