Anniversari. 1978: suicidarsi per il socialismo

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Il Tempio del Popolo: il suicidio collettivo più grande della storia.
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Jones non era uno dei soliti squilibrati emarginati dalla società che si rifugia nella religione: Jones era un uomo stimato, che propugnava un socialismo e fu anche assessore all’edilizia del comune di San Francisco sotto il sindaco democratico George Moscone.
Addirittura la moglie del presidente Carter, Rosalynn, fu colpita dalla bontà di quest’uomo e intratteneva con Jones regolare corrispondenza epistolare.
Il vicepresidente Mondale, in una lettera al «caro Jim», si dichiarava «riconoscente per il lavoro del Tempio del Popolo».

Perché una paranoia così spaventosa venne condivisa da tante persone?
Un tentativo di risposta a questa domanda viene da una nota scritta da un seguace che evidentemente aveva accettato l’ordine di uccidersi: «Papà, non vedo nessuna via d’uscita – sono d’accordo con la tua decisione – ho paura soltanto che senza di te il mondo non ce la faccia ad arrivare al comunismo…».

Nuovo e-book gratis: La filosofia nel suo sviluppo storico (vol. 3)

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13 aprile 2018

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La filosofia nel suo sviluppo storico
Dal secolo XIX ai nostri giorni
(per i licei)

Un utile strumento per contrastare le bugie diffuse dagli insegnanti ai nostri figli.

“Si accentua, soprattutto attraverso l’illuminismo inglese e francese, l’esigenza di un umanesimo sempre più laico: autonomia delle scienze, della storia, della filosofia, ecc.; autosufficienza dell’uomo, artefice esclusivo del suo mondo, quello che egli stesso si costruisce con l’uso della ragione e della esperienza, senza alcuna dipendenza dalla religione

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Nuovo e-book gratis: La filosofia nel suo sviluppo storico (1)

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La filosofia nel suo sviluppo storico

Dall’antichità alla decadenza della scolastica
(per i licei)

Un utile strumento per contrastare le bugie diffuse dagli insegnanti ai nostri figli.

«Che cosa ci sto a fare io nel mondo»? Non c’è uomo che almeno una volta nella sua vita non si sia posta questa domanda e che, bene o male, non abbia risposto o creduto di rispondere. E una risposta è necessario darla, in quanto quella domanda impegna il perché, il significato della nostra esistenza. Porsi la domanda senza rispondere, è vivere tenendo sospesa la vita ad una incognita; sopprimerla è impossibile, perché chi vive non può sopprimere il problema della sua esistenza.
L’indifferenza o lo scetticismo rappresentano stati momentanei di abdicazione alla nostra natura di esseri pensanti, non la nostra vera condizione di uomini; momenti di «evasione», che confermano l’importanza decisiva e l’imperatività di quella domanda e della risposta.
(Michele Federico Sciacca) (altro…)

Nuovo e-Book gratis: Il Cardinale J. Slipyj

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Il nuovo eBook

Il Cardinale Josyf Slipyj
padre e confessore della Chiesa Ucraina martire

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«La parola di Cristo sintetizza, si può dire, la lunga e travagliata esistenza dell’amato Arcivescovo Maggiore.
Sappiamo infatti quanto egli fu affaticato e oppresso: ma sappiamo anche che non gli venne mai meno il conforto di Cristo.
Durante la sua prolungata vicissitudine di condannato e poi di esiliato, sempre gli fu di conforto e di stimolo l’affermazione del Divin Maestro: Venite a me, voi tutti che siete affaticati ed oppressi!.
Il Cardinale Slipyj in Cristo ha trovato sempre e unicamente il ristoro per poter essere uomo di fede invitta, pastore di fermo coraggio, testimone di fedeltà eroica, eminente personalità della Chiesa»
(San Giovanni Paolo II, 17/10/1984).

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Santo Natale a tutti!

