Polvere

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Polvere
di Giovanni Donna d’Oldenico
Cantalupa (TO), Effatà Editrice, 2000, pp. 384, € 14.98, ISBN 88-86617-61-5
http://www.effata.it/Libri/Fuoricollana/polvere.html

Polvere è una allegoria della potenza e pervasività del Male, delle insidie tese agli uomini dal grande Avversario. Lo lascia avvertire anche certo linguaggio concitato e solenne, a clausole brevi, fortemente pausate, ritmate da inversioni e iterazioni. Lo suggerisce, per altro verso, la nitidezza araldica delle scene belliche, i cavalli rampanti, le divise, gli stendardi. Questi tratti ricorrenti vengono tuttavia assorbiti dal contesto realistico, dalle minuzie restrittive del paesaggio e delle occupazioni umane al villaggio. Come se una sacra rappresentazione «d’antan» (la disfida tra Dio e il Diavolo, tra la dannazione e la grazia) cercasse di forzare le pieghe del mondo visibile, chiamando allo scoperto il volto del demoniaco.
«La Stampa», 10 febbraio 2001

L’autore, Giovanni Donna d’Oldenico, nato nel 1959 è un medico torinese responsabile del Servizio di Medicina del Lavoro dell’Istituto Cottolengo per l’Italia


Polvere, di Giovanni Donna d’Oldenico, è un piccolo caso letterario.
Pubblicato da una casa editrice minore, una sola recensione (La Stampa, 10-2-2001, pag. 23, Tra Dio e il Diavolo non mettere Agnese, di Lorenzo Mondo), l’opera prima di questo medico torinese ha già superato le quattromila copie vendute grazie al passaparola dei lettori entusiasti ed è ora già alla terza edizione.

Dalla quarta di copertina:
“Diciassettesimo secolo.
Un villaggio provato da una lunga carestia.
Un Castello dove arrivano misteriosi Signori.
Chi sono?
Che cosa vogliono?
Soprattutto: chi vogliono?”.

La narrazione è affidata a quattro personaggi del romanzo, ad ognuno un capitolo. Il lettore si trova così, attraverso gli occhi e la diversa sensibilità dei protagonisti, immerso in una avventura epica e spirituale, in un viaggio attraverso i sottili e perversi meccanismi del peccato, accompagnato da personaggi misteriosi ed eventi quotidiani e straordinari contemporaneamente.
Sangue, perversione, morte, dannazione.

E infine il sacrificio dell’unico Salvatore a portare la Grazia: “Hoc est Enim Corpus meum”.

I personaggi sono dipinti con cura e profondità; e la prosa cambia quando a narrare è Bernardo, Agnese, Annina o Carlotta, perché cambia il narratore, e la sua sensibilità, e la sua conoscenza degli avvenimenti. Una espressiva punteggiatura è la vera protagonista dello stile raffinato ed essenziale dell’autore. All’inizio della lettura si ha l’impressione di artificiosità e di eccessiva ricercatezza; tuttavia questa sensazione sfuma presto, grazie alla trama avvincente e trascinante e al crudo realismo delle descrizioni.

Polvere è un bel romanzo; cattolico, e non solo per il tema principale del romanzo. Da una parte il bene; dall’altra il male, con la sua potente pervasività. Inconciliabili, alla faccia di qualsiasi dialettica. E noi in mezzo, con il compito di scegliere. Proprio come nel più noto Signore degli anelli tolkeniano.
Attraverso questo immane scontro il lettore è guidato, attraverso gli occhi dei protagonisti, a dare agli avvenimenti una lettura spirituale. Magari non solo agli avvenimenti del romanzo, ma anche a quelli della nostra vita: abitudini, trascuratezze, superbie che crediamo senza conseguenze…
Forse, in quest’opera, la sorpresa più forte e gradita al lettore non è quella riservata dal finale, ma l’utilizzo, da parte di Donna d’Oldenico, di concetti, temi e significati che sembrano dimenticati dalla predicazione e dalla catechesi ordinaria e che invece l’autore propone così, come se non ci fosse nulla di più naturale al mondo dell’ordine stabilito da Dio e proposto per secoli dalla Chiesa.

Non lo trovate in libreria, dovrete ordinarlo.
Ne vale la pena.