CELEBRAZIONE EUCARISTICA
PRESIEDUTA DAL SANTO PADRE
BENEDETTO XVI
NEL PRIMO INCONTRO INTERNAZIONALE DEI
NUOVI EVANGELIZZATORI
16.10.2011

 

 

Dio è uno, è unico; non ci sono altri dèi all’infuori del Signore, e anche il potente Ciro, imperatore dei persiani, fa parte di un disegno più grande, che solo Dio conosce e porta avanti.

Questa Lettura ci dà il senso teologico della storia: i rivolgimenti epocali, il succedersi delle grandi potenze stanno sotto il supremo dominio di Dio; nessun potere terreno può mettersi al suo posto.

La teologia della storia è un aspetto importante, essenziale della nuova evangelizzazione, perché gli uomini del nostro tempo, dopo la nefasta stagione degli imperi totalitari del XX secolo, hanno bisogno di ritrovare uno sguardo complessivo sul mondo e sul tempo, uno sguardo veramente libero

Argomento: In primo piano

UDIENZA
AI PARTECIPANTI ALL’INCONTRO PROMOSSO DAL
PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA PROMOZIONE DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE
15.10.2011

 

 

Ma che terreno incontra la Parola di Dio?
Come allora, anche oggi può incontrare chiusura e rifiuto, modi di pensare e di vivere che sono lontani dalla ricerca di Dio e della verità.
L’uomo contemporaneo è spesso confuso e non riesce a trovare risposta a tanti interrogativi che agitano la sua mente in riferimento al senso della vita e alle questioni che albergano nel profondo del suo cuore.
L’uomo non può eludere queste domande che toccano il significato di sé e della realtà, non può vivere in una sola dimensione!
Invece, non di rado, viene allontanato dalla ricerca dell’essenziale nella vita, mentre gli viene proposta una felicità effimera, che accontenta per un momento, ma lascia, ben presto, tristezza e insoddisfazione.

Argomento: In primo piano

VISITA PASTORALE
DEL SANTO PADRE
BENEDETTO XVI
ALLA VENERABILE CERTOSA DI
SERRA SAN BRUNO
(9 OTTOBRE 2011)

CELEBRAZIONE DEI VESPRI NELLA CHIESA DELLA CERTOSA DI SERRA SAN BRUNO

 

Il progresso tecnico, segnatamente nel campo dei trasporti e delle comunicazioni, ha reso la vita dell’uomo più confortevole, ma anche più concitata, a volte convulsa.
Le città sono quasi sempre rumorose: raramente in esse c’è silenzio, perché un rumore di fondo rimane sempre, in alcune zone anche di notte.

Negli ultimi decenni, poi, lo sviluppo dei media ha diffuso e amplificato un fenomeno che già si profilava negli anni Sessanta: la virtualità che rischia di dominare sulla realtà.
Sempre più, anche senza accorgersene, le persone sono immerse in una dimensione virtuale, a causa di messaggi audiovisivi che accompagnano la loro vita da mattina a sera.
I più giovani, che sono nati già in questa condizione, sembrano voler riempire di musica e di immagini ogni momento vuoto, quasi per paura di sentire, appunto, questo vuoto.
Si tratta di una tendenza che è sempre esistita, specialmente tra i giovani e nei contesti urbani più sviluppati, ma oggi essa ha raggiunto un livello tale da far parlare di mutazione antropologica.
Alcune persone non sono più capaci di rimanere a lungo in silenzio e in solitudine ... 
Stat Crux dum volvitur orbis – così recita il vostro motto. La Croce di Cristo è il punto fermo, in mezzo ai mutamenti e agli sconvolgimenti del mondo.

