La pillola omicida

Matrimonio e Famiglia
LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO*
articolo fornito da Frsst53
Per contraccezione d’emergenza (CE) si intende ”qualsiasi farmaco o strumento usato dopo un rapporto non protetto per prevenire una gravidanza indesiderata”(Gemzell-Danielsonn,2004).
Nel 2006 è stata approvata negli Stati Uniti la vendita di Levonorgestrelcomeprodotto acquistabile senza ricetta.
Dal 1999 il Levonorgestrel, approvato dalla Food and Drug Administration (FDA), era in vendita negli Stati Uniti solo su prescrizione medica.
Solo nel 2003 una commissione di esperti convocata dalla FDA ne autorizzò la vendita come farmaco da banco.
Tuttavia la decisione, presa da un consenso di esperti piuttosto che sulla base di evidenze dimostrate dagli studi clinici, fu molto controversa tanto da essere esecutiva dopo tre anni.

Le politiche di diffusione massima della CE si sviluppano dall’idea che la sua pronta disponibilità abbia la potenzialità di ridurre della metà il numero di interruzioni volontarie di gravidanza.
Per dimostrare l’efficacia del Levonorgestrel sarebbe necessario condurre uno studio randomizzato in doppio cieco con placebo, mai condotto in quanto giudicato eticamente inaccettabile a causa della supposta maggiore efficacia del farmaco rispetto al placebo.
Il farmaco è stato invece confrontato in studi randomizzati con altre forme di CE (metodo Yuzpe: associazione estro-progestinica a vari dosaggi).
Un recente studio ripropone la discussione sull’efficacia del farmaco (Raymond E.et al-2007); questa metanalisi (23 studi)  ha evidenziato che l’aumento della disponibilità della CE porta ad un aumento dell’uso senza in alcun modo ridurre il numero di gravidanze indesiderate e di aborti volontari: ”si può calcolare che al 90% la sua efficacia è maggiore del 23%”; gli autori affermano, cioè, che l’efficacia è almeno del 23%, ma che essa non può essere stabilita con certezza.
In un’ulteriore metanalisi (8 studi randomizzati-Polis CB et al-2007) ,nonostante un aumento dell’uso della CE nel gruppo in cui il farmaco era dato in anticipo, non si è trovata nessuna significativa differenza nel numero di gravidanze tra i due gruppi.
Gli studi condotti su popolazioni ad accesso facilitato e immediato alla CE confrontate con popolazioni ad accesso standard sono concordi nell’affermare che, favorendo l’accesso alla CE, il suo utilizzo aumenta significativamente senza una riduzione delle gravidanze indesiderate e degli aborti volontari.
Nel 2001 la CE è stata introdotta come farmaco da banco in Inghilterra : nonostante gli enormi sforzi di informazione e le centinaia di migliaia di dosi vendute, il numero degli aborti continua a crescere. Così in Scozia e in Svezia. (In Spagna, altra nazione in cui la CE è ad accesso facilitato, tra il 2006 e il 2007 il numero delle interruzioni di gravidanza è aumentato del 10% ; la percentuale delle ragazze sotto i 19 anni, che nel 1997 era il 5,7%, nel 2007 è salita al 13,7% -dati del Ministero della Salute Pubblica- novembre 2007-  N. D. R.)
 
 
Altri due importanti dati emergono dagli studi e sono da considerare:
·         la modifica delle abitudini contraccettive con il conseguente aumento dei rapporti che possono portare a una gravidanza indesiderata.
Uno studio di Raymond EG del 2008 riporta che, a parità di numero di gravidanze, il gruppo con accesso facilitato assume più frequentemente la CE (23% vs 3%) ed è esposto ad un aumento significativo degli atti sessuali a rischio in particolare ,cosa molto importante per la valutazione efficacia/fallimento della stessa, nel periodo ovulatorio: o vi è una riduzione di efficacia della CE nella popolazione ad accesso facilitato (!) o vi è un reale aumento di rapporti non protetti con maggiore evenienza di gravidanze non desiderate.
·         l’aumento di malattie sessualmente trasmesse. 
Nella maggior parte degli studi non vi è un aumentato rischio di malattie sessualmente trasmesse (MST) ma quasi tutti gli studi considerano un periodo di follow-up tra 3 e 12 mesi, periodo troppo breve per valutare l’impatto sulle abitudini sessuali della popolazione; inoltre “nessuno studio ha coinvolto gli uomini, ma anch’essi sono implicati e possono influenzare le scelte contraccettive” (Stanford JB).
In conclusione è importante sottolineare tre aspetti:
1) negli ultimi anni si è osservata nella letteratura scientifica una revisione critica dell’efficacia della CE che  indica una riduzione della sua efficacia rispetto ai dati dei primi risultati pubblicati; proprio a partire da questi risultati erronei la CE si è diffusa comportando vantaggi soprattutto per le industrie farmaceutiche.
2) gli sforzi di alcuni paesi per la più ampia diffusione della CE hanno portato ad un aumento del suo uso cui non è seguita la sostenuta riduzione di gravidanze non desiderate e aborti volontari, che sembrerebbero aumentati soprattutto tra le giovanissime. Questi dati depongono per la necessità di una revisione dell’utilità di tali politiche di diffusione.
3) un’ampia disponibilità della CE non è scevra da conseguenze sulla salute delle donne e degli uomini, in particolare nei riguardi della funzione riproduttiva. La falsa rassicurazione indotta dalla “pillola del giorno dopo” espone a comportamenti sessuali a rischio di MST e non favorisce l’impegno in politiche di educazione alla sessualità in particolare tra i giovani.
 
 
Riassunto tratto dall’articolo originale: Contraccezione d’emergenza. Efficacia dei farmaci nella prevenzione di gravidanze non desiderate – P.Vergani e M. Greco- Journal of Medicine and the Person. September 2008-vol.6-num.3-pp.123-126, cui si rimanda per i riferimenti bibliografici.
Dati ulteriori si possono trovare nel libro: L’uomo indesiderato; autore: Renzo Puccetti; editore: Società Editrice Fiorentina-2008; capitolo “La pillola del giorno dopo”.