(ZENIT) “Totus tuus”, la devozione mariana in Giovanni Paolo II

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 “Totus tuus”, la devozione mariana in Giovanni Paolo II

ROMA, giovedì, 14 aprile 2005 (ZENIT.org).- E’ ben nota la fortissima devozione che Giovanni Paolo II nutriva per la Vergina Maria, racchiusa nel suo motto episcopale “Totus tuus ego sum”, ispirato alla dottrina di san Luigi Maria Grignion de Montfort.

In Italia esiste un portale internet che ha questo nome e che si dedica all’apologetica cattolica. ZENIT ha intervistato David Botti, Presidente della “Onlus Totus Tuus” , e veterano del gruppo di amici che lo animano.

Quali sono secondo voi i contributi più significativi del Pontificato di Giovanni Paolo II alla Chiesa cattolica e all’umanità?

Botti: Mi ha convinto quanto ha detto Padre Livio, direttore di Radio Maria: “questo Pontificato non si può capire se non alla luce di Fatima e della schiavitù a Maria insegnata dal Montfort!”.

E’ il fortissimo riferimento alla particolare spiritualità mariana di San Luigi Maria Grignion da Montfort (1673-1716) che spiega la fermezza nel difendere il deposito della fede e della morale, la sua inflessibilità nel preservare la disciplina interna alla Chiesa e lo slancio nel dare l’esempio di una Nuova Evangelizzazione.

Questi sono, secondo me, i contributi più significativi che questo Papa ha avuto rispetto ai suoi predecessori. Vi sono forse stati Pontefici più efficaci sul piano diplomatico, più incisivi sul piano ecumenico, più ‘profetici’ o più dotti ma solo Giovanni Paolo II ha indicato in modo così costante ed esplicito una ben specifica scuola spirituale quella di Montfort!

Quel ‘sono tutto tuo e ogni cosa mia è tua’ è un gesto capace di orientare tutta un’esistenza e di provocare conseguenze inimmaginabili: sarebbe proprio bello che tutti i lettori di ZENIT dessero almeno uno sguardo al montfortano Trattato della vera devozione a Maria , del quale il Papa ha parlato tante volte!

Chissà che non sia questa la più bella “preghiera” che Giovanni Paolo II si aspetta da noi?

Che cos’è Totus Tuus?

Botti: Totus tuus è un network, una rete di persone e iniziative in internet, ciascuna indipendente dalle altre, ma tutte accomunate da un fondamento e uno scopo comune.

Tutto cominciò nel febbraio 1997, quando i primi cattolici che tentarono di evangelizzare attraverso internet furono ovunque accolti da un clima di aperta ostilità. Fu per questo che qualcuno si adoperò per far nascere la prima comunità virtuale di identità integralmente cattolica e fruibile da tutti: il 13 maggio 1997 nacque il primo newsgroup di lingua italiana (esiste ancora e si chiama it.politica.cattolici) con visibilità mondiale: i newsgroup propriamente detti usano usenet, un ambito di internet accessibile da ogni p.c. dotato di MS-Outlook.

Fino ad allora, infatti, le altre iniziative cattoliche erano costituite da Mailing List “private” o “semi-private”, senza praticamente visibilità pubblica.

La data di nascita: è una data che parla di Fatima. Non fu scelta apposta, nessuno decise che i tecnici italiani di usenet (quasi tutti non cattolici, alcuni apertamente anti cattolici) avrebbero finito la predisposizione dell’ambiente tecnico e dato lo startup al nuovo newsgroup proprio quel 13 maggio. A chi partecipò a quei primi momenti di presenza cattolica in rete, quel 13 maggio serve a ricordare che “tutto ci è dato”.

Come si giunse da quelle prime iniziative a Totus Tuus network?

Botti: Nei successivi 4 anni, molte altre iniziative integralmente cattoliche in internet presero forma: nacque un altro newsgroup, le prime grandi Mailing List e la piccola comunità di cattolici militanti prese coscienza del proprio esistere, strinse amicizia e diede vita ai primi siti internet a carattere formativo.

