Totus tuus network: Fede e ragione

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Avvenire 7 Maggio 2009
IL CASO
Perché la scienza nacque cristiana (e non nella Mezzaluna)
di Stanley L. Jaki
Argomento: Fede e ragione
LA GLENDON RIFIUTA IL PREMIO DELL’UNIVERSITA’ CATTOLICA DI NOTRE DAME. QUESTE LE RAGIONI.

Come avevamo già comunicato, l’Università cattolica di Notre Dame nello stato dell’Indiana (USA) ha deciso di invitare a tenere il discorso nella giornata delle lauree al Presidente Barak Obama. Date le posizioni abortiste del presidente, molti cattolici avevano criticato l’iniziativa e iniziato a raccogliere firme di protesta. Nella stessa giornata del prossimo 17 maggio, nella medesima occasione della festa per le lauree, sarebbe stata premiata con la prestigiosa Laetare Medal dell’Università di Notre Dame, l’insigne giurista Mary Ann Glendon, già capo delegazione della Santa Sede alla Conferenza Onu di Pechino sulla donna nel 1995, già Presidente della Pontificia Accademia per le Scienze Sociali, Membro di numerosi organismi della Santa Sede ed ambasciatrice degli Stati Uniti presso la Santa Sede nella precedente amministrazione americana. La dottoressa Glendon però ha deciso di rifiutare l’onorificienza e di non partecipare alla cerimonia. In questa lettera, da essa stessa consegnata alla stampa, emergono i motivi seri e profondi della decisione. Pur nella sua brevità, questa lettera tocca importanti temi della presenza pubblica dei cattolici.
Argomento: Fede e ragione

Riflessione sul tema:"L’Educazione al lavoro, sul lavoro, per il lavoro"
nell’ambito del XVI Congresso territoriale della CISL

Salone della CISL, 29 aprile 2009

di S. Em. card. .Caffarra

Argomento: Fede e ragione
Avvenire 16 Aprile 2009
Il personalismo? Non è individualismo

Da qualche tempo a questa parte è in atto un inquie­tante processo di trasfor­mazione (o, piuttosto, di deforma­zione) del concetto di persona. Nato nei primi decenni del Nove­cento per reagire all’individuali­smo borghese (e a un’etica, quella kantiana, incentrata esclusiva­mente sul soggetto) il personali­smo si è sempre connotato, al di là dell’estrema varietà dei suoi per­corsi interni, per l’accentuazione della dimensione relazionale del­l’io: non a caso, del resto, una del­le sue più importanti ed incisive espressioni storiche è stata quella del personalismo comunitario (di Emmanuel Mounier, e non solo).
Argomento: Fede e ragione
Avvenire 7 Aprile 2009
CULTURA
Marta Sordi, filo diretto con la classicità
Marta Sordi lascia un vuoto incolmabile nel campo degli studi di storia antica, che ha dominato per decenni, e fra gli amici – allievi e colleghi – che l’hanno conosciuta e stimata. Nata a Livorno nel 1925 e laureatasi in Lettere all’Università degli studi di Milano con Alfredo Passerini, Marta Sordi intraprese subito dopo la laurea la sua attività di ricerca. Presso l’Istituto italiano per la Storia antica, a Roma, per un quinquennio fu allieva di Silvio Accame, maestro e amico. Dal 1962 all’Università di Messina Marta Sordi formò una prima Scuola, attiva ancor oggi. Alcuni anni più tardi, nel 1967, passò a Bologna, dove ha lasciato una traccia incancellabile, e infine approdò due anni dopo all’Università Cattolica di Milano, dove insegnò Storia greca e Storia romana fino alla fine della sua lunga carriera accademica, nel 2001.
Argomento: Fede e ragione
Il Foglio 26 Febbraio 2009

Vito Mancuso chiede un Concilio per liberare l`uomo dalla natura

DOCTOR DIABOLICUS
Argomento: Fede e ragione
Una "good bank" per favorire lo sviluppo. La finanza può fare miracoli

di Ettore Gotti Tedeschi, 30 gennaio 2009 (L'Osservatore Romano)
Argomento: Fede e ragione

Avvenire 20-2-2009

Cattolici, laici e società civile

di Angelo Scola

"L'Occidente deve decidersi a capire quale peso ha la fede nella vita pubblica dei suoi cittadini, non può rimuovere il problema".

