(CorSera) La 194 ridotta a fabbrica di aborti

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CorSera 22 novembre 2005 

E l’Udc insiste con l’indagine parlamentare: «Risultati entro gennaio»


Il Vaticano: «Violato lo spirito della 194»


L’Osservatore Romano, organo della Santa Sede, rilancia: «Consultori meri dispensatori di certificati per l’aborto»






ROMA – Mentre l’Udc mette nero su bianco la richiesta per un’inchiesta parlamentare che faccia luce sull’attuazione della legge sull’aborto, il Vaticano prende ufficialmente posizione sulla 194. «La legge 194 è stata mal applicata, fino ad ora, nella sua integralità, ne è stato violato lo spirito». A sottolinearlo è l’Osservatore Romano, che ribadisce ancora una volta che la legge «nata per legalizzare l’aborto, oltre le compromissioni, le intrinseche negatività e contraddizioni, dovrebbe avere quale tendenziale obiettivo addirittura la prevenzione dell’aborto stesso». «Si è ritenuto – commenta l’organo di stampa della Santa Sede – che l’unica forma di prevenzione all’interruzione volontaria della gravidanza fosse la contraccezione. Ed in tal senso i consultori familiari invece che centri di vita sono stati, in larga parte, purtroppo, meri dispensatori di certificati per l’aborto».

«Si rimane perplessi – scrive ancora l’Osservatore – per chi si scaglia contro quanti hanno auspicato la presenza di volontari del Movimento per la vita nei consultori. Questa ipotesi, che ha suscitato polemiche tra centro destra e centro sinistra, è – ricorda la nota del giornale della Santa Sede – prevista dalla legge 194, che indica un’esigenza profonda del collegamento organico tra strutture pubbliche demandate alla rimozione delle cause di aborto e quel volontariato che, in povertà di mezzi, ha dimostrato in questi 30 anni di attività di svolgere un servizio di altissimo valore sociale».

INDAGINE PARLAMENTARE – Quanto all’indagine parlamentare, l’Udc procede sulla linea annunciata dal segretario Cesa. E fa recapitare, con una lettera inviata alla Commissione Affari sociali di Montecitorio che reca come prima firma quella del capogruppo centrista, Luca Volonté, la richiesta dell’istituzione di una commissione ad hoc. Il fine è una «indagine conoscitiva diretta ad acquisire notizie ed informazioni sull’esperienza della legge 194 in questi anni, al fine di fornire al Parlamento opportuni elementi di valutazione sulla sua corretta applicazione» della legge sull’interruzione di gravidanza. «Visto l’approssimarsi della fine della Legislatura – conclude Volontè nella lettera – la Commissione potrebbe concludere l’indagine alla fine del prossimo mese di gennaio».