Totus tuus - Martirologio romano

Martirologio romano

18 Ottobre

In Bitinia il natale del beato Luca Evangelista, il quale, dopo aver molto sofferto per il nome di Cristo, morì pieno di Spirito Santo. Le sue ossa furono in seguito portate a Costantinopoli, e di là trasferite a Padova.

Così pure a Roma il natale di san Paolo della Croce, Sacerdote e Confessore, Fondatore della Congregazione detta della Croce e Passione di nostro Signore Gesù Cristo. Illustre per mirabile innocenza e penitenza e acceso di singolare amore verso Cristo crocifisso, dal Papa Pio nono fu ascritto nel catalogo dei Santi, e la celebrazione della sua festa venne fissata al ventotto Aprile.

Così pure ad Arenas, in Spagna, il natale di san Pietro d'Alcantara, Sacerdote dell'Ordine dei Minori e Confessore, il quale, per la meravigliosa penitenza e per molti miracoli, dal Sommo Pontefice Clemente nono fu ascritto nel numero dei Santi. La sua festa si celebra nel giorno seguente.

Ad Antiochia sant'Asclepiade Vescovo, che fu uno della illustre schiera di quei Martiri, che gloriosamente patirono sotto Macrino.

A Neocesarea, nel Ponto, sant'Atenodoro Vescovo, fratello di san Gregorio Taumaturgo: illustre per dottrina, compì il martirio nella persecuzione di Aureliano.

A Sinomovic, nel territorio di Beauvais, san Giusto Martire, il quale, essendo ancor fanciullo, nella persecuzione dell'Imperatore Diocleziano, sotto il Preside Riziovaro, fu decapitato.

A Roma santa Trifonia, già moglie di Decio Cesare e madre di santa Cirilla, Vergine e Martire. I1 suo corpo fu sepolto in una cripta, vicino a sant'Ippolito.

Presso Auriesville, nello stato di New York, i santi Martiri della Compagnia di Gesù, Isacco Jogues, Sacerdote, e Giovanni de La Lande, Coadiutore, i quali in questo e nel giorno seguente furono barbaramente uccisi dagli Irochesi, nello stesso luogo ove, pochi anni avanti, Renato Goupil, anch'esso Coadiutore, aveva conseguito la palma del martirio.

Nei confini della regione di Edessa, nella Mesopotamia, la commemorazione di san Giuliano Eremita, soprannominato Saba, la cui memoria si celebra anche il diciassette Gennaio.