Repubblica 13-5-2013
Il point break dell’anima. Dopo anni di declino i fedeli tornano a confessarsi. Più che espiazione delle colpe, un nuovo inizio
di Paolo Rodari
Punto di rottura. O nuovo inizio. Da un anno a questa parte le chiese italiane, in testa i santuari mariani, registrano un fenomeno che pare senza sosta: il ritorno della confessione.
Uomini, donne, soprattutto quaranta-cinquantenni, tornano a inginocchiarsi davanti a un sacerdote che, come scrisse nel XIII secolo il chierico inglese Tommaso di Chobham, «siede nel confessionale come Dio e non come uomo».
Vatican Insider 21/03/2013
"Calunnie in 'Mea Maxima Culpa', rischio intolleranza contro la Chiesa"
L'intervento critico del sociologo Introvigne (Osservatorio della Libertà Religiosa) nei confronti del fim sul prete pedofilo
Redazione - Roma
Ha seguito con attenzione l’omelia da Gerusalemme, e padre Pierbattista Pizzaballa si è subito sentito provocato dalle parole di papa Francesco. La sua profonda riflessione sulla figura di san Giuseppe come custode della Chiesa hanno interpellato in qualche modo anche il francescano bergamasco che da nove anni è custode dei luoghi santificati dal passaggio di Cristo.
WOJTYLA E RATZINGER CONSIGLIANO AI CARDINALI IN CONCLAVE: GUARDATE MICHELANGELO!
di Antonio Socci
Da “Libero”, 10 marzo 2013
Infine è deciso. Martedì 12 marzo i cardinali varcheranno la soglia della Cappella Sistina per l’elezione del nuovo Papa.
L’evento è così importante da scatenare l’attenzione dei media di tutto il mondo che hanno convogliato a Roma migliaia di inviati. Perché i cristiani del pianeta sono più di due miliardi, il cattolicesimo è la confessione più numerosa del globo (un miliardo e duecento milioni di fedeli) e il Papato è il cuore della Chiesa.
“Il Sommo Pontefice e Vicario di Cristo”, scriveva san Bonaventura, “anche se fosse solo e tutto nella Chiesa fosse distrutto, potrebbe restaurare tutto”.
Del resto il Papato (che ha fatto la storia dell’Europa e dell’Occidente) ha una grande autorità morale per tutti, anche per i non credenti o i fedeli delle altre religioni. Anche questo spiega l’enorme attenzione del mondo.
L'arcivescovo della Grande Mela è uno dei grandi elettori
«Una settimana di dialogo Poi il Conclave sarà breve»
Dolan: io Pontefice? Ho impegni a New York
ROMA - «Dio vi illumini, perché qui siamo senza governo e senza Papa». Due anziane signore hanno appena pranzato, si alzano e, nella saletta riservata di una trattoria al centro di Roma vedono una tavolata di prelati americani. Chiedono permesso e si affacciano.
Quella lettura politica che sfigura la Chiesa
Solo dopo il volo spettacolare dell’elicottero (scena filmica, davvero, che aprirà i telegiornali del mondo intero), solo dopo quel volo che il prossimo 28 ,quando sarà buio il cielo sopra Roma, porterà il già Benedetto XVI verso il nascondimento e il silenzio, sapremo quale intenzione prevarrà tra i 117 “Grandi Elettori“. Sapremo, dunque, quale sarà il calendario del Conclave, se una modifica in extremis del papa uscente permetterà di modificarlo.
Vatican Insider 20-02-2013
Ma il Conclave non è un reality
Il caso Mahony: le indebite pressioni sull'elettore del Papa, le polemiche e la campagna di Famiglia Cristiana
ANDREA TORNIELLI
Città del Vaticano
GRANDI MANOVRE DEL CONCLAVE. IL PAPA TEME I MEDIA (LA TRISTE LEZIONE DEGLI ANNI DEL CONCILIO)
16 febbraio 2013 / In News
E’ possibile che Benedetto XVI tema l’interferenza dei mass media sul prossimo Conclave? Vuol mettere in guardia la Chiesa e specialmente i cardinali dal rischio che siano questi pervasivi strumenti a influenzarli nelle scelte decisive che devono fare?
La domanda sorge considerando gli straordinari interventi che in queste ore sta ci regala Benedetto XVI quasi a voler preparare spiritualmente i porporati alla scelta migliore.