Non che non ci fossero altri siti cattolici! anzi, erano già numerosi: ma la caratteristica particolare dei siti prodotti da quel primo, piccolo gruppo di amici è che non contenevano opinioni personali e venivano costruiti per “rispondere sempre alle stesse domande” che i diversi interlocutori per la stragrande maggioranza avversi al cattolicesimo ci ponevano.

Era un continuo sentirsi ripetere: perché non volete il monopolio statale sull’educazione? Perché dite che l’aborto è un omicidio? Non vi vergognate delle crociate, dell’inquisizione, ecc.? Perché non fate come la maggioranza? Non vedete che la preghiera è tempo perso? Ecco, fu per rispondere al continuo riproporsi delle solite accuse che iniziammo a selezionare saggi di grande valore scientifico e di autori ‘super probati’ pubblicandoli in internet.

Così, durante il Grande Giubileo dell’anno 2000, una dozzina di amici conosciutisi in internet decisero di collegare in qualche modo le loro iniziative. E il 16 luglio – data questa volta scelta di proposito, per esplicito desiderio di mettersi sotto la protezione di Nostra Signora del Monte Carmelo nacque la ‘federazione’ che ancora oggi si chiama Totus Tuus network.

Dunque, Totus Tuus ha come scopo quello di difendere la fede?

Botti: Non soltanto; per chi lo fa funzionare Totus Tuus network ha come scopo impiegare il proprio tempo libero per la maggior gloria di Dio e la salvezza della propria anima. Per chi lo visita e ne usa i servizi, Totus Tuus network propone di crescere nell’amore per tre cose bianche: l’Eucarestia, la Santa Vergine e il Papa.

Ma non siamo arrivati a questo subito, non avevamo tutto così chiaro quando abbiamo cominciato: è stato l’incontrare in internet un buon sacerdote che ha orientato le nostre capacità organizzative e tecniche a servizio della Regina del Cielo. Abbiamo appreso che la vita interiore è l’anima di ogni apostolato, per questo ci ha educati alla preghiera perpetua.

Ci ha insegnato come pregare sempre e i più bravi di noi riescono a fare orazione mentale attraverso il lavoro in internet.

Quando ci venne l’idea di dedicare un sito al Cardinal Joseph Ratzinger la maggioranza la condivideva, ma siccome era una cosa molto importante si pensò di pazientare e recitare un po’ di Rosari prima di lavorarci: http://www.ratzinger.us/ nacque qualche tempo dopo, ma oggi è uno dei pochi siti al mondo che raccoglie tutti i documenti ufficiali emanati dalla Congregazione per la Dottrina della Fede da quando il Cardinal Ratzinger ne è il Prefetto.

Certo, è stata una fatica molto superiore al previsto, ma ne è valsa la pena.

Quante persone raggiungete e quante contattano il vostro portale?

Botti: Non riusciamo più a conteggiare quanti visitano il sito Tutte le encicliche, quello In difesa dell’Opus Dei, oppure quello che raccoglie gli Scritti di Don Giussani. L’unico dato sicuro è che vengono lette circa 11.000 pagine al giorno di Totustuus.net ma non sappiamo quante siano quelle complessive di tutte le nostre iniziative.

Noi pensiamo che, per la natura stessa di internet e di chi lo utilizza, sia impossibile che un solo sito soddisfi tutte le necessità dei naviganti cattolici. Di più: pensiamo che sia proprio sbagliato proporsi di trattare in un unico sito ogni argomento riguardante la fede e i costumi.

E’ per questo che ciascuno di noi ha costruito una iniziativa o un sito “specialistico”, che va a soddisfare un’esigenza particolare, conservando però tutti la fedeltà al Magistero anche ordinario di Pietro.

Quali sono le campagne sulle quali siete impegnati attualmente?