Argomento: In primo piano

VISITA PASTORALE
DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
A LAMEZIA TERME E A SERRA SAN BRUNO
(9 OTTOBRE 2011)

 

 

I monasteri hanno nel mondo una funzione molto preziosa, direi indispensabile.
Se nel medioevo essi sono stati centri di bonifica dei territori paludosi, oggi servono a "bonificare" l’ambiente in un altro senso: a volte, infatti, il clima che si respira nelle nostre società non è salubre, è inquinato da una mentalità che non è cristiana, e nemmeno umana, perché dominata dagli interessi economici, preoccupata soltanto delle cose terrene e carente di una dimensione spirituale.
In questo clima non solo si emargina Dio, ma anche il prossimo, e non ci si impegna per il bene comune.
Il monastero invece è modello di una società che pone al centro Dio e la relazione fraterna.
Ne abbiamo tanto bisogno anche nel nostro tempo.

 

Argomento: In primo piano

VIAGGIO APOSTOLICO
DEL SANTO PADRE
BENEDETTO XVI
IN GERMANIA
24.09.2011

VEGLIA DI PREGHIERA CON I GIOVANI

 

Non sono i nostri sforzi umani o il progresso tecnico del nostro tempo a portare luce in questo mondo. Sempre di nuovo facciamo l’esperienza che il nostro impegno per un ordine migliore e più giusto incontra i suoi limiti ... Il mondo in cui viviamo, nonostante il progresso tecnico, in ultima analisi, a quanto pare, non diventa più buono ... anche quelli che nella storia si sono ritenuti "portatori di luce", senza però essere stati illuminati da Cristo, l’unica vera luce, non hanno creato alcun paradiso terrestre, bensì hanno instaurato dittature e sistemi totalitari, in cui anche la più piccola scintilla di umanesimo è stata soffocata.

Argomento: In primo piano

VIAGGIO APOSTOLICO
DEL SANTO PADRE
BENEDETTO XVI
IN GERMANIA
24.09.2011

 

Il nostro mondo oggi è un mondo razionalistico e condizionato dalla scientificità, anche se molto spesso si tratta di una scientificità solo apparente.
Ma lo spirito della scientificità, del comprendere, dello spiegare, del poter sapere, del rifiuto di tutto ciò che non è razionale, è dominante nel nostro tempo. C’è in questo pure qualcosa di grande, anche se spesso dietro si nasconde molta presunzione ed insensatezza.
La fede non è un mondo parallelo del sentimento, che poi ci permettiamo come un di più, ma è ciò che abbraccia il tutto, gli dà senso, lo interpreta e gli dà anche le direttive etiche interiori, affinché sia compreso e vissuto in vista di Dio e a partire da Dio.
Per questo è importante essere informati, comprendere, avere la mente aperta, imparare.
Naturalmente, fra vent’anni saranno di moda teorie filosofiche totalmente diverse da quelle di oggi: se penso a ciò che tra noi era la più alta e la più moderna moda filosofica e vedo come tutto ciò ormai sia dimenticato… Ciononostante non è inutile imparare queste cose, perché in esse ci sono anche elementi durevoli. E soprattutto con ciò impariamo a giudicare, a seguire mentalmente un pensiero – e a farlo in modo critico – ed impariamo a far sì che, nel pensare, la luce di Dio ci illumini e non si spenga.
Studiare è essenziale: soltanto così possiamo far fronte al nostro tempo ed annunciare ad esso il logos della nostra fede. Studiare anche in modo critico – nella consapevolezza, appunto, che domani qualcun altro dirà qualcosa di diverso – ma essere studenti attenti ed aperti ed umili, per studiare sempre con il Signore, dinanzi al Signore e per Lui.

Argomento: In primo piano

VIAGGIO APOSTOLICO
DEL SANTO PADRE
BENEDETTO XVI
IN GERMANIA
24.09.2011

 

Viviamo in un tempo caratterizzato, in gran parte, da un relativismo subliminale che penetra tutti gli ambiti della vita. A volte, questo relativismo diventa battagliero, rivolgendosi contro persone che dicono di sapere dove si trova la verità o il senso della vita.
E notiamo come questo relativismo eserciti sempre di più un influsso sulle relazioni umane e sulla società. Ciò trova espressione anche nell’incostanza e nella discontinuità di tante persone e in un eccessivo individualismo.

