Nuovo e-book gratis. Scritti di Donoso Cortes

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 Il nuovo e-book gratuito è scaricabile dal sito dei libri
www.totustuus.es

Donoso Cortès

Comprende: Lettera al Card. Fornari sugli errori del nostro tempo (richiesta per la preparazione del Sillabo) • Discorso sull’Europa • Lettera alla Regina Maria Cristina • Risposta al signor De Broglie • Discorso sulla Dittatura • e altre.

Si ricorda che da tempo è disponibile anche il “Saggio sul cattolicesimo, il liberalismo e il socialismo” nella traduzione di metà Ottocento.

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Omofobia: pretesto per un dominio totalitario

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“L’omofobia è uno strumento del dominio totalitario sulla mente degli altri”.
Intervista esclusiva al cardinal Müller

Abbiamo chiesto al Cardinal Gerhard  Ludwig Müller, prefetto emerito per la congregazione della dottrina della fede, la massima autorità quanto alla dottrina della Chiesa, qualche parola netta. Il cardinale presenterà il libro di Mattson a Roma il 25, e ci ha ricevuti a casa, fra un viaggio e l’altro.

CM: Vostra Eminenza, partiamo dall’attualità: domani è la giornata mondiale contro l’omofobia. Sappiamo che la parola è stata inventata in America nel 1971, ma sappiamo anche che le persone che provano attrazione verso lo stesso sesso a volte davvero vivono nella sofferenza. Noi cristiani, chiamati ad amare tutti, come dobbiamo comportarci su questo tema?

Gerhard Ludwig Müller: L’omofobia, semplicemente non esiste, è chiaramente un’invenzione, uno strumento del dominio totalitario sulla mente degli altri. Al movimento omosessualista mancano gli argomenti scientifici, per questo hanno costruito un’ideologia che vuole dominare, cercando di costruire una sua realtà. E’ lo schema marxista, secondo cui non è la realtà a costruire il pensiero, ma il pensiero che costruisce la realtà. Quindi, chi non accetta questa realtà deve essere considerato malato. Come se, tra l’altro, si potesse agire sulla malattia con la polizia o con i tribunali. D’altra parte in Unione Sovietica i cristiani venivano chiusi nei manicomi: sono i mezzi dei regimi totalitari come il nazionalsocialismo e il comunismo. Oggi in Nord Corea la stessa sorte tocca a chi non accetta il pensiero dominante.

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Card. Poletto: “Registrazione di due madri è fango sulla città”

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Il cardinale Poletto contro la scelta del sindaco Appendino di riconoscere il figlio di due mamme: un disegno “contrario” al “progetto di Dio”.
Ecco le dichiarazioni dell’arcivescovo emerito di Torino.
Ma nel frattempo il fenomeno si espande – senza alcun intervento da parte della magistratura né dei partiti – sia a Gabicce che a Roma.

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Il sindaco di Torino Chiara Appendino, qualche giorno fa, ha firmato l’atto di riconoscimento del bambino di due diverse mamme.

Un atto cui si è arrivati “forzando la mano” e una scelta che non è piaciuta affatto al porporato nato in provincia di Treviso, che attraverso un’intervista a La Fede Quotidiana, ha evidenziato il suo pensiero al riguardo. Il primo problema, secondo quanto dichiarato dal porporato, sarebbe il Ddl Cirinnà. Lo spartiacque dal quale si sarebbe dato il via libera a questo genere di provvedimenti.
Così tanto da andare “contro il progetto di Dio“. Poletto sostiene che si stia andando verso un cambiamento radicale delle modalità di pensiero. Una “deformazione” tesa ad allontanare l’uomo dal “progetto di Dio“.

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Se si tocca Humanae vitae, crolla la Dottrina sociale

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L’editoriale del vescovo Crepaldi sul Bollettino della Dottrina sociale dell’Osservatorio Van Thuan: «La contraccezione fa sì che i coniugi si trattino come individui isolati secondo un disegno frutto dei loro desideri privati. Se si tocca Humanae vitae crolla impianto della Dottrina sociale. Amoris Laetitia deve essere letta alla luce di Humanae vitae e non il contrario.

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Se si tocca la Humanae vitae di Paolo VI crolla l’intero impianto della Dottrina sociale della Chiesa: è questo il messaggio contenuto nell’ultimo numero del “Bollettino di Dottrina sociale della Chiesa” dell’Osservatorio cardinale Van Thuân in distribuzione in  questi giorni e dedicato al 50mo anniversario dell’enciclica paolina sull’amore coniugale con un interessante sottotitolo: “Il significato pubblico della sessualità umana”.