Mi riferisco in particolare alla sorprendente conversazione di giovedì scorso con i parroci romani, durante la quale ha denunciato, pur col suo stile mite, gli effetti devastanti che i media hanno prodotto al tempo del Concilio sulla Chiesa.
il Foglio 20 febbraio 2013 - ore 06:59
Il filosofo e la chiesa intimidita
Scruton esamina l’addio di Benedetto XVI e le conseguenze. Un grande pensatore cristiano è stato combattuto con le armi del secolarismo totalitario: consenso e conformismo
La guerra dei due Concili: il vero e il falso
Nel discorso d'addio ai preti di Roma, l'impressionante atto d'accusa di Benedetto XVI contro l'interpretazione politica del Vaticano II fatta dai media, durante l'assise e dopo
di Sandro Magister
Tempi.it 6-2-2013
Negri: «La Chiesa non difende dei princìpi astratti, ma la vita buona che essi rappresentano»
Intervista. «Urge la conversione della Chiesa affinché la sua guida entusiasmi il popolo che in questo momento è nella disperazione intellettuale, morale e politica»
Avvenire 28-1-2013
CONSIGLIO PERMANENTE DELLA CEI
Bagnasco: «Alla Chiesa sta a cuore tutto l'uomo»
Per l’Italia, «scongiurato il baratro, è il momento decisivo e irrimandabile del rilancio». E il rilancio deve basarsi su «un progetto di bene comune» che si basi sulla «inviolabilità della vita», sulla promozione della famiglia autentica e su comportamenti virtuosi da parte di tutti. Il cardinale Angelo Bagnasco li indica chiaramente nella prolusione che Avvenire pubblica integralmente e con cui ieri pomeriggio ha aperto il Consiglio permanente di gennaio. Le sue parole, perciò, possono essere assunte anche come punti fondamentali di un percorso che mira ad evitare il rischio di cadere «fatalmente in balia di pressioni o interessi contrastanti, dove sarà ascoltato ed esaudito chi fa la voce del più forte». «Nella crisi il popolo italiano ha dato prova di tenuta e di speranza», ha notato il porporato. Ora bisogna voltare pagina.
Il risveglio della Chiesa di Francia
La sua opposizione pubblica alla legge sui matrimoni omosessuali trova consensi anche tra non cattolici e non credenti. L'arcivescovo di Parigi alla testa del nuovo corso. L'esperimento della "minoranza creativa"
di Sandro Magister
Avviso di restauri nel "Cortile dei gentili"
Un inatteso messaggio di Benedetto XVI riporta l'iniziativa alla sua finalità originaria: quella di evangelizzare i non credenti, e non solo di ascoltarli. Il cardinale Ravasi atteso alla prova dei fatti
di Sandro Magister
Sì global? la responsabilità dei cattolici
di Camillo Ruini
Il titolo del Forum, parlando di «opportunità», ha messo il segno positivo sui nostri lavori ed è un atteggiamento che condivido, ma che non esime dal tener conto delle problematicità del fenomeno della mondializzazione o globalizzazione. La stessa Caritas in Veritate ne dà un’interpretazione positiva al n. 42, citando una frase di Giovanni Paolo II: «La globalizzazione a priori non è né buona né cattiva, sarà ciò che le persone ne faranno». La mondializzazione è una tendenza di sempre, ma oggi sta raggiungendo il mondo intero con un’intensità nuova. Si discute molto sui molteplici fattori di questa novità: personalmente ritengo che il fattore decisivo per questa fase sia lo sviluppo scientifico e tecnologico, che ha aperto nuove possibilità anche all’economia. Perciò la domanda di fondo verte sul rapporto della scienza e soprattutto della tecnica con l’uomo come soggetto. C’è un’idea diffusa del prevalere e dell’autonomizzarsi della tecnica. La Caritas in Veritate e anche il nostro Forum sono state in controtendenza. La Caritas in Veritate scrive: «La tecnica è un fatto profondamente umano, legato all’autonomia e alla libertà dell’uomo. Nella tecnica si esprime e si conferma la signoria dello spirito sulla materia» (n. 69). Ma è proprio così? Vi propongo una mia piccola riflessione, senza pretese. Forse è troppo semplice dire che la tecnica si occupa di mezzi e non di fini. Ha infatti un suo «fine intrinseco»: il potere legato al sapere (scientifico), da Bacone in poi. Il potere, come il sapere, è una finalità umana primordiale. L’uomo vuole potere e vuole sapere. Il potere, però, a differenza del sapere, che è anche un fine in se stesso, sembra essere per sua natura ordinato a fini ulteriori, fosse anche soltanto l’affermazione di sé. Tra questi fini ulteriori, molto rilevanti sono quelli economici, quelli politico-militari, ma anche la salute e la qualità della vita e in genere lo sviluppo umano, personale e collettivo, che sempre sottintende però un’interpretazione dell’uomo. A sua volta, questa interpretazione non può prescindere dalle grandi alternative, come quella fra l’emergere o il ridursi dell’uomo alla dimensione della natura. Sembra vero dunque che la tecnica è legata alla libertà dell’uomo. C’è una reciprocità, un legame intrinseco.