Argomento: In primo piano

VIAGGIO APOSTOLICO DEL
SANTO PADRE BENEDETTO XVI
IN GERMANIA
24.09.2011

 

Noi tutti siamo convinti che la nuova libertà abbia aiutato a conferire all’uomo una dignità più grande e ad aprire molteplici nuove possibilità. Dal punto di vista della Chiesa possiamo sottolineare con gratitudine molte facilitazioni: nuove possibilità per le attività parrocchiali, la ristrutturazione e l’ampiamento di chiese e di centri parrocchiali, iniziative diocesane di carattere pastorale o culturale.
Ma davanti a noi, naturalmente, si presenta la domanda: queste possibilità ci hanno portato anche a crescita nella fede?
Non bisogna forse cercare il fondamento della fede e della vita cristiana a un livello più profondo di quello della libertà sociale?
Molti cattolici risoluti sono rimasti fedeli a Cristo e alla Chiesa proprio nella difficile situazione di un’oppressione esteriore.
E noi oggi dove stiamo?

Argomento: In primo piano

VIAGGIO APOSTOLICO DEL
SANTO PADRE BENEDETTO XVI
IN GERMANIA
22.09.2011

VISITA AL PARLAMENTO FEDERALE, NEL REICHSTAG DI BERLIN

 

 

E' evidente che nelle questioni fondamentali del diritto, nelle quali è in gioco la dignità dell’uomo e dell’umanità, il principio maggioritario non basta ... Dove la ragione positivista si ritiene come la sola cultura sufficiente, relegando tutte le altre realtà culturali allo stato di sottoculture, essa riduce l’uomo, anzi, minaccia la sua umanità. Lo dico proprio in vista dell’Europa, in cui vasti ambienti cercano di riconoscere solo il positivismo come cultura comune e come fondamento comune per la formazione del diritto, riducendo tutte le altre convinzioni e gli altri valori della nostra cultura allo stato di una sottocultura. Con ciò si pone l’Europa, di fronte alle altre culture del mondo, in una condizione di mancanza di cultura e vengono suscitate, al contempo, correnti estremiste e radicali.

Argomento: In primo piano

VIAGGIO APOSTOLICO DEL
SANTO PADRE BENEDETTO XVI
IN GERMANIA
22.09.2011

 

Nei confronti della religione ... vediamo una crescente indifferenza nella società che, nelle sue decisioni, ritiene la questione della verità piuttosto come un ostacolo, e dà invece la priorità alle considerazioni utilitaristiche.
D’altra parte c’è bisogno di una base vincolante per la nostra convivenza, altrimenti ognuno vive solo seguendo il proprio individualismo.
La religione è uno di questi fondamenti per una convivenza riuscita. "Come la religione ha bisogno della libertà, così anche la libertà ha bisogno della religione." ...
La libertà ha bisogno di un legame originario ad un’istanza superiore.
Il fatto che ci sono valori che non sono assolutamente manipolabili, è la vera garanzia della nostra libertà
.

Argomento: In primo piano

VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
AD ANCONA
PER LA CONCLUSIONE DEL
XXV CONGRESSO EUCARISTICO NAZIONALE ITALIANO
11.09.2011

 

 

"Questa parola è dura!"; è dura perché spesso confondiamo la libertà con l’assenza di vincoli, con la convinzione di poter fare da soli, senza Dio, visto come un limite alla libertà. E’ questa un’illusione che non tarda a volgersi in delusione, generando inquietudine e paura e portando, paradossalmente, a rimpiangere le catene del passato ...

Dopo aver messo da parte Dio, o averlo tollerato come una scelta privata che non deve interferire con la vita pubblica, certe ideologie hanno puntato a organizzare la società con la forza del potere e dell’economia.
La storia ci dimostra, drammaticamente, come l’obiettivo di assicurare a tutti sviluppo, benessere materiale e pace prescindendo da Dio e dalla sua rivelazione si sia risolto in un dare agli uomini pietre al posto del pane.