Argomento: Fede e ragione
Avvenire 19 Febbraio 2009

Intervento del cardinale Camillo Ruini

Laicità, punti fermi per l’etica pubblica
Con il Vaticano II si è aperta una nuova stagione di rapporti fra cattolici e mondo laico. Ma oggi viviamo una fase nuova, a volte fatta di contese.
Argomento: Fede e ragione
Avvenire 6 Gennaio 2009
NUMERI E FEDE/5
Matematica, il fascino della verità
Argomento: Fede e ragione
Avvenire 16 Dicembre 2008
NUMERI E FEDE/2
«Ma la geometria non è atea»
La matematica Lucia Alessandrini: «Spesso ai giovani studenti mancano gli strumenti per comprendere i nessi tra il divino e l’umano»
Argomento: Fede e ragione

Le religioni e il destino del mondo

di Khaled Fouad Allam

(Osservatore Romano 30-11-2008)

Argomento: Fede e ragione

INTERVISTA. Dalle scoperte archeologiche alle profezie bibliche, fino alla Sindone: un’indagine storica sul Nazareno.
Parla Antonio Socci

 Cristo alla prova dei fatti
Un eroe italiano  


 DI

Lo «strano cristiano» Antonio Socci – giornalista, saggista, apologeta – dopo una serie di indagini su alcuni grandi misteri della Chiesa del ’900, torna indietro di 2000 anni, con Indagine su Gesù  (Rizzoli, pp. 346, euro 18.50), che esce domani in libreria. 

Socci: dopo Medjugorie, i martiri del XX secolo, Padre Pio, come mai proprio ora un ritorno al «fondamento»?

«Negli anni ’80 mi occupai molto dei frammenti 7Q5 e 7Q4 di Qumran sulla scia degli studi di padre José O’Callaghan e Carsten Peter Thiede. Iniziai così una serie di inchieste sulle scoperte relative al Nuovo Testamento, che confluì nel volume Vangeli e storicità  (Rizzoli). Studio da venti anni l’epoca e la vita di Gesù. È la passione della mia vita».

ANDREA GALLI, per Avvenire del 25/11/2008 
Argomento: Fede e ragione

IL PRIMO ANNIVERSARIO DELLASPE SALVI 

Quella certezza di futuro che già cambia il presente 

 GIACOMO SAMEK LODOVICI

Argomento: Fede e ragione

Rino Cammilleri, per Il Timone 

    SANTI, RELIQUIE E PADRIPII
www.rinocammilleri.it

Nel commentare la riesumazione della salma di Padre Pio (notte tra il 2 e il 3 marzo 2008) e l’annuncio della sua esposizione dal 24 aprile p.v., Claudio Magris sul «Corriere della Sera» del 16 aprile u.s. non ha potuto frenare la sua indignazione. Prendendo punto dalla denuncia penale sporta dall’Associazione «Padre Pio-Uomo della Sofferenza» contro il vescovo di San Giovanni Rotondo per vilipendio di cadavere e profanazione di sepoltura (respinta dal magistrato con la motivazione che nessuno può far valere in giudizio in nome proprio un diritto altrui e che spetta alla Chiesa tutelare gli interessi dei suoi fedeli), Magris sposa senz’altro la posizione dei denuncianti, che invitavano a non esporre la salma del Santo «per vanità degli uomini». Anche perché pare che Padre Pio stesso (ma, secondo chi scrive, è tutto da verificare) abbia espresso, quand’era in questo mondo, il desiderio non essere né riesumato né traslato dalla cripta della vecchia chiesa di Santa Maria delle Grazie. Quest’ultima motivazione, fosse vera, dovrebbe da sola chiudere il discorso e dar ragione all’Associazione. Purtuttavia, anche in questo caso c’è un problema: i fedeli.
Sono già più di settecentomila quelli che si sono prenotati per visitare la salma quando verrà esposta.
Settecentomila. 
 

Argomento: Fede e ragione

Il dialogo tra le religioni non è possibile. La fede non si può mettere tra parentesi

