Omelie - Anno B: 25 marzo - V domenica di quaresima

Omelia per la Quinta Domenica di Quaresima

I Lettura: Ger 31,31-34
II Lettura: Eb 5,7-9
Vangelo: Gv 12,20-33


SCHEMA RIASSUNTIVO

Tema: Cristo insegna l'amore di donazione.
Obiettivo: Spiegare che l'amore cristiano è donazione, è sacrificio a vantaggio del prossimo.

1. Amore di donazione.
a) Un errore comune è pensare che l'amore sia un sentimento: se ci si sente bene è perché si ama.
b) L'amore autentico è donazione: è dare il meglio alla persona amata.
c) Dio concede il perdono dei peccati, fino a giungere a "dimenticarsi di essi" (Ger 31,34).

2. Cristo insegna ai cristiani a donarsi.
a) Cristo è venuto incontro all'uomo. Ora viene cercato e lui si lascia incontrare.
b) Cristo definisce se stesso un chicco di grano che deve morire per dare vita.
I) Questa lezione di generosità è per ogni cristiano.
II) Morire per dare la vita è il compimento di quel che Cristo dirà più tardi: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici».


LA CATECHESI E IL MAGISTERO

«Tutta la sostanza della dottrina e dell'insegnamento deve essere orientata alla carità che non avrà mai fine. Infatti sia che si espongano le verità della fede o i motivi della speranza o i doveri della attività morale, sempre e in tutto va dato rilievo all'amore di nostro Signore, così da far comprendere che ogni esercizio di perfetta virtù cristiana non può scaturire se non dall'amore come nell'amore ha d'altronde il suo ultimo fine» (CCC n. 25).

«La Chiesa perciò, fornita dei doni del suo fondatore e osservando fedelmente i suoi precetti di carità, di umiltà e di abnegazione, riceve la missione di annunziare e instaurare in tutte le genti il Regno di Cristo e di Dio, e di questo Regno costituisce in terra il germe e l'inizio» (CCC n. 768).


I PADRI

«Il Signore ci esorta poi a seguire gli esempi che egli ci offre della sua passione: Chi ama la propria anima, la perderà (Gv 12,25). Queste parole si possono intendere in due modi: "Chi ama, perderà", cioe: se ami, non esitare a perdere, se desideri avere la vita in Cristo, non temere la morte per Cristo. E nel secondo modo: "Chi ama l'anima sua, la perderà", cioè: non amare in questa vita, se non vuoi perderti nella vita eterna. Questa seconda interpretazione ci sembra più conforme al senso del brano evangelico che leggiamo (Sant 'Agostino, Comment. in Ioan, 51,10).

«Grande e mirabile verità, nell'uomo c'è un amore per la sua anima che la perde, e un odio che la salva. Se hai amato smodatamente, hai odiato; se hai odiato gli eccessi, allora hai amato. Felici coloro che hanno odiato la loro anima salvandola, e non l'hanno perduta per averla amata troppo. Ma guardati bene dal farti venire l'idea di ucciderti da te stesso, avendo inteso che devi odiare in questo mondo la tua anima» (Sant'Agostino, Comment. in Ioan, 51,10).



LA BIBBIA

«Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Gv 15,13).

 

PENSIERI E FRASI

«Se l'uomo non è fatto per Dio, perché è felice solo in Dio? Se l'uomo è fatto per Dio, perché si rivela così opposto a Dio?» (Blaise Pascal, Pensieri, 378).

«L'amore basta a se stesso, piace per se stesso e in ragione di sé. È se stesso merito e premio. L'amore non cerca ragioni, non cerca vantaggi all'infuori di Se. Il suo vantaggio sta nell'esistere. Amo perché amo, amo per amare. Grande cosa è l'amore se si rifà al suo principio, se ricondotto alla sua origine, se riportato alla sua sorgente» (San Bernardo, Sermo 83).


ANEDDOTI

Una volta, la beata Teresa di Calcutta — Premio Nobel per la Pace nel 1979 —, si rivolse ad una donna moribonda giunta all'ospedale appena pochi minuti prima. Madre Teresa alzò il lenzuolo che copriva l'inferma e rimase inorridita. Madre Teresa, pur sapendo che era tutto inutile, tentò di rianimarla con medicinali, cibo e ogni genere di attenzioni. La moribonda, sbalordita, la guardò e con voce rotta le chiese: "Perché fai questo?". Madre Teresa le rispose: "Perché ti amo". Un bagliore di felicita illuminò il volto della moribonda, che supplicò: "Per favore, dimmelo ancora". "Io ti amo", ripeté la suora, col sorriso sulle labbra". La moribonda, stringendo le mani della Madre tra le sue, la trasse verso di sé. Mentre la sua vita si spegneva, volle ascoltare di nuovo quelle luminose parole che sanno di vita eterna.

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