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 Maria di fronte al Protestantesimo

Tratto da: P. Amadio Tinti OSM:  MARIA DEBELLATRICE DELLE ERESIE

 

Cessato lo scisma d'Occidente, la Chiesa era quanto mai impegnata a ristabilire la disciplina, mediante una radicale riforma. Se non che, sotto il pretesto di ritornare alla vera vita cristiana, sorsero, eretici che pretesero riformare la Chiesa stessa. Questi furono Martin Lutero, Ulderico Zuinglio e Giovanni Calvino.

Con questo non vogliamo già dire che l'origine e la diffusione di questa pseudoriforma debba attribuirsi direttamente a Lutero, no; ma solo diciamo che Lutero e compagni trovarono il terreno preparato. Gli abusi e gli scandali che si deploravano nel secolo XVI, potevano dare occasione, ma non la vera causa delle aberrazioni luterane, perché, sebbene la corruzione fosse allora grande, non era però, ai tempi di Lutero come ai tempi di S. Pier Da­miani e di S. Bernardo. Né migliori erano i cosiddetti riformatori di una chiesa che, senza confronti, era più santa di loro. (Mauri. Lez. Eccl. P. II. p. 197).

I motivi che facilitarono la cosìddetta riforma di Lutero, vanno piuttosto ricercati nello scadimento della riverenza dovuta all'autorità Pontificia: scadimento che si era già verificato fino dai tempi della lotta di Filippo il Bello, dall'esilio di Avignone ecc.

Altro motivo fu pure la tendenza a separare dalla Religione il potere civile. Infatti si pretese allora di negare l'autorità Religiosa nei rapporti pubblici, sociali; a cui si aggiunse il fatto dell'Impero che da tempo aveva cessato di essere, secondo la sua istituzione, tutela dei diritti della Chiesa.

In questo stato di cose, apparve Lutero.

Lutero era figlio di un minatore. Nacque ad Esleben (Sassonia) il 10 Novembre 1483. A 14 anni studiò a Magdeburgo e ad Eisenach, presso i Padri Francescani. A 18 anni frequentò l'Università di Erfurt, dove ottenne i gradi di filosofia. In seguito, mentre attendeva allo studio del diritto, atterrito dalla morte di un suo amico che gli cadde al fianco fulminato, entrò (1503) nell'Ordine degli Agostiniani detti Monaci Eremiti.

Per quattro anni parve tutto dedito agli studi e a Dio. Nel 1507, ordinato Sacerdote, passò a Vittemberga, presso un Convento dello stesso Ordine, dove pubblicamente insegnò la Dialettica e la fisica di Aristotele.

Frate senza vocazione, a poco a poco cominciò a persuadersi che il giogo delle virtù Sacerdotali e Religiose gli erano ormai insopportabili. Nel suo orgoglio, non sapeva trovare un conforto e alcun aiuto nella preghiera. Si confermò sempre più nella persuasione che la natura umana è corrotta, e si consolava al pensiero di una fatalità di colpe, dalle quali si viene giustificati per la esterna applicazione dei meriti di Gesù Cristo, me­diante la fede.

Questa giustificazione esterna, senza le opere, è l'errore fondamentale di tutta la dottrina luterana. (Pighi. Hist. Eccl. To. III. p. 121).

Frattanto venivano pubblicate in Germania (15 Settembre 1517) le Indulgenze che Leone X concedeva ai fedeli che, in espiazione dei loro peccati, avessero concorso con elemosine alla costruzione del Tempio di S. Pietro in Roma.

A questa predicazione delle Indulgenze, Lutero alzò la voce, accusando i predicatori di vendere le Indulgenze allo scopo di arricchire e aprire la via ad ogni vizio, facendo credere al popolo che poi col denaro si potesse cancellare ogni peccato.

Il Papa Leone X adoperò tutti i mezzi per ricondurre Lutero a miglior consiglio, ma invano. Finché il 15 Giugno 1520, con la Bolla «Exurge Domine», furono condannate 41 proposizioni, tolte dalle opere di Lutero. Venne sospeso dalla predicazione, e gli fu fatta la minaccia di dichiararlo eretico se entro 60 giorni non avesse ritrattato i suoi errori. Ma Lutero continuò nella sua ostinazione al punto di rispondere alla Bolla con ingiurie ed opuscoli infami «Adversus execrabilem bullam anticristi», e di più il 10 Dicembre 1520, davanti alle mura di Wittemberga, in mezzo ad un gran baccano di gente, bruciò la Bolla Pontificia e il Corpus Juris Canonici.

