(CorSera) Droga: accolte le indicazioni delle comunità terapeutiche

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«Niente tolleranza verso gli spinelli»

Disegno di legge del governo: scomparirà l’uso personale

Fini: dose massima per ogni droga, poi il carcere.

di Alessandra Arachi DAL NOSTRO INVIATO
VIENNA – Tornano i limiti per la detenzione della droga: non ci
si potrà più difendere invocando l’uso personale.
Quella che la legge sugli stupefacenti del 1990 aveva chiamato
«modica quantità» e un referendum del 1993 aveva abolito si
chiamerà adesso «quantità massima tollerabile».
Saranno limiti calcolati per eccesso rispetto alla tolleranza
alla droga di un tossicodipendente.
Ma saranno precisi e segneranno il confine tra le sanzioni
penali e quelle amministrative.

NESSUNA TOLLERANZA PER LE DROGHE LEGGERE
– Non importa che droga si avrà in tasca, in casa o ovunque:
hascisc o eroina, marijuana, cocaina, ecstasy.
Con il nuovo disegno di legge del governo [che accoglie le
indicazioni delle comunità di recupero dei tossicodipendenti
cattoliche, NdR] le droghe avranno un’unica distinzione: droghe
sintetiche, in una tabella, tutte le altre nella seconda.
Nessuna tolleranza per quelle che, un tempo, venivano chiamate
droghe «leggere», gli spinelli, per capirci.

GLI ANNUNCI DI FINI
– Il vice-premier Gianfranco Fini lo aveva annunciato un anno
fa proprio qui all’Onu, alla sessione mondiale sulla lotta
agli stupefacenti: «Cambieremo la legge sulla droga».
E ieri è tornato al Palazzo delle Nazioni Unite di Vienna per
spiegare che il disegno di legge è pronto, prossimo ad arrivare
sul tavolo di Palazzo Chigi, insieme al prefetto Pietro Soggiu,
capo del dipartimento nazionale antidroga, ad Alfredo Mantovano,
sottosegretario all’Interno e a Claudio Moreno, nostro
ambasciatore all’Onu.

«Mi aspetto critiche, ma non le temo» ha detto Fini.
E poi ha aggiunto: «Con questo disegno di legge intendiamo
colmare un caos normativo che proprio il referendum del ’93
aveva creato.
Ma non abbiamo intenti repressivi: infatti il
tossicodipendente che verrà trovato in possesso di qualsiasi
quantità di droga non verrà punito se accetta di seguire un
percorso di recupero, in un servizio pubblico o in una
comunità».

LE SANZIONI
– Per tutti gli altri le pene varieranno proprio in relazione
al possesso: sotto la soglia della «massima quantità tollerabile»
le sanzioni amministrative andranno dal ritiro della patente,
del passaporto o del porto d’armi, ma anche del permesso di
soggiorno turistico.
Sopra questa soglia si rischiano da sei a vent’anni di carcere.
Ma per i tossicodipendenti gli ultimi sei anni della pena
potranno essere scontati in un luogo protetto di recupero
(oggi sono gli ultimi quattro anni di pena).
Un’altra novità saranno le tabelle delle droghe sintetiche:
la lista di quelle illegali verrà aggiornata in tempo reale.
«E’ l’unico modo per cercare di contrastare i produttori, abili a modificare le molecole con grande rapidità» ha spiegato Mantovano.

LE CRITICHE
– Sono subito arrivate le critiche al disegno di legge, in prima linea i Radicali, i Verdi e Livia Turco, ex-ministro degli Affari sociali: «Reintrodurre la modica quantità significa infatti colpire i tossicodipendenti, riempire le carceri di ragazzi e rinunciare a colpire il grande traffico».
Dura e laconica anche la reazione di Rosi Bindi, ex-ministro della Sanità: «L’annuncio di Fini è sconcertante».

(C) Corriere della Sera, 17 aprile 2003