Tempi.it
L’attacco di Nature al Vaticano è «vergognoso. Noi siamo per la scienza, non trattiamo le persone come cavie»
aprile 19, 2013 Leone Grotti
Nature attacca il Vaticano, paragonandolo a Stamina. Intervista a monsignor Trafny: «Tutto falso. Ci dissociamo completamente da Stamina»
Incrocinews.it
Il cardinale Scola: «Libertà vera di scelta per uscire dalla crisi»
In 30 mila alla 31' marcia "Andemm al Domm". L'Arcivescovo di Milano ai ragazzi delle scuole paritarie: «Non è pubblico solo ciò che è statale, ma ciò che nasce per il popolo»
di Filippo MAGNI
Corsera 10-1-13
L'Europa e il populismo di Pilato
I fini della natura e della ragione a confronto con la fede nel pensiero del filosofo Robert Spaemann e del cardinale Ruini
NASCE GESU’, NOSTRA CONSOLAZIONE, FORZA E FELICITA’
di Antonio Socci
24 dicembre 2012 da Libero
La storia è un’immensa macelleria, diceva il vecchio Hegel. Ed è vero. Per secoli e secoli sulla scena del mondo stavano pochi protagonisti e molte comparse.
I protagonisti erano capibanda, re, imperatori e tiranni vari: di solito grandi (o piccoli) macellai. Le comparse erano i popoli da loro assoggettati: carne da macello.
Roger Scruton, 68 anni, intellettuale conservatore, tra i più brillanti filosofi inglesi in attività, è stato uno dei protagonisti del convegno su Dio organizzato dal Progetto culturale della Cei nel 2009. Non sarà presente al prossimo forum del Progetto culturale, intitolato «Processi di mondializzazione, opportunità per i cattolici italiani», però il suo ultimo libro è un contributo a distanza alla discussione, seppur da una prospettiva non cattolica. Si chiama Our Church, la nostra Chiesa, edito da Atlantic Books, ed è una personale rivisitazione di quella confessione che Scruton, figlio di genitori atei, abbracciò in gioventù. E che oggi si trova, nella patria che ha plasmato, in una condizione di sofferta minoranza.
l'Occidentale 5-9-2012
Davanti al feretro del Cardinale
Alcune critiche alla speculazione intellettuale di Carlo Maria Martini
di Pietro de Marco
CorSera 5-9-2012
L'intervista - L'ex presidente della Cei
Ruini: la Chiesa oggi non è indietro
Martini non era antagonista del Papa
«Una grande personalità, leader mondiale» E sul Vaticano II: è stata una grazia anche se ha portato danni molto grandi
Corrispondenza Romana 24/08/2012
In Germania interi quartieri senza chiese
(di Mauro Faverzani) In Germania la scristianizzazione passa attraverso l’architettura: a lanciare l’allarme, è il sito d’informazione cattolico “Kreuz.net”, che nell’edizione on line del 18 agosto evidenzia con preoccupazione come nei nuovi quartieri tedeschi – incredibilmente – non vi sia più posto per le chiese. Non sono proprio state pensate, né progettate, ed è come se fossero state estromesse dal tessuto urbano. E si cita in proposito un articolo del giornalista Dankwart Guratzsch, apparso nelle pagine di cultura del quotidiano “Die Welt”, in cui si fanno esempi concreti: a Stoccarda, dove è stata edificata una frazione di 12 mila abitanti. Senza chiesa.
IL CASO DI LEAH. IMPARARE LA PASSIONE PER LA VERITA’ (PER GLI ATEI… MA ANCHE PER NOI CATTOLICI…). SI TROVA LA FELICITA’…
3 agosto 2012 - Libero
di Antonio Socci
Immaginate che uno di questi giorni un intellettuale come Paolo Flores d’Arcais o Piergiorgio Odifreddi o Giulio Giorello o addirittura Eugenio Scalfari annunciasse di aver finora sbagliato strada e di essersi convertito.
In Italia (che è la patria del partito preso) sembra quasi impossibile. In America non lo è affatto.