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Per residenti in Emilia Romagna
Petizione da firmare “Sanità ER: aborto e gender”
La trovate qui:
http://www.fattisentire.org/petizione-sanita/

 

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Nuovo eBook gratis: Sessualità e gender

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Nuovo e-Book gratis: 

Sessualità e genere

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Le questioni relative alla sessualità e al genere toccano alcuni degli aspetti più intimi e personali della vita umana.
Negli ultimi anni hanno anche vessato la politica mondiale.
Offriamo questo report – scritto dal dr. Lawrence S.Mayer, epidemiologo con formazione in psichiatria, e dal dr. Paul R. McHugh, che può essere definito il più importante psichiatra americano dell’ultimo mezzo secolo – nella speranza di migliorare la comprensione pubblica di tali questioni.

Analizzando le ricerche nel campo delle scienze biologiche, psicologiche e sociali, questo report mostra che alcune delle affermazioni riguardo alla sessualità e al genere che si sentono con maggiore frequenza non sono sostenute da evidenze scientifiche.

Il report si concentra in modo particolare sui maggiori tassi di problemi di salute mentale tra le popolazioni LGBT, e mette in discussione la base scientifica delle tendenze nel campo dei trattamenti per i bambini che non si identificano con il loro sesso biologico.
Si auspica un maggiore impegno per offrire a queste persone la comprensione, la cura e il sostegno di cui hanno bisogno per condurre vite sane e prospere.

Buona festa dell’Immacolata e Santo Natale! (altro…)

Nuovo e-Book gratis: Il socialismo, patologia millenaria dell’umanità

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Nel sito dal quale si possono scaricare gratuitamente buoni libri http://www.totustuus.es è disponibile un nuovo volume:

Il socialismo
patologia millenaria dell’umanità

È una raccolta di quattro saggi: del matematico russo I. Safarevic, del Beato prof. Giuseppe Toniolo, dell’apologista francese Auguste Nicolas, del contro-rivoluzionario G. Cantoni.

Si tratta rispettivamente di testi di epoche diverse:

  1. Passato e avvenire del socialismo (1981)
  2. Il socialismo nella storia della civiltà (1903)
  3. Del protestantesimo e di tutte le eresie in rapporto al socialismo (1859)
  4. La socialdemocrazia fabiana, new look dell’”opzione socialista” (1990)

Questi scritti sono oggi necessari più che mai, poiché ormai con il termine “socialismo” si designano spesso fenomeni completamente differenti: a) la teoria; b) un regime sociale esistente.

Tuttavia, gli elementi che rientrano nell’ideale socialista (abolizione della proprietà privata, della famiglia, della gerarchia, avversione per la religione) sono rimasti gli stessi per millenni e possono essere intesi come manifestazioni di un unico principio fondamentale: la repressione dell’individuo.

Si può pertanto interpretare il socialismo come una manifestazione dell’istinto d’autodistruzione dell’uomo – frutto dell’ostilità verso l’individualità – e della conseguente volontà di distruggere le forze che sostengono e rafforzano questa individualità: la religione, la cultura, la famiglia, la proprietà individuale.

Nuovo e-book gratis: Lineamenti di una civiltà cristiana

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Per me reges regnant

Lineamenti di una civiltà cristiana
il Medioevo

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“Vi fu un tempo in cui la filosofia del Vangelo governava la società: allora la forza della sapienza cristiana e lo spirito divino erano penetrati nelle leggi, nelle istituzioni, nei costumi dei popoli, in ogni ordine e settore dello Stato, quando la religione fondata da Gesù Cristo, collocata stabilmente a livello di dignità che le competeva, ovunque prosperava, col favore dei Principi e sotto la legittima tutela dei magistrati; quando sacerdozio e impero procedevano concordi e li univa un fausto vincolo di amichevoli e scambievoli servigi” (Leone XIII, Enc. Immortale Dei). (altro…)

Nuovo E-Book gratis: Vita di San G. Cottolengo

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   16 luglio 2017
 Nostra Signora del Carmelo

