Matrimonio e famiglia nelle Trobriand 10 apr 2014

     In preparazione al Sinodo sulla famiglia (ottobre 2014 e 2015) è bene conoscere i costumi tradizionali dei popoli ai quali la Chiesa annunzia Gesù Cristo. Dopo Giappone, Africa nera e India, ecco la Papua Nuova Guinea, indipendente dall’Australia nel 1975, dove i missionari del Pime sono tornati nel 1981, nei luoghi del martirio del Beato Giovanni Mazzucconi nel 1855, invitati dal Nunzio apostolico, oggi cardinale Andrea di Montezemolo. Il Blog è ripreso da tre articoli pubblicati su “Venga il Tuo Regno” (Napoli, febbraio e maggio 1991 e febbraio 1994) da padre Giuseppe Filandia, missionario in PNG dal 1986 al 1997 e poi in Amazzonia brasiliana. Piero Gheddo

Avvenire 2-4-14

Le Goff lo spirito del Medioevo

Jacques Le Goff è morto ieri a Parigi. Ne ha dato notizia il quotidiano «Le monde», secondo quanto annunciato dalla famiglia. Nato a Tolone nel 1924, è stato tra i massimi studiosi della società occidentale del Medioevo: dopo gli studi all’Ecole normale superieure, nel 1954 divenne professore all’università di Lille, per passare 4 anni più tardi al «Centre nationale de la recherche scientifique »a Parigi. Nel 1972 assunse per un quinquennio la direzione della sesta sezione dell’Ecole pratiques des hautes etudes, al posto di Ferdinand Braudel. Dalla fine degli anni Sessanta è stato anche condirettore della rivista «Annales». È stato uno dei padri della «Nouvelle Histoire», indagando soprattutto i nessi fra storia della cultura e dinamica economica, sociologica, antropologica, e individuando il formarsi delle mentalità. Nel 2000 ha ricevuto lauree honoris causa a Pavia e a Roma. Tra le sue opere: Il meraviglioso e il quotidiano nell’Occidente medievale, Gli intellettuali del Medioevo, La civiltà dell’Occidente medioevale, Uomini e donne del Medioevo; in autunno apparirà da Laterza Bisogna davvero fare a pezzi la storia?.

Argomento: Storia

Corrispondenza Romana

Mario Palmaro (1968-2014) un modello di vita e verità cristiana

(di Roberto de Mattei) La vita di un uomo si giudica dalla sua morte, perché è in quel momento supremo che l’anima si presenta al cospetto di Dio ed è oggetto, in modo inappellabile, della sua infinita giustizia e misericordia.

Argomento: Attualità

ACCADE A BOLOGNA

Antonio Socci

Da “Libero”, 18 febbraio 2014

A volte accadono piccoli fatti che sono come lampi di luce nel buio. E folgorano i cuori immersi nella nebbia e i tempi cupi. E fanno capire e vedere la realtà assai più e meglio di tanti discorsi dei cosiddetti intellettuali o di coloro che dovrebbero illuminare il mondo.

E’ accaduto a Bologna

Argomento: Attualità

CHI HA SPINTO PAPA BENEDETTO A MOLLARE (E PERCHE’)

di Antonio Socci

Da “Libero”, 9 febbraio 2014

Chi, come e perché ha determinato quel “ritiro” di Benedetto XVI – esattamente un anno fa – che rappresenta un evento unico nella storia della Chiesa, traumatico e  tuttora non chiaro nelle sue implicazioni e nelle sue conseguenze?

Spesso si è buttata la croce addosso al povero Paolo Gabriele, il cameriere di Vatileaks, ma è vero l’esatto contrario: se c’era una persona che avrebbe voluto che papa Benedetto potesse esercitare pienamente il suo mandato era proprio lui.

Del resto il mio scoop, uscito su queste colonne il 25 settembre 2011, dimostra che Ratzinger aveva già deciso quel “ritiro” ben prima dell’inizio di Vatileaks e l’aveva previsto – come scrissi – allo scoccare degli 85 anni. Esattamente quello che poi è avvenuto.

Ma allora chi, come e perché – prima di Vatileaks – ha creato una situazione che ha indotto il papa a valutare di non poter più sostenere la lotta?

