Omelie - Anno B: 26 febbraio - I dom. di quaresima

Omelia per la Prima Domenica di Quaresima

Sacra Scrittura
I Lettura: Gn 9,8-15;
Salmo: Sal 24,4-9;
II Lettura: 1Pt 3,18-22;
Vangelo: Mc 1,12-15

 

NESSO TRA LE LETTURE

Gesù arrivò in Galilea proclamando il Vangelo di Dio: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino. Pentitevi e credete al Vangelo". La Chiesa ci invita ad ascoltare la proclamazione iniziale della buona novella di salvezza come se fosse la prima volta e a fare dell'inizio del nostro viaggio quaresimale un nuovo inizio per seguire Cristo. La promessa di un'alleanza irrevocabile (seconda lettura) fatta a Noè è realizzata completamente in Lui attraverso il mistero della sua morte e resurrezione, in cui noi siamo battezzati (seconda lettura).


Messaggio dottrinale

Il viaggio verso la Pasqua. Il riferimento battesimale dirige il nostro sguardo verso la Pasqua. La Quaresima ha avuto origine come un periodo intenso per terminare la preparazione dei catecumeni in vista del loro Battesimo, nella vigilia di Pasqua. Con il tempo, è stato estesa all'intera comunità cristiana, e questo è importante perché il nostro Battesimo merita molto più dell'attenzione superficiale che molti gli rivolgono. È l'evento più importante della nostra vita! In questa Quaresima il nostro compito è quello di far sì che il rinnovamento dei nostri voti battesimali, in occasione della Pasqua, sia reale ed efficace e non un semplice simbolo rituale.

Il regno è vicino. Com'è successo durante i quaranta giorni del Diluvio Universale, "animali selvatici" convivono pacificamente con un figlio dell'uomo, un segno evidente che le leggi del regno sono ancora in vigore (cf. Is 11,6-9). Questo è ancora presente in tutta la sua essenza nella persona di Gesù. La cosa più importante e significativa, quindi, è il fatto che l'importante annuncio della salvezza - finalmente vicina! - è preceduto dal digiuno di quaranta giorni nel deserto di Gesù ed è seguito non da un banchetto nuziale o da uno squillo di trombe, ma da un invito a pentirsi e a cambiare completamente il proprio cuore. Non si tratta di un calcolo errato di Dio o di una coincidenza irrilevante: è stato lo Spirito che "Lo ha portato nel deserto". Non si è trattato di un ritiro calmo ed idilliaco, ma di una lunga lotta contro l'assalto aggressivo del tentatore, Satana.

Il viaggio con Cristo. Nonostante tutto, ciò che viene proclamato da Gesù è il Vangelo, la buona novella! La Quaresima non è un periodo di tristezza, così come la vita cristiana non è una lotta triste e severa contro la tentazione e i desideri della carne. Sono entrambe un invito a seguire Cristo, ed è su questo che si basa la chiamata alla conversione e a credere e aderire completamente al messaggio del Vangelo. Ci dobbiamo convertire non a qualcosa di severo, noioso o avvilente, ma alla vita con Cristo e a somiglianza di Cristo, una vita meravigliosa, piena di tutto il significato e della massima dignità a cui possiamo aspirare, come fratelli e sorelle di Cristo, al punto che perfino gli angeli, riconoscendoLo in noi, si sentiranno spinti ad aiutarci come hanno fatto con Lui. L'alleanza di Dio con noi è definitiva: Egli non revocherà mai la Sua decisione, grazie a Suo Figlio, che è morto per noi ed è risorto perché noi possiamo seguirLo non solo in teoria, ma nei fatti.

Catechesi: il Regno dei cieli, inaugurato in terra da Gesù e fondamentale per la sua predicazione (CCC 541-53), è un argomento importante spesso trascurato nella catechesi. Ci si può soffermare sulla grazia del Battesimo (CCC 1262-74; cfr. 1219).




Suggerimenti pastorali

Mettere in pratica il nostro Battesimo. Questo sacramento opera in noi in modo letteralmente sconvolgente, o perlomeno lo farebbe se ci soffermassimo davvero sul suo significato. Se pensassimo, però, a quanto tempo ci siamo soffermati sul nostro Battesimo e a quanto ne abbiamo impiegato per seguire, invece, le notizie scandalistiche o gli eventi sportivi probabilmente ci vergogneremmo della nostra superficialità e della nostra ingratitudine. Tra i tanti aspetti del Battesimo possiamo considerare l'invito continuo ad essere discepolo di Gesù, a condividere la sua vita e a seguirlo ovunque. Far parte del "gruppo" che Gesù ha formato per proclamare la buona novella può rendere la nostra vita una splendida avventura, una mèta che vale veramente la pena di raggiungere. Ovviamente, si deve trattare di qualcosa di più di una bella idea. Lavorateci sopra durante la Quaresima! Scoprite quello che bisogna fare! Il vostro sacerdote vi può aiutare se siete a corto di idee! Poi, cominciate a fare qualche passo concreto, e il rinnovamento delle vostre promesse battesimali in questa Pasqua non sarà solo fumo.

Il Rosario in Quaresima. Perché non iniziare a recitare il Rosario in questa Quaresima? La proclamazione del Regno da parte di Gesù e l'invito alla conversione costituiscono il terzo dei nuovi "Misteri della Luce" aggiunti da Giovanni Paolo II al Rosario (e la Trasfigurazione, argomento del Vangelo della prossima domenica, è il quarto). In questo "Anno del Rosario", perché non imparare a seguire Cristo recitando il Rosario in famiglia, magari invitando amici e vicini? Tra l'altro, è un modo semplice ed efficace di diffondere la buona novella del Regno. Si può apprendere molto di più, quando si visita una galleria d'arte, se si viene guidati da un esperto. Recitare il Rosario vuol dire imparare Cristo avendo la miglior guida possibile, Maria. Il fatto che il Rosario fosse la preghiera preferita del Pontefice di venerata memoria è un indice significativo della sua validità e del suo potere.

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