(GWN) Una nuova stagione del dialogo tra scienza e fede

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GWN n.16

GWN ­ Guidato dal Pontificio Consiglio della Cultura, supportato economicamente dalla Templeton Foundation e realizzato dalla Pontificia Università Lateranense (PUL), dalla Pontificia Università Gregoriana (PUG) e dal Pontificio Ateneo Regina Apostolorum (UPRA), è stato presentato il 6 maggio presso la prestigiosa residenza della Pontifica Accademia delle Scienze, il progetto STOQ (Science, Theology and the Ontological Quest- Scienza, Teologia e questioni Ontologiche).
Il cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, di un progetto ha spiegato che il progetto STOQ «è chiamato a diventare una pietra miliare nella storia dei rapporti tra la Chiesa e la Scienza». Esso coincide con «una nuova stagione del dialogo tra scienza e fede».
«In effetti – ha commentato Poupard – il Progetto si inserisce in un clima profondamente cambiato, sia da parte degli scienziati che da parte della Chiesa cattolica».
«La Chiesa ha bisogno della scienza – ha sottolineato il cardinale- e la scienza ha bisogno della religione. La scienza può purificare la religione dall¹errore e dalla superstizione. Come forma di conoscenza della verità, la Chiesa non può fare a meno della scienza.
La religione, dal canto suo, può purificare la scienza dall¹idolatria dello scientismo e dai falsi assoluti. … La scienza ha bisogno di ricuperare la sua dimensione sapienziale, come spesso ricorda Giovanni Paolo II, cioè, una scienza alleata con la coscienza, affinché nel trinomio scienza-tecnologia-coscienza sia servita la causa del vero bene dell¹uomo, di tutto l¹uomo e di tutti gli uomini».
Il progetto in concreto mira a favorire il confronto di pensiero tra le chiese e comunità ecclesiali cristiane con il mondo scientifico. Il suo scopo è di formare personale specializzato nel campo del dialogo tra scienza e fede, tramite programmi specifici di studio all¹interno di ogni singola Università. Tali programmi sono destinati, sia agli studenti di filosofia e teologia delle facoltà romane, sia a universitari con una solida formazione scientifica che desiderino una conoscenza approfondita delle implicazioni filosofiche e teologiche della scienza moderna.
Ciascuna delle tre università svilupperà un area di ricerca: mentre l¹Università Gregoriana si incentrerà sui ³problemi di una fondazione della filosofia della scienza e della natura², l¹Università Lateranense si dedicherà alla formalizzazione sistematica del rapporto fra discipline scientifiche e umanistiche, usando la neonata disciplina dell¹ontologia formale, con particolare attenzione ad una ³Antropologia per il Terzo Millennio² e l¹Ateneo Regina Apostolorum si dedicherà invece ai ³Rapporti fra Teologia, Filosofia e Scienze della vita², con particolare attenzione ai risvolti etici, nei ossia bioetica.
Oltre ai programmi di studio, il progetto prevede la realizzazione di un insieme coordinato di attività e iniziative, tra cui, la definizione di programmi congiunti con altre Università, come Princeton, o la Harvard Divinity School, con la possibilità di ottenere un doppio riconoscimento; borse di studio per la realizzazione di tesi dottorali nelle principali Università del mondo; l¹organizzazione di un Convegno Internazionale, a Novembre 2004, nel Corso del Secondo Anno Accademico del Progetto, con la partecipazione di scienziati, teologi e filosofi da tutto il mondo per discutere insieme su alcune questioni della massima attualità nel campo del dialogo tra Scienza e Religione; pubblicazioni elettroniche e cartacee sui temi relativi ai principali argomenti del progetto, con speciale attenzione alla creazione di un sito web di scambio di informazione su questioni di scienza e fede.