Dopo forti polemiche con i Papi, dai quali venne scomunicato, e non poche contese con gl'Imperatori, Lutero moriva il 18 Novembre 1546, nella spaventevole insensibilità dell'impenitenza, fra le disillusioni e le amarezze del malcostume suo, e dei suoi discepoli. (Mauri. Lez. Eccl. P. II. p. 203).

Intanto Melantone, Zuinglio e Calvino ed altri eretici della medesima stregua, pur seguendo, in sostanza, gli insegnamenti di Lutero, vi andavano apportando non poche varianti, per cui il protestantesimo si suddivise in tante sette quante erano le diverse opinioni.

Non è facile poter dire i grandi mali che portò questa eresia dei protestanti alla Chiesa e alle nazioni in cui riusciva a penetrare...!

Oltre alla Germania, sede del luteranesimo, l'Inghilterra subì gravissimi danni. Enrico VIII, che aveva preso le difese del Cattolicesimo contro Lutero (1521), e si era meritato dal Papa Leone X il titolo di «difensore della fede», nel 1527, trascinato da una indegna passione verso Anna Boleyn, pretendeva da Clemente VII che venisse dichiarato nullo il suo matrimonio celebrato con Caterina di Aragona, da lui sposata nel 1509. Ma il Papa rispose non essere lecito quanto chiedeva Enrico.

Sdegnato per tale rifiuto, irritato per l'opera dei due Cardinali Capeggio Vescovo di Salisbury, e Wolsey, Cancelliere del regno, delegati dal Papa per esaminare la causa, Enrico VIII comandò che il Capeggio uscisse dall'Inghilterra, poi depose dalla carica di Cancelliere Wolsey, confiscandogli tutti i beni.

Non contento, si fece dichiarare dal Parlamento, oltre che re anche capo della chiesa in Inghilterra, accettando la dottrina dei protestanti.

Nel 1533 celebrò il matrimonio con Anna Boleyn, facendo credere al suo Cappellano di Corte di avere avuto la dispensa da Roma.

Privò del diritto al regno la figlia legittima Maria, dichiarando erede al trono Elisabetta, figlia naturale.

Scomunicato da Paolo III (30 Agosto 1535), Enrico non conobbe più freno. Si abbandonò ad ogni eccesso contro Vescovi, Abbazie, Monasteri, non che contro tutti i cattolici. Il Cardinale Fischer e il dottissimo Tommaso Moro, gran Cancelliere del regno, perché si opposero alle sue pazze deliberazioni, salirono il patibolo (1535).

Moriva Enrico VIII il 28 Gennaio 1547.

Ad Enrico successe Edoardo VI, che aveva nove anni. Dai suoi perfidi reggitori, fu introdotta una nuova costituzione ecclesiastica, con la quale veniva minacciata la morte a chi avesse ancora creduto al Primato di Pietro, al Purgatorio ecc. Ma Edoardo morì ancora giovanetto. Ad Edoardo successe Maria d'Aragona, che pensò a riconciliare lo Stato con Roma, ma anch'essa morì presto; ed il trono lo ebbe Elisabetta, il cui governo di 45 anni, può de­finirsi di dispotismo e di vergogna.

Queste rovine morali e religiose le subì pure la Francia, per gli Ugonotti. Questi Ugonotti formavano una comunità calvinista politico-religiosa. Da Ginevra, da Friburgo e da Berna scesero e si diffusero in Francia. Nel 1559 tennero a Parigi il loro primo sinodo in cui decisero di attenersi all'ordinamento ecclesiastico e alla costituzione presbiteriale di Calvino. In questa era pure compresa una professione di fede detta «confessione Gallicana», che stabiliva la pena di morte ai fedifraghi. La Religione Cattolica fu chiamata «culto idolatrico», le chiese «templi idolatrici», i Vescovi «malandrini», il Papa «anticristo».

Divenuti una falange di 800.000 unità, ebbero l'importanza di un gran partito. Sotto questo aspetto, si immischiarono nella lotta di successione al trono di Francia, fomentando guerre per la durata di trent'anni. Ovunque seminavano stragi ed orrori, come quelli della notte di S. Bartolomeo, in cui furono uccisi cinquemila Ugonotti (Encicl. Catt. P. III).

Sarebbe una impresa troppo grave voler descrivere gl'immensi mali che ne vennero alla Chiesa e a tante nazioni, per causa dei protestanti!

