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Ultimi Argomenti dai forum di Totus Tuus
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Omelie - Anno C: Omelia 1 agosto 2010 - XVIII Domenica del Tempo Ord. |
 DOMENICA DICIOTTESIMA DEL TEMPO ORDINARIO
LETTURE
Prima: Qo 1, 2; 2, 21-23
Seconda: Col 3, 1-5.9-11
Vangelo: Lc 12, 13-21
NESSO TRA LE LETTURE
I testi liturgici di questa domenica ci propongono due modi di vivere e di stare al mondo. C’è il modo di vivere dell’uomo vecchio, e c’è il modo di vivere dell’uomo nuovo (seconda lettura), esiste l’uomo che cerca le cose della terra, e quello che cerca le cose del cielo (seconda lettura), quello per cui tutte le cose sono vanità, e quello per cui tutto è provvidenza di Dio (prima lettura). Il vangelo, da parte sua, oppone la vita di chi calcola tutto nell’avere, ed accumula delle ricchezze per sé, e la vita di chi fonda la sua esistenza sull’essere, ed accumula ricchezze davanti a Dio.
Postato da admin il Venerdì, 30 luglio @ 00:00:00 CEST (5 letture) (Leggi Tutto... | 9009 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
Omelie - Anno C: Omelia 25 luglio 2010 - XVII Domenica del Tempo Ord. |
 Domenica Diciassettesima del Tempo Ordinario
Letture
I Lettura: Gen 18, 20-21.23-32
Salmo: Sal 137
II Lettura: Col 2, 12-14
Vangelo: Lc 11, 1-13
Nesso logico tra le letture
I testi liturgici di questa domenica ci insegnano diversi modi di pregare. Abramo appare nella prima lettura come modello di preghiera e di intercessione per gli abitanti di Sodoma. Nel vangelo Gesù Cristo ci insegna con il Padrenostro due modi di pregare: la preghiera di desiderio, nella prima parte, e la preghiera di supplica nella seconda. Il testo della lettera ai colossesi non tratta direttamente della preghiera, ma potremmo dire che offre il fondamento di ogni orazione cristiana, soprattutto di quella liturgica, che è il mistero della morte e resurrezione di Gesù Cristo. O forse si potrebbe parlare della preghiera che si fa vita, dono di sé per amore.
Postato da admin il Venerdì, 23 luglio @ 00:00:00 CEST (140 letture) (Leggi Tutto... | 8811 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
Omelie - Anno C: Omelia 18 luglio 2007 - XVI Domenica del Tempo Ord. |
 Domenica Sedicesima del Tempo Ordinario
22 luglio 2007
Letture
I Lettura: Gen 18, 1-10a
Salmo: Sal 14
II Lettura: Col 1, 24-28
Vangelo: Lc 10, 38-42
Nesso logico tra le letture
La prima lettura e il vangelo parlano chiaramente dell´ospitalità. Vi si parla di Abramo che, in piena canicola, offre una splendida accoglienza a tre misteriosi personaggi. Vi si parla di Marta di Betania, che accoglie Gesù e i suoi discepoli nella propria casa, e di Maria, sua sorella, che accoglie come discepola attenta la parola di Gesù nel suo cuore. Il testo della lettera ai colossesi presenta Paolo che ospita nel suo corpo e nella sua anima Cristo Crocifisso, per completare le tribolazioni di Cristo nel suo corpo, che è la Chiesa.
Postato da admin il Venerdì, 16 luglio @ 00:00:00 CEST (159 letture) (Leggi Tutto... | 8802 bytes aggiuntivi | Voto: 4) |
Omelie - Anno C: Omelia 11 luglio - XV del Tempo Ordinario |
 DOMENICA QUINDICESIMA DEL TEMPO ORDINARIO
LETTURE
Prima: Deut 30, 10-14
Seconda: Col 1, 15-20
Vangelo: Lc 10, 25-37
NESSO TRA LE LETTURE
La questione Gesù potrebbe essere il centro di convergenza dei testi liturgici. Gesù è una grande domanda, e la Bibbia ci offre una grande risposta. Nel vangelo Gesù si autopresenta come il buon samaritano, disponibile per qualsiasi necessità, laddove esista e chiunque sia il bisognoso. La prima lettura ci parla della Parola vicina, sulle labbra e nel cuore, e tale Parola vicina si identifica con Gesù, il Dio-uomo, che ci parla con parole di uomo. Nella lettera ai Colossesi, in un antico e bellissimo inno cristologico, Gesù è cantato come il primogenito di tutta la creazione, al quale tutto fa riferimento e nel quale tutto incontra pienezza.
Postato da admin il Venerdì, 09 luglio @ 00:00:00 CEST (126 letture) (Leggi Tutto... | 8665 bytes aggiuntivi | Voto: 4) |
Omelie - Anno C: Omelia 4 luglio - XIV del Tempo Ordinario |
 Domenica Quattordicesima del Tempo Ordinario
Letture
I Lettura: Is 66, 10-14
Salmo: 65
II Lettura: Gal 6, 14-18
Vangelo: Lc 10, 1-12.17-20
Nesso logico tra le letture
Cercare in tutto il fine: questa frase può sintetizzare i testi liturgici. Il fine della missione dei settantadue non è il successo, ma che ´i loro nomi siano scritti nel cieloª (vangelo). L´Isaia post-esilico vede anticipatamente il fine di tutti i suoi sogni: la città di Gerusalemme che riunisce tutti i suoi figli, come una madre (prima lettura). L´esistenza cristiana non ha altro fine se non appropriarsi della vita di Cristo in tutta la sua realtà storica, specialmente nel mistero della croce. È ciò che ci insegna san Paolo con la sua parola e con la sua vita (seconda lettura).