Argomento: Papa

L’ULTIMA TROVATA: LA VITA NON ESISTE. IL MONDO INONDATO DI NICHILISMO E LO STUPORE PER DIO CHE SI FA UOMO…

di Antonio Socci

Da “Libero”, 20 dicembre 2013

Forse nessuno ve l’ha ancora comunicato, ma voi non siete vivi. Pensate di esserlo, ma “in realtà” non lo siete. Nessuno lo è (se lo venisse a sapere il computer dell’Inps non erogherebbe più pensioni).

Mi spiace dare la ferale notizia, che potrebbe mandare di traverso il panettone di Natale ai più sensibili. Del resto nemmeno il sottoscritto è vivente. Anzi, è la vita stessa che non esiste.

A fare il clamoroso “scoop” è stata una delle più blasonate riviste scientifiche del mondo, “Scientific American”. Un articolo del numero datato 2 dicembre infatti parla chiaro fin dal titolo: “Why Life Does Not Really Exist”.

Argomento: Vita

PROUST E IL SEGRETO DELLE CATTEDRALI (CHE QUESTA EUROPA NON CONOSCE PIU’)

Libero 1-12-2013

di Antonio Socci

Inabissato nei sondaggi al 15 per cento di (im)popolarità, il minimo storico, François Hollande è contestato per i suoi fallimenti politici (sciopero nelle scuole) ed economici (il Pil è in calo e la ripresina è abortita).

Perfino con la legge Taubira (adozioni a coppie gay) si è trovato contro una sorprendente maggioranza popolare.

Così cerca diversivi. E’ il vecchio trucco dei governanti che si inventavano una guerra per distrarre dai loro disastri. Hollande a settembre voleva a tutti i costi la guerra alla Siria, ma è saltata perché si sono messi di traverso il Papa e la Russia.

Argomento: Arte

SE I GIOVANI NON DICONO PIU’ “TI AMO!”

di Antonio Socci

Da “Libero”, 22 novembre 2013

Prima la “scoperta” dei femminicidi. Poi quella della prostituzione minorile a Roma e non solo. Si è detto che sono patologie della nostra società.

Ma la fisiologia dei rapporti affettivi, ciò che oggi consideriamo la normalità, qual è? Siamo certi che sia sana e felice?

Mi ha colpito una lettera – rimasta senza risposta – di uno studente del primo anno di liceo classico, uscita su “Repubblica”. Era titolata: “Perché tra noi liceali non si usa più ‘ti amo!’ ”.

il Foglio - 16 novembre 2013 - ore 06:59

Disputa micidiale, arbitro il Papa
Il Vaticano II fu una rivoluzione? No, dice il rivoluzionario Francesco

Gli addetti non se ne sono accorti, ma Francesco ha compiuto un gesto anticonformista dei suoi, in una direzione diversa da quella che molti si potevano attendere. Ha dato la palma di miglior esegeta del Vaticano II a un critico severo della interpretazione progressista del Concilio stesso. Nel 2005 al Foglio lo storico Alberto Melloni, discepolo di Giuseppe Alberigo ed esponente di punta della Scuola di Bologna che ha redatto la monumentale opera sulla storia del Concilio, fu messo a confronto, toni aspri, con Agostino Marchetto, recensore della sua storia “in contrappunto”.  “Per definizione, un Concilio non si raduna quando non c’è nulla da dire” e non si convoca “per ripetere”, disse Melloni. Lo scopo, aggiungeva nel duro confronto a distanza con monsignor Agostino Marchetto (autore di una rassegna della storiografia del Vaticano II che contesta la ricostruzione bolognese), era quello di costituire “un balzo innanzi”. Discontinuità con il passato, insomma. Rinnovamento acclarato al punto che “chiunque oggi pensi la chiesa, sta pensando al Concilio”. Eppure, presentando “un volume di recensioni” di mons. Marchetto, il cardinale Camillo Ruini, allora presidente plenipotenziario della Cei, disse “che per avere le prime interpretazioni storiografiche equilibrate del Concilio di Trento si sono dovuti attendere decenni”. Riferimento polemico evidente al lavoro di Alberigo,  che Melloni definì con sarcasmo “una estemporanea cortesia al recensore più che a una tesi storiografica”. Un gesto “di condiscendenza verso recensioni ispirate al principio ‘di tutti parlò mal fuorché di Cristo’. Anche perché – aggiungeva lo storico emiliano – se Ruini volesse seguire Marchetto nel suo sdegno censorio finirebbe per attaccare non solo Alberigo (che a differenza di Marchetto qualche laurea honoris causa l’ha avuta), ma anche i migliori professori di varie università cattoliche” sparse nel mondo. E poi, diceva Melloni, “il progresso della ricerca avviene attraverso la ricerca e non dal giudizio sentenzioso di un recensore che si sente più intelligente dei 250 recensori che hanno letto le edizioni dell’opera collettiva diretta da Alberigo”  nelle varie lingue. Toni forti, diciamo.