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Piuttosto ci domandiamo: Cosa ha fatto la Madre di Dio contro questi eretici e le loro dottrine?

Ci risponde la storia. Nel 1526 i calvinisti esordirono il loro ingresso in Parigi con insultare e oltraggiare il culto alla Madre di Dio. Mutilarono una statua della Vergine SS. ma, che era oggetto di grande venerazione ai francesi, e le spiccarono il capo. Il popolo di Parigi si sentì offeso e profondamente commosso da questo attentato contro la sua fede. Il re Francesco I fece fare un'altra statua d'argento dorato, molto più bella della prima, e, portandola egli stesso con le sue mani, seguito da una immensa processione, la collocò nel luogo ove era l'antica; mentre quella mutilata, nello stato di mutilazione, fu portata con grande pompa nella Chiesa di S. Gervaso, dove fu venerata sotto il titolo di Nostra Signora della Tolleranza (Nicolas. Vol. II. p. 231).

Chi non vede qui l'intervento della Vergine SS. ma che, dal sacrilegio, trasse motivo di un trionfo pubblico, a confusione della eresia?

Sempre in Francia, nella città di Salins, Maria liberava il popolo a Lei devoto dalla eresia calvinista:

Questa città aveva un umile e pio Religioso dell'Ordine Cistercense di nome Pietro Marmet. Egli passava gran parte del giorno e della notte davanti ad una Immagine della Beatissima Vergine, di cui era teneramente devoto, e non cessava di supplicarla con lagrime perché si prestasse alla liberazione del suo popolo.

I calvinisti ad ogni costo volevano impadronirsi di Salins: la guerra si faceva sempre più dura: stava ormai per essere assediata. Il popolo già si presentava alla mente gli orrori dei saccheggi e delle profanazioni, della carneficina che, in quei tempi, accompagnavano sempre le vittorie degli eretici.

Il Religioso Cistercense, nella previsione di tanti mali, si presentò ai Capi della città, e propose loro, se volevano uscirei da sì grave afflizione, di fare voto di edificare e consacrare un Tempio a Maria SS.ma. Il voto fu fatto, e fu pure designato il luogo dove sarebbe stato costruito.

Ascoltiamo, su questo avvenimento, ciò che scrive il Ricciardi nei suoi volumi intorno ai Santuari Mariani.

«Mirate, o Madre pietosa, ripeteva il P. Marmet davanti alla Immagine della Vergine, alla nostra afflizione! Se le porte della nostra città saranno forzate da quelle orde inferocite, il Santuario che vi dedichiamo, sarà il primo oggetto del loro furore... I Monasteri saranno abbattuti, le cose più sacre, profanate, la fede perseguitata... Alzate il vostro braccio e cada, per il vostro potere, la forza di coloro che minacciano i nostri altari. Salvate quelli che vi amano e che sono consacrati a voi. Siate la nostra liberatrice».

«Salins era per cadere nelle mani degli eretici, quando una fanciulla di dieci anni, in letto ammalata, alzò improvvisamente la voce esclamando: Ecco, ecco, la Madonna scaccia i nemici. Nello stesso momento il P. Marmet, levatosi dall'orazione, corse fuori dal Monastero, e a quanti incontrava ripeteva: Adesso, adesso la Vergine nostra Liberatrice sta mettendo in fuga i nemici. Così era. Gli eretici calvinisti, assaliti da improvviso ter­rore, abbandonarono il campo, senza che alcuno li minacciasse, e con la confusione di una vera fuga, si allontanarono lasciando gran parte dei loro bagagli».

«Indescrivibile fu l'esultanza del popolo che salutava la Madre di Dio quale sua Liberatrice. Fu costruito il Santuario. Venne innalzata sopra l'altare una statua della B. V. avente sul petto uno scudo e sotto ai piedi un trofeo di lance e bandiere, per attestare il trionfo sul nemico, dovuto alla Madre di Dio». (Ricciardi. Santuar. Marian. Vol. IV. p. 384).

Non è questo un trionfo di Maria contro i protestanti?

Cosa ha fatto ancora la Madre di Dio? Ha impedito che l'eresia protestante entrasse in Italia.

