(Il Tempo) Gli scienziati bocciano Darwin

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“Il Tempo”, domenica 27 ottobre 2002

«Adamo ed Eva non discendono dalla scimmia, la Bibbia dice il vero»

La conclusione di geologi, genetisti e astrofisici cattolici riuniti
nella Capitale LA CREAZIONE del mondo e di Adamo ed Eva, così come raccontata dalla
Bibbia, va presa alla lettera, come una verità assoluta e non un mito
fantastico: ad affermarlo sono un gruppo di scienziati e teologi cattolici
che, in un convegno in corso a Roma, hanno esortato la Chiesa a contrastare
con più decisione le teorie evoluzionistiche e a non essere succube delle
mode scientifiche del momento. Genetisti, geologi, astrofisici, in tutto una
ventina di persone provenienti dagli Stati Uniti e da vari paesi europei
(Russia compresa), ma non dall’Italia, si sono incontrati per la prima volta
a Roma, per iniziativa del centro americano «Kolbe di studi sulla
Creazione», per creare le premesse teoriche, ciascuno all’interno della
propria specializzazione, di un contrattacco cattolico all’evoluzionismo.
Gli scienziati hanno partecipato giovedì alla messa privata del Papa e ieri
hanno incontrato il cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione
per la Dottrina della Fede. «Il darwinismo è riuscito a dimostrare i
mutamenti all’interno di una stessa specie, ma non l’apparire di nuove
specie; non ha portato prove, fatti», ha osservato il professor Dominique
Tassot, presidente del Centro francese di «Studi e di Prospettive sulla
Scienza». «Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è di far comprendere,
soprattutto ai cattolici, che ciò che la scienza afferma non è la verità
assoluta, a cui si deve piegare anche la religione, ma una serie di teorie
che possono modificarsi nel giro di pochi anni». «È dunque completamente
sbagliato – ha rimarcato – l’atteggiamento di quei teologi che si affrettano
a cercare di spiegare la Bibbia alla luce delle ultime rivelazioni
scientifiche. È meglio partire dalla premessa che l’autore della Bibbia è
anche autore della Creazione e quindi il libro della Genesi non può
contenere falsità». «Ad esempio – ha spiegato – le grandi inondazioni
raccontate dalla genesi biblica vennero contestate, a partire dal
diciottesimo secolo, da teorie della stratificazione geologica che oggi pero
’ sono, a loro volta, messe in discussione». «Molte argomentazioni, di vari
settori scientifici, sono state presentate contro la Scrittura. Adesso sono
state dimenticate. Erano prive di valore», ha osservato.
Intanto, da Rimini, dove ha preso parte all’annuale convegno di Studi
Cattolici, don Michele Simoulin, responsabile per l’Italia della Fraternità
Sacerdotale San Pio X fondata da Marcel Lefebvre, ha sintetizzato così lo
stato dei contatti in corso con il Vaticano. «C’è – ha precisato don
Simoulin – una difficoltà a capirci soprattutto su un fatto: noi vogliamo
più che la liturgia. Il Vaticano sembra disposto a concederci di poter
celebrare la Santa Messa di San Pio X purché taciamo sul resto che non va.
Noi però non possiamo tacere perchè si tratta della fede. Non è infatti per
noi che facciamo questa battaglia, ma per tutta la Chiesa. Nella situazione
attuale poi non si sa più dove è la verità e dove è l’errore: i fedeli
vivono in una confusione tremenda e non sanno più che cosa sia vero e che
cosa sia falso».