NUOVO E-BOOK GRATIS

Vita di San Giuseppe Cottolengo

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E' lo studio dei grandi che ci spinge a grandi cose.
Se l'essere eroi è prerogativa di pochi eletti; se le opere gigantesche sono frutto di poche tempre tenaci ed indomite: se l'abnegazione, se la dedizione assoluta al sollievo dell'umanità sofferente è virtù di pochi entusiasti che vollero e poterono toccare la perfezione spirituale, tutti però possono rispecchiarsi in questo gigante della carità e santità e dal suo esempio vivo, vibrante ritrarre monito ed insegnamento per superare le debolezze umane, per suscitare le assopite energie spirituali, per tendere tutte le facoltà, spesso ricalcitranti, a rendersi utili, benefiche ai fratelli infelici, coll'alleviarne le pene, le sofferenze, i dolori.

La celebrazione dell'erezione del «Cottolengo», di quest'opera meravigliosa, deve ricordare a noi, così freddamente egoisti, l'amore immenso che il Beato Cottolengo nutriva verso gli infelici.
Tutta la sua vita venne consacrata all'esercizio della carità coll'immolazione più sublime: tutta la sua opera venne vivificata dallo spirito di abnegazione e di sacrificio, il più duro, il più spasimante.
Egli ideò e fece sorgere la Piccola Casa a fine di raccogliere sotto le immense e benefiche ali della carità tutte le miserie morali e fisiche dell'umana famiglia, tutti i rifiuti più fetenti e ripugnanti della società.

A chi gli domandava la ragione di tanto amore, di tanto delirio; a chi desiderava conoscere perché il fuoco di sua carità non languisse fra tanti contrasti, fra tante lotte, fra tanti stenti, rispondeva: Charitas Christi urget nos, è Gesù che alimenta in me questa fiamma, che il mio cuore ha convertito in un roveto perennemente ardente.

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Nuovo e-book gratis: Handbook sull’aborto

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  Dr. Jack C. Willke e Barbara Willke

  Handbook sull’aborto

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L’e-book che viene distribuito in questo giugno 2017 è un pezzetto di storia, che conserva intatta la sua utilità e attualità.

Nel 1976 – son già passati 40 anni! – si era agli inizi della legalizzazione dell’aborto procurato nel mondo. Anche se in Italia tale pratica era ancora reato, intuivamo la necessità di prepararci a una guerra che sarebbe presto scoppiata: l’handbook dei coniugi Willke fu il primo libro – meglio: strumento culturale – che fu diffuso in Italia.

Due anni dopo arrivò la terribile legge n. 194 frutto della suicida logica del “cedere qualcosa per non perdere tutto”, tipica dei politici sedicenti cattolici.
Nel 1981, al referendum contro la 194 – perso per l’inazione del partito che allora deteneva la maggioranza in Parlamento e la tiepidezza di buon aparte dell’episcopato – solo la voce tuonante di San Giovanni Paolo II, l’inattesa opposizione all’aborto di un piccolo partito all’opposizione e il libro dei coniugi Willke furono tra i pochi sostegni per il manipolo di coraggiosi che spesero giorni e notti in conferenze, volantinaggi, affissione di manifesti.

In queste ore del giugno 2017, quando i figli dei stessi profeti di morte di allora – ma anche i figli di chi allora ci ha tradito – ci propinano che il c.d. Ius soli sarebbe un modo per limitare il crollo demografico, ben pochi ricordano i 6 milioni di bambini italiani abortiti dal 1980. E nel corso della lettura scoprirete che già allora intravedevamo nell’aborto la via che avrebbe portato all’eutanasia (le c.d. DAT, legalizzate dal Governo del Partito Democratico, in questo stesso 2017) e il problema che l’obiezione di coscienza avrebbe rappresentato per le democrazie totalitarie.

