(CESNUR) Anche il mondo del fumetto combatte la Chiesa

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Stereotipi anti-cattolici nei fumetti: 1602 della Marvel


di Stefano Priarone

Nel 2003 la Marvel Comics (la famosa casa editrice di fumetti) ha pubblicato la miniserie di otto numeri 1602, nella quale le avventure dei vari Uomo Ragno, X-Men e Capitan America (i suoi personaggi più famosi) sono ambientate nel Seicento, soprattutto in Inghilterra e Spagna. La miniserie, scritta dal celebre Neil Gaiman, anche romanziere di successo (i suoi romanzi Coraline e American Gods sono editi in Italia da Mondadori) e disegnata da Andy Kubert, è un esempio da manuale di anticattolicesimo.

C’è l’Inquisizione spagnola, crudelissima, che perseguita i “mutanti” (gli esseri dotati di superpoteri) e c’è una Chiesa corrotta fino all’idiozia (il legato papale, perplesso dall’operato del Grande Inquisitore, troppo “morbido” con i mutanti, tenta di accoltellarlo: non avrebbe potuto semplicemente farlo rimuovere dall’incarico)?


E c’è anche un’allusione al controverso caso ottocentesco di Edgardo Mortara: si scopre infatti che il Grande Inquisitore è un ebreo dotato di superpoteri, che arruola i mutanti per le sue ambizioni personali (il dominio del mondo) anziché bruciarli.


Il nuovo Inquisitore gli dice:


“Sai, prima di venire qui, ho letto tutto quello che ho trovato su di te nelle carte del Vaticano, Enrico. Non avremmo mai dovuto fidarci di te. Sei nato ebreo, nel Ghetto di Venezia. Quando avevi cinque anni, ti sei allontanato dal Ghetto.


Sei stato… preso e battezzato, da un prete troppo comprensivo che ti aveva preso in simpatia. Probabilmente eri un bel bambino per essere un ebreo.


Quando gli ebrei chiesero che fossi restituito, il Santo Padre spiegò che, anche se gli dispiaceva, non avrebbe sacrificato la tua anima.


Spiegò che, purtroppo, restituire un bambino battezzato agli assassini di Cristo l’avrebbe condannato all’inferno”.


E’ evidente l’allusione al complesso caso Mortara (il bambino ebreo battezzato  che il Papa non restituisce alla sua gente), citato nel modo più anticattolico possibile.


Mortara (1851-1940), ebreo nella Bologna che allora era parte dello Stato Pontificio, era stato battezzato da una domestica mentre sembrava in punto di morte. Quando si seppe la cosa, l’allora pontefice Pio IX (1846-1878), convinto che fosse suo dovere allevare cristianamente chi era stato battezzato, fece trasferire il bambino a Roma, dove avrebbe ricevuto una educazione cattolica fino a 18 anni, quando avrebbe potuto scegliere fra ebraismo e cristianesimo. Il pontefice fece questa scelta incurante delle numerose proteste internazionali (veniva accusato di strappare un bambino ai genitori) non per odio antiebraico, ma perché, dal suo punto di vista,  la riteneva obbligata.


Mortara, raggiunta la maggiore età,  non solo scelse il cattolicesimo, ma entrò persino nell’ordine dei Canonici Regolari, assumendo il nome di Pio, in onore del pontefice. 


La Chiesa, nel fumetto Marvel, sembra invece più che antigiudaica, persino antisemita e la giustificazione addotta dal Papa di 1602 è molto diversa da quella di Pio IX. 


Subdola, ma altrettanto evidente, l’allusione alla pedofilia dei sacerdoti (strombazzatissima in America): il prete che battezza Enrico è chiaramente un pedofilo (da notare le righe di sospensione “sei stato… preso”).


E’ una pagina di fumetto (qui riprodotta) che andrebbe mostrata a tutti quelli che negano la presenza di stereotipi anticattolici nei media occidentali.


Un certo stereotipo anticattolico albionico  (Gaiman è inglese, anche se da anni vive negli Stati Uniti) si vede anche nel fatto che nella storia  la Regina Elisabetta (1558-1603) è un personaggio molto positivo, mentre il suo successore, Giacomo I Stuart (figlio della “papista” Mary, fatta decapitare da Elisabetta nel 1587), sovrano dal 1603 al 1625,  è malvagio e corrotto.


Gaiman (tra l’altro autore indubbiamente colto, il che è un’aggravante) non è nuovo ad attacchi  al cattolicesimo. 


Nel suo capolavoro a fumetti Sandman (una serie durata 75 numeri poi raccolti in dieci volumi) William Shakespeare guarda con ostilità al “papismo” del collega Ben Johnson, mentre sembra ormai provata la fede cattolica del padre del bardo di Avon e secondo non pochi studiosi anche il figlio era devoto alla Chiesa di Roma. 


La miniserie è stata pubblicata in italiano da Panini Comics in due volumi della collana 100% Marvel, che si possono trovare nei negozi di fumetti o nelle librerie più fornite.