Una spiritualità eucaristica, allora, è vero antidoto all’individualismo e all’egoismo che spesso caratterizzano la vita quotidiana, porta alla riscoperta della gratuità, della centralità delle relazioni, a partire dalla famiglia, con particolare attenzione a lenire le ferite di quelle disgregate.

Argomento: In primo piano

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
A S.E. IL SIGNOR NIGEL MARCUS BAKER,
NUOVO AMBASCIATORE DI GRAN BRETAGNA
PRESSO LA SANTA SEDE

Palazzo Pontificio, Castel Gandolfo
Venerdì, 9 settembre 2011

 

... il suo Governo desidera esercitare politiche basate su valori duraturi che non possono essere espressi semplicemente in termini legali ...
Quando le politiche non presumono né promuovono valori oggettivi, il conseguente relativismo morale, invece di condurre a una società libera, equa, giusta e compassionevole, tende a produrre frustrazione, disperazione, egoismo e disprezzo per la vita e per la libertà degli altri ...
Inoltre, la promozione attiva dei valori essenziali di una società sana, attraverso la difesa della vita e della famiglia, la sana educazione morale dei giovani e una fraterna sollecitudine per i poveri e i deboli, contribuirà di certo a ricreare un senso positivo del proprio dovere, nella carità, verso gli amici e verso gli estranei nella comunità locale.

Argomento: In primo piano

VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI A MADRID (SPAGNA)
IN OCCASIONE DELLA XXVI GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
20.08.2011

VEGLIA DI PREGHIERA CON I GIOVANI ALL’AEROPORTO "CUATRO VIENTOS" DI MADRID

 

 

 

Se rimarrete nell’amore di Cristo, radicati nella fede, incontrerete, anche in mezzo a contrarietà e sofferenze, la fonte della gioia e dell’allegria. La fede non si oppone ai vostri ideali più alti, al contrario, li eleva e li perfeziona. Cari giovani, non conformatevi con qualcosa che sia meno della Verità e dell’Amore, non conformatevi con qualcuno che sia meno di Cristo.
Precisamente oggi, in cui la cultura relativista dominante rinuncia alla ricerca della verità e disprezza la ricerca della verità, che è l’aspirazione più alta dello spirito umano, dobbiamo proporre con coraggio e umiltà il valore universale di Cristo, come salvatore di tutti gli uomini e fonte di speranza per la nostra vita.

Argomento: In primo piano

VIAGGIO APOSTOLICO DI
SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
A MADRID (SPAGNA)
20.08.2011

 

 

Affrontate questa sfida senza complessi, né mediocrità, anzi come un modo significativo di realizzare la vita umana nella gratuità e nel servizio, quali testimoni di Dio fatto uomo, messaggeri dell’altissima dignità della persona umana e, di conseguenza, suoi incondizionati difensori. Sostenuti dal suo amore, non lasciatevi intimorire da un ambiente nel quale si pretende di escludere Dio e nel quale il potere, il possedere o il piacere sono spesso i principali criteri sui quali si regge l’esistenza. Può darsi che vi disprezzino, come si suole fare verso coloro che richiamano mete più alte o smascherano gli idoli dinanzi ai quali oggi molti si prostrano.

Argomento: In primo piano

VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI A MADRID
IN OCCASIONE DELLA XXVI GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
19.08.2011

 

