Libero – Il suicidio dell’Europa

Attualità

Fuori dalla cabina l’Europa ha chiuso Dio (e ora siamo in picchiata)

Le cronache sulla tragedia dell’aereo precipitato in Alta Provenza descrivono tutto nel dettaglio, ma ne manca sempre uno. Essenziale.

Anche nei giorni del dolore di tante famiglie, nell’elaborazione del lutto, quando si cerca di arginare l’oceano di lacrime che sale dal cuore con la rabbia, manca dalle cronache la sola presenza capace di illuminare la notte oscura del male e della morte: Dio.

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il Foglio – AAA crociati cercasi

Attualità

il Foglio

Gli impressionanti numeri dell'esodo dei cristiani dal medio oriente

Vittime della persecuzionie degli islamisti sono stati costretti ad abbandonare le proprie terre. Secondo Newsweek sono passati dal 20 al 5 per cento della popolazione negli ultimi anni

di Redazione | 27 Marzo 2015

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CC – I maggiori quotidiani sono i moderni cacciatori di streghe

Attualità

«Dichiaratamente omofobo»

Autore: Mangiarotti, Don Gabriele  Curatore: Saro, Luisella
Fonte: CulturaCattolica.it

sabato 21 marzo 2015
«Dichiaratamente omofobo», così viene presentata la conferenza dell’Avv. Gianfranco Amato a proposito delle questioni educative e di libertà di espressione nei confronti della lobby LGBT. Etichettare è un modo rassicurante per dare alle notizie un peso scelto dalla Redazione piuttosto che dal serio confronto dei lettori con le argomentazioni proposte dai relatori. Così si genera un giornalismo che, invece che informare e rendere capaci dell’esercizio del pensiero critico, si mette al servizio del politically correct, garantendosi una impunità di fronte a qualsiasi manipolazione del pensiero.
 

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AsiaNews – La polizia indiana reprime apertamente pacifici cristiani

Attualità

AsiaNews 5-2-15

Marcia pacifica a Delhi: la polizia picchia e arresta sacerdoti, suore e bambini
di Nirmala Carvalho
I manifestanti si erano radunati per protestare contro gli attacchi alle chiese cattoliche avvenuti negli ultimi due mesi. Gli agenti: "Illegale". Card. Gracias: "Una vergogna per l'India laica e democratica, cristiani trattati come criminali". Il governo nega il visto a due funzionari vaticani senza dare spiegazioni: dovevano solo partecipare a un convegno.

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Sussidiario- In Inghilterra la libertà di educazione sta morendo

Attualità

Sussidiario.net

CRISTIANOFOBIA/ Inghilterra: scuole cristiane a rischio chiusura, non promuovono fedi diverse e omosessualità

Redazione martedì 3 febbraio 2015

La motivazione ufficiale è difendere i valori inglesi contro il pericolo di estremismo religioso, soprattutto quello islamico. Con questa motivazione i responsabili dell'educazione inglese hanno minacciato di chiusura due scuole cristiane e minacciato anche alcuni istituti ebraici. Ma le scuole controbattono dicendo sia solo una scusa per imporre l'agenda educativa secolarista e pro gay del governo inglese. 

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AsiaNews – Tra i fuggiti dall’orrore jihadista

Attualità

Via Crucis: i profughi di Mosul oltre l'emergenza
di Bernardo Cervellera
Sono almeno mezzo milione le persone che si sono rifugiate in Kurdistan per sfuggire all'ISIS. Nello Shlama Mall a Erbil: 350 persone vivono nello scheletro di un edificio in costruzione, con panni stesi e coperte a fare da pareti. L'ordinazione sacerdotale di un giovane, anch'egli profugo dimostra che con la fuga, c'è qualcosa che non è stato distrutto: la fede, le tradizioni, il sacerdozio.

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La satira, il senso del limite e i giornalisti di Charlie Hebdo

Attualità

La satira, il senso del limite e i giornalisti di Charlie Hebdo   

di Alessandro Gnocchi

La satira di Guareschi, che non perdeva mai il senso del limite, aveva un fine educativo.. . I giornalisti di Charlie Hebdo non volevano e non vogliono salvare i musulmani da una falsa religione, ma farli partecipi della loro stessa perdizione, violentarli della stessa violenza che li ha portati nel baratro del nulla.


