Piccolo manuale di apologetica 2

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Rino Cammilleri & AA.VV. AA.VV., Piccolo manuale di apologetica 2, PIEMME 2006, Pagine 204, ISBN 8838477310, Prezzo € 12,50

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Indice del volume
Introduzione (di Rino Cammilleri)
Bonifacio VIII, un Papa diffamato (di Alberto Azzimonti)
La «leggenda nera» di papa Borgia (di Lorenzo Pingiotti)
Il capitalismo è anticristiano? (di Ettore Gotti Tedeschi)
La «leggenda nera» della Controriforma (di Alessandro Massobrio)
Il cristiano è un represso? (di Giacomo Samek Lodovici)
E l’eutanasia? (di Mario Palmaro)
Francesco d’Assisi: qual è quello vero? (di Guido Vignelli)
Le reducciones gesuitiche del Paraguay: oppressione clericale sui nativi? (di Rino Cammilleri)
La Chiesa condanna gli omosessuali? (di Roberto Marchesini)
Preghiera cristiana e tecniche meditative di derivazione orientale sono conciliabili? (di Andrea Menegotto)
La Sindone è una reliquia o solo un’immagine? (di Emanuela Marinelli)
I Conquistadores (di Angela Pellicciari)
I «misteri» dei Templari (di Mario Arturo Iannaccone)
La Vandea (di Luciano Garibaldi)
Presentazione
Visto il significativo successo del primo volume di questo Piccolo manuale di apologetica, l’équipe della rivista «Il Timone» si è rimessa all’opera per un secondo volume. Alcuni degli autori dei vari argomenti trattati erano presenti già la volta scorsa, altri si sono aggiunti. Il mensile «Il Timone», grazie al cielo, può produrre esperti in ogni settore e questa volta siamo in grado di offrirvi una panoplia di temi che spaziano dalla storia all’etica, alla psicologia.
Per quanto riguarda la storia, qui abbiamo cercato di fare chiarezza su altre «leggende nere» dei secoli cristiani, episodi che da troppo tempo si danno per scontati ma sui quali si sa nulla o poco, limitandosi i manuali scolastici a un giudizio di solito negativo. Così che, per esempio, lo scolaro apprende che papi come Alessandro VI e Bonifacio VIII erano pessimi individui di cui la Chiesa ancora oggi dovrebbe vergognarsi, e tale imprinting detto scolaro si porta dietro per tutta la vita, visto che difficilmente avrà la possibilità di approfondire i fatti (a meno che non si dedichi alla ricerca universitaria o non sviluppi l’hobby della lettura storica).
Dovere del cristiano è la carità, e questo lo sanno tutti. Ma la carità della verità è un dovere che si esercita non solo a favore del prossimo contemporaneo, bensì anche di quello pregresso, perché coloro che ci hanno preceduto nella stessa fede cristiana hanno diritto ad essere conosciuti dai posteri, cioè da noi, per quel che veramente furono, e non gravati da giudizi espressi da storici e filosofi che cristiani non erano o non erano più, avendo abbracciato la religione del laicismo.
Così, in queste pagine vedrete sfilare Alessandro Borgia e Bonifacio VIII, l’intera età della Controriforma, l’epopea dei Conquistadores spagnoli, quella dei cattolici vandeani, quella delle reducciones dei gesuiti nel Paraguay. Alla scoperta delle luci di queste storie, perché le ombre ce le hanno già dette e ripetute (e non è detto che ce ne fossero). Qui si parlerà dei Templari e soprattutto della loro leggenda successiva, e apprenderemo come mai facciano ancora tanta gola a romanzieri spesso di terzo e quart’ordine. Si parlerà anche di s. Francesco, perché questo santo, così amato e popolare, rischia di diventare un’icona per gruppi e movimenti che, in verità, sono i più lontani dalle intenzioni del Poverello di Assisi. Si parlerà anche della Sindone, la «foto» di Cristo, sempre alla ribalta ma veramente conosciuta da pochi.
E si parlerà anche di capitalismo, scoprendo che, dopo decenni di demonizzazione, nessuno sa cosa veramente sia. E scoprendo anche quanto esso deve al cattolicesimo e quanto di buono potrebbe cavare da un suo ritorno alle radici.
Tra i temi qui affrontati c’è anche l’eutanasia, perché potrebbe essere nel nostro futuro ed è essenziale conoscere la posizione cattolica al riguardo. Lo stesso vale per un altro tema scottante, l’omosessualità, da troppi creduta, erroneamente, condannata tout court dalla Chiesa. Per connessione, abbiamo voluto introdurre una questione che, pur a volte inespressa, è un punctum dolens che tiene molti lontani dalla fede e diffidenti: il cristiano è un represso?
Infine, anche per quei credenti che credono di non avere problemi ci sono questioni da chiarire e da affrontare, come il «metodo» della preghiera e delle «tecniche» di essa.
Tutti questi punti sono stati qui trattati con la massima semplicità di linguaggio, non disgiunta dal rigore e dalla precisione. Per avere nel proprio bagaglio non solo informazioni per proprio uso ma anche argomenti per poter rispondere a chi ci chiede ragione della nostra fede, cosa a cui, come ordina s. Pietro nella sua Prima Lettera, dobbiamo sempre essere pronti.

Il curatore