...dove troveranno i giovani tali punti di riferimento in una società sgretolata e instabile? Talvolta si ritiene che la missione di un professore universitario sia oggi esclusivamente quella di formare dei professionisti competenti ed efficaci che possano soddisfare la domanda del mercato in ogni momento preciso. Si afferma pure che l’unica cosa che si deve privilegiare nella congiuntura presente sia la pura capacità tecnica. Certamente, oggi si estende questa visione utilitaristica dell’educazione, anche di quella universitaria, diffusa specialmente a partire da ambiti extrauniversitari. Tuttavia, voi che avete vissuto come me l’università, e che la vivete ora come docenti, sentite senza dubbio il desiderio di qualcosa di più elevato che corrisponda a tutte le dimensioni che costituiscono l’uomo. Sappiamo che quando la sola utilità e il pragmatismo immediato si ergono a criterio principale, le perdite possono essere drammatiche: dagli abusi di una scienza senza limiti, ben oltre se stessa, fino al totalitarismo politico che si ravviva facilmente quando si elimina qualsiasi riferimento superiore al semplice calcolo di potere. Al contrario, l’idea genuina di università è precisamente quello che ci preserva da tale visione riduzionista e distorta dell’umano.

Argomento: In primo piano

VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
A MADRID (SPAGNA) IN OCCASIONE DELLA
XXVI GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
19.08.2011

 

L’incontro personale con Cristo ... deve esser testimoniato con tutta la forza trasformante nelle vostre vite; e possiede oggi una speciale rilevanza, quando «si constata una sorta di «eclissi di Dio», una certa amnesia, se non un vero rifiuto del Cristianesimo e una negazione del tesoro della fede ricevuta, col rischio di perdere la propria identità profonda». Davanti al relativismo e alla mediocrità, sorge il bisogno di questa radicalità, che testimonia la consacrazione come un appartenere a Dio, sommamente amato.

 

Argomento: In primo piano

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
A S.E. IL SIGNOR FILIP VUČAK,
NUOVO AMBASCIATORE DI CROAZIA PRESSO LA SANTA SEDE

Lunedì, 11 aprile 2011

 

Sarebbe illusorio voler rinnegare la propria identità per assumerne un’altra, che è nata in circostanze diverse ... Entrando a far parte dell’Unione Europea, il suo Paese non sarà soltanto un nuovo membro di un sistema economico e giuridico che ha i propri vantaggi e i propri limiti, ma potrà anche dare un contributo proprio ... Non bisogna avere paura di rivendicare con determinazione il rispetto della propria storia e della propria identità religiosa e culturale. Alcune voci amareggianti contestano con sorprendente regolarità la realtà delle radici religiose europee. Affermare che l’Europa non ha radici cristiane equivale a pretendere che un uomo possa vivere senza ossigeno e senza cibo. Non bisogna vergognarsi di ricordare e di sostenere la verità rifiutando, se necessario, ciò che è contrario ad essa. Sono certo che il suo Paese saprà difendere la propria identità con convinzione e fierezza, evitando i nuovi ostacoli che si presenteranno e che, sotto il pretesto di una libertà religiosa mal compresa, sono contrari al diritto naturale, alla famiglia e, più semplicemente, alla morale.

Argomento: In primo piano

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
ALLA DELEGAZIONE DELLA EX-REPUBBLICA JUGOSLAVA
DI MACEDONIA,
IN OCCASIONE DELLE CELEBRAZIONI
IN ONORE DEI SANTI CIRILLO E METODIO

Lunedì, 23 maggio 2011

 

 

Nell’accoglienza del disegno salvifico di Dio, i popoli possono ritrovare i fondamenti sui quali edificare civiltà e società pervase dallo spirito di riconciliazione e di convivenza pacifica. Non vi può essere unità reale senza il rispetto per la dignità di ogni persona umana e dei suoi diritti inalienabili. Il Vangelo di Cristo, lo avevano ben compreso i santi Cirillo e Metodio, è capace di illuminare ogni ambito e dimensione dell’esperienza umana, per renderla pienamente umana.