Da “Libero”, 6 luglio 2012
LA VERA PARTICELLA DI DIO
di Antonio Socci
In questi giorni è stata strombazzata in tutto il mondo la scoperta del famoso “bosone di Higgs”, la cosiddetta “particella di Dio”. Ma c’è anche un’altra “scoperta” – rimasta pressoché sconosciuta – a cui voglio accostarla: più che la “particella di Dio” essa mostra Dio stesso.
Si tratta di uno studio sulla Sindone di Giuseppe Baldacchini, uno scienziato italiano già dirigente al laboratorio dell’Enea di Frascati (vedi http://www.sindone.info/BALDAKKI.PDF).
Don Chisciotte e i talebani (di casa nostra)
A volte certe battaglie sembrano il combattimento di Don Chisciotte contro i mulini a vento: giudicate inutili e perdenti.
Avvenire 1 giugno 2012
Chesterton: la civiltà si fa in chiesa
Le discussioni teologiche sono sottili ma non magre. In tutta la confusione della spensieratezza moderna, che vuol chiamarsi pensiero moderno, non c’è nulla forse di così stupendamente stupido quanto il detto comune: «La religione non può mai dipendere da minuziose dispute di dottrina». Sarebbe lo stesso affermare che la vita umana non può mai dipendere da minuziose dispute di medicina.
Il discernimento nelle apparizioni e rivelazioni
2012-05-29 L’Osservatore Romano
Pubblichiamo il testo del documento emanato il 25 febbraio 1978 dall’allora Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede con il quale si stabilivano le norme per procedere nel discernimento di presunte apparizioni e rivelazioni, e la prefazione firmata dal cardinale prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
18 marzo 2012 :: Corriere della Sera
Tornare dal Tamigi al Tevere: per Canterbury è il male minore.
di Vittorio Messori
Alla pari di Mario Monti, si è dato una scadenza e un eguale destinazione: tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo lascerà (con sollievo) la carica al vertice e tornerà al suo vero mestiere, quello del professore universitario. Il nostro senatore, alla Bocconi, lui, a Cambridge. Parliamo di Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury e, come tale, 104° Primate della Comunione anglicana. La mediazione continua fra gruppi contrapposti fa parte della storia di questa Comunità eterogenea, ma ora, fa capire il prelato, si sta esagerando. Con understatement tutto britannico, Williams (gallese, un fatto inedito per quella che non è la Chiesa del Regno Unito, ma di Inghilterra) non stigmatizza, non scomunica, non se ne va sbattendo porte di cattedrali. Con un mezzo sorriso dietro la bella barba bianca fa capire di mollare dopo nove anni “per raggiunti limiti di pazienza“. Un pizzico di humour demitizzante che è nella tradizione.
"L'immagine della Sindone frutto di una radiazione"
Studio di un esperto padovano pubblicato in Usa: è l'ipotesi più attendibile
Di Andrea Tornielli
Padova
La Sindone di Torino, il lenzuolo di lino che secondo la tradizione avrebbe avvolto il corpo di Gesù e che porta impressa la figura di un uomo crocifisso in un modo corrispondente al racconto dei vangeli, rimane un mistero. Uno studio appena pubblicato conclude che l’ipotesi altamente più probabile all’origine dell’immagine sindonica sia quella di una radiazione, in particolare dell’«effetto corona».
Gesù nostro contemporaneo
È il titolo dell'evento internazionale che si terrà a Roma nei prossimi giorni. Ideato dal cardinale Ruini in accordo con la "priorità suprema" assegnata da Benedetto XVI al suo pontificato
di Sandro Magister
DOSTOEVSKIJ/ Kasatkina: la grande "lezione" dell’Inquisitore ai cristiani
martedì 24 gennaio 2012
Tat’jana Kasatkina, studiosa di letteratura russa, tra i maggiori esperti al mondo di Fëdor Dostoevskij, ha concluso domenica un ciclo di conferenze che l’ha portata in varie città italiane. A Firenze ha accettato di parlare con Ilsussidario.net della «Leggenda del grande Inquisitore», capitolo-capolavoro del romanzo che Dostoevskij riuscì a concludere poco prima della morte, I fratelli Karamazov. Kasatkina ha appena concluso la conferenza che l’ha vista instaurare un dialogo, improvvisato e coinvolgente, con Gustavo Zagrebelsky proprio sulla Leggenda come «enigma della libertà».
