(RC) Le leggi dei padri diventano la morale dei figli

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Walker


Rino Cammilleri
(C) Antidoti, 28-10-2005

Dice il criminologo Nigel Walker (citato dal cardinal
Ruini): «La legislazione di una generazione diventa la
morale della generazione seguente».
E’ vero, come dimostrano rivoluzione sessuale, divorzio e
aborto.
Il legislatore si è dal Sessantotto in poi trasformato nel
notaio dei «cambiamenti sociali».

Perciò, le lobby via via interessate hanno imparato a
provocarli, questi «cambiamenti», per via propagandistica o
soltanto insistendovi (una cosa diventa “normale” a furia di
parlarne).
Poiché ai politici interessano solo i voti, il risultato è
la tribalizzazione in cui viviamo.
Certo, uscire da questo ginepraio «democratico» non è
facile, perché è sempre pericoloso chiedere al legislatore
di occuparsi di morale: il rischio è lo «stato etico»,
stretto parente del totalitarismo.

L’altro estremo del pendolo liberale è però l’anarchia
istituzionalizzata (che dura poco perché finisce anch’essa
nel totalitarismo).
L’unica soluzione è ancorare la democrazia alle sue radici
cristiane, soluzione conveniente a tutti, anche a quelli di
altre religioni e perfino ai laicisti.
A meno che in questi ultimi l’odio prevalga sul buonsenso e
preferiscano fare come quel tale che voleva fare un dispetto
alla moglie.
In questo caso non rimane che rivolgersi all’esorcista.

Rino Cammilleri
(C) Antidoti, 28-10-2005
http://www.rinocammilleri.it/