(S&V) La manipolazione dei numeri

Vita

Comunicato
n° 14 del 02 Luglio
2007

SCIENZA & VITA INVITA ALLA PRUDENZA
SULLE CIFRE DELLA PMA
"CERTE CONCLUSIONI SONO DAVVERO AFFRETTATE"
Le obiezioni da più parti sollevate sull’impianto
metodologico adottato nella rilevazione dei dati del registro nazionale
dell’ Istituto Superiore di Sanità relativi alle tecniche di PMA, ci
rendono ancor più prudenti nell’esprimere un giudizio ultimativo. In ogni
caso – osserva l’Associazione Scienza & Vita che presidia il fronte
della bio politica e difende la vita dal suo nascere alla morte naturale –
appare assolutamente condivisibile la riserva espressa sulla comparazione
di dati disomogenei, tali pertanto da rendere inaffidabile il risultato
finale. Del resto, già nelle dichiarazioni del ministro traspare un
atteggiamento di grande prudenza che la spinge ad auspicare per il futuro
“un’analisi dei dati raccolti e classificati in maniera disaggregata “,
così da permettere – si augura Scienza & Vita – una “utile
associazione tra il trattamento usato, la tipologia della coppia e l’esito
avvenuto”. Proprio per far fronte alla sobrietà e al rigore richiamati dal
ministro Turco, Scienza & Vita sottolinea ancora una volta che non è
possibile interpretare dati accorpati e non analizzabili individualmente.
E suggerisce a quanti in queste ore servendosi dei dati forniti dal
ministro, si affrettano a parlare di fallimento della legge 40, di non
forzare in sede interpretativa le cifre fornite. Infine l’Associazione
Scienza & Vita ribadisce gli straordinari meriti della legge 40:
l’aver messo un freno in Italia al Far West procreativo, l’aver bloccato
la produzione di embrioni soprannumerari destinati al congelamento e alla
distruzione. In quest’ottica Scienza & Vita si augurerebbe una più
convinta difesa della legge 40 anche da parte del ministro della Salute al
di fuori di ogni deriva ideologica .