Totus tuus - Martirologio romano

Martirologio romano

15 novembre

A Colonia sant'Alberto Vescovo e Confessore, dell'Ordine dei Predicatori, detto Magno, celebre per santità e dottrina, che il Papa Pio undecimo dichiarò Dottore della Chiesa universale e Pio dodicesimo lo costituì celeste Patrono dei cultori di scienze naturali.

Nello stesso giorno il natale di sant'Eugenio, Vescovo di Toledo e Martire, che fu discepolo del beato Dionigi l'Areopagita, e nel territorio di Parigi, compiuto il corso del martirio, ricevette dal Signore la corona della sua beata passione. Il suo corpo fu in seguito trasportato a Toledo, in Spagna.

A Nola, in Campania, il beato Felice, Vescovo e Martire, il quale, fin dal quindicesimo anno di età, rifulse per miracoli, e, sotto il Preside Marciano, con altri trenta Compagni, compì il combattimento del martirio.

A Edessa, nella Mesopotamia, la passione di sant'Abibo Diacono, il quale, sotto l'Imperatore Licinio e il Preside Lisiania, fu lacerato con uncini, e gettato nel fuoco.

Nello stesso luogo i santi Martiri Guria e Samona, sotto l'Imperatore Diocleziano ed il Preside Antonino.

In Africa i santi Martiri Secondo, Fidenziano e Varico.

Presso Archingeay, nel territorio di Saintes, il natale di san Macuto, Vescovo d'Aleth in Francia, il quale, nato in Inghilterra, fin dalla più tenera età rifulse per i suoi miracoli.

A Verona san Luperio, Vescovo e Confessore.

A Roma il natale di san Giuseppe Maria Pignatelli, Confessore, Sacerdote della Compagnia di Gesù, che il Papa Pio dodicesimo iscrisse nei fasti dei Santi.

A Kahlemberg, presso Vienna, in Austria, san Leopoldo, Marchese di quella provincia dell'Austria, dal Papa Innocenzo ottavo ascritto nel numero dei Santi.