Omosessualità: una guida per genitori

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J. Nicolosi, L. Ames Nicolosi, Omosessualità, una guida per i genitori, Milano, Sugarco edizioni, 2003, pp. 234, euro 18.40, ISBN 88-7198-469-2
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Viviamo, ha osservato qualcuno, in una società gnostica di massa.
La caratteristica forse più rilevante della gnosi è il rifiuto del limite (“E’, infatti, dello gnostico la convinzione suprema di poter godere di una libertà assoluta, non soggetta ad alcun vincolo, come, in tesi, deve essere pensata quella di Dio. […] rifiuto che non è altro se non il rifiuto della condizione finita, perché il modo di essere liberi ma sotto leggi è lo stigma della condizione umana”, E. Samek Lodovici, metamorfosi della gnosi, Milano, ed. Ares, 1991, p. 19.); il pensiero politicamente corretto, il femminismo e tutte le forme di rivoluzione sociale sono alcuni esempi di questo fenomeno sociale sempre più diffuso da gruppi di controllo sociale e dai mass media.
L’ultima, e forse la più pericolosa, ribellione contro il limite più forte, cioè il limite imposto dalla natura umana, è l’omosessualità, che può essere anche definita come “una rivolta contro la realtà, una ribellione contro i limiti insiti nella natura umana”(J. Nicolosi, L. Ames Nicolosi, Omosessualità, una guida per i genitori, Milano, ed. Sugarco, 2003, p. 22.).
Gruppi di opinione, elite culturali e persino le più importanti associazioni psichiatriche stanno combattendo da tempo una battaglia per assicurare all’uomo quest’ultima libertà, la libertà dal proprio ordine naturale.
Così, quando un bambino mostra atteggiamenti effemminati, ha difficoltà nell’identificazione sessuale e per questo ha difficoltà di relazione con i coetanei, è chiuso, introverso e non riesce ad accettare le limitazioni e le frustrazioni, può capitare che i genitori si rivolgano ad un esperto; il quale, in genere, dice loro che il bambino “è gay”, che “è nato così”, che l’omosessualità è una cosa “naturale” e che ciò che essi possono fare per aiutare il proprio bambino è confermarlo nella sua identità gay, senza traumatizzarlo con la richiesta di una identità di genere che, assicura l’esperto, non è la sua e non lo sarà mai. I messaggi diffusi dai media e il fatto che l’identità gay sia ormai una moda controculturale fanno il resto: il destino di questo bambino è segnato.

Eppure, scrive il dottor Joseph Nicolosi(“J. Nicolosi, dottore in filosofia, presidente dell’Associazione Nazionale di Ricerca e Terapia dell’omosessualità (NARTH), membro dell’Associazione Psicologica Americana, conferenziere di fama mondiale, è autore di vari libri – fra i quali Omosessualità maschile: un nuovo approccio, edito da Sugarco – e di numerosi articoli scientifici. Esercita a Encino, California” dalla quarta di copertina del volume Omosessualità, una guida per i genitori.
Il volume Omosessualità maschile è stato recensito per Totustuus network; la recensione è consultabile nella sezione "In libreria".
Nel libro Omosessualità, una guida per i genitori, “… non esistono genitori disposti ad affermare di sentirsi indifferenti rispetto allo sviluppo omosessuale o etero sessuale dei propri figli. Potendo scegliere, la maggior parte di loro dichiara di preferire che il figlio o la figlia non sviluppino comportamenti sessuali”(J. Nicolosi, Omosessualità, una guida per i genitori, p. 12.). A ragione, aggiunge il dottor Nicolosi, considerato che lo stile di vita gay è assolutamente rischioso, difficile e socialmente discutibile.

Bene, questi genitori possono scegliere. Nessuno nasce omosessuale, e gli omosessuali possono cambiare.

Il dottor Nicolosi, insieme a sua moglie Linda Ames Nicolosi, ha scritto questa guida per “offrire speranza, sostegno, informazione e incoraggiamento”(Ibidem, p. 18.) ai genitori di bambini che mostrano una identità di genere confusa. La guida informa in modo chiaro e accurato sulla natura e sulle cause dell’omosessualità, sfatando luoghi comuni e menzogne ripetuti spesso senza fondamento.

L‘omosessualità ha la sua causa principale in relazioni famigliari che non favoriscono l’identificazione del figli maschio con il padre, perché questo, rappresentante della mascolinità, non è vissuto come modello positivo per vari motivi (debole, assente, oppure violento, freddo…). Fallita l’identificazione con il padre e la mascolinità che questo rappresenta, il bambino si rifugia in tanto rassicurante quanto falsa femminilità, restando sempre spaventato e insieme attratto dal mondo maschile.

Per questo motivo intervenire precocemente sulle relazioni che il bambino ha con la madre, il padre e altre figure maschili presenti in famiglia (nonni, fratelli eccetera), può aiutare il bambino a costruirsi una identità di genere consonante con la propria realtà biologica. E’ evidente che il lavoro di prevenzione dell’omosessualità deve coinvolgere tutta la famiglia e modificare le relazioni tra i suoi membri; tutti devono essere coinvolti nel compito di fornire al bambino un rassicurante modello di identificazione.

Lo sforzo degli autori è volto a prevenire, con consigli, esempi e spiegazioni, che il bambino con un disturbo dell’identità sessuale sia costretto a diventare omosessuale, senza che nessuno abbia fatto niente per prospettargli un futuro diverso. Tra i vari capitoli anche uno dedicato alle bambine “maschiaccio” e alla struttura del lesbismo. Il contenuto del libro può essere sintetizzato con questa frase: “Ciò che ogni genitore può fare, è fornire ai propri figli l’ambiente famigliare migliore che gli è possibile procurare”(Ibidem, p. 18.).

La Guida, tuttavia, non è un libro adatto soltanto a genitori ed educatori; grazie alla competenza e all’esperienza del dott. Nicolosi questo volume è un utile strumento per chiunque voglia approfondire in modo serio e documentato il tema dell’omosessualità.

In conclusione del lavoro troviamo queste importanti parole: “E’ la nostra convinzione che l’umanità debba vivere in conformità con l’ordine naturale, al fine di realizzarsi pienamente. Noi crediamo che la complementarietà sessuale e l’eterosessualità siano il fondamento di questo ordine naturale. Tutte le volte che neghiamo l’importanza delle differenze sessuali, non rispettiamo l’integrità della condizione umana”(Ibidem, p. 220.).

Bibliografia:

– Catechismo della Chiesa Cattolica, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1992; è necessario consultare gli articoli sul tema dell’omosessualità tramite la Corrigenda di contenuti, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana.
– Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera sulla cura pastorale delle persone omosessuali, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1986.
– Congregazione per la Dottrina della Fede, Alcune considerazioni concernenti la Risposta a proposte di legge sulla non discriminazione delle persone omosessuali, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1992.
– Congregazione per la Dottrina della Fede, Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra le persone omosessuali, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2003.
– J. Nicolosi, Omosessualità maschile: un nuovo approccio, Milano, Sugarco edizioni, 2002.
– J. Nicolosi, L. Ames Nicolosi, Omosessualità, una guida per i genitori, Milano, Sugarco edizioni, 2003.
– Pontificio Consiglio per la Famiglia (a cura di), Lexicon, Bologna, EDB, 2003.
– G. van den Aardweg, Omosessualità & speranza, Milano, Edizioni Ares, 1999.


Roberto Marchesini