Sogno di Natale…. o no?
di Antonio Socci - Libero 24 dicembre 2011
In effetti è stato un sogno strano quello di stanotte. Lo ricordo benissimo in tutti i dettagli. Io mi trovavo solo, a un tavolino del bar davanti a Montecitorio, in un viavai di politici dai volti indecifrabili.
Sfogliavo quotidiani di banchieri che peroravano la causa di banchieri, fogli di industriali che sostenevano la causa di industriali e giornali di partito che sostenevano il proprio partito.
Tutto trascinato da fiumi di futilità, anche sull’incombente Natale. Niente di nuovo sotto il sole.
Anzitutto diciamo la verità: non è in corso una crisi, ma una guerra
18 dicembre 2011 - Libero
“Sembra che una coltre di oscurità sia scesa sul nostro tempo e non permetta di vedere con chiarezza la luce del giorno”, scrive il Papa nel suo messaggio per la giornata mondiale della pace.
Ma da dove viene questa tenebra che produce ansia e insicurezza? Cosa esattamente sta accadendo e perché?
AsiaNews 16/12/2011 13:36
VATICANO - PACE 2012
Senza Dio non c’è pace. La fine del relativismo e del cristianesimo dei “valori”
di Bernardo Cervellera
Nel Messaggio per la Giornata mondiale della pace 2012, Benedetto XVI mette le basi di una nuova “città dell’uomo” e di un nuovo patto sociale. La crisi attuale – anche quella economica – ha anzitutto radici “culturali e antropologiche”. Battere il relativismo con la ricerca della verità. Le dimenticanze dei movimenti cristiani della pace.
Africa. Quella religione che immola i bambini
Ad Assisi in forma generale, e ai vescovi dell'Angola con una denuncia diretta, Benedetto XVI ha criticato le religioni tradizionali africane. Che arrivano ad uccidere vecchi e bambini come in una moderna caccia alle streghe
di Sandro Magister
15 ottobre 2011 :: Convegno sulla Nuova Evangelizzazione
Il Credo, la verità e la ragionevolezza. Quell'araldo e l' annuncio dei primi cristiani
di Vittorio Messori
* Versione integrale dell'intervento di V. Messori al convegno dei Nuovi Evangelizzatori (pubblicato in versione più ridotta nel Corriere della Sera del 17/10/2011)
Il tempo assegnatoci è ristretto. Meglio così, siamo chiamati ad imitare la secchezza, la volontà di sintesi dei Vangeli. Dobbiamo tornare alla consapevolezza che ciò in cui crediamo, ciò da cui tutto il resto deriva, è racchiuso (così ci insegna san Paolo) in tre sole parole: <<Gesù è risorto>>. Da qui la conseguenza: << Dunque, Gesù è il Cristo annunciato dai profeti e atteso da Israele>>. E’ ciò che i primi cristiani chiamavano il kérygma, cioè il grido dell’araldo che –per strade e piazze– annunciava al popolo le novità urgenti, quelle che tutti dovevano sapere.
Credo che la rievangelizzazione dell’Occidente, chiestaci con sacrosanta insistenza da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI, non sia che questo: non, innanzitutto, complesse dottrine, bensì il ricominciare dal kérygma, dalla base su cui tutto si regge. Tornare a proclamare un semplice e al contempo scandaloso: Jesùs estì kyrios, Gesù è il Signore.
Viva Bagnasco! Noi seguiamo il Signore, non “lorsignori” del Corrierone
18 ottobre 2011 da Libero
di Antonio Socci
Domenica scorsa, su queste colonne, ho spiegato come fosse in corso – al convegno delle associazioni cattoliche a Todi – un tentativo di “colonizzazione” del mondo cristiano da parte degli ambienti del “Corriere”, presenti in forze a quel simposio non solo col direttore Ferruccio de Bortoli, ma pure con il banchiere-editore Corrado Passera e con l’editorialista Galli della Loggia.
