(ZENIT) A Natale ricordiamoci dei fratelli in difficoltà

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Natale in Pakistan nel segno della solidarietà


Preghiere e donazioni per i sopravvissuti al terremoto e le vittime dell’intolleranza religiosa.

FAISALABAD, giovedì, 15 dicembre 2005 (ZENIT.org).- “Cerchiamo di trasmettere un messaggio di speranza e semplicità, oltre a condividere il dolore di coloro che sono spaventati e senza speranza, affrontando l’intolleranza religiosa ed i disastri naturali”. Con queste parole p. Pascal Palus, parroco di Warispura, ha descritto ad “AsiaNews” come la diocesi vive l’Avvento e si prepara al Natale.

“Abbiamo cambiato il nostro modo di attendere la nascita di Gesù – ha spiegato – dopo il terremoto che l’8 ottobre scorso ha devastato il Kashmir indo-pakistano e gli episodi di intolleranza che sono avvenuti a Sangla Hill [dove il 12 novembre scorso sono state attaccate chiese, conventi e scuole – cattoliche e protestanti – ad opera di una folla di circa 2 mila persone, apparentemente spinta dall’accusa di blasfemia mossa contro un cristiano locale, ndr.]”.

“Crediamo – ha aggiunto – che le vittime di questi terribili eventi hanno bisogno delle nostre preghiere, del nostro aiuto e incoraggiamento”.

“Nei giorni precedenti la prima domenica d’Avvento – ha proseguito il parroco – abbiamo fatto un incontro con tutti i catechisti e le suore dove abbiamo deciso di concentrarci sulla preghiera, la condivisione e la semplicità. Ringraziamo tutti i parrocchiani, che hanno capito subito la situazione e collaborano con la chiesa”.

La parrocchia gestisce cinque scuole cattoliche che ogni anno preparano e celebrano il Natale in maniera indipendente, ma “quest’anno saremo tutti insieme, per un Natale semplice e poco costoso”.

I soldi che non verranno impiegati per addobbi e feste “sono destinati ai sopravvissuti del terremoto e alla popolazione di Sangla Hill”. La parrocchia ha già inviato due camion pieni di generi di soccorso nelle zone colpite dal terremoto.

“Abbiamo deciso di tenere il 22 dicembre un seminario per i giovani della zona: i temi saranno proprio queste due disgrazie – ha raccontato p. Palus all’agenzia del PIME –. Vogliamo che i nostri ragazzi facciano una meditazione su ciò che è successo e diano suggerimenti per aiutare queste persone”.

L’Avvento viene celebrato anche per le strade: “Abbiamo fatto una lista di 30 strade nei pressi della parrocchia dove ogni giorno alcuni padri domenicani, accompagnati da religiose, celebrano l’Eucaristia per dare più consapevolezza ai fedeli del periodo che stiamo vivendo”, ha rivelato.

Durante queste cerimonie, i sacerdoti preparano al Natale “ricordando il principale messaggio di Cristo, fatto di semplicità e condivisione, gioia e speranza”. Nuovi vestiti e spese superflue “non fanno parte di questo messaggio. Dobbiamo purificare i nostri cuori e le nostre menti”.

I fedeli della zona “hanno fatto un regalo speciale alla Chiesa per questo Natale. Grazie alle donazioni dei parrocchiani, anche dei più poveri, abbiamo costruito una nuova chiesa nella parte più povera della città”. Monsignor Coutts, Vescovo di Faisalabad, la benedirà proprio il giorno di Natale.

“Grazie a questi fondi – ha concluso p. Palus – abbiamo potuto anche aprire un santuario mariano nella chiesa del Santo Rosario ed una libreria religiosa”.
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