Postato da admin il Venerdì, 02 luglio @ 00:00:00 CEST (174 letture) (Leggi Tutto... | 7950 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
Omelie - Anno C: Omelia 26 giugno 2010 - XIII del Tempo Ordinario |
 Omelia per la Tredicesima Domenica del Tempo Ordinario
Letture
I Lettura: 1Re 19, 16b.19-21
Salmo: Sal 15
II Lettura: Gal 5,1.13-18
Vangelo: Lc 9, 51-62
Nesso logico tra le letture
"Chiamata e risposta": due parole che riassumono il contenuto sostanziale delle letture della presente domenica. Gesù, nel suo camminare verso Gerusalemme, chiama alcuni a seguirlo e a dargli una risposta radicale (vangelo). In questo, Gesù supera le esigenze della chiamata e della sequela nell´Antico Testamento, particolarmente nella vocazione di Eliseo (prima lettura). I gàlati — e tutti i cristiani in generale — sono stati chiamati alla libertà dello spirito, di conseguenza debbono rispondere con il loro comportamento alla nuova condizione di uomini liberi, evitando di cadere un´altra volta nella schiavitù (seconda lettura).
Postato da admin il Sabato, 26 giugno @ 08:31:10 CEST (145 letture) (Leggi Tutto... | 7893 bytes aggiuntivi | Voto: 4.5) |
Omelie - Anno C: Omelia 20 giugno 2010 - XII del Tempo Ordinario |
 DOMENICA DODICESIMA DEL TEMPO ORDINARIO
LETTURE
Prima: Zac 12, 10-11; 13,1
Seconda: Gal 3, 26-29
Vangelo: Lc 9, 18-24
NESSO TRA LE LETTURE
Chi è Gesù Cristo? Questa è la grande domanda degli uomini da ventuno secoli, ed è la domanda che ci pone la liturgia di questa domenica. Le risposte sono varie: un profeta redivivo: Elia, Geremia, per esempio, o un altro Giovanni il Battista. Pietro, in nome dei Dodici, giunge ad affermare che è il Messia di Dio. Per Gesù, le risposte sono insufficienti, e dà a se stesso il nome del Figlio dell’uomo, che terminerà la sua vita su una croce (vangelo). Alla luce evangelica si coglie il senso ultimo della profezia di Zaccaria: "Guarderanno a me, a colui che hanno trafitto" (prima lettura). Per san Paolo, alla luce della Pasqua, Gesù Cristo è colui che fa passare l’uomo dall’infanzia sotto il pedagogo fino all’età adulta dell’uomo libero e figlio di Dio (seconda lettura).
Postato da admin il Giovedì, 17 giugno @ 21:41:58 CEST (209 letture) (Leggi Tutto... | 8257 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
Omelie - Anno C: Omelia 13 giugno 2010 - XI Domenica del Tempo Ordinario |
 Omelia per la XI Domenica del Tempo Ordinario - 13 giugno 2010
LETTURE
2 Sam 12,7-10.13
Sal 31,1-2.5.7.11
Gal 2,16.19-21
Vangelo: Lc 7,36-8,3 (forma breve: Lc 7,36-50)
NESSO TRA LE LETTURE
Il messaggio di questa domenica è semplice, ma non facile da assimilare per la nostra natura umana, ferita dal peccato. Le letture esprimono chiaramente che il mistero della salvezza, il mistero della misericordia di Dio, passa attraverso il sacrificio e la rinuncia di sé. Il profeta Zaccaria ci dice che il Signore riverseà grazia e consolazione sulla casa di David, ma che le genti guarderanno "a colui che hanno trafitto" — cioè Dio stesso —, sarà un giorno di lutto e pianto come per si fa per un figlio unico (prima lettura). San Giovanni accosterà questo oracolo a Cristo Gesù, ma il suo primo significato rimanda a Dio stesso (occorre ricordare che Zaccaria scrive circa cinquecento anni prima dell´interpretazione offerta da san Giovanni). Guarderanno a Dio, cioè si convertiranno a lui. E guarderanno "a colui che hanno trafitto", cioè a Dio stesso che avevano offeso nella persona dei più poveri. È il mistero dell´amore di Dio offeso dai nostri peccati. Il vangelo, da parte sua, ci dà la risposta che Dio offre agli uomini: manda suo Figlio affinché ci redima mediante i suoi patimenti, la sua morte e la sua resurrezione. Cristo stesso dice chiaramente ai suoi apostoli che deve soffrire e che, se desiderano seguirlo, ognuno dovrà farsi carico della propria croce (Vangelo). Messaggio arduo, perché contraddice spesso le nostre aspirazioni più intime e, tuttavia, questo è il messaggio di salvezza. Per mezzo del battesimo siamo stati incorporati a Cristo, rivestiti di Lui, e nostra è la promessa di salvezza (seconda lettura).
Postato da admin il Venerdì, 11 giugno @ 00:00:00 CEST (158 letture) (Leggi Tutto... | 8487 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
Omelie - Anno C: Omelia 6 giugno - Corpus Domini |
 Solennità del Corpus Domini
Letture
I Lettura: Gn 14,18-20
Salmo: Sal 109,1-4
II Lettura: 1Co 11,23-26
Vangelo: Lc 9,11b-17
Nesso tra le letture
Quanto è consolante pensare che Dio stesso viene incontro alle nostre miserie e si prende cura di noi e ci sostiene nelle difficoltà della vita! Questa è l´idea che raccogliamo dalla meditazione della liturgia della solennità del Corpus Domini. La prima lettura ci mostra il Re-sacerdote di Salem (Gerusalemme) Meclhisedek che offre pane e vino e benedice Abramo. Questo personaggio misterioso è immagine, secondo il salmo 110, del Re David, che allo stesso modo è simbolo del Messia. Nel vangelo vediamo che Gesù stesso, il vero Messia, si offre agli uomini come alimento. È quasi una prefigurazione del banchetto messianico degli ultimi tempi. Vediamo Gesù che viene per rendere libero il suo popolo, ma non con una liberazione politica o militare, come molti credevano, bensì mediante il suo sacrificio e la conversione dei cuori. Gesù ci offre il pane di vita che è il suo corpo ed il suo sangue, come testimonia solennemente Paolo nella seconda lettura. Ed in questo gesto si rivela l´amore più grande.