Ai nuovi pro life e pro family, dedichiamo l’e-book dei Willke: studiatelo, applicatelo in modo analogico alla situazione attuale: dalla diffusione dell’ideologia omosessualista, alla legalizzazione delle droghe; dall’invasione islamica, alla sperimentazione su feti vivi: tutto è collegato, come le tessere di un mosaico che, se guardate soltanto da vicino, impediscono di vedere l’insieme.
Non abbiate paura di essere chiamati bigotti, integralisti, fascisti o peggio: il Creatore della Vita e la Regina della Famiglia sanno cosa c’è nel vostro cuore.
Soprattutto tenete conto dell’esperienza di chi combatté le battaglie contro il divorzio e l’aborto, perché il buon seme gettato allora non vada sprecato.

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Nuovo E-BOOK gratis: San Giovanni Eudes

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  San Giovanni Eudes

LA VITA ED IL REGNO DI GESÙ NELLE ANIME CRISTIANE

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PRESENTAZIONE: "Me infelice se non evangelizzo, se non converto".

Nato in Normandia nel 1601 viene ordinato sacerdote nel Collegio dei gesuiti di Caen. Egli è il primo apostolo del culto liturgico ai Sacri Cuori di Gesú e di Maria. Nel 1641 fonda due Congregazioni religiose, una maschile e una femminile, dedicate ai Sacri Cuori. Fondò poi rifugi per togliere le ragazze dalla strada e una Congregazione di Religiose per assisterle, l'ordine di «Nostra Signora della Carità del Rifugio».  Scrive numerose opere, fra cui la più conosciuta e la più considerevole è «Il cuore ammirabile della Madre di Dio». Morì nel 1680.

 

Questo "padre, dottore e apostolo del culto liturgico dei SS. Cuori", come viene chiamato nel decreto di beatificazione (1909), nacque il 14-11- 1601 a Ri, nella diocesi di Sées (Normandia), primogenito dei sette figli di Isacco, coltivatore e chirurgo. Fin dall'infanzia Giovanni si segnalò per il temperamento focoso, ma anche per una rara pietà alla quale dava libero sfogo davanti al tabernacolo e ad un'antica immagine di Maria SS. A nove anni uno dei suoi compagni, in un diverbio, gli diede uno schiaffo. Invece di reagire, il nostro santo si pose in ginocchio e, porgendo l'altra guancia, disse all'insolente: "Se vuoi, percuotimi anche su questa". Fatta la prima comunione (1613), sollecitò il permesso di cibarsi del pane celeste ogni mese.

Dopo che ebbe appreso i primi elementi della grammatica da un sacerdote dei dintorni di Ri, Giovanni fu mandato a Caen, nel collegio che i gesuiti avevano aperto da poco, dove fu sempre tra i primi della classe, e meritò per la grande pietà dai compagni l'appellativo di "il devoto Eudes". Egli fece parte della Congregazione Mariana e a quattordici anni emise il voto di perpetua castità. Considerandosi fidanzato della SS. Vergine passò un anello nel dito di una statua di lei.

Al termine della filosofia il suo direttore spirituale lo assicurò che era chiamato al sacerdozio anche se suo padre gli aveva già cercato la sposa. Ricevuta la tonsura, studiò la teologia e l'apologetica all'università di Caen. Poi, sentendo nascere in sé il desiderio della perfezione religiosa, il confessore lo esortò a entrare nella Società dell'Oratorio di Gesù fondato nel 1611 dal P. de Bérulle per la restaurazione dello stato sacerdotale in Francia. Giovanni Eudes fu ricevuto nel noviziato di Parigi (1623) durante il quale ebbe come maestri due geni: lo stesso P. de Bérulle (+1629) e il suo successore, Carlo de Condren (+1641) che, secondo Madama di Chantal, era un uomo capace di istruire gli angeli.