Argomento: Papa

PER ORIENTARSI DA BUONI CATTOLICI SU CIO’ CHE I GIORNALI SCRIVONO SUL PAPA

Da “Libero”, 20 ottobre 2013

di Antonio Socci

Giù le mani dal papa. Bisogna ripeterlo oggi che Francesco si trova strattonato a destra e a sinistra.

Bersagliato da contestatori cattolici superficiali e imprudenti che lo rappresentano come modernista eterodosso e stravolto da sostenitori laicisti che lo applaudono attribuendogli idee egualmente eterodosse e quasi atee.

Un circo mediatico assurdo.

Argomento: Papa

Cultura Cattolica venerdì 11 ottobre 2013

Unire in modo molto equilibrato le esigenze della verità con quelle della carità nella pastorale dei divorziati risposati

di don Gino Oliosi

Il prossimo Sinodo straordinario, indetto da Papa Francesco insieme ad una riforma della prassi sinodale nell’orizzonte della collegialità, sarà sulla pastorale della famiglia e quindi anche sulla pastorale dei divorziati risposati.

Corriere della Sera, 21 settembre 2013

Francesco, la misericordia del Papa che accetta il mondo così com'è

di Vittorio Messori

Credo che stia capitando a molti: la lettura della trentina di pagine della Civiltà Cattolica con l'intervista a Francesco sembra chiarire loro chi sia davvero e che intenda fare colui che ama definirsi «vescovo di Roma». Una Roma che pur confessa di non conoscere, al di là di alcune famose basiliche. Perché nasconderlo?

Molti, nella Chiesa, erano perplessi per uno stile in cui sembrava di avvertire qualcosa di populista, da sudamericano che in gioventù non fu insensibile al carisma demagogico di Peròn.

Argomento: Papa

CHE BELLO SEGUIRE FRANCESCO! QUELLO CHE CI INSEGNA (ANCHE SUI VALORI): I CRISTIANI LEGGONO I SEGNI DEI TEMPI. UNA STORIA CHE INIZIA.

di Antonio Socci

Da “Libero”, 21 settembre 2013

C’è lo stupore e la compassione nella splendida intervista di papa Francesco. Lo stupore di chi si è sentito perdonato e amato dal Salvatore, come il pubblicano Matteo, l’evangelista della celebre tela di Caravaggio. Che il papa evoca.

E c’è la compassione per questa umanità di feriti. Il desiderio di portare a tutti quello sguardo di misericordia che lui ha incontrato nel volto di Gesù e quindi nella Chiesa.

Argomento: Papa

Libero 29-9-2013

I LATI SCONOSCIUTI DI PAPA GIOVANNI E WOJTYLA

di Antonio Socci

Il miracolo che lunedì 30 settembre farà proclamare santo Giovanni Paolo II colpisce per l’enormità di quella guarigione improvvisa (a quella signora non era stata data alcuna speranza).

Insieme con Wojtyla papa Francesco canonizzerà Giovanni XXIII. E’ una decisione che dà un segnale di unità portando finalmente la Chiesa fuori dalle vecchie polemiche attorno al Concilio che hanno caratterizzato la seconda metà del XX secolo.

Con buona pace sia di quegli ambienti conservatori che oggi storcono il naso perché papa Giovanni viene canonizzato senza il miracolo prescritto dalle norme.

Sia degli sfegatati tifosi di Giovanni XXIII che – da decenni – cercano di farne un rivoluzionario e  contrapporlo a tutti gli altri papi della Chiesa.