Postato da admin il Venerdì, 04 giugno @ 00:00:00 CEST (137 letture) (Leggi Tutto... | 8525 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
Omelie - Anno C: Omelia 30 maggio 2010 - Ss.ma Trinità |
 Solennità della Santissima Trinità — Ciclo C
Letture
I Lettura: Prv 8, 22-31
Salmo: Sal 8 (9)
II Lettura: Rm 5, 1-5
Vangelo: Gv 16, 12-15
Nesso tra le letture
La solennità della Santissima Trinità ci introduce nel mistero dell´autorivelazione di Dio. Dio stesso ci viene manifestato nell´unità della natura e nella distinzione delle persone. La liturgia del ciclo C sottolinea in modo particolare l´amore di Dio Trinità per l´uomo. Nella prima lettura, tratta dal libro dei Proverbi, troviamo una personificazione della Sapienza che è come un´anticipazione preparatoria alla rivelazione delle Persone della Trinità. La Sapienza non è ancora una persona, ma è personificata e, così, si vuole esprimere che tutto è stato creato con ammirabile concordia, con armonia e bellezza, "ponendo le delizie tra i figli dell´uomo" (prima lettura). La Lettera ai Romani sottolinea il tema della "speranza nella quale ora ci troviamo grazie a Cristo". Questa speranza è già realizzata, ne siamo parte, cioè siamo già stati giustificati e redenti, tutto questo è già una magnifica e profonda realtà; ma, allo stesso tempo, è una speranza che si deve realizzare nel tempo, cioè non è ancora possesso pieno della Gloria. "Già, ma non ancora", come recita una splendida espressione escatologica. Continuiamo ad essere pellegrini per la via e, di questa speranza, ci vantiamo nelle tribolazioni (seconda lettura). Nel vangelo si dà ancor più rilievo all´amore di Dio per gli uomini: Cristo saluta i suoi apostoli ed annuncia loro che lo Spirito Santo verrà e li guiderà alla verità completa. Lo Spirito Santo spiegherà loro "le cose che devono venire", spiegherà loro il mistero della passione, della morte e resurrezione del Signore (Vangelo). La solennità della Trinità è, dunque, la grande solennità di Dio, Uno e Trino, e del suo ineffabile amore per noi uomini.
Postato da admin il Venerdì, 28 maggio @ 07:55:44 CEST (189 letture) (Leggi Tutto... | 8734 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
Omelie - Anno C: Omelia 23 maggio 2010 - Pentecoste |
 Solennità di Pentecoste - 23 maggio 2010
Letture
I Lettura: At 2,1-11
Salmo: Sal 103 (104)
II Lettura: Rm 8,8-17
Vangelo: Gv 14,15-16.23-26
Nesso delle letture
Il giorno di Pentecoste celebra la venuta dello Spirito Santo sugli apostoli. Oggi, nell´orazione colletta, la liturgia supplica così il Signore: "diffondi sino ai confini della terra i doni dello Spirito Santo, e continua oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai operato agli inizi della predicazione del Vangelo". Il libro degli Atti degli Apostoli narra essenzialmente la venuta dello Spirito Santo sul collegio apostolico: tutti sono pieni di Spirito, si compiono meraviglie nei loro cuori e intraprendono con coraggio la predicazione evangelica (prima lettura). Nella lettera ai Romani, che ci presenta la seconda lettura, è posta in rilievo la contrapposizione tra la carne e lo spirito. Viene così espressa quella lotta interiore che ogni uomo che vuole vivere come figlio di Dio sperimenta in se stesso (seconda lettura). Nel vangelo, Cristo risorto dona lo Spirito Santo agli Apostoli. Gesù alita sugli apostoli, e così ci rammenta di quell´altro alito di Dio, all´atto della creazione dell´uomo. Il dono dello Spirito Santo, da parte di Gesù ai suoi Apostoli, è descritto nel vangelo di san Giovanni come il dono della vita che Dio comunicò all´uomo alle sue origini. Ora, in effetti, ci troviamo all´origine di una nuova umanità, siamo di fronte ad una nuova creazione (Vangelo).
Postato da admin il Venerdì, 21 maggio @ 05:53:10 CEST (192 letture) (Leggi Tutto... | 11350 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
Omelie - Anno C: Omelia 16 maggio 2010 - Ascensione del Signore |
 Omelia per la Solennità dell´Ascensione del Signore — Ciclo C
Letture
I Lettura: At 1,1-11
Salmo: Sal 46 (47)
II Lettura: Eb 9,24-28;10,19-23
Vangelo: Lc 24,46-53
Nesso delle letture
"In molti Paesi, tra i quali l´Italia, la solennità dell´Ascensione di Cristo è stata posticipata ad oggi. Con questa festa ricordiamo che Gesù, dopo la sua risurrezione, si mostrò vivo ai discepoli per quaranta giorni (At 1,3), al termine dei quali, avendoli condotti sul monte degli Ulivi, "fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo" (At 1,9). Risorto e asceso al Cielo, il Redentore costituisce per i credenti l´àncora di salvezza e di conforto nel quotidiano impegno al servizio della verità e della pace, della giustizia e della libertà. Salendo al Cielo, Egli ci riapre la via verso la Patria beata, non però per alienarci dalla storia, ma per dare al nostro cammino il respiro della speranza" (Giovanni Paolo II, Regina coeli, 12 maggio 2002). Il vangelo di san Luca mette particolare enfasi sulla necessità di rendere testimonianza a Cristo, morto e risorto. Lo Spirito Santo sarà inviato per fortificare gli apostoli (Vangelo). La lettera agli Ebrei contempla l´ingresso solenne di Cristo "nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore" (seconda lettura).