Argomento: In primo piano

SALUTO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
ALLA DELEGAZIONE DELLA BULGARIA
NELLA MEMORIA LITURGICA DEI SANTI CIRILLO E METODIO

Lunedì, 23 maggio 2010

 

Risulta, pertanto, importante che l'Europa cresca anche nella dimensione spirituale, sulla scia della sua storia migliore. L'unità del Continente, che sta progressivamente maturando nelle coscienze e si sta definendo anche sul versante politico, rappresenta una prospettiva di grande speranza. Gli Europei sono chiamati ad impegnarsi per creare le condizioni di una profonda coesione e di una effettiva collaborazione tra i popoli. Per edificare su solide basi la nuova Europa non basta fare appello ai soli interessi economici, ma è necessario far leva piuttosto sui valori autentici, che hanno il loro fondamento nella legge morale universale, inscritta nel cuore di ogni uomo.

Argomento: In primo piano

SANTO ROSARIO CON I VESCOVI DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
E AFFIDAMENTO DELL'ITALIA ALLA VERGINE MARIA
IN OCCASIONE DEL 150° ANNIVERSARIO DELL'UNITÀ POLITICA DEL PAESE

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Basilica di Santa Maria Maggiore
Giovedì, 26 maggio 2011

 

La fede, infatti, non è alienazione: sono altre le esperienze che inquinano la dignità dell’uomo e la qualità della convivenza sociale! In ogni stagione storica l’incontro con la parola sempre nuova del Vangelo è stato sorgente di civiltà, ha costruito ponti fra i popoli e ha arricchito il tessuto delle nostre città ... rispettosa della legittima laicità dello Stato, è attenta a sostenere i diritti fondamentali dell’uomo. Fra questi vi sono anzitutto le istanze etiche e quindi l’apertura alla trascendenza, che costituiscono valori previi a qualsiasi giurisdizione statale, in quanto iscritti nella natura stessa della persona umana. In questa prospettiva, la Chiesa ... continua a offrire il proprio contributo alla costruzione del bene comune, richiamando ciascuno al dovere di promuovere e tutelare la vita umana in tutte le sue fasi e di sostenere fattivamente la famiglia

Argomento: In primo piano

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
AI NUOVI AMBASCIATORI ACCREDITATI PRESSO LA SANTA SEDE

Sala Clementina
Giovedì, 9 giugno 2011

 

 

... il fondamento del dinamismo del progresso corrisponde all’uomo che lavora e non alla tecnica, che non è altro che una creazione umana. Puntare tutto su di essa o credere che sia l’agente esclusivo del progresso o della felicità comporta una reificazione dell’uomo, che sfocia nell’accecamento e nell’infelicità quando quest’ultimo le attribuisce e le delega poteri che essa non ha ... La tecnica che domina l’uomo lo priva della sua umanità. L’orgoglio che essa genera ha fatto sorgere nelle nostre società un economismo intrattabile e un certo edonismo, che determina i comportamenti in modo soggettivo ed egoistico. L’affievolirsi del primato dell’umano comporta uno smarrimento esistenziale e una perdita del senso della vita. Infatti, la visione dell’uomo e delle cose senza riferimento alla trascendenza sradica l’uomo dalla terra e, fondamentalmente, ne impoverisce l’identità stessa.

Argomento: In primo piano

BENEDETTO XVI
UDIENZA
AI PARTECIPANTI AL PELLEGRINAGGIO DELLA DIOCESI DI ALTAMURA-GRAVINA-ACQUAVIVA DELLE FONTI (ITALIA)
02.07.2011

 

... si corre il rischio di ridurre il tutto ad una dimensione orizzontale, che snatura l’identità della Chiesa e l’annuncio della fede e farebbe più povera la nostra vita e la vita della Chiesa. E’ importante sottolineare che la Chiesa non è un’organizzazione sociale, filantropica, come ve ne sono molte: essa è la Comunità di Dio, è la Comunità che crede, che ama, che adora il Signore Gesù e apre le "vele" al soffio dello Spirito Santo, e per questo è una Comunità capace di evangelizzare e di umanizzare ... In definitiva, l’azione pastorale deve mirare a formare persone mature nella fede, per vivere in contesti nei quali spesso Dio viene ignorato; persone coerenti con la fede, perché si porti in tutti gli ambienti la luce di Cristo; persone che vivono con gioia la fede, per trasmettere la bellezza di essere cristiani.