A Tirano, nella Valtellina, ai confini dell'Italia con la Svizzera, esposta agli assalti degli eretici, la Vergine Madre di Dio (1504) apparve ad un certo Mario Omodei, ordinandogli di dire al popolo che erigesse un Tempio dove Ella posava i piedi. L'eresia, proprio allora, minacciava di invadere la terra italiana. Ma il popolo della Valtellina eseguì a Tirano tutto quello che aveva chiesto la Madonna. Quando l'eresia tentò di passare dalla Svizzera in Italia, la Madre di Dio Maria, dal suo Santuario, parve dicesse: «Di qui non si passa», e l'eresia non entrò!

Il bel Santuario, ufficiato dai Servi di Maria, è tuttora là, centro di pellegrinaggio e di vita cristiana, che conferma ancora la potenza di Maria contro i nemici della fede.

A Pietralba di Bolzano, anch'essa esposta al pericolo della eresia (1553), la Madre di Dio apparve ad un certo Leonardo detto Weissensteniner, chiedendo che le si costruisse una Cappella. Nello scavare le fondamenta, si trovò una piccola statua della Vergine Addolorata, una Pietà, scolpita in quella stessa pietra bianca che abbonda in quella terra, da cui viene il nome Pietra Alba. Costruita la Cappella, la Vergine Addolorata cominciò a spargere tale ab­bondanza di favori e grazie, da chiamare attorno a sé turbe di fedeli che accorrevano da ogni parte d'Italia, dalla Germania ecc. E quando da quel confino italiano parve che il protestantesimo volesse entrare, Maria SS. ma Addolorata sembrava dicesse: Sono la forza di Dio... non entrerete!

Anche questo Santuario, ufficiato dai Servi di Maria, è tuttora centro di vita spirituale, per i tanti pellegrinaggi che là accorrono, perché si sentono protetti e difesi dalla materna bontà della SS. ma Vergine.

Non sono questi veri trionfi di Maria contro gli eretici?

Ma altre apparizioni e strepitosi miracoli potremmo ancora citare, avvenuti in quegli stessi anni in cui l'eresia tentava di entrare nella nostra terra italiana, con cui la Madre di Dio, presente a tutti i pericoli che minacciano i suoi devoti, dissipava le astuzie e le macchinazioni dei nemici della Chiesa.

Nè vale il dire che intanto vi sono nazioni, grandi nazioni, nelle quali predomina il protestantesimo, che anzi è la religione dello Stato.

Questo è vero. Però non bisogna dimenticare che in queste stesse nazioni, cattolici ne rimasero. Resistettero. Pagarono a caro prezzo la loro integerrima fedeltà alla Chiesa di Roma, ai suoi dogmi e al suo Pontefice. E questo, è vittoria.

Inoltre dall'origine del protestantesimo ad oggi, non troviamo più l'avversario che impiccava e squartava i cattolici. Nel 1791, in quelle nazioni, i cattolici potevano aspirare alla magistratura, celebrare il proprio culto in Chiese e Cappelle. Finché si è giunti alla legge che sanziona l'uguaglianza, dal punto di vista legale, tra i cattolici e protestanti.

Non parliamo poi delle tante conversioni che si succedono con un crescendo che ha del prodigioso, specialmente tra persone le più istruite e più quotate nella società. E non sono questi veri trionfi?

Conveniamone pure: la progressiva distruzione del protestantesimo conferma la lode alla gran Madre di Dio: «Gaude, Maria Virgo, cunctas haereses sola interemisti in universo mundo».

Argomento: Madonna

FATIMA: la clamorosa conversazione di Benedetto XVI
con padre Ingo Döllinger

(di Cristina Siccardi)

 

«Non ascoltare la Vergine Santissima, inviata da Dio», affermò Suor Lucia dos Santos in un’intervista del 26 dicembre 1957 rilasciata a Padre Augustin Fuentes su autorizzazione di Pio XII nel convento delle Carmelitane scalze di Coimbra di fronte al Vescovo ausiliare di Leiria, a due Vescovi di Coimbra, al nunzio apostolico in Portogallo, «è un peccato contro lo Spirito Santo».

E proprio nel giorno della festa di Pentecoste di quest’anno il teologo tedesco padre Ingo Döllinger, ordinato sacerdote il 25 luglio 1954, già segretario del Vescovo di Augusta, Josef Stimpfle, nonché amico personale di Benedetto XVI, ha dato il permesso di pubblicare a Maike Hickson, sul sito OnePeterFive questo clamoroso annuncio: «Non molto dopo la pubblicazione nel giugno 2000 del Terzo Segreto di Fatima da parte della Congregazione per la Dottrina delle Fede, il Cardinale Joseph Ratzinger disse a padre Döllinger durante una conversazione di persona che c’è una parte del Terzo segreto che non hanno ancora pubblicato! “C’è di più di quello che abbiamo pubblicato” disse Ratzinger. Inoltre disse a Döllinger che la parte pubblicata del segreto è autentica e che la parte inedita del Segreto parla di “un cattivo Concilio e di una cattiva Messa” che sarebbero arrivati in un futuro prossimo». «Padre Döllinger –  conclude Hickson – mi ha dato il permesso di pubblicare questi fatti nella festa dello Spirito Santo e mi ha dato la sua benedizione».