Postato da admin il Venerdì, 14 maggio @ 00:00:00 CEST (182 letture) (Leggi Tutto... | 10117 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
Omelie - Anno C: Omelia 9 maggio 2010 - Sesta Domenica di Pasqua |
 Sesta Domenica di Pasqua — Ciclo C
Letture
I Lettura: At 15,1-2.22-29
Salmo: Sal 66 (67)
II Lettura: Ap 21,10-14.22-23
Vangelo: Gv 14, 23-29
Nesso delle letture
La liturgia di questa domenica presenta la problematica che la Chiesa affrontava al tempo degli apostoli: da un lato, alcuni si aggrappavano alle tradizioni ebraiche e chiedevano la circoncisione e il rispetto di altri precetti per i neo-convertiti al cristianesimo; dall´altra, vediamo Paolo, pieno di zelo per Cristo e per la predicazione del vangelo, che invita tutti ad aderire unicamente a Cristo risorto. Per risolvere il conflitto intervengono le "colonne" della Chiesa, ma soprattutto, interviene l´azione dello Spirito Santo che illumina il cuore degli uomini ed indica loro la via che devono seguire (prima lettura). Gesù, nel dialogo coi suoi apostoli nell´ultima cena, aveva annunciato loro che lo Spirito Santo sarebbe venuto per insegnar loro e per ricordare tutto quello che Cristo stesso aveva detto (Vangelo). Lo Spirito Santo ricorda loro, in modo speciale, l´amore di Cristo. Ricorda loro che devono rimanere nell´amore, nell´unità, nella comunione, devono mantenere la parola del Signore, essere dimora della Trinità stessa.
Postato da admin il Venerdì, 07 maggio @ 00:00:00 CEST (164 letture) (Leggi Tutto... | 10456 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
Omelie - Anno C: Omelia 2 maggio 2010 - Quinta Domenica di Pasqua |
 Quinta Domenica di Pasqua
Letture
I Lettura: At 14,21-27
Salmo: Sal 144 (145)
II Lettura: Ap 21,1-5
Vangelo: Gv 13,31-33.34-35
Nesso delle letture
"Io, Giovanni, vidi un nuovo cielo e una nuova terra". La seconda lettura, presa dell´Apocalisse ci introduce in un mondo nuovo, il mondo che avrà il suo compimento alla fine dei tempi, ma che ha avuto inizio in questo dal momento in cui Gesù Cristo si è offerto in sacrificio e ha proclamato solennemente: "Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri". Il mondo non conosceva in pienezza l´amore, non conosceva quella forza sovraumana che spinse gli apostoli, Paolo e Barnaba, a logorarsi e consumarsi per donare agli uomini il tesoro della fede, come ci mostrano gli Atti degli Apostoli. È Dio fatto uomo che ci ha manifestato nell´amore il senso ultimo dell´esistenza umana, Dio che è "paziente e misericordioso lento all´ira e ricco di grazia", "buono verso tutti, e la cui tenerezza si espande su tutte le creature". L´amore apre un´altra tappa nella storia dell´uomo: "io faccio nuove tutte le cose".
Postato da admin il Venerdì, 30 aprile @ 00:00:00 CEST (177 letture) (Leggi Tutto... | 7187 bytes aggiuntivi | Voto: 4.84) |
Omelie - Anno C: Quarta Domenica di Pasqua — 25/4/2010 |
Quarta Domenica di Pasqua — Ciclo C
25 aprile 2010
Letture:
I Lettura: At 13,14.43-52
Salmo: Sal 99 (100)
II Lettura: Ap 7,9.14-17
Vangelo: Gv 10,27-30
Nesso delle letture
Questa domenica, nota come la domenica del "Buon Pastore", ricorre la giornata di preghiera per le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. Dalla liturgia di oggi emerge la figura del "Buon Pastore" che bada alle sue pecorelle. Già nelle catacombe e nei mosaici delle antiche basiliche troviamo l´immagine del "Buon Pastore", giovane e forte che porta una pecorella sulle sue spalle. Pastore e agnello sono immagini terrene usate dalla Chiesa primitiva per rappresentare il Cristo pasquale. Il vangelo del ciclo liturgico C proclama l´ultima parte della parabola, e mette in rilievo la relazione che esiste tra le pecorelle e il pastore, Gesù, che presenta se stesso come il vero pastore.
´Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eternaª (Vangelo). Queste parole del vangelo trovano il loro compimento definitivo nella visione celestiale che san Giovanni ci descrive nell´Apocalisse: ´ l´Agnello [Cristo Risorto] che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita [vita eterna]ª. Quelle pecorelle guidate sono la ´moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all´Agnello, avvolti in vesti candide [la nuova umanità], e portavano palme nelle mani [l´umanità vittoriosa]ª; questi ´sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazioneª (la persecuzione, per esser stati fedeli alla voce del loro Pastore), (prima lettura). Sono, come ci dice san Luca negli Atti degli Apostoli, "quelli che glorificavano la Parola di Dio", quelli che "abbracciarono la fede", "che erano destinati alla vita eterna". In loro si realizzò il Mistero Pasquale: la Morte di Cristo, nella persecuzione (gli insulti, l´espulsione), e la Resurrezione di Cristo, nel frutto della Missione Apostolica (´La parola di Dio si diffondeva per tutta la regioneª e ´i discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santoª).