Argomento: In primo piano

SANTA MESSA E PROCESSIONE EUCARISTICA
NELLA
SOLENNITÀ DEL SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO
23.06.2011

 

Specialmente nel nostro tempo, in cui la globalizzazione ci rende sempre più dipendenti gli uni dagli altri, il Cristianesimo può e deve far sì che questa unità non si costruisca senza Dio, cioè senza il vero Amore, il che darebbe spazio alla confusione, all’individualismo, alla sopraffazione di tutti contro tutti [...] Senza illusioni, senza utopie ideologiche, noi camminiamo per le strade del mondo, portando dentro di noi il Corpo del Signore, come la Vergine Maria nel mistero della Visitazione.

Argomento: In primo piano

VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
ALLA DIOCESI DI SAN MARINO-MONTEFELTRO
19.06.2011

INCONTRO CON I GIOVANI DELLA DIOCESI DI SAN MARINO-MONTEFELTRO
IN PIAZZA VITTORIO EMANUELE A PENNABILLI 

 

 

Una delle illusioni prodotte nel corso della storia è stata quella di pensare che il progresso tecnico-scientifico, in modo assoluto, avrebbe potuto dare risposte e soluzioni a tutti i problemi dell’umanità ... L’uomo, anche nell’era del progresso scientifico e tecnologico - che ci ha dato tanto - rimane un essere che desidera di più, più che la comodità e il benessere, rimane un essere aperto alla verità intera della sua esistenza, che non può fermarsi alle cose materiali, ma si apre ad un orizzonte molto più ampio ...
Il rischio è sempre quello di rimanere imprigionati nel mondo delle cose, dell'immediato, del relativo, dell’utile, perdendo la sensibilità per ciò che si riferisce alla nostra dimensione spirituale.

 

Argomento: In primo piano

VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI IN CROAZIA

SANTA MESSA IN OCCASIONE DELLA
GIORNATA NAZIONALE DELLE FAMIGLIE CATTOLICHE CROATE
 IPPODROMO DI ZAGREB
05.06.2011

 

 

Purtroppo dobbiamo constatare, specialmente in Europa, il diffondersi di una secolarizzazione che porta all’emarginazione di Dio dalla vita e ad una crescente disgregazione della famiglia.
Si assolutizza una libertà senza impegno per la verità, e si coltiva come ideale il benessere individuale attraverso il consumo di beni materiali ed esperienze effimere, trascurando la qualità delle relazioni con le persone e i valori umani più profondi; si riduce l’amore a emozione sentimentale e a soddisfazione di pulsioni istintive, senza impegnarsi a costruire legami duraturi di appartenenza reciproca e senza apertura alla vita.
Siamo chiamati a contrastare tale mentalità!

Argomento: In primo piano

VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI IN CROAZIA

INCONTRO CON
ESPONENTI DELLA SOCIETÀ CIVILE, DEL MONDO POLITICO, ACCADEMICO, CULTURALE ED IMPRENDITORIALE,
CON IL CORPO DIPLOMATICO E CON I LEADER RELIGIOSI,
NEL TEATRO NAZIONALE DI ZAGREB


04.06.2011

 

 

... la religione non è una realtà a parte rispetto alla società: è invece una sua componente connaturale, che costantemente richiama la dimensione verticale, l’ascolto di Dio come condizione per la ricerca del bene comune, della giustizia e della riconciliazione nella verità ... La qualità della vita sociale e civile, la qualità della democrazia dipendono in buona parte da questo punto "critico" che è la coscienza, da come la si intende e da quanto si investe sulla sua formazione. Se la coscienza, secondo il prevalente pensiero moderno, viene ridotta all’ambito del soggettivo, in cui si relegano la religione e la morale, la crisi dell’occidente non ha rimedio e l’Europa è destinata all’involuzione.