Il Dossier Fatima, apertosi 99 anni fa, prosegue nel cammino di arricchimento di documentazione per una storia soprannaturale e naturale che proseguirà sia fino a quando il Terzo segreto non sarà svelato al mondo nella sua interezza; sia fino a quando non si compirà l’ultima profezia della Madonna, ovvero il trionfo del suo Cuore immacolato.

Suor Lucia dos Santos scrisse il terzo Segreto a Tuy il 3 gennaio 1944 e lo consegnò a Monsignor José Alves Correia da Silva, Vescovo di Leiria-Fatima nel giugno dello stesso anno. Fu inviato a Roma fra marzo-aprile del 1957. Il testo avrebbe dovuto essere reso pubblico sotto il Pontificato di Giovanni XXIII nel 1960, secondo le precise indicazioni della Madonna. Ma ciò non avvenne per volontà di Papa Roncalli e dei suoi successori.

(continua: clicca su Leggi Tutto)

Argomento: Madonna

AsiaNews 26/07/2013 10:58
ISLAM-CRISTIANESIMO
Milioni di musulmani devoti alla Madonna e desiderosi di esorcismo
di Samir Khalil Samir

Fatima, Harissa, Damasco, Samalut, Assiut, Zeitun e tanti altri luoghi dove è apparsa la Vergine sono meta di incessanti pellegrinaggi da Libano, Siria, Egitto, Iran. Si cerca la guarigione fisica, ma anche quella spirituale; la preghiera spontanea e mistica e non quella schematica e formale dell'islam ufficiale. I salafiti iconoclasti distruggono ogni anno luoghi di pellegrinaggio. Ma la devozione a Maria cresce, nutrita anche dai racconti del Corano. Il dialogo spirituale fra cristiani e musulmani è molto più promettente di quello culturale, teologico o politico.

Argomento: Madonna

Avvenire 6-7-2013
DUE PESI - DUE MISURE
Lo sguardo strabico dei censori di Facebook

​L'immagine di una donna che allatta dev’essere eliminata al più presto, perché considerata offensiva. Una pagina odiosa e blasfema, dal titolo «La Vergine Maria avrebbe dovuto abortire» – di cui abbiamo già parlato qui ​ieri – non viene invece toccata perché «non viola le regole in merito ai discorsi di odio». Il misterioso algoritmo a cui i guru di Facebook hanno affidato la verifica etica dei contenuti ragiona – o meglio sragiona – così. Censura i contenuti in cui rileva parole off-limit, ma si guarda bene dal cancellare i gruppi che inneggiano a fascisti e camorristi. E ignora le ragioni delle oltre tremila persone che, partendo dalla proposta di un sito ​in lingua inglese, hanno promosso una petizione per rimuovere la pagina della «Madonna pro-aborto». I portavoce del popolare social network assicurano: «Non c’è posto per contenuti che incitano all’odio, alla violenza o minacce». E negli «Standard della comunità di Facebook» viene ribadito: «Non consentiamo la discriminazione di persone in base alla religione».

Argomento: Madonna

Annunciazione del Signore

25 marzo (nel 2013: 8 aprile)

fonte: www.santiebeati.it

Per la festa dell’Annunciazione invito a leggere due brani del Trattato della Vera Devozione alla Santa Vergine Maria di San Luigi Maria Grignion de Montfort (1673-1716).

Argomento: Madonna

Fonte: www.et-et.it

11 febbraio, E' tutto vero

di Vittorio Messori

Fu poco prima delle undici di quel giovedì di nebbia e di brina, quell’11 febbraio di 154 anni fa, ricorrenza liturgica di santa Genoveffa, protettrice di Parigi e della Francia intera: Bernadette (niente scuola perché niente soldi per pagare la tassa e per comprare l’abbecedario) in un canto della stanzaccia buia e maleodorante fila della stoppa. A un certo punto alza gli occhi ed esclama, rivolta alla mamma, Louise: «Mio Dio, non c’è più legna!».

