(Zenit) Vietnam: il seme porta in sè l’autodistruzione

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Vietnam: La verità sulle repressioni governative ai danni
delle popolazioni di Montagnard
ROMA, mercoledì, 16 giugno 2004 (ZENIT.org).- Da più parti
giungono notizie drammatiche sulla repressione ai danni
delle popolazioni di Montagnard da parte del governo
Vietnamita, nonostante le autorità vietnamite tentino di
tutto pur di negare quanto sta avvenendo.

Di recente, infatti, alla Vigilia della Pasqua passata,
questi abitanti dell’altopiano centrale del Vietnam, hanno
visto il pacifico raduno di preghiera da loro organizzato
a Buon Ma Thuot, capitale della provincia del Daklak,
interrotto dalla repressione religiosa ordinata dal governo.

Per capire meglio costa sta veramente accadendo, ZENIT ha
intervistato padre Giuseppe Hoang Minh Thang, un sacerdote
che lavora nella redazione vietnamita della Radio Vaticana,
e che conosce approfonditamente la situazione di quel Paese.


Chi sono i Montagnard?

Padre G. Thang: I Montagnard, o Degar, sono uno dei popoli
indigeni più antichi del Sud-Est asiatico e abitano la
penisola dell’Indocina da oltre duemila anni.

Pur vivendo in maggioranza in Vietnam, esistono alcune
centinaia di migliaia di Montagnard anche in Cambogia e
alcune decine di migliaia in Laos.
Durante la colonizzazione francese, iniziata nel
diciannovesimo secolo, si stima che la popolazione dei
Montagnard fosse superiore ai 3 milioni e mezzo.
Oggi i superstiti sono tra i 700 e gli 800 mila.

Quando gli Stati Uniti intervennero in Vietnam, i
Montagnard si schierarono dalla loro parte nella speranza
di vedere riconosciute le richieste di autonomia politica,
sociale e culturale proprie di ogni popolazione indigena.

Con la fine della guerra in Vietnam e il successivo
trionfo di Ho Chi Minh, il regime di Hanoi ha
nazionalizzato le terre dei Montagnard non riconoscendo
nessun diritto sui territori che abitavano da millenni.
Centinaia di villaggi sono stati distrutti e spostati su
terre non fertili per far posto alle piantagioni di caffè
di proprietà dello Stato.

I Montagnard rappresentano una popolazione di più di
trenta differenti tribù, con migliaia di combattenti.
Le due principali tribù sono quelle dei Banar con circa
400.000 persone e i Jarrai 300.000 persone.
Gran parte di loro sono cristiani.

Il Governo comunista non li ha mai sopportati, prima
perchè erano alleati con gli americani, poi perchè molti
di loro sono cristiani e adesso perchè il suo unico
interesse è prendere le loro terre.
Ma i Montagnard sono una etnia dura, fiera e per questo
si ribellano.


Sono vere le notizie sulla loro persecuzione?

Padre G. Thang: I Montagnard sono sempre stati molto
coraggiosi.
Già nel 2001 fecero una manifestazione con 20.000 persone
contro il governo.

Secondo alcuni è possibile che il Governo abbia ordinato
ai suoi quadri di suscitare queste proteste per poter
decimare tutti i capi dei Montagnard attirandoli nella
trappola: tattica classica utilizzata da tutte le dittature
del mondo.

Alla vigilia delle celebrazioni pasquali del 2004 i
Montagnard hanno organizzato manifestazioni partendo dai
loro villaggi sperduti, attraversando i comuni, e giungendo
fino ai capoluoghi provinciali negli Altopiani Centrali del
Vietnam per riunirsi e pregare pubblicamente davanti agli
edifici del Partito comunista vietnamita.

Lo slogan era “Moak Hrue Yesus Kgu Hdip” (Felice giorno,
Cristo è risorto).
Secondo le fonti locali, erano 130.000.
Le forze governative hanno usato le armi causando circa
400 morti.

E’ difficile confermare cosa sia veramente accaduto perchè
il governo vietnamita ha impedito agli stranieri di recarsi
nella regione.
Tutti i cittadini stranieri sono stati fatti scendere
dagli aerei diretti a Buon Ma Thout ed è stato imposto il
divieto di sorvolo su tutta la zona.

Il personale dell’Ambasciata americana che si stava
recando nella regione con le auto è stato bloccato per
motivi di sicurezza.


Quanto è importante la fede cristiana per i Montagnard?

Padre G. Thang: Da diverse parti si parla di persecuzione
dei montagnard cristiani.
Nonostante la persecuzione e la dipartita dei sacerdoti e
dei pastori missionari nel momento in cui si è insediato
il regime comunista i Montagnard hanno conservato la fede.

Solo nella mia diocesi sono più di 180.000 i montagnard
cattolici.
Abbiamo raccolto diverse testimonianze di Montagnard che
hanno potuto conservare la fede, e non dimenticare le
preghiere litugiche ascoltando la Radio Veritas che
ritrasmette da Manila il programma della redazione
vietnamita della Radio Vaticana.

Il regime li ha minacciati imponendogli di abbandonare
la fede cristiana e loro si sono rifiutati.
Hanno perso il lavoro, non possono mandare i loro bambini
nella scuola pubblica, ma continuano a difendere la fede.
Recentemente hanno costruito sei chiese di legno in sei
differenti villaggi.


Il Vietnam ha bisogno di svilupparsi e per questo dovrà
fare delle aperture democratiche. Cosa ne pensa in
proposito?

Padre G. Thang: Dal punto di vista dei diritti umani e
della libertà religiosa il Governo è costretto a tenerne
conto per le necessità commerciali, ma in generale tende
a resistere ai cambiamenti.

A dire il vero nessun comunista crede più all’ideologia
comunista che loro stessi hanno tradito seguendo ora il
sistema del capitalismo.
L’unica cosa alla quale credono è il denaro, molto denaro
e il potere.

Questo spiega la piaga della corruzione mai vista nella
storia del Vietnam.
E per raggiungere questo scopo il governo continua a
utilizzare lo spettro del comunismo e del socialismo per
opprimere e seminare il terrore e la paura per poter
spellare più efficacemente il popolo.

Ma questo non può durare eternamente, perchè il seme
porta in se stesso l’autodistruzione.

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