Totus tuus - Martirologio romano

Martirologio romano

23 Marzo

In Africa i santi Martiri Vittoriano, Proconsole di Cartagine, e due fratelli Aquiregensi, come pure Frumenzio ed un altro Frumenzio, mercanti. Tutti questi, nella persecuzione dei Vandali (come scrive Vittore, Vescovo Africano), sotto il Re Ariano Unnerico, per la costanza della confessione cattolica, straziati da crudelissimi tormenti, furono gloriosamente coronati.

Così pure nell’Africa san Fedile Martire.

Nello stesso luogo san Felice ed altri venti Martiri.

A Cesarea, nella Palestina, i santi Martiri Nicone ed altri novantanove.

Così pure le corone dei santi Martiri Domizio, Pelagia, Aquila, Eparchio e Teodosia.

A Lima, nel Perù, san Turibio Vescovo, per la cui virtù si propagò in America la fede e la disciplina ecclesiastica.

Ad Antiochia san Teodolo Prete.

A Barcellona, nella Spagna, san Giuseppe Oriol Prete, beneficiato della chiesa di santa Maria dei Re, celebre per ogni specie di virtù e particolarmente per la mortificazione del corpo, per l’esercizio della povertà e per la carità verso i poveri e gli infermi, il quale, glorioso per miracoli in vita e dopo morte, dal Papa Pio decimo fu iscritto nel numero dei Santi.

A Cesarea san Giuliano Confessore.

In Campania san Benedetto Monaco, il quale, chiuso dai Goti in un forno ardente, il giorno seguente vi fu trovato illeso.