Argomento: Madonna
Avvenire 7 febbraio 2012
 
Maria: le rivelazioni che fanno discutere
 
di Mario Iannacone

Nella sua ulti­ma fatica, il novantaquat­trenne storico e ma­riologo René Lauren­tin ritorna sul perso­naggio che più l’ha affascinato durante la sua lunga vita: Maria. Laurentin è noto per gli studi su Lourdes, coronati dai 7 volumi dei Documenti auten­tici e i 6 della Storia autentica, cui s’ag­giungono numerose opere su La Salette, Pontmain, Medju­gorje e altro. Ora esce in libreria Inda­gine su Maria. Le rivelazioni dei mistici sulla vita della Madonna (Mondadori, pp. 264, euro 18,50) scritto col sociolo­go François-Michel Debroise. È un’o­pera originale, audace per la libertà con cui è concepita, rigorosa nel me­todo e prudente. Quest’Indagine , di­fatti, non tratta della Maria «storica» o «evangelica» o «teologica» e nemmeno di quella apparsa a Melanie o Berna­dette. Si occupa della figura della Vergine nelle rivelazioni pri­vate di 8 mistici-veg­genti, e in particolare di 4: la venerabile María de Ágreda (1602-1665), la beata Anna K. Emmerick (1774-1824), la laica carismatica Maria Val­torta (1897-1961) e Consuelo, spagnola del XX secolo. Lo sco­po di Laurentin è comprendere se esista una concordanza fra queste rivelazioni pri­vate – private, non pubbliche né ricono­sciute, è bene rimar­carlo – ricevute in e­stasi o in preghiera e poi trascritte in opere che hanno influito non poco sulla devo­zione di molti cre­denti. Al confronto s’aggiungono fram­menti di Therese Neumann, Luz Am­paro Cuevas e degli a­nonimi «Rosa» e «Do­menico », che pure hanno trascritto «rivelazioni», sebbene non paragona­bili all’estensione delle opere delle pri­me 4 mistiche e soprattutto della Val­torta (migliaia di pagine).

Argomento: Madonna

Ultime notizie da Fatima: ciò che la Madonna ha fatto (e fa) per noi…

di Antonio Socci
Libero 3 gennaio 2012

La profezia dei Maya, gli oroscopi…. A milioni vanno dietro a queste favole, specialmente con l’ingresso nel 2012 e complice l’incertezza provocata dalla crisi. Si ignorano invece le profezie vere e documentate.

Quali sono?

Anzitutto le trecento profezie messianiche dell’Antico Testamento, clamorosamente compiutesi fin nel dettaglio in Gesù di Nazaret.

Da allora chi ha fatto profezie che effettivamente si sono storicamente realizzate è, nelle sue diverse apparizioni, la Madonna che non a caso la Chiesa venera come “Regina dei profeti”.

Argomento: Madonna

14 dicembre 2011 :: Corriere della Sera

L'8 dicembre, Fatima e i segni della storia

di Vittorio Messori

Anche il Corriere ha ricordato, con una pagina intera, i vent’anni da quanto successe in una dacia a Viskuli, nella foresta di Pushcha, in Bielorussia. I primi presidenti eletti democraticamente dalle tre repubbliche slave dell’Urss – Russia, Ucraina, Bielorussia – firmarono il documento che sanciva “la cessazione dell’Unione Sovietica in quanto entità statale“ e lo smembramento del primo Stato comunista della storia.

Argomento: Madonna

18 dicembre 2011 :: Corriere della Sera

Metodo storico anche per Lourdes, il parroco non imbeccò Bernadette

di Vittorio Messori

Si sa quale sia il motto dell’ideologo: <<Se i fatti contraddicono il mio schema previo, tanto peggio per i fatti >>. Cultore dell’ideologismo è certamente Piergiorgio Odifreddi. Il professore di matematica, cioè, che si ispira al look di  Einstein (larghi maglioni, capelli scarmigliati) e che  imita il celebre fisico anche in quella che chiama “impertinenza“. Chi non ricorda la foto di Einstein che mostra la lingua ai fotografi?