Diario Vaticano / In curia, tutti vestiti come si deve
Una circolare interna vieta al clero l'uso degli abiti borghesi e impone il ritorno alla talare. Anche per i vescovi in visita a Roma. Ecco il testo integrale della lettera, firmata da Bertone su incarico del papa
Luci e ombre del concilio. La lacuna che Giovanni Paolo II volle colmare
Riguardava l'azione missionaria della Chiesa. La genesi del decreto conciliare "Ad gentes" e dell'enciclica del 1990 "Redemptoris missio" nelle memorie inedite di padre Piero Gheddo, che lavorò alla scrittura di entrambi i documenti
di Sandro Magister
Collegialità e comunione. La democrazia con la chiesa non c’entra. Cardinal Betori spiega al Foglio che la chiesa non si compromette con le mode1
27 ottobre 2012
IL FOGLIO
Giuseppe Betori, folignate, 65 anni, cardinale arcivescovo di Firenze, biblista ed esegeta molto attento nel contrastare le letture esegetiche che separano il Gesù della storia dal Cristo della fede, presidente per la Commissione che redige il messaggio finale al Sinodo dei vescovi, deve molto nel suo percorso formativo a due cardinali di peso degli ultimi decenni italiani, Camillo Ruini e Carlo Maria Martini. Fu Martini, infatti, che nel 1981, già rettore del Pontificio Istituto Biblico e da appena due anni arcivescovo di Milano, diede addio alla carriera universitaria segnandosi come correlatore (relatore fu Díonisio Mínguez, che poi lasciò l’abito) al dottorato in scienze bibliche di Betori, interessato a una tesi il cui titolo non era prettamente nelle corde del prestigioso gesuita: “Perseguitati a causa del Nome. Struttura dei racconti di persecuzione in Atti 1,12-8,4”. Fu Ruini, invece, che scelse Betori come suo fidato collaboratore negli anni di conduzione della Conferenza episcopale italiana, gli anni del Vangelo inteso come forza culturale della società.
Diario Vaticano / Ma il difficile è convertire i musulmani
Nelle prime due settimane del sinodo sull'evangelizzazione, sette vescovi hanno rotto il silenzio su un argomento tabù: quello delle conversioni dall'islam al cristianesimo. Ecco che cosa hanno detto
AsiaNews 16/10/2012 14:26
Sinodo: vescovo cinese, la nostra Chiesa è fedele e devota, malgrado 50 anni di persecuzioni
Messaggio di mons. Lucas Li Jingfeng, vescovo cinese di Fengxiang, liberato nel 1979 dopo vent'anni di carcere, forzatamente assente dall'assemblea. "Prego intensamente e costantemente Dio Onnipotente affinché la nostra pietà, la nostra fedeltà, la nostra sincerità e la nostra devozione possano risanare la tiepidezza, l'infedeltà e la secolarizzazione che sono sorte all'estero da una apertura e una libertà senza freni".
Vescovi e mondo, dramma sinodale (e il Papa guarda). Diagnosi sulla fede nel secolo. Betori la vuole “tagliente”, no sudditanza
10 ottobre 2012
IL FOGLIO
di Paolo Rodari
E’ il Concilio Vaticano II, con le sue aperture alla modernità, che ha svuotato la chiesa di significato? O è il mondo che ha abbandonato la chiesa?
La domanda entra nel Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione – Benedetto XVI presente in silenzio ad ascoltare ogni seduta – che ha luogo “non a caso” in concomitanza con l’apertura dell’anno della fede, coi cinquant’anni del Concilio e i venti dalla pubblicazione del nuovo Catechismo, come dice monsignor Rino Fisichella, scelto dal Papa per studiare e promuovere l’evangelizzazione.