Postato da admin il Venerdì, 23 aprile @ 00:00:00 CEST (204 letture) (Leggi Tutto... | 10868 bytes aggiuntivi | Voto: 4) |
Omelie - Anno C: III Domenica di Pasqua - 18/4/2010 |
Omelia della III Domenica di Pasqua
Letture
I Lettura: At 5, 27-32.40-41
Salmo: Sal 29 (30)
II Lettura: Ap 5, 11-14
Vangelo: Gv 21, 1-19
Nesso delle letture
La figura centrale delle letture di questa domenica è Cristo risorto, che appare agli apostoli sulla riva del lago. Simon Pietro prende l´iniziativa e va a pescare e gli altri apostoli lo seguono. Proprio loro, che pure erano esperti nell´arte della pesca, trascorrono l´intera notte senza prendere niente. All´alba, odono la voce di uno sconosciuto che li chiama dalla spiaggia, invitandoli a gettare la rete sul lato destro: ´Quando già era l´alba Gesù si presentò sulla rivaª (Gv 21,4). L´evangelista precisa che quella notte ´non presero nullaª (Gv 21,3), e aggiunge che non avevano nulla da mangiare. All´invito di Gesù: ´Gettate la rete dalla parte destra della barca e trovereteª (Gv 21,6), obbedirono senza esitazione. Pronta fu la loro risposta e grande la loro ricompensa, perché ´gettarono [la rete] e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesciª (Gv 21,6), la stessa rete che era rimasta vuota nella notte. Fu lo sguardo acuto di Giovanni a scoprire che si trattava del Signore (Vangelo). Nella prima lettura contempliamo gli Apostoli che danno testimonianza della resurrezione del Signore con coraggio e si ritengono degni di soffrire per il nome di Gesù (prima lettura). Il libro dell´Apocalisse manifesta la lode e l´onore che si deve all´Agnello sacrificato (seconda lettura). Egli ha conseguito il trionfo per mezzo della sua umiliazione.
Postato da admin il Venerdì, 16 aprile @ 01:00:00 CEST (147 letture) (Leggi Tutto... | 8667 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
Omelie - Anno C: Domenica della Divina Misericordia — II di Pasqua - 11 aprile 2010 |
 Letture
I Lettura: At 5, 12-16
Salmo: Sal 117 (118)
II Lettura: Ap 1,9-11.12-13.17-19
Vangelo: Gv 20, 19-31
Nesso delle letture
In questa seconda domenica di Pasqua si celebra il giorno della divina misericordia. Il 30 aprile del 2000, Giovanni Paolo II ha canonizzato Suor Faustina Kowalska, testimone e messaggera dell´amore misericordioso del Signore, e istituì questa nuova festa che tanto opportunamente si inserisce nel ritmo liturgico e risponde alle necessità più vive degli uomini del terzo millennio. L´elevazione agli onori degli altari di questa umile religiosa, figlia della Polonia, ha rappresentato un dono per tutta l´umanità. ´Il messaggio, infatti, di cui ella è stata portatrice costituisce la risposta adeguata e incisiva che Dio ha voluto offrire alle domande e alle attese degli uomini di questo nostro tempo, segnato da immani tragedie. A Suor Faustina Gesù ebbe a dire un giorno: "L´umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla divina misericordia" (Diario, p. 132). La divina Misericordia! Ecco il dono pasquale che la Chiesa riceve dal Cristo risorto e che offre all´umanità, all´alba del terzo millennioª (cfr. Giovanni Paolo II, Omelia della Domenica della Divina Misericordia, 22 aprile 2001).
Il salmo 117 (118) invita ad elevare un canto di gratitudine a Dio perché eterno è il suo amore, perché eterna è la sua misericordia. La seconda lettura, tratta dal libro dell´Apocalisse, spiega perché l´uomo non deve temere: Cristo, l´Alfa e l´Omega, ha trionfato sulla morte e vive per sempre (seconda lettura). Nel vangelo, Cristo risorto appare al collegio apostolico e invita alla pace, alla fiducia, alla sicurezza, perché la misericordia divina si è riversata in Cristo Nostro Signore. Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre.
Postato da admin il Venerdì, 09 aprile @ 06:00:00 CEST (141 letture) (Leggi Tutto... | 11122 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
Omelie - Anno C: Omelia 4 aprile 2010 - Santa Pasqua di Resurrezione |
 Pasqua di Resurrezione
4 aprile 2010
Letture
I Lettura: At 10,14a 37-43
Salmo: Sal 117
II Lettura: Col 3,1-4
Vangelo: Gv 20,1-9
Nesso tra le letture
La fede nella resurrezione del Signore è il tema fondamentale di questo giorno. "Questo è il giorno di Cristo Signore" canta il salmo 117. È la domenica per eccellenza. È il giorno in cui vincendo la morte si espresse il suo potere sovrano e che, perciò, è motivo di diletto e gioia per tutti i cristiani. Nel suo discorso, Pietro proclama che gli è stato affidato l´incarico di annunciare e predicare la Resurrezione di Cristo. Gli apostoli sono i testimoni che hanno visto il Risorto, hanno mangiato e bevuto con lui. Essi hanno ricevuto l´incarico di predicare che Cristo risorto è stato costituito giudice dei vivi e dei morti (prima lettura). San Paolo sottolinea, in modo speciale, che la resurrezione del Signore instaura una nuova vita nel battezzato. Il cristiano è colui che è morto con Cristo ed è risorto con lui ad una nuova vita. La fede nella Resurrezione è per san Paolo la roccia salda, il luogo su cui si fonda tutto il suo dinamismo apostolico (seconda lettura). Il vangelo ci mostra Pietro e Giovanni che, entrando nel sepolcro, "vedono e credono". Il sepolcro vuoto è per loro l´inizio di una meditazione che li conduce alla fede in Cristo risorto.