Lettera d Papa Benedetto XVI al sen. Marcello Pera

Argomento: Fede e ragione

Rino Cammilleri, per Il Timone 

  Peccato originale
www.rinocammilleri.it

Confesso che, da quando faccio il kattolico, il Peccato Originale è stata ed è la mia ossessione. Che dico? Da prima, anzi da sempre, visto che a tenermi lontano dal kattolicesimo e dalla religione tout court era proprio questo dubbio. Sì, insomma: la tragedia umana mi era ben presente, né la mia personale storia mi portava a gioire granchè; per questo non riuscivo a credere a un Dio così buono da aver creato l’umanità per poi lasciarla marcire nel dolore senza rimedio. Pensavo alle guerre, alle catastrofi naturali e artificiali, alle malattie, alle pestilenze, alle ingiustizie, alle morti, alle efferatezze, alla schiavitù, ai martirii matrimoniali, alle sfortune, alle cattiverie, alle persecuzioni, alla fame… Beh, il resto delle disgrazie, individuali e collettive, mettecelo voi, perché l’elenco è lungo. Ed è lungo, anche, quanto l’intera storia umana, dal primo uomo fino all’ultimo, quello che che ancora deve venire. Bene, sommate il tutto, aggiungete le vostre personali difficoltà passate, presenti e future, e poi ditemi: questa somma enorme, gigantesca, immane, cosmica di sofferenza, perché? 

Argomento: Fede e ragione
"PERCHE' CREDO"
LE RAGIONI DELLA FEDE

Presentazione del libro:

PERCHE' CREDO

Intervengono gli autori

Vittorio Messori
Andrea Tornielli

Introduce
Gianpaolo Barra

SABATO 22 NOVEMBRE 2008
ore 15.30
salone parrocchia S. Giovanni Evangelista
Via Pavoni, 10 - Milano
MM3 - Maciachini
"CREDO": INVITO A UN INCONTRO
     
Argomento: Fede e ragione

DOPO IL VOTO i primi passi
Pronta una serie di ordini esecutivi che il futuro inquilino della Casa Bianca potrà firmare il 20 gennaio, giorno del suo insediamento: cancellerà anche gli interventi del suo predecessore contro i test sulle staminali embrionali e sulla limitazione delle norme abortive

I vescovi a Obama: «Sfide straordinarie»
Monito sull’aborto, il presidente eletto vuole cambiare 200 leggi di Bush

Il cardinale George ha aperto l’assemblea plenaria: «Dovrà tener conto del bene comune, che non può incarnarsi in una società in cui coloro che attendono di nascere possono essere uccisi legalmente»
DA NEW YORK ELENA MOLINARI

Argomento: Fede e ragione

Una legge bandisce dalle scuole l’insegnamento confessionale e impone corsi di etica di Stato

QUÉBEC - LAICISMO E FEDE/1
Viaggio in una terra che fino a 50 anni fa era considerata la più cattolica del Nord America

Una società malata di relativismo

Il nunzio Ventura: si va a costruire una religione laica, il cui dogma è che nessuno ha il monopolio della verità. Un parroco: si ricomincia da una testimonianza

DAL NOSTRO INVIATO A MONTREAL MARINA CORRADI

Chi passi distrattamente per rue Saint Laurent, a Petite I­talie, nel quartiere italiano, nota un condominio di lusso dalla struttura imponente. Solo alzando gli occhi riconosce, dalle due torri geometriche accanto alla facciata anteriore, che cos’era originaria­mente quel palazzo. Saint Jean de la Croix, vecchia grande chiesa inuti­lizzata in una città dove la frequen­za domenicale alla Messa è del 5%, è stata venduta: rimosse le campa­ne, le navate trasformate in bilocali a migliaia di dollari il metro quadro. Non è la sola, Saint Jean, ad avere su­bito questa sorte, in una città che vantava 300 fra chiese e monasteri, in un Québec considerato fino a cin­quant’anni fa il più cattolico paese del Nord America. Ora le chiese so­no vuote, i giovani convivono senza sposarsi, e raramente battezzano i pochi figli che nascono (la natalità è sotto gli 1,6 figli per donna, meno che in Italia). Nemmeno per il fune­rale si torna in parrocchia : molti or­mai, spiega don Pierangelo Pater­nieri, parroco di Notre Dame de Pompei, preferiscono le «Funeral house». E ci conduce a visitarne u­na. Da fuori, sembra un Mc Donald’s, o un supermercato. Dentro, un im­piegato sorveglia sei camere mor­tuarie in velluto e moquette, com­plete di sala per banchetti e stanza giochi per i bambini. E’ tutto molto bene organizzato, per una tariffa da 20 mila dollari a defunto ('facciamo 50 decessi al mese', spiega con piglio manageriale l’addetto). Però, qui al massimo il morto può avere una ve­loce benedizione, ammesso che sia cristiano. Non un funerale con la messa - si usa sempre meno.

