(CorSera) GPII: Giovani non sprecate l’estate

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Alla vigilia delle ferie, l’invito a respingere «i falsi ideali di liberta e felicità»

«Giovani, non sprecate l’estate»

Appello del Papa: riscoprite il valore della castità e dell’impegno



CITTA’ DEL VATICANO – Giovanni Paolo II è tornato ieri a chiedere ai giovani di rinunciare ai rapporti sessuali fuori dal matrimonio e di approfittare del periodo delle vacanze estive per ridare respiro alla loro vita interiore, evitando di «bruciarsi nella dissipazione». E’ un appello forte al rispetto della castità che il Papa ha lanciato cogliendo l’occasione del centenario della morte di santa Maria Goretti, la bambina di Nettuno che preferì farsi uccidere da un ragazzo, Alessandro Serenelli, piuttosto che perdere la verginità.
<P><BR>«Le vacanze estive, che alcuni cominciano proprio in questi giorni, se non vengono “bruciate” nella dissipazione e dal semplice divertimento, possono diventare un’occasione propizia per ridare respiro alla vita interiore», ha detto il pontefice che è apparso molto affaticato. Il Papa si è in realtà augurato che «tutti», anche «gli adolescenti e i giovani» in particolare, «scoprano il valore e l’importanza della castità per costruire la civiltà dell’amore». <BR>Giovanni Paolo II ha insistito sull’attualità del messaggio lasciato da santa Maria Goretti con il suo «rifiuto di ogni compromesso con il male» e con la sua disponibilità a «pagare di persona, anche con la morte, la fedeltà a Dio e ai suoi comandamenti». E ha denunciato i mali della nostra società nella quale il sesso viene esaltato quotidianamente da giornali e riviste. <BR>«Oggi – ha detto ai pellegrini venuti a piazza San Pietro per l’appuntamento dell’Angelus – si esaltano spesso il piacere, l’egoismo o addirittura l’immoralità, in nome di falsi ideali di libertà e di felicità». «Bisogna riaffermare con chiarezza – ha aggiunto reclamando un’inversione di tendenza – che la purezza del cuore e del corpo va difesa, perché la castità “custodisce” l’amore autentico». <BR>Non è certo la prima volta che Papa Wojtyla lancia appelli in favore della castità. E non ha mai esitato a farlo proprio davanti ai giovani, in occasione delle Giornate Mondiali. E’ riuscito perfino a sollecitare il rispetto della castità rivolgendosi a personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport, i cui comportamenti possono incoraggiare l’emulazione da parte dei giovani. Due anni fa ha raccomandato ai calciatori della Roma di rispettare non solo l’etica sportiva, ma anche di praticare le virtù come «la castità e la temperanza». Dopo le preghiere dell’Angelus, Papa Wojtyla ha rivolto un appello in favore degli emigrati, chiedendo che tutti i governi aderiscano alla convenzione internazionale sulla protezione dei diritti dei lavoratori migranti e dei loro familiari, adottata dalle Nazioni Unite nel 1990. <BR>Nel definirlo un «traguardo giuridico» di straordinaria importanza, il pontefice ha fatto presente che una più vasta adesione degli Stati può rafforzarne l’efficacia. Giovanni Paolo II si è poi accomiatato dai fedeli, augurando «buone vacanze» a tutti con un «arrivederci a Castelgandolfo». Fino a settembre, infatti, l’incontro domenicale con il Papa avrà luogo nella sua residenza estiva dove si trasferirà giovedì prossimo. Il pontefice ha rinunciato alle vacanze in montagna. Durante l’estate porterà a termine un libro sulla sua esperienza episcopale e preparerà i discorsi per i suoi viaggi in Slovacchia e in Mongolia. <BR>
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<P><B>Bruno Bartoloni</B></P>