RATZINGER: “ME L’HA DETTO DIO!”

Di Antonio Socci

Da “Libero”, 21 agosto 2013

Avevo ipotizzato, su queste colonne, il 3 maggio scorso, che nell’epocale rinuncia al papato di Benedetto XVI vi fosse un aspetto misterioso, anzi, forse addirittura mistico. Adesso filtrano voci che fanno trasparire proprio questa possibilità.

Argomento: Papa

CARO SAVIANO, ECCO DOVE RISORGE L’UOMO (PAOLO BORSELLINO LO SAPEVA)

Antonio Socci

Da “Libero” 27 luglio 2013

Le favelas brasiliane sono posti fra i più pericolosi. E il Papa si è avventurato da solo dentro le baracche, a Rio de Janeiro, senza particolari protezioni, pronto ad abbracciare tutti, ad ascoltare ciascuno.

Francesco non ha paura degli esseri umani. Guarda tutti con simpatia e compassione, soprattutto i più miseri. La sorella ha riferito che già da cardinale Bergoglio andava da solo nelle favelas a far visita al popolo delle baracche, senza alcuna precauzione. Non gli è mai accaduto niente.

La gente lo accoglieva come avrebbe accolto Gesù. I poveri sanno che Gesù è Dio che si china sulle loro piaghe e piange con loro e li soccorre con potenza.

Con lo stesso cuore Francesco ha parlato ai ragazzi tossicodipendenti (molti dei quali provengono dalle favelas) che sono accolti e curati da tanti uomini di Dio.

Argomento: Attualità

CorSera 31/7/2013

L'IMMAGINE DEL PAPA
Così vicino alla gente , così difficile da conoscere
La vera immagine di Papa Francesco

di Vittorio Messori

Mentre scrivo, ho sul tavolo il penultimo numero di Time . La sua celebre copertina è interamente occupata da un'immagine di Jorge Bergoglio, sul cui profilo campeggia lo «strillo», per dirla in gergo: The people's Pope , il Papa della gente. Una «svolta epocale», naturalmente, «una novità storica», secondo il settimanale americano, cui si riconosce ovunque una inappellabile autorità. Leggendo l'articolo si ha il sospetto che - per guardare solo al recente passato - un Giovanni Paolo II fosse un cupo misantropo, chiuso nel suo palazzo, interdetto alla mitica «gente».

Argomento: Papa

L’amico di tutti Enzo Bianchi, grande ipnotista e profeta immaginario

bose

di ALFONSO BERARDINELLI

Per il settantesimo compleanno di Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose, la Einaudi ha pubblicato “La sapienza del cuore” (760 pp., 28 euro), un volume impressionante di omaggi, di saluti e di lodi francamente iperboliche redatte senza battere ciglio da intellettuali di solito caratterizzati dall’autocontrollo riflessivo, dallo scetticismo, dall’agnosticismo religioso, dall’ateismo dichiarato e dall’impegno militante contro ogni chiesa e ogni fede.

Argomento: Fede e ragione

il Foglio 25 luglio 2013 - ore 21:30

Il pop e lo spirito, le due anime di Francesco che convivono (felici) a Rio

Cori gospel, luci stroboscopiche, palchi che sembrano navicelle spaziali per quello che gli organizzatori avevano pensato come “un grande show del futuro”. E’ questo il lato pop della prima Giornata mondiale della gioventù di Francesco, il Papa argentino che dopo una rapida occhiata al programma abbozzato per Joseph Ratzinger ha deciso di intensificare gli appuntamenti pubblici, per stare un po’ di più in mezzo a quel gregge che deve essere sempre il primo riferimento per il pastore, il vescovo (di Roma o della più sperduta e piccola diocesi sulla Terra). C’era curiosità e attesa per vedere il Papa – che lo scorso maggio, durante la veglia per i movimenti ecclesiali redarguiva la piazza che scandiva il suo nome “anziché quello di Gesù” – alle prese con un evento che rischiava di spostarsi più sul lato mondano che su quello spirituale. Niente latino, niente canti gregoriani, paramenti un po’ così, fatti con materiale di recupero. E la spianata di Guaratiba dove si celebreranno la veglia e la messa conclusiva: con quelle strane forme appuntite e i mezzi corni a circondare la grande croce, sembrava tutto tranne che un altare. Su tutto, poi, il fatto che a Bergoglio l’aspetto liturgico interessi marginalmente. Musica sacra, candelieri e arredi vari non sono in cima ai suoi pensieri, lo ammisero qualche mese fa perfino dal Vaticano.

