(il Foglio) Mancuso ”Doctor Diabolicus”

Fede e ragione

Il Foglio 26 Febbraio 2009

Vito Mancuso chiede un Concilio per liberare l`uomo dalla natura

DOCTOR DIABOLICUS Diabolico nel nostro linguaggio laico è perfino un complimento. Magari un complimento ambiguo, ma un complimento. E come sanno i lettori del Foglio, e dei suoi libri, Vito Mancuso merita la considerazione di chi ama il pensiero diretto, forte, umile nel metodo e orgoglioso nella sostanza. L`ultima uscita nella Repubblica, il suo nuovo giornale, propone alla cattolicità la convocazione di un Concilio che completi l`opera del Vaticano II. Il Concilio convocato nel 1959, e chiuso nel 1965, definì un nuovo orientamento della chiesa in sostegno alla libertà di autodeterminazione umana nella storia. Ora per Mancuso occorre estendere questa nuova libertà cristiana al rapporto con la natura: l`uomo deve essere riconosciuto libero di autodeterminarsi nella natura e di liberarsi dalla natura. Vaste programme, verrebbe da obiettare. Eppure la spinta culturale verso la disumanizzazione dell`umanità e la denaturalizzazione della natura impressa dal progresso delle tecniche di ingegneria genetica, nel loro rapporto intrinseco con il "progresso" ideologico sottostante, è obiettivamente molto forte, e forse giustifica simili ambizioni. Tutti i Papi conciliari e postconciliari hanno spiegato che la storia non è nelle mani dell`uomo, e che né lo spirito né la lettera del Vaticano II lasciano pensare a una libertà assoluta, capace di relativizzare al soggetto che la detiene la verità cattolica o anche solo la metafisica razionale della filosofia greca classica. Ora chi non è d`accordo con loro tende a rilanciare la sfida: oltre a liberare la storia dall`ipoteca divina (Provvidenza), proviamo a liberare la natura da ogni ancoraggio all`essere, facciamoci creatori e esecutori testamentari della nostra vita. Sono belle idee, che appartengono di diritto alla gloriosa tradizione del libero pensiero. Ma che cosa c`entrino con la tradizione, la cultura e la fede cattolica, è questo che attende ancora di essere laicamente spiegato