Come dire che, una volta rivista la lezione della Humanae vitae, non cade solo la morale coniugale, né la sola morale in generale, come la Nuova Bussola Quotidiana ha spiegato ieri, ma anche il senso ultimo dell’impegno per la costruzione della società.
A dirlo sono i cinque saggi del fascicolo e, in particolare, l’editoriale dell’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi: «Una messa in questione o una liquidazione dell’enciclica con la scusa di un suo “aggiornamento” avrebbe conseguenze negative per tutto l’ambito della Dottrina sociale della Chiesa».

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La notte che avvolge il mondo

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La Rivoluzione russa si inserì all’interno della Prima Guerra mondiale, che sconvolse l’Europa dal 1914 al 1918 e che, con il secondo conflitto, costituì un’unica guerra civile europea: la lotta ideologica e politica promossa dalla Russia proiettò la sua ombra di sangue sull’intera Europa.
In un best-seller degli anni Venti del Novecento, lo scrittore tedesco Oswald Spengler evocava l’immagine del «Tramonto dell’Occidente».
In realtà non di tramonto si trattava, ma di discesa nel buio della notte.
A Fatima nel 1917 la stella del mattino annunciò il suo trionfo.
Sono passati cent’anni, ma questa è oggi l’unica certezza infallibile della storia.

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La lotta contro le eresie di san Domenico

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Ottocento anni fa avvenne un fatto fondamentale per la vita della Chiesa, che andò a sommarsi all’operato dei Frati minori di san Francesco di Assisi: era il 1217 quando san Domenico di Guzmán (Caleruega 1170/1175-Bologna 6 agosto 1221) inviò nelle città europee, dove si trovavano le principali sedi universitarie (Bologna, Parigi, Madrid…), i membri dell’Ordine dei Predicatori da lui fondato al fine di renderli dotti per risanare il tessuto cattolico.

I due ordini mendicanti, mendichi per volontà di san Francesco e di san Domenico della sola Provvidenza, risollevarono le sorti di una Chiesa piena di boria, moralmente corrotta, avente parroci spesso ignoranti e fedeli imbevuti di errori diffusi da movimenti pauperisti.

La vita di san Domenico di Guzmán è meno nota rispetto a quella del suo contemporaneo san Francesco di Assisi (1181/1182-1226), in quanto il fondatore dei Predicatori si identifica per lo più con la sua opera, a differenza di san Francesco, il cui percorso terreno fu caratterizzato dalla sua stessa originale personalità. Proprio per tale ragione la figura di san Domenico ha subito meno stravolgimenti e profanazioni rispetto a quella del poverello di Assisi, in quanto l’icona del santo spagnolo è stata associata più che altro alla sua fondazione. (altro…)

Mons. Camisasca: buone notizie da Reggio Emilia

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GRUPPO STABILE ROLANDO RIVI PER LA PROMOZIONE DELLA MESSA IN FORMA STRAORDINARIA

OMELIA PRONUNCIATA DAL VESCOVO DI REGGIO EMILIA E GUASTALLA

MONS. MASSIMO CAMISASCA

IN OCCASIONE DELLA MESSA IN FORMA STRAORDINARIA
VOTIVA DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 

Cari fratelli e sorelle perché il vescovo è venuto qui? Vorrei iniziare subito rispondendo a questa domanda.

Perché voi siete miei figli e il pastore deve essere pastore di tutte le sue pecore. Ciascuna secondo il suo dono e secondo la sua storia. Tutti coloro che sono dentro il nostro gregge hanno il diritto di essere seguiti, aiutati, corretti e amati dal vescovo e perciò ho desiderato venire qui proprio per questa ragione.

La seconda ragione è inerente alla celebrazione della Forma Straordinaria della Messa: io sono profondamente convinto che l’intuizione di Benedetto XVI con il Motu Proprio Summorum Pontificum non fosse contro la messa di Paolo VI, ma a favore di essa e cioè in modo che le due celebrazioni, le due forme diverse di celebrazione, potessero aiutarsi a vicenda. In particolare che il silenzio e la sacralità che accompagnano questa celebrazione nel cosiddetto “Rito antico” possano aiutare tutti noi presbiteri che celebriamo la Santa Messa secondo la Forma ordinaria del messale di Paolo VI a custodire sempre il gusto del silenzio, della meditazione e dell’essere davanti a Dio, che deve connotare ogni celebrazione eucaristica. (altro…)

Card. Burke: i lefebvriani sono scismatici?

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Il signor Cardinale Leo Burke riafferma il primato della dottrina sulla pastorale.

 

 

In occasione di una Conferenza sulla Sacra Liturgia, tenutasi a Medford, nell’Oregon, USA, il 15 luglio 2017, un fedele ha chiesto al Card. Leo Burke: E’ mai lecito assistere alla liturgia della FSSPX e ricevervi la Comunione?
La risposta sta circolando esclusivamente su vari siti pseudo-tradizionalisti (che qui nonsi vogliono reclamizzare), mentre è certamente opportuno farla conoscere ad ogni fedele poichè ribadisce con chiarezza e carità la dottrina di sempre: o riconciliati o scistìmatici.
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