Postato da admin il Venerdì, 02 aprile @ 00:00:00 CEST (157 letture) (Leggi Tutto... | 9400 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
Omelie - Anno C: Omelia 28 marzo 2010 - Domenica delle Palme |
 Domenica delle Palme. Ciclo C
Letture
Prima: Is 50, 4-7
Seconda: Fil 2, 6-11
Vangelo: Lc 22, 14-23, 52
NESSO TRA LE LETTURE
Il dolore! realtà storica e disegno di Dio. Qui si trova il centro del messaggio della Domenica delle Palme. Il Servo di Javeh (prima lettura) soffre colpi, insulti e sputi, ma il Signore lo aiuta e gli insegna il senso del dolore. San Paolo, nell'inno cristologico della lettera ai filippesi (seconda lettura), canta a Cristo che "si spogliò della sua grandezza, assumendo la condizione di servo". Nella narrazione della passione secondo san Luca, Gesù affronta sofferenze indicibili e inenarrabili, alla maniera di uno schiavo, ma sa che tutto è disposto dal Padre e per questo affida al Padre il suo spirito.
Postato da admin il Giovedì, 25 marzo @ 23:00:00 CET (193 letture) (Leggi Tutto... | 7988 bytes aggiuntivi | Voto: 4.33) |
Omelie - Anno C: Omelia 21 marzo 2010 - Quinta domenica di Quaresima |
 Omelia della Quinta Domenica di Quaresima
Letture
I Lettura: Is 43, 16-21
Salmo: Sal 39
II Lettura: Fil 3, 8-14
Vangelo: Gv 8, 1-11
Nesso tra le letture
La liturgia di oggi, a proseguimento di quella della domenica precedente, ci parla della novità della vita in Cristo. La donna peccatrice, sorpresa in adulterio, vede che i suoi accusatori si ritirano e resta sola di fronte a Gesù. E lì, in quell’incontro, sorge qualcosa di nuovo nella sua anima: ascolta parole di misericordia e di perdono che la restituiscono alla vita (Vangelo). Anche il profeta Isaia, pensando al ritorno dalla prigionia di Babilonia, parlava di una novità: il Signore camminerà di fronte al suo popolo, facendogli strada nel deserto (prima lettura). Quando Dio parla, tutto diventa nuovo. Per questo motivo, san Paolo ci dice che tutto deve essere reputato una perdita a paragone della conoscenza di Cristo Gesù, cioè della conoscenza dell’amore di Dio per l’uomo (seconda lettura).
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Omelie - Anno C: Omelia 14 marzo 2010 - Quarta Domenica di Quaresima |
 Omelia della Quarta Domenica di Quaresima
Letture
I Lettura: Gs 5, 9.10-12
Salmo: Sal 33
II Lettura: 2 Co 5, 17-21
Vangelo: Lc 15, 1-3. 11-32
Nesso tra le letture
"Se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove" (seconda lettura). Questo testo di san Paolo ci serve quale punto unificatore delle nostre letture. In Cristo si è rivelato il volto misericordioso del Padre, l’amore del Padre, così che chi vede Cristo vede il Padre. La parabola del "figliol prodigo" che leggiamo oggi nel vangelo, esprime in modo plastico la riconciliazione col Padre che Cristo ha conquistato per noi. "È stato Dio a riconciliare a sé il mondo in Cristo" (2 Cor 5,19). Attraverso Cristo abbiamo accesso al Padre. Dal canto suo, la prima lettura ci mostra il popolo d’Israele che, attraversando il Giordano, smette di essere un paese nomade, e gusta già i frutti della terra dove "scorre latte e miele". La speranza della terra promessa incomincia a farsi realtà (prima lettura). Tutto è novità per questo popolo che entra come in processione attraversando il Giordano e ratificando di nuovo l’alleanza. In questi frutti della terra, sono rappresentate le offerte del pane e del vino che diventeranno il corpo ed il sangue del Signore.
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Omelie - Anno C: Omelia 7 marzo 2010 - Terza Domenica di Quaresima |
 Traccia per l'Omelia della Terza Domenica di Quaresima
Letture
I Lettura: Es 3, 1-8.13-15
Salmo: Sal 102
II Lettura: 1 Co 10, 1-6. 10-12
Vangelo: Lc 13, 1-9
Nesso tra le letture
Mosè, davanti al roveto che non si consuma, è il simbolo dell’uomo davanti alla trascendenza di Dio, e simbolo dell’accettazione umile della chiamata divina a compiere una missione. Davanti a questa visione, Mosè deve restare scalzo, il terreno su cui cammina è sacro, è in presenza del Santo dei santi, deve purificarsi per stare alla presenza del Signore (prima lettura). Il vangelo parla ancora più esplicitamente dell’imperiosa necessità di convertirsi: "noi non siamo meno peccatori di coloro che hanno sofferto grandi disgrazie, e se non ci convertiamo, periremo ugualmente" (Vangelo). Paolo ci presenta un’interpretazione allegorica del passaggio nel deserto del popolo d’Israele e ci esorta a non essere increduli come gli israeliti, ma "a stare attenti a non cadere se stiamo in piedi" (seconda lettura).