Argomento: Papa

IL SEGRETO DI APARECIDA

di Antonio Socci

Sulla copertina di “Time”, uscita mentre il Santo Padre è in viaggio per il Brasile, c’è una sua foto con questo titolo: “The People’s Pope”. Cioè il Papa della gente o meglio “il Papa del popolo”.

Si può dire in effetti che Francesco incarna, nel suo esempio, nel suo insegnamento, nella sua storia e nella sua figura di pastore quella “vera teologia della liberazione” che per anni Joseph Ratzinger e Giovanni Paolo II hanno annunciato.

Mentre mostravano gli errori della “teologia della liberazione” che si era diffusa negli anni Settanta in Sudamerica, quella di teologi come Gustavo Gutierrez, Camillo Torres, i fratelli Leonardo e Clodoveo Boff, poi Jon Sobrino e altri, che s’illudevano di realizzare il Vangelo abbracciando le analisi marxiste, la lotta di classe e la rivoluzione. Un errore drammatico.

Argomento: Papa

Libero 10 luglio 2013

L'ideologia politicamente corretta

Criticare le nozze omosessuali può diventare un reato
Presto alla Camera la proposta Pd anti-omofobia. Che chiede condanne fino a un anno anche per le opinioni

Argomento: Politica

UN LAMPO DI LUCE NELLE TENEBRE DEL PRESENTE

6 luglio 2013 - Antonio Socci
Ieri, mentre veniva presentata al mondo la nuova enciclica “Lumen fidei”, scritta a quattro mani da Benedetto XVI e da papa Francesco, i due uomini di Dio insieme hanno anche inaugurato, nei giardini vaticani, una statua di san Michele Arcangelo, consacrando la città vaticana a lui e a san Giuseppe.

Argomento: Chiesa


SIR - Sabato 29 Giugno 2013
DISCONNESSIONI/1

Un Dante che sa di Malthus

"Inferno", la più recente sfilza di pagine di Dan Brown (stavolta Mondadori ce ne sottopone 522) è un giallo allegorico-letterario-artistico in cui di letteratura c'è ben poco, e quel poco talvolta travisato
 

Argomento: In libreria

Perchè il Family Day infastidisce più del Gay Pride

Corrispondenza Romana 26 giugno 2013

(di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro) Il lettore immagini un giovane di belle speranze seduto al banco dell’esame scritto di giornalismo che si trovi tra le mani la seguente traccia: Il candidato scriva un articolo a commento di queste due notizie di agenzia:

Palermo, 14 giugno“Adnkronos”«Ciascuna parola in questa occasione è equivocabile. La parola “contro”, soprattutto, è dannosa. La “Giornata” della famiglia non deve essere contro qualcuno, non è e non deve essere una manifestazione di muscoli o di forza. La logica del Vangelo, infatti, non è quella della lotta, ma è quella del sussurrare la verità alla ricerca sempre della più profonda verità dell’uomo». A dirlo è il vescovo delegato Cesi (Conferenza episcopale siciliana) per la famiglia e i giovani, monsignor Calogero Peri, in vista del “Family Day” che si terrà sabato 22 giugno al Parco Ninni Cassarà, a Palermo. In contemporanea con il corteo conclusivo del Gay Pride nazionale, che invaderà le strade del capoluogo siciliano, più di trenta associazioni famigliari daranno vita alla Giornata della famiglia. «Vorrei che ci fosse la capacità ‒ aggiunge ‒ di smetterla di fare fronti contrapposti. Nella storia la soluzione dei problemi non è mai stata nella lotta, ma nell’ascoltare l’altro, nel dire la verità. Certo, non bisogna rinunciare alla propria prospettiva ma bisogna affermarla come dono, come ricchezza».