Ordinato sacerdote (20-12-1625), dopo un periodo di preghiera e studio nel ritiro di Nostra Signora delle Virtù di Aubervilliers, ottenne di recarsi a piedi al paese natale devastato dalla pestilenza, per curare i malati, confortare i morenti e seppellire i morti. Egli percorse prima le campagne di Caen, poi si trasferì ad Argentan dove l'epidemia scomparve appena gli abitanti, dietro l'esortazione del santo, si furono messi sotto la protezione di Maria SS. Giovanni Eudes fu allora destinato alla casa che l'oratorio aveva aperto a Caen, in cui trascorse circa quattro anni nello studio della Morale, nel ministero della predicazione, del catechismo e delle confessioni. Quando la peste riapparve per la seconda volta proprio a Caen (1631) quasi tutti, clero compreso, fuggirono. Il P. Eudes restò e, per non contaminare i confratelli, prese alloggio in una botte che la badessa benedettina della SS. Trinità aveva fatto collocare in un prato sulla riva del fiume Orne. Il morbo diminuì dopo che il santo aveva fatto innalzare statue della Madonna su tutte le porte della città. Quando rientrò all'Oratorio si ammalò gravemente, ma guarì perché la sua missione non era ancora terminata.

Le fatiche apostoliche per il P. Eudes cominciarono propriamente nel 1632 con le missioni popolari nella diocesi di Coutances. Nel 1629 il P. De Condren, succeduto al cardinal de Bérulle, lo nominò capo di tutte le missioni che sarebbero state affidate all'Oratorio in Normandia. I frutti che egli raccolse con i suoi trenta scelti operai furono molto abbondanti. Alla sua parola ardente e penetrante sovente l'uditorio prorompeva in lacrime, i penitenti assiepavano i confessionali, i nemici si riconciliavano, chi possedeva quadri osceni o libri cattivi li bruciava pubblicamente in espiazione dei propri scandali.

Una delle grandi pene che provava il P. Eudes era quella di costatare come i felici risultati ottenuti nelle missioni non fossero duraturi per la mancanza di sacerdoti istruiti e morigerati. Deliberò allora di adoperarsi per fondare e dirigere seminari già ordinati dal Concilio di Trento. Dato che l'Oratorio era stato fondato per promuovere la riforma del clero, propose ai superiori maggiori di aggiungere alle funzioni già fissate gli esercizi particolari per gli ordinandi, facendone egli stesso l'esperimento con un seminario nella casa di Caen, di cui era superiore dal 1640. Con suo grande stupore il permesso gli fu rifiutato. Gli Oratoriani, dimentichi dello scopo essenziale e primordiale della loro istituzione, preferivano continuare a consacrarsi all'educazione della gioventù laica.

La sua idea di fondare una nuova Società per la formazione del clero e il rinnovamento del popolo con le missioni, fu approvata da parecchi vescovi e dalla mistica normanna Maria des Vallées con cui il santo era in relazione. Lo stesso cardinale Richelieu, primo ministro di Luigi XIII, informato del gran bene che egli operava tra il clero con le sue conferenze, lo fece chiamare a Parigi per incoraggiarlo e autorizzarlo a dare inizio alla sua opera. Per la nascita della Congregazione di Gesù e Maria a Caen, il P. Eudes scelse la data del 25-3-1643, fedele discepolo del cardinal de Bérulle nel fare della persona del Verbo Incarnato il centro di tutta la vita spirituale.

Fin dal principio egli fu sostenuto validamente dal suo vescovo di Bayeux, Mons. d'Angennes, e coadiuvato da alcuni zelanti sacerdoti che si posero alla sua scuola senza emettere voti di religione. Secondo l'intenzione del fondatore essi dovevano trovare nel loro sacerdozio la ragion d'essere della propria santificazione. Per realizzare la vita di Cristo in loro e nei fedeli, egli propose a tutti la devozione ai Sacri Cuori di Gesù e Maria, e affidò ad essi il compito di propagarla nelle missioni.