Argomento: Fede e ragione

Rino Cammilleri, per Il Timone 

  KENYA
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Il 30 dicembre 2007 la riconferma di Emilio Mwai Kibaki alla presidenza del Kenya è stata contestata dal capo dell’opposizione, Raila Amolo Odinga, che ha accusato il vincitore di brogli.
Subito si sono avuti scontri nel Paese, con un migliaio di morti e duecentocinquantamila sfollati.
L’economia ha avuto un blocco e il turismo, una delle voci principali, è crollato. La perdita è stata valutata in un miliardo di euro al giorno.
Naturalmente la vicenda ha immediatamente assunto contorni tribali e tra le etnie kikuyu e loa è finita, al solito, a colpi di machete, stupri di massa (anche di bambini), esodi.
E’ il solito refrain dell’Africa, dove la democrazia funziona (si fa per dire) così. Ogni etnia crea il suo partito e il risultato è una democrazia tribale.

Argomento: Fede e ragione

Rino Cammilleri, per Il Timone 

Rino pubblicato in PoloniaPer non farmi venire un fegato così non guardo mai i talkshow televisivi. Per forza di cose devono dare voce alle opposte opinioni, così che finisce per prevalere solo chi ha la lingua più lunga e/o tagliente. Tuttavia, a volte qualche elettore mi gira via e-mail qualcosa che vi accade o è stato detto.
E’ il caso di quel che vado a trascrivere e che è di penna di Marco Travaglio, il quale nella trasmissione «Annozero» tiene una rubrica che si chiama «Posta prioritaria». Ebbene, nella puntata del 10 maggio 2007, poco prima del famoso Family Day, una di tali «poste» è stata indirizzata al cardinale Camillo Ruini in questi termini: «Mi rivolgo a lei anche se la so da poco in pensione, anziché al suo successore cardinale Bagnasco, perché lei è un po' l'Andreotti del Vaticano: ha accompagnato la vita politica e religiosa del nostro Paese per molti decenni. Come lei ben sa, non c'è paese d'Europa che abbia avuto tanti capi del governo cattolici come l'Italia. Su 60 governi in 60 anni, 51 avevano come premier un cattolico e solo 9 un laico».
Perché cito questa «posta»? 

Argomento: Fede e ragione
Radio Vaticana - 03/11/2008 14.54.08

Il comune di Oxford abolisce i riferimenti al Natale. Mons. Ravasi: è il nuovo ateismo stinto nel grigiore inconsistente dell'indifferenza
Argomento: Fede e ragione

Rino Cammilleri, per Il Timone 

Furore giacobino
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Luca Volontè, quarantunenne, è capogruppo dell’Udc alla Camera. Spesso intervistato in televisione, ha scritto diversi libri, tra cui il pungente La congiura di Torquemada (Rubbettino) sulla vicenda che portò a suo tempo alla vera e propria cacciata di Buttiglione dagli alti consessi europei in quanto cattolico. Volontè cura una rubrica settimanale sul quotidiano «Libero» ma praticamente scrive ed ha scritto su quasi tutti i periodici italiani, almeno quelli non pregiudizialmente ostili. Ora per i tipi della Aliberti va in libreria la sua ultima fatica, Furore giacobino (pp. 350, €. 18,50), che parte da una constatazione: «L’attuale post-totalitarismo è più pervasivo, apparentemente molto più dolce ma pagano e violento della peggiore barbarie dei secoli passati». L’opera ripercorre passo passo gli ultimi due anni e mezzo italiani, partendo dalla sostanziale vittoria dei cattolici nel referendum sulla procreazione assistita.

Argomento: Fede e ragione

Rino Cammilleri, per Il Timone 

CULTURA
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Scusate se ancora una volta insisto sull’importanza della cultura ma ho sotto gli occhi l’agenzia «Corrispondenza romana» dell’11 febbraio 2006 e quanto vi è riportato mi ha fatto venire il sangue agli occhi. Riassumo: intervistato dal settimanale «L'Espresso» (il 26 gennaio u.s.) per celebrare i trent’anni anni di attività del quotidiano «La Repubblica» (fondato il 14 gennaio 1976 da Eugenio Scalfari), il suo attuale direttore, Ezio Mauro, ha sottolineato l'importanza della battaglia culturale per il successo della guerra politica. Egli ha affermato -con orgoglio- che il suo quotidiano «è stato un agente della modernizzazione» del Paese e che il suo successo (ricordo che «Repubblica» è il secondo quotidiano nazionale per copie vendute dopo il «Corriere della Sera», che non di rado raggiunge e talvolta supera) è dovuto al fatto di essere manifestazione e strumento «di un mondo più culturale che politico».