Palermo, 22 giugno “Adnkronos”«È partito pochi minuti fa dal Foro italico di Palermo il Gay pride nazionale. Ad aprire il corteo sono il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, Vladimir Luxuria, la top model Eva Riccobono, l’attrice palermitana Barbara Tabita, l’assessore comunale alla Cultura Francesco Giambrone. Migliaia i partecipanti alla manifestazione. Subito dopo le prime file ci sono decine di bandiere di Rifondazione comunista. Sono numerosi i carri che sfileranno lungo le strade di Palermo fino ad arrivare ai cantieri culturali della Sisa».

Perché oggi il cattolico non può essere di sinistra?

giugno 20, 2013 Aldo Vitale

Più ci si ritiene cattolici più non si può condividere la piattaforma etica, filosofica, giuridica e culturale della sinistra attuale

Argomento: Politica


FRANCESCO RINNOVA LA CHIESA (e pure la Segreteria di Stato): ECCO I VOLTI CHE INDICA (e lasciamo ai media gli idoli dei salotti anticattolici: un Requiem e poi che i morti seppelliscano i morti)

Quando sento dire “il prete degli ultimi” io penso al grande e umile fratel Ettore Boschini che, lontano da tutti i salotti e i riflettori, per anni, portando in giro la statua della Madonna di Fatima e col crocifisso rosso dei camilliani sulla veste, ogni notte nei gironi infernali di Milano raccoglieva, lavava amorevolmente, nutriva e curava barboni, clochard, sbandati, tossici e disperati, in un “rifugio” ricavato nel tunnel sotto la stazione centrale di Milano.

Argomento: Chiesa
Avvenire 24-4-2013
I francesi e la famiglia naturale
La civile battaglia

«Se il popolo non la pensa come il governo, occorrerà sciogliere il popolo», diceva ironicamente Bertolt Brecht. È quel che viene in mente di fronte all’accelerazione estrema con cui il governo e la maggioranza socialista di Francia, in un clima di grande tensione e in una Parigi blindata dalle forze dell’ordine, ha approvato ieri pomeriggio in via definitiva la legge che consentirà alle coppie omosessuali di sposarsi e di adottare dei figli. La decisione presa dall’Assemblée nationale tradisce la volontà d’archiviare in gran fretta le obiezioni e le resistenze di una larga parte della società che ha manifestato in modo massiccio e pacifico contro il cosiddetto mariage pour tous, il matrimonio per tutti, e si mostra decisa a continuare a farlo in attesa che si pronunci il Consiglio costituzionale.

IL GENOCIDIO CHE NON VOGLIAMO VEDERE: 400 MILIONI DI ABORTI IN CINA (IMPOSTI DALLA LEGGE DEL FIGLIO UNICO)

di Antonio Socci

Da “Libero”, 7 aprile 2013

Quella dei regimi comunisti, nel mondo, è una carneficina senza fine, che però continua a lasciare tutti indifferenti. Non sappiamo se il prossimo loro crimine sarà una guerra atomica scatenata in Asia dalla Corea del Nord, come si teme in questi giorni.

Ma si sa che l’ultimo orrore è stato perpetrato e quantificato nei giorni scorsi dal regime cinese, protettore di quello nordcoreano, passando quasi inosservato, sebbene si tratti di un numero di vittime oceanico, senza eguali nella storia.

Due settimane fa il Ministero della Salute di Pechino – con i toni trionfali di chi rivendica un grande successo – ha comunicato che negli ultimi quarant’anni, cioè in pratica da quando è stata imposta la famigerata legge sul figlio unico, sono stati fatti in Cina quasi 400 milioni di aborti.

Argomento: Vita

Annunciazione del Signore

25 marzo (nel 2013: 8 aprile)

fonte: www.santiebeati.it

Per la festa dell’Annunciazione invito a leggere due brani del Trattato della Vera Devozione alla Santa Vergine Maria di San Luigi Maria Grignion de Montfort (1673-1716).

Argomento: Madonna

Tempi.it

Papa Francesco e Benedetto XVI: diversi e complementari

marzo 26, 2013 Lucetta Scaraffia

Se pure in modo e con stile molto diverso, entrambi si accingono a quello che è il compito di ogni intellettuale e pastore cristiano: far rivivere gli insegnamenti di Cristo nel presente

 

Argomento: Papa

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