(ZENIT) I cinquecento anni della Guardia Svizzera

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La Guardia Svizzera festeggia i cinquecento anni di servizio al Papa


L’anno prossimo ricorderà gli uomini che hanno dato la vita per la sua difesa

CITTA’ DEL VATICANO, mercoledì, 23 novembre 2005 (ZENIT.org).- La Guardia Svizzera si prepara a festeggiare i cinquecento anni di vita con celebrazioni che ricorderanno, in particolare, gli uomini di questo corpo di sicurezza del Papa che hanno perso la vita nell’esercizio delle loro funzioni.

Le celebrazioni, come ha spiegato questo martedì ai giornalisti il colonnello Elmar Th. Mäder, Comandante del Corpo di Guardia del Papa, inizieranno il 22 gennaio prossimo, quando ricorreranno i cinque secoli dall’entrata a Roma dei primi 150 militari svizzeri che si misero al servizio del Papa Giulio II (1503-1513).

Il colonnello Mäder ha rivelato nel corso della conferenza concessa nella Sala Stampa del Vaticano che, in questa occasione, Benedetto XVI ha scritto una lettera al Presidente della Conferenza Episcopale Svizzera e a tutte le guardie svizzere, sia in servizio che in congedo, per esprimere il proprio ringraziamento e ricordare l’eroico servizio delle guardie svizzere che hanno perso la vita durante il Sacco di Roma (6 maggio 1527).

Delle 189 guardie, solo 42 sopravvissero all’attacco delle truppe dell’imperatore Carlo V contro Papa Clemente VII, accusato di mantenere una politica favorevole alla Francia. Il Pontefice si salvò rifugiandosi a Castel Sant’Angelo, vicino al Vaticano.

Tra i caduti al servizio del Papa ci sono anche l’ex comandante della Guardia, Alois Estermann, e sua moglie, assassinati la notte del 4 maggio 1998 dalla giovane guardia svizzera Cedric Tornay in un raptus di follia.

Nel contesto delle numerose celebrazioni del 2006, il 7 aprile un centinaio di ex guardie svizzere intraprenderà, partendo da Bellinzona, capitale del Canton Ticino, una marcia in varie tappe lungo la via Francigena – l’antica rotta di pellegrinaggio – che arriverà a Roma il 4 maggio.

Il 6 maggio, il giuramento delle nuove reclute avrà luogo per la prima volta in piazza San Pietro in Vaticano. Quel giorno ci sarà anche l’annuale omaggio floreale per ricordare le guardie svizzere cadute durante il Sacco di Roma.

La sera avrà luogo uno spettacolo di fuochi artificiali su Castel Sant’Angelo.

E’ stata anche prevista l’emissione di francobolli vaticani dedicati ai 500 anni della fondazione della Guardia Svizzera Pontificia, che per la prima volta verrà realizzata congiuntamente dalla Svizzera e dalla Città del Vaticano. L’artista svizzero che l’ha realizzata è l’ex guardia svizzera Rudolf Mirer.

Mirer ha inoltre creato una medaglia d’oro che è stata coniata dalla Svizzera per commemorare l’anniversario.

La Guardia Svizzera è composta da cento soldati – quattro ufficiali, 23 comandanti intermedi, 70 alabardieri, 2 tamburini – e un cappellano.

Le reclute devono essere maschi svizzeri tra i 19 e i 30 anni di età e di fede cattolica. Devono superare i 174 centimetri di altezza, essere celibi ed aver conseguito un’istruzione di base nell’esercito.

Anche se la tradizione vuole che sia stato Michelangelo ad ideare le loro uniformi, in realtà il disegno di quelle attuali risale circa al 1915.

[Ulteriori informazioni su http://www.schweizergarde.org]
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