Argomento: Madonna

Il 24 giugno di 30 anni fa la prima apparizione. Il racconto e le perplessità nella Chiesa

Quei dialoghi con la Madonna
Il dilemma di Medjugorje


Così gli occhi dei sei giovani seguivano la stessa visione

di VITTORIO MESSORI

Argomento: Madonna
13 dicembre 2010 :: Corriere della Sera

Una Madre. Anche per gli "yankees"...


di Vittorio Messori

L’orgoglio degli americani soffriva di una mancanza: già avevano fatto venire Gesù nei futuri States (così affermano i 6 milioni di Mormoni) ma la Madonna, almeno ufficialmente, non era mai stata tra loro. Ma ecco che l’8 dicembre, nel giorno dell‘Immacolata Concezione, la Chiesa ha sentenziato in modo solenne, per voce del vescovo di Green Bay nel Wisconsin, che Maria è davvero apparsa nell’America del Nord. E’ la prima volta che una apparizione negli Usa è riconosciuta ufficialmente come autentica.
Argomento: Madonna
Un dizionario delle apparizioni mariane

Lo straordinario che non cambia quanto è già stato rivelato

Nella mattinata di lunedì 13 dicembre a Roma, nell'Istituto Maria Santissima Bambina, è stato presentato il volume Dizionario delle "apparizioni" della Vergine Maria curato da René Laurentin e Patrick Sbalchiero (Roma, Edizioni Art, 2010, pagine 1195, euro 120), accresciuto rispetto all'edizione originale francese (Paris, Fayard, 2007). Pubblichiamo la presentazione del vice decano del Collegio cardinalizio e un breve estratto dell'introduzione.

di Roger Etchegaray
Argomento: Madonna
12 maggio 2010 :: Corriere della Sera

Gli abusi dei sacerdoti come "frecce e pallottole"

di Vittorio Messori
Argomento: Madonna

ATTO DI AFFIDAMENTO E CONSACRAZIONE
DEI SACERDOTI AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

PREGHIERA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Chiesa SS.ma Trinità - Fátima
Mercoledì, 12 maggio 2010

Argomento: Madonna

La prima festa di Capodanno di Plinio Corrêa de Oliveira

(Traduzione di Massimo Introvigne di una conversazione del 29 dicembre 1984)

Argomento: Madonna

ATTO DI VENERAZIONE ALL’IMMACOLATA A PIAZZA DI SPAGNA

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
Martedì, 8 dicembre 200
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Argomento: Madonna
 
1) Primo valore: la “consacrazione”
Lo Scapolare del Carmine è sintesi di molti, anzi di tutti i più sicuri valori della pietà dei fedeli verso Maria. Il primo è la “consacrazione”. È quella che Maria stessa fa dei suoi figli, vestendoli e segnandoli in modo speciale come appartenenti a lei. Il primo Santo che esprime in termini chiari l'offerta totale di sè alla Vergine è il grande vescovo predicatore- teologo Giovanni Damasceno (+ 749), nel quale si riassume l'insegnamento circa Maria di tutti i precedenti “Padri” della Chiesa: “Anche noi oggi ci presentiamo a Te, o Sovrana, sì, dico, o Sovrana Madre di Dio e Vergine: noi consacriamo a Te mente, anima, corpo, tutto il nostro essere... “ Chi porta lo Scapolare del Carmine pensa esattamente in tali termini. E tutti i più grandi Maestri dell'Ordine (S. Teresa d'Avila, S. Giovanni della Croce, S. Teresina...) lo ripeteranno continuamente.
 
2) Secondo valore: “consegna di sè” a Maria
È legato alla consacrazione, e significa quello che il devoto fa da parse sua. Da notare che tale consegna viene dalla mentalità medioevale, allorché un uomo, pur essendo libero e non già schiavo (né servo della gleba), sentendosi però poco sicuro nei propri affari, si presentava, con una corda al collo, ad un signore medioevale e si impegnava di stare al suo servizio (obsequium) pur di averne protezione.
Molte volte questo gesto era
Argomento: Madonna
L’inno di lode del Cardinale Saraiva a Suor Lucia: “Vi racconto chi era, cosa ci ha lasciato in eredità e come convinse Wojtyla a celebrare a Fatima la beatificazione di Giacinta e Francesco”

di Gianluca Barile

Argomento: Madonna

ATTO DI VENERAZIONE ALL’IMMACOLATA A PIAZZA DI SPAGNA

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
Sabato, 8 dicembre 2008

Argomento: Madonna

CELEBRAZIONE EUCARISTICA SUL PIAZZALE DEL SANTUARIO DI SANTA MARIA DE FINIBUS TERRAE A SANTA MARIA DI LEUCA 

OMELIA DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI

Sabato, 14 giugno 2008

Argomento: Madonna
Esclusivo - La confessione del cantante Bobby Solo: “Avevo perso la voce e i medici non mi avevano dato speranze. Ma andai in pellegrinaggio a Lourdes e sono miracolosamente guarito”
di Bruno Volpe
Argomento: Madonna
«Credo alle lacrime della Madonnina» Ecco la firma di Wojtyla