Argomento: In primo piano

UDIENZA
AI PARTECIPANTI ALLA PLENARIA DEL
PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA PROMOZIONE DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE
30.05.2011

 

Il termine "nuova evangelizzazione" richiama l’esigenza di una rinnovata modalità di annuncio, soprattutto per coloro che vivono in un contesto, come quello attuale, in cui gli sviluppi della secolarizzazione hanno lasciato pesanti tracce anche in Paesi di tradizione cristiana ...
Sottolineare che in questo momento della storia la Chiesa è chiamata a compiere una nuova evangelizzazione, vuol dire intensificare l’azione missionaria per corrispondere pienamente al mandato del Signore ... 
La crisi che si sperimenta porta con sé i tratti dell’esclusione di Dio dalla vita delle persone, di una generalizzata indifferenza nei confronti della stessa fede cristiana, fino al tentativo di marginalizzarla dalla vita pubblica.

Argomento: In primo piano

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
ALLA DELEGAZIONE DELLA "MARIANISCHE MÄNNER-CONGREGATION ‘MARIÄ VERKÜNDIGUNG’" DI REGENSBURG

Sala dei Papi
Sabato
, 28 maggio 2011

 

 

... da sempre è stato chiaro che la cattolicità non può esistere senza un atteggiamento mariano, che essere cattolici vuol dire essere mariani, che ciò significa l’amore per la Madre, che nella Madre e per la Madre troviamo il Signore.

Argomento: In primo piano

SANTO ROSARIO
CON I VESCOVI DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA E
AFFIDAMENTO DELL’ITALIA ALLA VERGINE MARIA
IN OCCASIONE DEL 150° ANNIVERSARIO DELL’UNITÀ POLITICA DEL PAESE
26.05.2011

 

La fede, infatti, non è alienazione: sono altre le esperienze che inquinano la dignità dell’uomo e la qualità della convivenza sociale!
In ogni stagione storica l’incontro con la parola sempre nuova del Vangelo è stato sorgente di civiltà, ha costruito ponti fra i popoli e ha arricchito il tessuto delle nostre città, esprimendosi nella cultura, nelle arti e, non da ultimo, nelle mille forme della carità. A ragione l’Italia [...] può essere orgogliosa della presenza e dell’azione della Chiesa. Essa non persegue privilegi né intende sostituirsi alle responsabilità delle istituzioni politiche [...] è attenta a sostenere i diritti fondamentali dell’uomo. Fra questi vi sono anzitutto le istanze etiche e quindi l’apertura alla trascendenza, che costituiscono valori previi a qualsiasi giurisdizione statale, in quanto iscritti nella natura stessa della persona umana.
In questa prospettiva, la Chiesa [...] continua a offrire il proprio contributo alla costruzione del bene comune, richiamando ciascuno al dovere di promuovere e tutelare la vita umana in tutte le sue fasi e di sostenere fattivamente la famiglia; questa rimane, infatti, la prima realtà nella quale possono crescere persone libere e responsabili, formate a quei valori profondi che aprono alla fraternità

Argomento: In primo piano

UDIENZA
AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE PROMOSSO DAL
PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA GIUSTIZIA E DELLA PACE
NEL 50° ANNIVERSARIO DELLA MATER ET MAGISTRA
16.05.2011

* * *

... una visione di Chiesa posta al servizio della famiglia umana soprattutto mediante la sua specifica missione evangelizzatrice, ha pensato alla Dottrina sociale – anticipando il beato Giovanni Paolo II – come ad un elemento essenziale di questa missione, perché «parte integrante della concezione cristiana della vita» ... c’è bisogno del ripristino di una ragione integrale che faccia rinascere il pensiero e l’etica. Senza un pensiero morale che superi l’impostazione delle etiche secolari, come quelle neoutilitaristiche e neocontrattualiste, che si fondano su un sostanziale scetticismo e su una visione prevalentemente immanentista della storia, diviene arduo per l’uomo d’oggi accedere alla conoscenza del vero bene umano.

Argomento: In primo piano

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