Egli stesso con l'approvazione di numerosi vescovi ne compose la Messa e l'Ufficio che in breve si propagarono in tutta la Francia con grande livore dei giansenisti. La festa del Sacro Cuore di Maria fu da lui introdotta nel 1648, quella del Sacro Cuore di Gesù nel 1672, un anno prima delle apparizioni e delle rivelazioni a S. Margherita M. Alacoque. Il P. Eudes scrisse moltissimo con praticità e unzione in difesa di questa devozione, sulla Madonna, sul sacerdozio, sulla vita cristiana incentrata sempre sul Verbo Incarnato.

A Caen, dove tutto era perfettamente regolato, accorsero molti sacerdoti a fare gli esercizi spirituali, pensionanti, studenti di teologia, laici desiderosi di conoscere la propria vocazione. Di mano in mano che i membri crescevano, il P. Eudes moltiplicava le Case di prova per informare gli aspiranti alla sua spiritualità e prepararli alle missioni popolari. Sovente si udiva esclamare: "Me infelice se non evangelizzo, se non converto". Dotato delle più belle qualità di oratore sacro, non si stancò mai di predicare. La gente accorreva ad ascoltarlo fino da dieci leghe di distanza e con qualunque tempo. Mentre il santo predicava tanti non facevano che piangere. Nelle domeniche e nelle feste non era raro vedere riunite attorno a lui sulle piazze o in aperta campagna fino a dieci, quindici mila persone. A Valognes nel 1643 se ne contarono quarantamila e, cosa meravigliosa, fu da tutti udito distintamente. Le sue missioni duravano almeno sei settimane e ottenevano ovunque frutti meravigliosi. Per confessarsi tante persone facevano la fila per tré, quattro giorni. Perfetto organizzatore, nessuna categoria sociale veniva da lui trascurata, compresi i bambini della prima comunione.

Nelle missioni il P. Eudes aveva avuto la gioia di condurre sul retto sentiero parecchie famose Roccatrici. Da principio le affidò a buone famiglie di Caen, poi per esse istituì l'Ordine di Nostra Signora della Carità del Rifugio ( 1641), i cui membri s'impegnavano con un quarto voto a consacrarsi all'educazione delle prostitute pentite. Da esso sbocciò, nel 1835, per opera di S. Maria Eufrasia Pelletier, l'Istituto di Nostra Signora di Carità del Buon Pastore per la preservazione e la rieducazione delle giovani.

Nello svolgimento del suo apostolato non mancò al P. Eudes il sigillo della cancelleria del cielo: la croce. A intervalli furono suscitate grandi tempeste contro di lui dai suoi nemici i quali lo tacciarono di ingannatore, di ribelle ai superiori, di spergiuro e perfino di sacrilego. Alla morte di Mons. D'Angennes gli furono tolti tutti i poteri e il suo successore Mons. Mole poco mancò che gli facesse chiudere il seminario che aveva fondato. I giansenisti e i gallicani riuscirono a metterlo momentaneamente in cattiva luce davanti al re Luigi XIV, e tentarono di arrestare la fondazione del suo seminario di Rouen e d'impedire a Roma l'approvazione del suo Istituto con libelli diffamatori perché sapevano di avere in lui un irriducibile avversario. Ai suoi sacerdoti raccomandava infatti: "Essi devono stare lontani da noi come l'inferno è lontano dal cielo, come il fuoco dall'acqua".

Le pene morali, continue e lancinanti, gli scossero la salute. Per oltre vent'anni soffrì di grande freddo alla schiena. Negli ultimi anni patì spaventosi dolori per le febbri e le emorroidi, la ritenzione di urina e un'ernia. Morì il 19-8-1680. Pio X lo beatificò l'11-4-1909 e Pio XI lo canonizzò il 31-5-1925. Le sue reliquie sono venerate a Caen nel monastero di N. S. della Carità.
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Sac. Guido Pettinati SSP,
I Santi canonizzati del giorno, vol. 8, Udine: ed. Segno, 1991, pp. 199-203.
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