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Omelie - Anno C: Omelia 28 febbraio 2010 - Seconda Domenica di Quaresima |
 Letture
I Lettura: Gn 15, 1-12.17-18
Salmo: Sal 26
II Lettura: Fil 3, 17 - 4,1
Vangelo: Lc 9, 28-36
Nesso tra le letture
L’alleanza che Dio stabilisce con Israele e giunge alla sua pienezza in Cristo Gesù è il tema su cui si fissa oggi la nostra attenzione. Abramo ascolta Dio che gli ricorda la sua origine e la promessa che gli ha fatto. Il Signore si impegna per primo ad essere fedele alle sue parole. Abramo si mostra docile alla promessa e crede in essa e questo gli è accreditato come giustizia (prima lettura). Il vangelo, presentando la trasfigurazione, ci indica che il pieno compimento dell’alleanza avrà luogo nell’oblazione di Cristo Gesù. Tutto ciò che era stato annunciato nella legge (Mosè) e nei profeti (Elia), trova il suo compimento nella "partenza" di Gesù (la sua passione, morte e resurrezione). Così, ci dice san Paolo, Cristo trasfigurerà il nostro corpo mortale ad immagine del suo corpo glorioso (seconda lettura).
Postato da admin il Giovedì, 25 febbraio @ 23:00:00 CET (232 letture) (Leggi Tutto... | 7240 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
Omelie - Anno C: Omelia 21 febbraio 2010 - Prima Domenica di Quaresima |
 Letture
I Lettura: Dt 26, 4-10
Salmo: Sal 90
II Lettura: Rm 10, 8-13
Vangelo: Lc 4, 1-13
Nesso tra le letture
La prima domenica di quaresima ci offre l’occasione per meditare sull’obbedienza del cuore quale vero culto che si offre a Dio. La prima lettura presa dal libro del Deuteronomio è una semplice e breve professione di fede del popolo d’Israele. La promessa della terra dove "scorre latte e miele" è divenuta realtà, perciò, il popolo offre le primizie dei frutti della terra, commemorando le meraviglie che Dio ha compiuto dal tempo dei patriarchi fino ad oggi (prima lettura). Nella misura in cui il popolo ha obbedito al piano di Dio, esso è stato benedetto. Il vangelo di san Luca ci presenta Gesù, pieno dello Spirito Santo, che viene tentato per quaranta giorni e che, alla fine, affronta tre tentazioni speciali del diavolo. Tutte quante mirano a portarlo alla disubbidienza al piano di Dio, ad allontanarlo dal piano redentore per seguire la via del tentatore. Gesù risponde con l’adesione incondizionata alla Sacra Scrittura e con la fedeltà alla missione che gli è stato affidata dal Padre (Vangelo). Perciò, come dice san Paolo: "confessiamo con la nostra bocca che Gesù è il Signore, e crediamo col cuore che Dio lo resuscitò dai morti" (seconda lettura).
Postato da admin il Giovedì, 18 febbraio @ 23:00:00 CET (260 letture) (Leggi Tutto... | 10864 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
Omelie - Anno C: Omelia 14 febbraio 2010 - Sesta Domenica del Tempo Ordinario |
 Omelia per la Sesta Domenica del Tempo Ordinario
14 febbraio 2010
LETTURE
Prima: Ger 17, 5-8
Seconda: 1Cor 15, 12.16-20
Vangelo: Lc 6,17.20-26
NESSO TRA LE LETTURE
Nelle letture sembra intravedersi un'antitesi. Si contrappongono la benedizione per chi confida in Dio, alla maledizione per chi confida nell'uomo (prima lettura, salmo responsoriale). Luca, nel vangelo, oppone la beatitudine dei poveri e affamati, di coloro che piangono, ai lamenti dei ricchi e dei soddisfatti, di coloro che ridono e di coloro che sono lodati da tutti. Infine, nella seconda lettura, si ha una contrapposizione tra coloro che non credono alla resurrezione dei morti (alcuni corinzi), e coloro che credono in essa, giacché Cristo è risorto (Paolo e tutta la tradizione cristiana).
Postato da admin il Giovedì, 11 febbraio @ 23:00:00 CET (252 letture) (Leggi Tutto... | 7927 bytes aggiuntivi | Voto: 4) |
Omelie - Anno C: Omelia 7 febbraio 2010 - Quinta Domenica del Tempo Ordinario |
 Omelia della Quinta Domenica del Tempo Ordinario
7 febbraio 2007
Letture
I Lettura: Is 6, 1-2.3-8
Salmo: Sal 137
II Lettura: 1Co 15, 1-11
Vangelo: Lc 5, 1-11
Nesso tra le letture
La liturgia ci presenta da diverse prospettive il tema della vocazione, della chiamata di Dio a predicare nel suo nome. Il profeta Isaia ha una visione nel tempio, sente la presenza di Dio, sperimenta la sua santità e il santo timor di Dio, ed ascolta la chiamata: 'Chi manderò e chi andrà per noi?'. Con animo coraggioso e deciso risponde: 'Eccomi, manda me!' (prima lettura). Nel vangelo, invece, contempliamo la vocazione di Pietro che, avendo pescato per tutta la notte senza aver preso un solo pesce, si affida al Signore e torna in mare aperto per lancia ancora le reti. Gesù gli dice: 'Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini' (seconda lettura). Paolo, nella seconda lettura, ci si presenta come colui che dà testimonianza di Cristo, che con semplicità e fermezza proclama che Gesù è morto per i nostri peccati ed è resuscitato il terzo giorno. Tre vocazioni, ma una stessa realtà: la chiamata di Dio a predicare il vangelo.