di Andrea Tornielli - martedì 05 febbraio 2008

Un documento prova che il Santo Padre venerava la statua di Civitavecchia

da Roma
Argomento: Madonna
Agenzia FIDES – 7 dicembre 2007

DOSSIER FIDES

150° Anniversario delle Apparizioni
della Vergine Maria a Lourdes

(per il dossier completo: Dossier Lourdes)
Argomento: Madonna
SANTA MESSA NELLA SOLENNITÀ DELL’ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA , 15.08.2007
Argomento: Madonna
PER IL GIUDICE LA MADONNA NON È DEGNA DI BESTEMMIA


“Il senso di «giustizia» che ogni uomo ha innato porta a chiedersi che cosa sarebbe successo se l'associazione gay «Carni scelte» avesse fatto piangere sperma a Maometto, il quale non è una divinità neppure per i musulmani. Parecchi tra questi ultimi se ne sarebbero tranquillamente sbattuti delle sentenze della Corte costituzionale e il procuratore capo di Bologna, nonché tutto lo staff di «Carni scelte», sarebbero finiti sotto scorta per il resto della vita. A spese del contribuente, ovvio…”


di Rino Cammilleri

Argomento: Madonna
Avvenire 31-5-2007

In tv i fogli del «terzo segreto»

Bertone stasera a «Porta a Porta» racconta Fatima

Da Roma Salvatore Mazza

Argomento: Madonna

Attacco gay alla Vergine Maria

E' successo giovedì 17 maggio 2007, durante la settimana in cui (tradizione che dura da secoli) la venerata immagine della Patrona di Bologna, la Beata Vergine di San Luca, scende dal Santuario sull'omonimo colle e viene posta nella centralissima Cattedrale, ove riceve l'omaggio di tutti i bolognesi, indipendentemente dalla loro fede o ideologia.
Un corteo aggressivo con bandiere organizzato da gay e lesbiche parte alle 19 dalla vicina Piazza Maggiore.
Non è un'iniziativa di qualche psicopatico, ci sono esponenti politici: dalle deputate di Ds e Prc Katia Zanotti e Titti De Simone, al consiglieri comunali Sergio Lo Giudice (Ds), Roberto Panzacchi (Verdi) e Valerio Monteventi (Prc).
Si portano davanti alla Cattedrale, tra la folla di fedeli che entrano ed escono in continuazione.
Alcuni si buttano a aterra, per impedire l'ingresso in Chiesa.
Altri innalzano cartelli: «Bagnasco vergogna». Tiziano Loreti, segretario PRC, ironizza: «Vergogna è quasi affettuoso, si fa appello alla parte migliore dell´altro perché controlli la peggiore. E´ una espressione religiosa. Bagnasco non deve offendersi».
Urlano poi insulti contro il coraggioso Vescovo ausiliare, Mons. Vecchi. Grida violente, schiamazzi, minacce, sempre contro la Chiesa.
Qualcuno dalla cattedrale si spazientisce, grida loro di andarsene: «Vergognatevi» urla una buona signora. E´ la molla che fa scattare la rabbia: «Fascisti, fascisti!» inveiscono dal corteo. Si alzano minacciosi: anche le iene diventano lupi davanti agli agnelli.
Si chiudono per precauzione le porte della Cattedrale.
Questa è la preparazione della manifestazione di giugno di Roma. Questo è il dialogo possibile con il laicismo. Giacobbe, Roccella, Pezzotta e altri "buonisti", sono avvertiti.
Lo scontro sarà peggiore che durante gli anni del totalitarismo liberale unitario, quando, nel 1876, un migliaio di anticlericali assaltò il III Congresso Cattolico Italiano a Bologna, nella chiesa della SS.Trinità: allora, nemmeno il becero massone Carducci, avrebbe immaginato di offendere la Madonna.

Argomento: Madonna
Il messaggio di Fatima:
«Affidatevi al Vangelo»

Centinaia di migliaia di fedeli al santuario nel 90° della prima apparizione. Sodano:
«L’Europa sta perdendo la fede Un’apostasia surrettizia che non può lasciarci indifferenti»

Dal Nostro Inviato A Fatima Paolo Viana

Argomento: Madonna

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