Botti: Nell’ottobre del 2004 il Santo Padre ha indetto l’anno dell’Eucaristia e questa è la nostra campagna attuale. Da allora pubblichiamo quasi ogni settimana pagine utili ad amare maggiormente il Santissimo Sacramento e diffondiamo gratuitamente le “ Visite al Santissimo Sacramento” di Sant’Alfonso M. de’ Liguori. Da qualche mese, stiamo pubblicando a puntate un libro di un Padre oratoriano sui principali miracoli eucaristici che fa infiammare il cuore.

Prima dell’Anno dell’Eucarestia, c’è stato l’anno del Santo Rosario, nel quale abbiamo diffuso gratuitamente qualche migliaio di copie di varie opere di San Luigi Maria Grignion de Montfort e così via: sempre uniti a Pietro.

Queste sono le campagne che accomunano tutte le iniziative della ventina di amici che animano il nostro network: siamo uniti nel necessario Eucarestia, Maria e il Papa .

Vi è tuttavia anche un sito http://www.fattisentire.net/ , che svolge campagne di carattere etico e civile ( lobbying etico), ma le sue campagne non necessariamente coinvolgono tutte le altre iniziative del network.

Mi preme però sottolineare che si è deciso di dar vita a questa iniziativa perché chi l’ha realizzata , penso in particolare a una consacrata – una memores Domini –, ha passato molto tempo “in ginocchio” a pregare.

Tuttavia, sui referendum che vogliono favorire l’uccisione degli embrioni umani, avete assunto una posizione univoca.

Botti: Sì, è vero, ma prima di farlo abbiamo atteso che ci fosse un pronunciamento autorevole: abbiamo discusso anche animatamente e solo quando il Cardinale Camillo Ruini ha indicato l’astensione dall’andare a votare come una via lecita per difendere la vita umana, abbiamo capito che non ci era più lecito tacere.

Non che la nostra coscienza di cattolici fosse insensibile all’uccisione di embrioni innocenti, ma discutevamo sul rischio di compromettere il lavoro fatto a favore della fede ed i costumi per una scelta che, prima della presa di posizione del Vicario del Papa, poteva sembrare troppo “politica”.

Anche in quella occasione, alcuni hanno molto pregato perché si levasse quella voce autorevole: ma solo quando l’abbiamo sentita tutti i siti e le iniziative del network hanno preso pubblica posizione a favore dell’astensione dal voto.

Oggi, i pronunciamenti dei Vescovi sono talmente numerosi ed espliciti che riteniamo non sia più lecito a nessun cattolico andare a votare: se l’andare al voto può favorire il raggiungimento del quorum che rende valido il referendum, occorre in coscienza che tutti si operi per invalidare tale iniquo referendum: “Votare NO è troppo poco, noi non andiamo a votare”.

Siete stati tra i primi a comprendere che la rete può essere utilizzata in modo virtuoso. Quali saranno secondo voi gli sviluppi prossimi?

Botti: Le risponderò con sincerità: non lo sappiamo. In un certo senso, Totus Tuus network è nato per caso e oggi ottiene risultati penso soprattutto ai risultati per le anime e a quelli culturali – che non si spiegano con la tecnologia, la qualità di prodotti e servizi, il marketing, l’organizzazione del lavoro, la motivazione delle risorse umane. Siccome sappiamo bene che il “caso” non esiste, pensiamo che ci sia un Altro – meglio, un’Altra – che ci aiuta.

Dobbiamo essere attenti, docili e prudenti in senso tomistico. Così, noi continuiamo ad osservare quel che accade in internet con impegno ed occhi attenti. E quando capiamo che fare una certa cosa potrebbe favorire la volontà di Dio cerchiamo di farla, anche se in quel momento non abbiamo il tempo o i mezzi.

Abbiamo cominciato con un solo “tecnico” e utilizzavamo sistemi gratuiti: oggi abbiamo un budget che assicura i servizi fino a tutto il 2005. Per il futuro ci affidiamo a Maria.
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