(ZENIT) L’adorazione eucaristica fonte di discernimento

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Nelle scelte di vita, San Francesco invitava a discernere dinanzi all’Eucaristia


Intervista a padre Enzo Fortunato, portavoce del Sacro Convento di San Francesco in Assisi

ROMA, mercoledì, 13 luglio 2005 (ZENIT.org).- San Francesco è conosciuto come il santo dell’ecologia, della pace, della povertà, ma in realtà pochi sanno che fu anche un tenace e caparbio sostenitore della presenza reale di Gesù nell’Eucaristia e che sull’Eucaristia fondò il carisma della fraternità e della minorità.

Così, padre Enzo Fortunato, docente alla Pontificia Facoltà di San Bonaventura, e responsabile dell’Ufficio Stampa del Sacro Convento di San Francesco in Assisi, ha spiegato in una intervista a ZENIT la natura originaria del carisma di San Francesco e dei frati minori.

“Alla luce dell’Eucaristia San Francesco ha maturato l’identità del nuovo carisma, essere frati e minori, l’Eucaristia diventa una fonte di questa minorità e diventa anche la fonte della fraternità”, ha precisato padre Fortunato.

“Francesco ha capito benissimo come intorno all’Eucaristia l’uomo diventa più uomo ed il frate diventa più frate, anzi direi l’uomo diventa più fratello. Cioè l’Eucaristia aiuta ad essere più uomini e più fratelli”, ha sottolineato il padre francescano.

In che modo san Francesco riflette sull’Eucaristia?

Fortunato: Nella spiritualità francescana è molto importante il discernimento, che san Francesco accosta all’Eucaristia. Il discernimento richiama gli appuntamenti più importanti dell’uomo dinanzi a Dio, quando è chiamato a prendere le decisioni. Dagli scritti di Francesco il termine discernere compare in rapporto all’Eucaristia nel testamento nella lettera che lui ha indirizzata a tutto l’Ordine, e nella lettera a tutti i fedeli.

Francesco propone l’Eucaristia come centrale per la vita personale di ognuno, nel rapporto dinanzi a Dio, nelle relazioni con gli altri frati e con tutti gli uomini.

Invitando a discernere dinanzi all’Eucaristia San Francesco è come se dicesse a ciascuno di noi: quando ci sono momenti significativi della tua vita e devi prendere delle decisioni, fermati dinanzi all’Eucaristia e cerca di ragionare con la fede perché è la fede che ci porta a discernere e a mirare nel pezzo di pane e quel pò di vino, la presenza di Cristo.

Questo ragionamento imperniato nella fede, Francesco desidera che sia portato in tutte le decisioni, pratiche.

E’ vero che Francesco scrisse anche delle Ammonizioni in riferimento all’Eucaristia

Fortunato: Francesco ha scritto le Ammonizioni che sono delle esortazioni in merito alle circostanze della vita, sono tutte molto brevi, la prima invece è la più lunga ed è dedicata quasi totalmente all’Eucaristia. Il testo dice: “Oh ammirabile magnanimità e stupenda bontà! Sublime umiltà e sublimità umile! Che il Signore dell’Universo Dio e il Figlio di Dio si umili talmente fino a nascondersi per la nostra salvezza in un frustolo di pane. Guardate, fratelli, l’umiltà di Dio ed effondete davanti a lui i vostri cuori, … non trattenete nulla di voi per voi stessi, così che possa totalmente ricevervi colui che totalmente si dà a voi”

Questo tratto dell’ammonizione ci dice che Francesco è emotivamente coinvolto dinanzi al mistero Eucaristico. Da questo linguaggio noi facciamo emergere un aspetto rilevante del nostro essere frati minori. La centralità dell’Eucaristia nell’azione di discernimento dà un valore alle scelte di minorità e fraternità che caratterizzano San Francesco ed i francescani

In che modo il Cantico delle Creature entra in relazione a questa visione eucaristica della vita?

Fortunato: L’Eucaristia è la fonte di questo rendimento di grazie che Francesco fa esplodere nel Cantico delle Creature, come elemento laudativo dell’esistenza. Nel Cantico delle creature si coglie tutta la bontà di Dio per l’uomo. La natura animata e inanimata è un dono del Signore e Francesco matura la sua prima gratitudine dinanzi all’Eucaristia.
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