Argomento: Fede e ragione

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE PROMOSSO
DALLA PONTIFICIA UNIVERSITÀ LATERANENSE,
NEL X ANNIVERSARIO DELL'ENCICLICA "FIDES ET RATIO"

Sala Clementina
Giovedì, 16 ottobre 2008

Argomento: Fede e ragione
Roma-Milano, 09 ottobre 2008
 
Opinioni
Mercati e Governi
(©L'Osservatore Romano – 9 ottobre 2008)
 
di Ettore Gotti Tedeschi
Argomento: Fede e ragione

Matrimonio, rito sacro addio
Scatta l'ora degli scostumati

Di Stefano Lorenzetto Lorenzetto con Ferrara

Il presidente della Conferenza episcopale italiana s’è accorto che in chiesa, quella con la «c» minuscola, si sta esagerando, forse perché nella Chiesa con la «c» maiuscola qualcosa non va. Deo gratias. Il richiamo è risuonato forte e chiaro domenica scorsa. Il cardinale Angelo Bagnasco ha invitato a celebrare i matrimoni «all’insegna della massima sobrietà, senza nulla concedere a originalità e personalismi». I giornali hanno creduto che l’omelia fosse una reprimenda per le coppie alla Briatore-Gregoraci e per quei ministri del culto disponibili al ruolo di comparse sul set di un sacramento ormai trasformato in evento mondano. Si vede che i giornalisti frequentano poco le chiese. No, l’arcivescovo di Genova parlava a tutti i promessi sposi.

Argomento: Fede e ragione

Rino Cammilleri, per Il Timone 
LA VOCAZIONE DELL’APOLOGETA
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Lo sapevate che è insegnando che si impara? Proprio così, e non me ne sarei accorto se non avessi fatto l’insegnante per tanti anni. Nello sforzo di far capire certi concetti, nella fatica di trovare esempi adatti, nella concentrazione necessaria a esemplificare, dipanare, adattare, non so cosa succeda nel cervello, forse scariche di adrenalina, ma di colpo una porta si apre, una prospettiva si allarga, un’intuizione balena. E non di rado ti accorgi che, magari, quelli che hai di fronte non hanno capito granchè, mentre tu d’un tratto hai capito tutto di tutt’altro. Bisognerebbe avere un taccuino sempre a portata di mano per appuntare velocemente prima che la memoria si perda nei mille impicci di ogni giorno, o tenere un miniregistratore in tasca, a rischio di farti prendere per toccato da chi ti vede parlare da solo. Ma non sai mai se, quando avrai tempo e agio per riprendere il filo, la magia di quel flash sarà svanita e sarai capace di decifrare le abbreviazioni di due giorni addietro. Una di queste folgorazioni, tuttavia, sono riuscito a fotografarla, ed ora campeggia a un metro dai miei occhi, inchiodata sulla parete che incombe sul mio tavolo di lavoro. Per non dimenticare. Eccola: «Non sei tu a fare un favore a Dio, ma è Dio a fare un favore a te».

Argomento: Fede e ragione
ARTICOLO TRATTO DAL DOSSIER DEL TIMONE N° 76
RISORGIMENTO: L’UNIFICAZIONE CHE HA DIVISO L’ITALIA
 
 
L’UNITA’ MALFATTA
 
Intervista di Roberto Beretta a mons. Luigi Negri, vescovo di San Marino.Ordinazione episcopale
Che ricorda le ragioni che hanno diviso gli italiani, durante e dopo l’unificazione. Sono motivi culturali, perché riguardano i fondamenti della vita civile.
 
Adesso è vescovo, ma non è che la croce pettorale abbia esorcizzato la sua vena di polemista. Quella che - quand'era ancora prete ambrosiano e braccio destro di don Luigi Giussani alla Cattolica – gli aveva fatto firmare libri puntuti come Pio IX. Attualità e profezia, Controstoria. Una rilettura di mille anni della vita del-la Chiesa e False accuse alla Chiesa. Quando la verità maschera i pregiudizi laicisti.
Inoltre, monsignor Luigi Negri ha ora occasione di sperimentare nel vivo gli effetti di un periodo storico sul quale si era cimentato come studioso, il Risorgimento: si ritrova infatti in una diocesi (per la precisione quella di San Marino - Montefeltro) erede dei territori pontifici.
Argomento: Fede e ragione

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