In quell’articolo ho messo in guardia i movimenti cattolici e la Chiesa italiana dal rischio di una rovinosa subalternità culturale e politica a strategie e ambienti – quelli del Corriere – che negli ultimi anni sono stati i più viscerali avversari della Chiesa italiana guidata dal cardinale Ruini sulla via tracciata da papa Wojtyla e papa Ratzinger.
27 settembre 2011 - Corriere della Sera
La BBC vuole abolire prima e dopo Cristo
Il politicamente corretto autolesionista
di Vittorio Messori
Indignarsi? Ma no! Chi ha senso storico scuote il capo e, più che sdegno, sente compassione e aspetta paziente: passerà anche questa.
21 settembre 2011 :: Corriere della Sera
L'enigma da rispettare al di là della fede
Apprezzo Massimo Gramellini e ogni mattina scorro la sua rubrica sulla prima pagina de La Stampa: sempre con interesse, talvolta con condivisione. Anche per questo mi sono sorpreso della intransigenza sbrigativa, da ésprit fort ottocentesco, nel suo commento al bacio alla teca di san Gennaro dato (come da tradizione secolare) anche dal nuovo sindaco di Napoli, il dipietrista De Magistris.Tralascio le considerazioni politiche, interessato solo a queste righe: “Non pretendevamo che (il sindaco) disertasse la cerimonia del finto miracolo, per il quale tutto il mondo ci spernacchia. Sarebbe bastato il silenzio. E un po’ di dignità“. Ne conclude, Gramellini, che anche il De Magistris avrebbe ceduto a uno dei mali antichi della religiosità italiana: “la superstizione“.
Il Papa e la crisi. Ottant'anni fa
Era il 2 ottobre 1931, ottant’anni fa. Pio XI pubblicava un’encliclica, Nova impendet, di impressionante attualità in questo tempo di crisi e di disoccupazione. Il SIR, il Servizio d’informazione religiosa diretto da Paolo Bustaffa, lo ricorda rievocando il documento di Papa Ratti. Vi sottopongo alcuni stralci dell’enciclica.
il Foglio 27 settembre 2011
Scomunica rimandata
Bagnasco chiede aria nuova, non fa sconti e pensa al poi
Il capo dei vescovi delude gli isterici (anche cattolici) e ragiona di politica
“I comportamenti licenziosi e le relazioni improprie sono in se stessi negativi e producono un danno sociale a prescindere dalla loro notorietà. Ammorbano l’aria e appesantiscono il cammino comune”.
Schillebeeckx, teologo “profetico”?
Gabriel Louisetti
A partire dal Concilio Vaticano II la figura del teologo ha acquisito sempre più importanza e prestigio all’interno della Chiesa, e, va detto, anche al di fuori di essa, soprattutto nella misura in cui gli studiosi dei divini misteri si sono mostrati capaci di riflessioni “originali e creative”, o meglio, spesso e volentieri, in aperto contrasto con l’autorità del Magistero.
L'Osservatore Romano 11-8-2011
L'IMMIGRAZIONE E L'AMERICA CHE VERRÀ
di José Horacio Gómez arcivescovo di Los Angeles
[...] Fra i nostri problemi attuali vi è quello di aver perduto il senso della storia nazionale dell’America. Quando la conosciamo, la conosciamo in maniera incompleta e se non conosciamo la storia intera, finiamo per avere idee sbagliate sull’identità e la cultura americane.
Festa di San Lorenzo. Il cardinale Bagnasco: cattolici sempre più attenti alla vita sociale e politica
2011-08-10 Radio Vaticana
“La fede cristiana non attenta in nessun modo alla vita sociale” e “i cristiani hanno un apporto originale e necessario da portare alla vita sociale e politica”: è quanto ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, celebrando stamani a Genova la Messa per la Festa di San Lorenzo. Un martire, ha affermato ancora il porporato, che “ricorda alla società di oggi la dignità intangibile dell’uomo”, fondamentale per “una società giusta”. Il servizio di Isabella Piro:00:02:42:48