IL GIARDINO DELLA GIOVINEZZA CHE IL MONDO NON CONOSCE
di Antonio Socci
Da “Libero”, 7 ottobre 2012
Ricordate quel milione di giovani, per l’anno santo del 2000, a Roma, attorno a papa Wojtyla? Cantavano “Jesus Christ, you are my life”. I giornali laici li sbeffeggiarono dicendo che in realtà quella era una fede di facciata, superficiale.
Era vero? Che ne è di loro?
Ripartire dagli Archivi: in Vaticano, un Convegno internazionale sul Concilio
“Il Concilio Ecumenico Vaticano II alla luce degli archivi dei Padri Conciliari”: è il tema di un Convegno internazionale nel 50.mo dell’apertura del Concilio, che si terrà in Vaticano, da domani al 5 ottobre prossimo. L’evento è stato presentato, stamani in Sala Stampa Vaticana, da padre Bernard Ardura, presidente del Pontificio Comitato di Scienze storiche, e dal prof. Philippe Chenaux, direttore del Centro studi e ricerche “Concilio Vaticano” II della Lateranense, enti organizzatori del convegno.
Il Paese subisce una grave e strutturale crisi economica e politica a causa dell'immoralità delle sue classi dirigenti, ma la priorità per i "nostri" è il "matrimonio" omosessuale.
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Sotto attacco su famiglia e gay, la chiesa prende parola. Bagnasco e Scola
25 settembre 2012
IL FOGLIO
La crisi economica continua a mordere l’Italia, dove “la vita della gente è già segnata in modo preoccupante”, ed “è chiaro interesse di tutti che il governo votato dal Parlamento adempia ai propri compiti urgenti, e metta il paese al riparo definitivo da capitolazioni umilianti e altamente rischiose”.
Il Papa in Libano, messaggero di pace e fine diplomatico
Benedetto XVI oltre l''esortazione post-sinodale, il messaggio di speranza per una visione della religione mai violenta, ha dimostrato una capacità di lettura politica delle interconnessioni dell'intera area mediorientale
Andrea Tornielli
Città del Vaticano
Il Foglio
Lo spirito delle suore di St. Louis. Si ferma (per ora) a un passo dallo scisma il dissenso delle religiose americane che vogliono andare “oltre Gesù”. Merito più della cautela del prefetto della Fede che di un umile ravvedimento che non c’è
11 agosto 2012 - di Paolo Rodari
Cinque giorni di conclave. Per dire che non vogliono rompere definitivamente con Roma ma che, nello stesso tempo, vogliono di qui in avanti essere ascoltate e capite. E non accusate dalle gerarchie, come invece è stato, di femminismo ed eresie liberal. Un segnale di resistenza, insomma, ma non di rottura. Non a caso, non c’è un responso definitivo, piuttosto uno statement per dire che i rapporti con Roma non sono chiusi, ma d’ora in poi dovranno essere più orizzontali.
Avvenire 25-8-2012
Francia: la fede rinasce, rinasceranno i fedeli?
La situazione della fede in Francia può sembrare paradossale. Com’è possibile che un Paese con un clero in contrazione e con "raggruppamenti parrocchiali" geograficamente vieppiù estesi, soprattutto nelle campagne, conosca oggi un rigoglio della trasmissione evangelica a livello culturale, educativo o attraverso innumerevoli iniziative associative?
2/8/2012
I pellegrini della messa antica
Anno della Fede: annunciato per il 3 novembre, in Vaticano, il primo raduno dei fedeli del «Summorum Pontificum». Che sperano in un intervento del Papa
Andrea Tornielli
Città del Vaticano
"Pro multis". La traduzione del papa guadagna consensi
Ha ordinato di tradurre "per molti" invece che "per tutti". Contro il parere, tra altri, dei vescovi italiani. Ma ora, proprio dall'Italia, due studiosi della Bibbia e della liturgia danno ragione a Benedetto XVI, sia pure con alcuni distinguo
di Sandro Magister
Se i Cattolici in Cina divenissero numerosi, cambierebbero le sorti del mondo interro. Il diavolo lo sa.
www.chiesa
Vescovi senza papa. La via cinese allo scisma
Ordinato in Cina un altro vescovo senza l'approvazione papale. Le autorità di Pechino insistono nel creare una Chiesa indipendente da Roma. La diplomazia vaticana nel buio
di Sandro Magister