Pubblicato sul sito Riscossa Cristiana –  13 gennaio 2015

È pervenuta in Redazione:

 

Caro dott. Gnocchi,
dopo l’attentato di Parigi penso che urga una riflessione chiarificatrice, fra noi cristiani, circa il valore, o disvalore, della satira. Lei probabilmente, in quanto grande esperto di Giovannino Guareschi, è la persona più giusta ad illuminarci in proposito.
In altre parole: entro quali limiti la satira può essere considerata uno strumento utilizzabile dai cristiani? Può esserci una satira cristiana o forse è meglio parlare di una comicità o ironia cristiana? Lo scopo di tale opera può essere la pura corrosività o ridicolizzazione dell’avversario, senza avere un fine positivo ed educativo?
La ringrazio per l’eventuale risposta
Marco Bongi

 

 

Caro Bongi,
chiamiamola pure satira e non temiamo se la usano i cristiani, anzi. Ma, se tengo come parametro il lavoro di Guareschi, stento a dare lo stesso nome a ciò che, nel corso degli anni, ho visto su “Charlie Hebdo”. Fatico perché in ciò che faceva, e che continua fare, il giornale francese, manca l’essenziale di ogni attività umana, anche quando si tratta di imprese intellettuali che per definizioni stanno in una zona franca fuori dagli schemi e dalle convenzioni: il senso del limite.

Fatico a dare lo stesso nome a ciò che faceva Guareschi su “Candido” e a quanto facevano e fanno i francesi di cui ci stiamo occupando in questi giorni perché non sono la stessa cosa. Chiamiamola satira, ma allora, seguendo il suo ragionamento, bisogna dire che esiste una satira cristiana, così come esiste una filosofia cristiana, una cultura cristiana, una pittura cristiana, una musica cristiana, una letteratura cristiana e via elencando.

Caro Bongi, se c’è qualcosa che contraddistingue la satira fatta da cristiani come Guareschi è proprio il senso del limite. Che non consiste nel dosare l’intelligenza, la durezza o l’invettiva, ma nella consapevolezza che su alcuni bersagli non si può alzare la matita.
I bersagli che devono godere l’immunità dall’attività satirica sono i simboli.
Badi bene, caro Bongi, che non ho ancora detto le divinità poiché, in quanto cristiani, sappiamo che esiste un solo Dio in Tre Persone e che le altre espressioni sono tutte false in quanto frutto di religioni false.
Qui bisogna distinguere tra bestemmia e malcostume, ma non è necessario inoltrarsi per questa strada.
Non per questo, in quanto simboli di un credo religioso, i falsi dei e le relative figurazioni e manifestazioni possono essere in qualche modo soggetti alla minima denigrazione satirica.

Che una religione è falsa lo si può mostrare solo porgendo quella vera. Lo si fa con l’apostolato, con l’apologetica, con le opere di carità, con la santità della vita personale. Farlo con lo sberleffo lanciato su simboli e figure impregnate di un senso del sacro, anche se mal riposto,  prima ancora che irreligioso è inumano. O meglio, è inumano in quanto irreligioso: ma questa, appunto, è l’essenza dell’Occidente che ha voltato le spalle a Cristo e alla civiltà cristiana. I giornalisti di Charlie Hebdo non volevano e non vogliono salvare i musulmani da una falsa religione, ma farli partecipi della loro stessa perdizione, violentarli della stessa violenza che li ha portati nel baratro del nulla.

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Tempi.it – Si scrive laicità si legge anticristianesimo

Attualità

Francia. Fatma, musulmana, contro il tribunale che vieta il presepe: «La natività rappresenta il Natale. È adorabile»

Tempi.it – dicembre 6, 2014 Redazione

Via le statuine dagli spazi pubblici della Vandea. Il presidente del Consiglio provinciale obbedisce ma promette battaglia legale e scrive: «Le istituzioni francesi si radicano nella cultura cristiana, bisogna essere ciechi per non vederlo»

«Io sono musulmana e trovo che il presepe sia una cosa adorabile. Rappresenta le festività del Natale molto meglio di tutto il marketing che cerca di promuovere gli acquisti». Così ha scritto Fatma H. al Le Figaro in una delle centinaia di lettere che sono state scritte al giornale e al Consiglio generale della Vandea, che è stato obbligato dal tribunale di Nantes a togliere il presepe dall’edificio pubblico.

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