Postato da admin il Giovedì, 04 febbraio @ 23:00:00 CET (261 letture) (Leggi Tutto... | 9204 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
Omelie - Anno C: Omelia 31 gennaio 2010 - Quarta Domenica del Tempo Ordinario |
 31 gennaio 2007 - Quarta Domenica del Tempo Ordinario
LETTURE
Prima: Ger 1, 4-5.17-19,
Seconda: 1Cor 12,31 B 13,13;
Vangelo: Lc 4, 21-30
NESSO TRA LE LETTURE
Gesù Cristo, Geremia, Paolo: Tre uomini con un'unica missione, il cui vertice è Gesù Cristo, pienezza della rivelazione e della missione salvifica di Dio. In effetti, Gesù è l'inviato del Padre per la salvezza dei poveri, senza distinzione alcuna tra giudei e gentili (vangelo). La missione profetica di Gesù si trova prefigurata in Geremia, il grande profeta di Anatot durante il primo quarto del secolo VI a.C., della cui vocazione e missione, ai tempi della riforma religiosa del re Giosia, e poi durante l'assedio e la caduta di Gerusalemme, tratta la prima lettura. Paolo, segregato fin dal seno di sua madre, prolunga nel tempo la missione profetica di Gesù, ponendo l'accento sull'amore cristiano, come il carisma che relativizza tutti gli altri e che costituisce la vera misura di tutto l'operare umano (seconda lettura).
Postato da admin il Giovedì, 28 gennaio @ 23:00:00 CET (241 letture) (Leggi Tutto... | 7518 bytes aggiuntivi | Voto: 4) |
Omelie - Anno C: Omelia 24-01-2010 - Anno C - III domenica del Tempo Ordinario |
 Terza Domenica del Tempo Ordinario - 24 gennaio 2007
LETTURE
Prima: Neh 8, 2-4a.5-6.8-10;
Seconda: 1Cor 12, 12-31a;
Vangelo: Lc 1, 1-4; 4, 14-21
NESSO LOGICO TRA LE LETTURE
Sia la prima lettura che il vangelo parlano del libro della Scrittura. Esdra, nella prima lettura, legge il libro della Legge di fronte a tutto il popolo, ´chiarendo e interpretando il senso, perché comprendessero la lettura´. Nella sinagoga di Nazaret, Gesù si alza, un giorno di sabato, per fare la lettura del volume del profeta Isaia, che gli venne dato dal sacrestano della sinagoga (vangelo). Per fare realtà e vita la Scrittura, Dio ha posto nella Chiesa gli apostoli, i profeti, i maestri, il dono delle lingue, il dono di interpretazione..., in modo che la Parola di Dio sia viva, vivifichi e permanga per sempre.
Postato da admin il Sabato, 23 gennaio @ 09:37:05 CET (232 letture) (Leggi Tutto... | 7732 bytes aggiuntivi | Voto: 0) |
Omelie - Anno C: Omelia 17-01-2010 - Anno C - II domenica del Tempo Ordinario - Nozze di Cana |
 Seconda Domenica del Tempo Ordinario - 17 gennaio 2010
LETTURE
Prima: Is 62, 1-5
Seconda: 1Cor 12, 4-11
Vangelo: Gv 2, 1-12
NESSO LOGICO TRA LE LETTURE
L´immagine delle nozze occupa un posto centrale nella liturgia di oggi. Nel vangelo si parla delle nozze di Cana, ma soprattutto si insinua Gesù come sposo. Gerusalemme non sarà chiamata ´Abbandonata´ né ´Devastata´, ma sarà chiamata ´Sposata´, e la sua terra avrà uno sposo (prima lettura). La comunità cristiana, sposa di Cristo, gode della diversità di carismi che l´unico e medesimo Spirito sparge su di lei per metterli al servizio di tutti, e che costituiscono il dono nuziale di Cristo sposo (seconda lettura).
Postato da admin il Sabato, 16 gennaio @ 07:49:23 CET (258 letture) (Leggi Tutto... | 11189 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
Omelie - Anno C: Omelia 10 gennaio 2010 - I sett. del Tempo Ordinario - Battesimo del Signore |
 Omelia 10 gennaio 2010 - I sett. del Tempo Ordinario - Battesimo del Signore
LETTURE
Prima: Is 40, 1-5.9-11
Seconda: Tt 2, 11-14; 3, 4-7
Vangelo: Lc 3, 15-16.21-22
NESSO LOGICO TRA LE LETTURE
Senza che vi appaia la parola novità, nuovo, tutti i testi liturgici si riferiscono, in certa maniera, alla novità dell´azione di Dio nella storia. È nuovo il linguaggio di Dio in Isaia: ´è finita la schiavitù..., che ogni valle sia colmata, ogni monte e colle siano abbassati... , ecco viene il Signore Javeh con potenza, con il braccio egli detiene il dominio´. È assolutamente nuovo che Gesù sia battezzato da Giovanni, che il cielo si apra, che lo Spirito discenda in forma di colomba, che si oda una voce dal cielo: ´Tu sei il mio figlio prediletto´. È nuova la realtà dell´uomo che ha ricevuto il battesimo: ´un bagno di rigenerazione e di rinnovamento dello Spirito Santo, che sparse su di noi con larghezza per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore´.
Postato da admin il Giovedì, 07 gennaio @ 23:00:00 CET (278 letture) (Leggi Tutto... | 7840 bytes aggiuntivi | Voto: 5) |
41 articoli per l'argomento Omelie - Anno C (2 pagine - 30 articoli per pagina)
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