(Il Nuovo) Allarme Onu: mancano figli, il mondo si spopola

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Un rapporto delle Nazioni Unite prevede un drastico calo demografico entro il 2050. Lo spauracchio della sovrappopolazione è da sostituire. Calano le nascite perfino in India e Cina.

Allarme Onu: mancano figli, il mondo si spopola

Un rapporto delle Nazioni Unite prevede un drastico calo demografico entro il 2050. Lo spauracchio della sovrappopolazione è da sostituire. Calano le nascite perfino in India e Cina.

LONDRA – La futura sovrapopolazione, lo spauracchio che gli scienziati di tutto il mondo agitano da tempo davanti alle massime istituzioni del pianeta, non sarebbe più un problema in grado di preoccupare l’umanità.

Anzi: il vero rischio, stando a quanto afferma un rapporto delle Nazioni Unite anticipato a Londra dal domenicale Sunday Times, sarebbe quello di un progressivo spopolamento della terra. La crescita demografica, infatti, è ai minimi storici. Le previsioni che volevano il nostro pianeta abitato da almeno dieci-undici miliardi di persone tra mezzo secolo hanno fallito. Secondo gli studi dell’Onu gli abitanti del vecchio pianeta Terra saranno poco più di otto miliardi nel 2050 e potrebbero addirittura calare di mezzo miliardo 25 anni dopo.

Un drastico calo demografico, insomma, che fa temere addirittura per le sorti dell’umanità. Il tasso medio di figli per ogni donna del pianeta, infatti, nei prossimi cinquant’anni, è destinato a scendere dagli attuali 2,7 figli a 1, 83. L’Occidente industrializzato, ovviamente, contribuisce di gran lunga ad abbassare questa media. Il crollo, per giunta, potrebbe essere anche peggiore di quello preventivato. D’altronde, il rapporto biennale avrebbe registrato un sostanziale mutamento di situazione negli ultimi due anni. Le previsioni dello studio messo a punto nel Duemila, infatti, davano una media di 2,1 figli per donna.

Nelle zone più industrializzate del pianeta, comunque, il tasso medio resta dell’1,6. E l’Italia è tra i fanalini di coda, con l’1,2. Davanti alla Russia, che registra l’1,14.

Se qui il fenomeno era noto, però, la sorpresa arriva dai paesi dove la crescita, finora, era stata altissima. Paesi come l’Iran, il Brasile, la Tunisia, l’India e perfino la Cina, registrano un drastico calo demografico.

Un calo che ha un’altra, drammatica, faccia della medaglia: l’invecchiamento progressivo della popolazione. In Europa, ad esempio, i cittadini con più di 65 anni aumenteranno, entro il 2025, dal 15,4 per cento al 22,4.

(03 FEBBRAIO 2003, ORE 7.24) Il Nuovo